29 735 résultats
21031Belle lithographie originale de 1869 environ, réalisée pour la série Actes et histoire du Concile œcuménique de Rome : 1869 Auteur : F.Benoist et E. Cicéri Dimensions : 48 X 33 cm
Mm 225x225 Brossura editoriale di pp. 48 con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo.Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
Veduta della città edita a Parigi da Pierre Aveline, allivo di Gabrielle Perelle, dal quale riprende molto la maniera di incidere. Lastra nella tiratura di Pierre Crepy, databile circa al 1730.La veduta fa parte di una serie dedicata a tutte le città del mondo.Acquaforte, lievo restauri ai margini bianchi, nel complesso in buono stato di conservazione. Rara. Veduta della città edita a Parigi da Pierre Aveline, allivo di Gabrielle Perelle, dal quale riprende molto la maniera di incidere. Lastra nella tiratura di Pierre Crepy, databile circa al 1730.La veduta fa parte di una serie dedicata a tutte le città del mondo.Acquaforte, lievo restauri ai margini bianchi, nel complesso in buono stato di conservazione. Rara.
Veduta della città edita a Parigi da Pierre Aveline, allivo di Gabrielle Perelle, dal quale riprende molto la maniera di incidere. Lastra nella tiratura di Pierre Crepy, databile circa al 1730.La veduta fa parte di una serie dedicata a tutte le città del mondo.Acquaforte, lievo restauri ai margini bianchi, nel complesso in buono stato di conservazione. Rara. Veduta della città edita a Parigi da Pierre Aveline, allivo di Gabrielle Perelle, dal quale riprende molto la maniera di incidere. Lastra nella tiratura di Pierre Crepy, databile circa al 1730.La veduta fa parte di una serie dedicata a tutte le città del mondo.Acquaforte, lievo restauri ai margini bianchi, nel complesso in buono stato di conservazione. Rara.
Veduta della città edita a Parigi da Pierre Aveline, allivo di Gabrielle Perelle, dal quale riprende molto la maniera di incidere. Lastra nella tiratura di Pierre Crepy, databile circa al 1730.La veduta fa parte di una serie dedicata a tutte le città del mondo.Acquaforte, lievo restauri ai margini bianchi, nel complesso in buono stato di conservazione. Rara. Veduta della città edita a Parigi da Pierre Aveline, allivo di Gabrielle Perelle, dal quale riprende molto la maniera di incidere. Lastra nella tiratura di Pierre Crepy, databile circa al 1730.La veduta fa parte di una serie dedicata a tutte le città del mondo.Acquaforte, lievo restauri ai margini bianchi, nel complesso in buono stato di conservazione. Rara.
Veduta della città edita a Parigi da Pierre Aveline, allivo di Gabrielle Perelle, dal quale riprende molto la maniera di incidere. Lastra nella tiratura di Pierre Crepy, databile circa al 1730.La veduta fa parte di una serie dedicata a tutte le città del mondo.Acquaforte, lievo restauri ai margini bianchi, nel complesso in buono stato di conservazione. Rara. Veduta della città edita a Parigi da Pierre Aveline, allivo di Gabrielle Perelle, dal quale riprende molto la maniera di incidere. Lastra nella tiratura di Pierre Crepy, databile circa al 1730.La veduta fa parte di una serie dedicata a tutte le città del mondo.Acquaforte, lievo restauri ai margini bianchi, nel complesso in buono stato di conservazione. Rara.
Veduta del palazzo di Montecitorio, tratta dal terzo volume del Nouveau Theatre de l'Italie pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Blaeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia.Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da artisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, stampata su carta vergata coeva, con margini, in buono stato di conservazione. Bibliografia Cremonini pp. 83-90
Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Cremonini pp. 83-90
Incisione in rame all’acquaforte, b/n, cm 12 x 20 (alla lastra), in basso a sn. “Gravé par Israel Silvestre” (e il numero 2 poco sopra all’inizio della dicitura), in basso a destra “Avec privil. du R.”; foglio in primo stato, con bella filigrana di gallo (o rapace) con ali spiegate. Silvestre Israel (Nancy, 3 agosto, 1621 – Parigi, 11 ottobre 1691), appartenente a una famiglia di artisti francesi, fu disegnatore e incisore. Dopo la morte dei genitori, nel 1631, fu mandato a Parigi con lo zio Israel Henriet, grazie al quale imparerà a disegnare e a incidere; e grazie allo zio conoscerà Callot e Della Bella. Tra il 1638 e il 1641 (si pensa nel 1640), Silvestre compirà un primo viaggio in Italia; un secondo viaggio sarà quello del 1643, un terzo nel 1653. Dopo la seconda visita in Italia vengono pubblicate le “Vues d’Italie (1643 circa). Fu artista fin troppo prolifico, numerosissime sono le sue opere, tant’è che è quasi impossibile redigerne un inventario completo, avendo egli realizzato circa mille pezzi. Tra queste citiamo: “Vues de Paris et des environs” (1645), “Ports de mer” (1648), “Paysages” (1654), un secondo set di “Vues d’Italie”, il “Balletto Reale Noces de Tétis” (1655), Vues de châteaux (1658) dedicate a Luigi XIV. Dal 1662; incise lastre per il re: “Course de têtes et de bagues” (1662), “Plaisirs de l’isle enchantée” (1664) e “Châteaux royaux”. Il suo stile fu, all’inizio, piuttosto sciolto, ma a partire dalla pubblicazione delle prime “Vues d’Italie” divenne più raffinato e delicato, acquisendo accuratezza e precisione senza essere asciutto; a volte era simile a quello di Jacques Callot o di Stefano della Bella, con i quali ebbe rapporti di amicizia e dei quali ottenne l’esclusiva per la pubblicazione delle lastre. Infatti, mettendo bene a frutto i risultati del lavoro di Henriet, alla sua morte, avvenuta nel 1661, riuscì a ereditarne le lastre e a ottenere il privilegio di stampa e la vendita delle opere di Callot e di Della Bella, escludendo altri stampatori da questa posizione (ottenne le lastre del Callot alla morte dello zio Henriette; di Della Bella nel 1684). La veduta fa parte della raccolta delle “Vues d’Italie”, in questo caso di quelle relative a Roma e dintorni. Nel rispetto del classico stile dell’autore, essa fonde elementi reali a fantasie pittoriche. Bella e rara prova particolarmente nitida.
Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia: Cremonini pp. 83-90 Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia: Cremonini pp. 83-90
Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, bella coloritura a mano, in buono stato di conservazione. Bibliografia: Cremonini pp. 83-90 Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, bella coloritura a mano, in buono stato di conservazione. Bibliografia: Cremonini pp. 83-90
Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Blaeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Blaeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Cremonini pp. 83-90
Veduta tratta dalla rara opera di Gabriel Perelle "Veües de Rome et des environs", pubblicata per la prima volta con imprint Paris: chez Mariette e contenente 20 tavole, non tuttte dedicate a Roma e dintorni.Gabriel Perelle era allievo di Daniel Rabel e collaboratore del pittore Simon Vouet."Il s'inspira dans ses compositions de Claude Lorrain, de Francisque Millet, mais il conserva une facture personnelle, qui fait reconnaître ses estampes à première vue" (Bénézit).Incisione in rame, con margini, in ottimo stato di conservazione. Veduta tratta dalla rara opera di Gabriel Perelle "Veües de Rome et des environs", pubblicata per la prima volta con imprint Paris: chez Mariette e contenente 20 tavole, non tuttte dedicate a Roma e dintorni.Gabriel Perelle era allievo di Daniel Rabel e collaboratore del pittore Simon Vouet."Il s'inspira dans ses compositions de Claude Lorrain, de Francisque Millet, mais il conserva une facture personnelle, qui fait reconnaître ses estampes à première vue" (Bénézit).Incisione in rame, con margini, in ottimo stato di conservazione.
1650278891650 c. 1650, Paris. P. Mariette excudit - Eau-forte 12,4 x 25,8 Dessinée et gravée par Silvestre. 2è état sur 3.De la plus belle suite de gravures de Silvestre.Planche montée dans papier postérieur à grandes marges.
1650278921650 c. 1650, Paris.12.3 Veuë du Palais Major de Rome (Sur le mont Palatin.)- Silvestre f. Israël ex. - H : 97 L : 173 - Faucheux : 12.3 - Baré : N° 905. Planche montée dans papier postérieur à grandes marges.
1650278931650 c. 1650, Paris.12.8 Veuë de Caprarole. Silvestre f. Israël excudit- H : 95 L : 170- de la Suite de 10 pièces sans numéros. Faucheux : 12.8 Baré : N° 723. Planche montée dans papier postérieur à grandes marges.
1650278941650 c. 1650, Paris.Veuë de l'Arc de Constantin a Rome. Silvestre F. Israël excudit- H : 98 L : 170 - Faucheux : 12.5 / Baré : N° 907- Cette image fait partie de la suite 12 : Vues de Rome et d'Italie.- de la Suite de 10 pièces sans numéros. Planche montée dans papier postérieur à grandes marges.
In 4? (cm 30), Brossura moderna in carta Varese, pagg.33 Stralcio di pagg. 33 (pagg. 469-502) con 37 ill. b.n. nt. contenente notizie relative alle scoperte archeolgiche presso: Vetulonia ("Scoperte di nuove sontuosi ripostigli, di circoli di pietre e di altre tombe ad inumazione e a cremazipone, durante gli scavi del 1899"); Castel Rubello; Roma ("Nuove scoperte nella citt? e nel suburbio"); Pompei ("relazione degli scavi fatti durante il mese di ottobre 1900"), ben conservato. L'articolo su Vetulonia (pagg. 28 ca.)? firmato da Isidoro Falchi ((Montopoli in Val d'Arno, 1838 ? Campiglia Marittima, 1914); quello su Castel Rubello da C. Franci; quello su Roma da Giuseppe Gatti (Roma, 1838 - Oriolo Romano, 1914); quello su Pompei da Antonio Sogliano (Napoli 1854 - ivi 1942).
In-4° pp. 34 con 7 tav. f.t. con le ill. dorate. Bross. edit. illustrata con rinforzo al dorso.
Pianta della città edita da Mattheus Seutter, inclusa nel suo "Atlas" del 1730. La pianta deriva da quella di Giovan Battista Falda del 1676, della quale è una fedele ed accurata riduzione. In alto a sinistra compare il ritratto del papa Benedetto XIII (1724-30) e a destra il suo stemma. In basso a sinistra un elenco del XIV rioni ed a destra una breve descrizione della città dal titolo di Rom. Sebbene stampata intorno al 1725, probabilmente in occasione del Giubileo visto l'inserimento delle Sette Basiliche, raffigura la città intorno al 1676. L'opera infatti non contempla le innovazioni architettoniche alla città durante il pontificato di Innocenzo XII e nemmeno il Porto di Ripetta del 1704. Matthäus Seutter (1678 - 1757) fu uno dei più importanti e prolifici editori tedeschi di mappe del XVIII secolo. Attivo, come incisore sotto la tutela dell'importante J. B. Homann. All'inizio del 1700 Seutter lasciò Homann per tornare ad Augusta, dove lavorò per l'importante editore d'arte Jeremia Wolff (1663 - 1724), per il quale incise mappe e altre stampe. Intorno al 1717 fondò la propria casa editrice cartografica indipendente ad Augusta. La maggior parte delle mappe di Seutter sono pesantemente basate, se non addirittura copie, di lavori precedenti fatti dalle calcografie Homann e De L'Isle. Ciononostante, dal 1731/32 Seutter era uno degli editori più prolifici del suo tempo e fu onorato dall'imperatore tedesco Carlo VI che gli diede il titolo di Geografo Imperiale, dopo il quale la maggior parte delle mappe successive includeva la denominazione Avec Privilege. Seutter continuò a pubblicare fino alla sua morte, all'apice della sua carriera, nel 1757. Incisione in rame, tipica coloritura a mano editoriale, in ottimo stato di conservazione. Map of the city edited by Mattheus Seutter, included in his "Atlas" of 1730. The map derives from that of Giovan Battista Falda of 1676, of which it is a faithful and accurate reduction. On the upper left is the portrait of Pope Benedetto XIII (1724-30) and on the right his coat of arms. In the lower left a list of the XIV districts and on the right a brief description of the city entitled Rom. Although printed around 1725, probably on the occasion of the Jubilee given the inclusion of the Seven Basilicas, it depicts the city around 1676. The work in fact does not contemplate the architectural innovations to the city during the pontificate of Innocenzo XII, nor the Port of Ripetta of 1704. Matthäus Seutter (1678 - 1757) was one of the most important and prolific German map publishers of the 18th century. Seutter was born the son of a goldsmith but apprenticed as a brewer. Apparently uninspired by the beer business, Seutter abandoned his apprenticeship and moved to Nuremberg where he apprenticed as an engraver under the tutelage of the prominent J. B. Homann. Sometime in the early 1700s Seutter left Homann to return to Augsburg, where he worked for the prominent art publisher jeremiad Wolff (1663 - 1724), for whom he engraved maps and other prints. Most of Seutter's maps are heavily based upon, if not copies of, earlier work done by the Homann and De L'Isle firms. Nonetheless, by 1731/32 Seutter was one of the most prolific publishers of his time and was honored by the German Emperor Karl VI who gave him the title of Imperial Geographer, after which most subsequent maps included the Avec Privilege designation. Copper engraving, typical editorial hand coloring, in excellent condition. Huelsen (1915): n. 121; Marigliani, Le Piante di Roma nelle Collezioni private, pag. 235, 140.
Pianta della città edita da Mattheus Seutter, inclusa nel suo Atlas Novus del 1730. La pianta deriva da quella di Giovan Battista Falda del 1676, della quale è una fedele ed accurata riduzione. Sebbene stampata intorno al 1725, probabilmente in occasione del Giubileo visto l'inserimento delle Sette Basiliche, raffigura la città intorno al 1676. L'opera infatti non contempla le innovazioni architettoniche alla città durante il pontificato di Innocenzo XII e nemmeno il Porto di Ripetta del 1704. E’ ancora riportato il terzo braccio di chiusura del colonnato di San Pietro, mai realizzzato. In alto a sinistra vedutine delle Sette Chiese principali e a destra stemma del papa Benedetto XIII (1724-1730). A sinistra in basso compare un elenco dei XIV rioni ed a destra una breve descrizione della città dal titolo Rom. In basso una scena allegorica con divinità fluviali. Matthäus Seutter (1678 - 1757) fu uno dei più importanti e prolifici editori tedeschi di mappe del XVIII secolo. Attivo, come incisore sotto la tutela dell'importante J. B. Homann. All'inizio del 1700 Seutter lasciò Homann per tornare ad Augusta, dove lavorò per l'importante editore d'arte Jeremia Wolff (1663 - 1724), per il quale incise mappe e altre stampe. Intorno al 1717 fondò la propria casa editrice cartografica indipendente ad Augusta. La maggior parte delle mappe di Seutter sono pesantemente basate, se non addirittura copie, di lavori precedenti fatti dalle calcografie Homann e De L'Isle. Ciononostante, dal 1731/32 Seutter era uno degli editori più prolifici del suo tempo e fu onorato dall'imperatore tedesco Carlo VI che gli diede il titolo di Geografo Imperiale, dopo il quale la maggior parte delle mappe successive includeva la denominazione Avec Privilege. Seutter continuò a pubblicare fino alla sua morte, all'apice della sua carriera, nel 1757. Acquaforte con coloritura editoriale, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia Marigliani p. 234, n. 139; Scaccia Scarafoni n. 223. Map of the city edited by Mattheus Seutter, included in his "Atlas" of 1730. The map derives from that of Giovan Battista Falda of 1676, of which it is a faithful and accurate reduction. Although printed around 1725, probably on the occasion of the Jubilee given the inclusion of the Seven Basilicas, it depicts the city around 1676. The work in fact does not contemplate the architectural innovations to the city during the pontificate of Innocent XII, nor the Port of Ripetta of 1704. It still shows the third arm of the closing of the colonnade of St. Peter, never realized. In the upper left corner views of the Seven Main Churches and on the right the coat of arms of Pope Benedict XIII (1724-1730). On the lower left is a list of the XIV districts and on the right a brief description of the city entitled Rom. At the bottom an allegorical scene with river gods. Matthaeus Seutter (1678 - 1757) was one of the most important and prolific German map publishers of the 18th century. Seutter was born the son of a goldsmith but apprenticed as a brewer. Apparently uninspired by the beer business, Seutter abandoned his apprenticeship and moved to Nuremberg where he apprenticed as an engraver under the tutelage of the prominent J. B. Homann. Sometime in the early 1700s Seutter left Homann to return to Augsburg, where he worked for the prominent art publisher jeremiad Wolff (1663 - 1724), for whom he engraved maps and other prints. Most of Seutter's maps are heavily based upon, if not copies of, earlier work done by the Homann and De L'Isle firms. Nonetheless, by 1731/32 Seutter was one of the most prolific publishers of his time and was honored by the German Emperor Karl VI who gave him the title of Imperial Geographer, after which most subsequent maps included the Avec Privilege designation. Copper engraving, typical editorial hand coloring, in excellent condition. Bibliografia Marigliani p. 234, n. 139; Scaccia Scarafoni n. 223.
Folio (480 x 310 mm), engraved dedication portrait frontispiece, 44 ENGRAVINGS OF 46 (LACKING PLATES 9 & 10), 22 of which are double-page, the plates and the text pages are paginated continuously from 1 to 52, faint staining to blank upper margins, some light browning, nineteenth-century half calf, covers detached. Berlin Catatalogue, 1864.
Grande folio (490 x 320 mm), frontespizio, 52 cc. (incl. 5 carte di testo e 47 fogli con 49 tavole). Le tavole includono un ritratto calcografico del dedicatario dell'opera Cardinal Pietro Ottoboni, pro-nipote del papa Alessandro VIII disegnato da Pietro Lucatelli, 29 tavole disegnate e incise da Pietro Sancti Bartoli (4-8, 24- 45, 49, 50). Leggere fioriture, normalemente non prossime alle incisioni; legatura in piena pelle coeva con minori difetti alle cuffie e agli angoli. Bella copia, completa e genuina. Lo stampatore é indicato al colophon: 'Ex Typographia Io: Francisci de Buagnis'.
176 p., iil.; 24 cm. Brossura editoriale. Molto buono
16343483Lugduni Batavorum, ex officina Elzeviriana. 1634. in-12 (13 x 7,7 cm), 8 ff., 310 pp., 17 ff., maroquin rouge, dos à cinq nerfs orné, triple filet encadrant les plats, roulette sur les coupes, dentelle intérieure, tranches dorées sur marbrures (reliure ancienne) titre-frontispice et portrait de l'auteur, bandeaux, cul-de-lampe, lettres ornées. Notes bibliophiques manuscrites en début d'ouvrage. Exemplaire aux armes sur les plats de Nicolas Lambert de Thorigny, Président du Parlement. Ex-Libris Mortimer L. Schiff.