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Acquerello con tracce di matita misure: mm 276 x 215 Pittore, incisore e docente italiano. Dopo aver trascorso la giovinezza ad Otranto, nel 1819 si trasferisce a Napoli per frequentare lo studio del paesaggista tedesco Wilhelm Hubert (1787 - 1871) dove conosce Giacinto Gigante (1806 - 1876). Con quest'ultimo prosegue la formazione, studia le tecniche incisorie quali la litografia e l'acquaforte e diventa allievo dell'olandese Pitloo (1790 - 1837) fondatore della Scuola di Posillipo. Sicuramente la permanenza in questa scuola influenza il suo modus operandi, non più rigidamente accademico, ma ancora legato all'uso della camera lucida per la costruzione di vedute architettoniche, interni e scene popolari. Tra il 1829 e il '34 è impegnato nell'impresa delle illustrazioni a stampa del Viaggio Pittorico del Regno delle Due Sicilie assieme al collega e amico Giacinto Gigante. Viaggiando spesso in Italia, sul finire degli anni '30, sperimenta la veduta dal vero propedeutica alla traduzione in acqueforte. La sua fama è legata soprattutto a vedute d'interni realizzate ad acquarello in monocromo seppia. Nel foglio mediante un'attenta descrizione dei particolari e una prospettiva dal basso verso l'alto viene rappresentato l'interno della Cappella Palatina, a Palermo. In particolare la visione della navata centrale verso l'abside e il catino absidale. Vengono descritte le colonne con capitelli corinzi, i lampadari, l'ambone, i mosaici bizantini nel suo rifulgente splendore. In primo piano diversi fedeli inginocchiati con mani conserte ascoltano la santa messa. L'uso morbido delle acquarellature rende la composizione solenne e i forti giochi luministici ricalcano l'interesse dell'artista per la resa pittorica.
Un volume in 8°,cm. 20,5x15 pp. (8)-138 Legatura recente in carta paglia rustica antica Frontespizio inciso da Antonino Donia (bordi abilmente restaurati) Minime fioriture della carta Buon esemplare: rarissima (tre soli esemplari censiti SBN) seconda edizione (prima 1630) delle ragioni addotte dalla città di Messina perorate dai suoi ambsciatori Balsamo Giuseppe e Foti Francesco a favore della divisione del regno in due provincie (Palermo e Messina ) e contro il parere avverso dei deputati di Palermo. Timbro al verso del frontespizio della biblioteca del Duca di Carcaci.
AURIA Vincenzo. Historia cronologica delli signori Vicerè di Sicilia dal tempo che mancò la personale assistenza de' Serenissimi Re di quella. Cioè dall'anno 1409 fino al 1697 presente. Composta dal dottor don Vincenzo Auria palermitano aggiuntovi un indice cronologico de' Re, e Vicerè di Sicilia, un discorso dell'Officio, e prerogativa del Pretore, e Senato di Palermo, la cronologia de' Capitani, Pretori, Giurati e Governatori della Tavola dell'istessa Città ... In Palermo, per Pietro Coppola, 1697. In 4to; pp.[19], 219, [17], 221-316. Pergamena coeva, titolo calligrafato al dorso. Cerniere allentate. Moncada Lo Giudice, 131: "Lubrano-Sicilia definisce rara l'opera ed infatti non è libro di facile reperimento. L'Autore fu deciso "partigiano" palermitano nella secolare disputa per la supremazia nei riguardi di Messina". Mira I, 58; Lubrano-Sicilia,150; Narbone I, 273; Cat. of 17th Century Italian Books in the British Library I,57.
In 4, pp. (2) + 568 + (44) di indice + (2b). Fr. inciso e ritratto dell'A. inciso al verso del fr. stesso. Mancanze alla prima e alla ultima carta di sguardia, qualche lieve mancanza al fr. Gora leggera ad una trentina di carte che diventa piu' insistente su tre-quattro carte. Sei carte si presentano molto brunite. Legatura in p. pg. restaurata. Ed. orig., rara, di questo trattato di diritto feudale del catanese Niccolo' (o Nicola) Intriglioli il quale approfondisce in modo particolare la tesi della derivazione del potere baronale dal monarca e il contenuto della giurisdizione feudale. Per l'A. in Sicilia la concessione del misto impero non e' mai implicita nell'investitura feudale ma deve esplicitamente risultare nell'atto e avvenire solo dietro richiesta del beneficiario. Cfr. 'Annuario dell'Istituto storico italiano per l'eta' moderna e contemporanea', voll. 29-30, p. 160. Nicola Intriglioli fu professore di diritto a Catania, poi magistrato a Palermo: 'illustro' moltissime materie del nostro diritto; sciolse molte quistioni legali nei suoi trenta Consigli o responsi e nei trattati su i feudi e le sostituzioni; interpretto' molte legi sicole...'. La Mantia, 'Storia della legilazione civile e criminale di Sicilia', voll. 1-2, p. 74.
LIGHT Major. Sicilian Scenery from drawings by P. De Wint. The original sketches by Major Light. London, Rodwell & Martin, 1823. In 8vo; 2 cc. n.nn., 62 tavole incise in acciaio con a fronte testo in inglese e francese. Rade fioriture. Bella legatura in bazzana coeva firmata Van Rossum Amsterdam, piatti inquadrati da fregi a secco ed in oro, dorso a cordoni con titolo e ricchi fregi dorati. Tutta la ridente assolata Sicilia con personaggi, mestieri, scene di vita nei suoi luoghi più noti: i giardini della Favorita di Palermo, Cefalù, Porta Nuova a Messina, la Baia di Palermo da Porta Felice, Girgenti, il Porto di Messina da Castel Guelfonio, Catania da occidente, Alicata, Palermo da Bagheria, Antica strada a Siracusa. Mira I, pag. 515; Narbone I, pag. 97; Pine Coffin, 823.6; Moncada, 1274: "Bel figurato inglese completo di 62 tavole. Tutte le tavole raffiguranti paesaggi, ruderi e città sono tirate su carta di china e disegnate da De Wint (1784-1849) su schizzi di Light (vari incisiori). Interessanti i commenti che accompagnano le tavole, ricchi di notizie curiose e rare. Uno dei più bei figurati ottocenteschi specificamente dedidato alla Sicilia. Il Benezit dice del De Wint: "un des plus delicats acquarellistes anglois". Light fu più tardi colonizzatore in Australia e fondatore della città di Adelaide".
Pianta del golfo e dei dintorni di Palermo con evidenziate le profondità. In alto riquadro con veduta della costa: "Appearance of the land approaching Palermo Bay, fron the westeward" in basso "The East point of Palermo Bay, taken from the rocks of Solanto". Nel margine in basso sotto al titolo piccolo restauro
Insieme di quattro vedute su unico foglio: veduta panoramica di Palermo, la costa nei pressi di Cefalù, veduta del canale tra la Sicilia e le Eolie, la costa siciliana e calabrese viste dal faro di Milazzo. Leggera gora al lato di destra e piccolo restauro al margine inferiore
In folio, pp. xxviii, 420; (2), 301, (1), 1 cb, e appendix pp. 108. Al primo frontespizio alcune parti del titolo sono ripassate a inchiostro dorato. Legatura in mezza pergamena con titolo impresso al dorso. mastodontica opera di Monsignor Mongitore, storico e scrittore, che si dedicò con estrema cura e per lunghi anni alla redazione dei due volumi sugli scrittori siciliani, nel campo dlla letteratura, dell’arte, della scienza. Fori di tarlo.
In 16 (cm 14,5 x 20,5), pp. (26) + (2b) + 196 + (1) di errata + (1b). Legatura coeva in piena pergamena morbida. Edizione originale molto rara di quest'opera di Manfredi Francesco Baronio, nato a Monreale nel 1593. Entro' nella Compagnia di Gesu' ma nel 1625 chiese le dimissioni: le ragioni di questo provvedimento vennero indicate un secolo dopo dallo storico gesuita Aguilera, che parlo' di eccessiva intemperanza e litigiosita'. Baronio fu poi accusato di avere aderito alla rivolta della popolazione di Palermo del 1647, e venne pertanto prima incarcerato dall'Inquisizione, poi mandato in esilio a Pantelleria e a Gaeta dove mori' nel 1654. Quest'opera presenta una rovente invettiva contro il gesuita Melchior Inchofer, che, nel difendere l'autenticita' della Sacra Lettera della Madonna ai Messinesi, non aveva risparmiato gli attacchi a Palermo, asserendo la supremazia della citta' di Messina su Palermo. Baronio sostiene l'autenticita' della Sacra lettera venerata a Messina come autentica missiva della Vergine e attacca il gesuita ribadendo la supremazia palermitana. Mira, p. 85. Bell'esemplare.
In-4° grande; pp. XVI, 228, legatura moderna in mezza pelle con angoli e tassello al dorso. Edizione originale di un classico della mineralogia e litologia siciliane; sono trattate anche le cave di marmo.
182222637A Paris, chez Arthus Bertrand, 1822. 3 forts vol. au format in-8 (217 x 133 mm) de xi - 403 pp. ; 1 f. bl., 2 ff. n.fol., 339 pp. et 1 f. bl. ; 1 f. bl., 2 ff. n.fol., 422 pp. et 1 f. bl., brochés.
DEL GIUDICE Michele. Descrizione del Real Tempio e Monasterio di Santa Maria Nuova di Morreale. Vite dè suoi arcivescovi, abbati e signori. Col sommario dei privilegi della detta Santa Chiesa di Gio. Luigi Lello ristampata d’ordine dell’Abbate Don Giovanni Ruano con le osservazioni sopra le fabriche e mosaici della Chiesa, la continuazione delle vite degli Arcivescovi, una tavola cronologica della medesima istoria, e la notizia dello stato presente dell’ Arcivescovado. Palermo, Epiro, 1702. In 4to; cc.4n.nn., pp.202; 136; 71; pp.40 (numerate da 23 a 62); cc.28n.nn.; pp.45; 45; 132; cc.2n.nn. In antiporta ritratto in ovale dell’Abbate Don Giovanni Ruano cui l'opera è dedicata. 31 tavole numerate su 33, incise in rame da Gaetano Lazara. Mancano le tavole n. 27 e 29. Sono presenti però 2 tavole non numerate a doppia pagina con i ritratti degli Arcivescovi succedutisi dal 1176 al 1673. Nel “Sommario dei Privilegi” i sigilli del Re Guglielmo II, della Chiesa, della Città e dello Stato di Monreale. In fine vi è l’opuscolo “De raedificatione monasterii”. Coleti avverte credesi comunemente che l’autore di questa descrizione sia l’Arcivescovo Torres, ma il Mongitore l’attribuisce al Lello (Lozzi 2870, nota). Timbro di appartenenza al frontespizio. Tracce d’umido. Lievi fori da tarlo alle prime carte che non intaccano il testo. Bruniture a qualche tavola con rinforzo al verso. Pergamena coeva, titolo calligrafato al dorso. Ex libris. Edita nel 1588 da Zanetti a Roma e di nuovo nel 1596 l’opera di Gian Luigi Lello sulla Basilica di Monreale fu ripubblicata con molte aggiunte da Michele Del Giudice “uno dei principali membri dell' Accademia dei Riaccesi di Palermo. Dall'Arcivescovo di Monreale venne nominato esaminatore sinodale e nel 1710 Abbate dello ordine. Fu uomo straordinario nei lavori letterari, nel 1711 aveva raccolto una quantità di documenti storici siciliani che non potè pubblicare perché nessuno volle prestarsi al suo invito in tutta Italia. Avrebbe preceduto il Muratori e il Caruso, che si giovò dei lavori di lui”. (Mira I, pag. 438). Edizione assai rara. Narbone I, pag. 287.
Bella veduta stampata a colori e ritoccata a mano all'acquarello
in-4, pp. 64, 48, 17, bella leg. m. pelle coeva con ricchi fregi e tit. oro al d., piatti in cartone dec. Bell’antip. con l’interno della splendida Cappella Palatina. Front. in rame con tit. entro edicola. Vignetta in testa alla dedicatoria con il ritr. di Ferdinando II. Con 17 tavv. in rame al fine raffiguranti iscrizioni, fregi, particolari architettonici, affreschi, etc.. della Cappella. Mira I, p. 141: “Raro e pregiato”. Bell’esempl. di rara opera. [277]
184232156Neapoli [Napoli], ex typis Tramater, 1842, 1843 et 1844. 3 parties reliées en 2 vol. au format in-8 (213 x 133 mm) de v - 582 pp. ; 920 pp. [pagination continue pour les deux parties formant le volume second). Reliures uniformes de l'époque de demi-maroquin fauve à coins, roulettes à froid portées sur chacun des plats, dos à nerfs ornés de filets gras en noir, filets maigres dorés, pièces de titre de maroquin vieux-rouge, titre doré, tranches mouchetées.
10755Five full-page color illus. 30 pp. Oblong 4to printed softcover. N.p.: 1975.<br /> <br> <br> Scarce Palermo 1943-77 exhibition catalogue published for his presentation at the 13th Sao Paulo Biennial representing West Germany. The artist displayed what would be his final body of work the Metallbilder Metal Pictures which are documented with full-page illustrations herein. Texts by curator Evelyn Weiss and Ralph Tremmel a check-list of paintings exhibited and a useful exhibition history for the artist. The layout is attributed to Palermo.<br /> <br> <br> A near fine copy. WorldCat records only three examples in North America as of January 2025. unknown
In folio, cm 25 x 39,5, pp. (16) + col. 448 + (14) + (8) + col. 188 + (4) + (6) + col. 62 + (3) + (4) + col. 76 + (2) + (4) + col. 32 + (4) + col. 54 + (1) + (4) + col. 48 con 16 tavole fuori testo incise all'acquaforte (di queste 4 sono carte piu' volte ripiegate e raffigurano le Isole Tremiti e le coste del Mar Adriatico riferite all'Illiria). Le 7 opere che compongono questa raccolta, hanno tutte frontespizio autonomo con vignetta incisa all'acquaforte. Piena pelle coeva con alcune mancanze restaurate e segni d'uso. Quattordicesimo volume di questa raccolta composta da 15 volumi. Rarissima a trovarsi completa ha sempre avuto una circolazione a volumi sciolti. Graevius raccolse moltissime antiche opere di storia siciliana, facendole tradurre in latino da importanti umanisti dell'epoca. Questo volume contiene: Inveges A. - Panormus Antiqua; Mongitoris A. - Sacrae domus mansionis SS. Trinitatis...urbis Panormi; Auriae V. - Notitia historica...Cephaledis urbis placentissimae Siciliae; Ragusa H. - Elogia siculorum qui veteri literis floruerunt; Cochorella B. - Tremitanae olim Diomedae insulae accuratissima descriptio; Fusci P. - De Regno Illyrici. De Situ orae Illyrici; Lucii J. - Inscriptiones dalmaticae
17996043Napoli 1799. No earlier editions known. Very Good/Popular ballad in Italian verse in which Mary Joseph and the baby Jesus encounter a poor fortune-teller who in spite of her poverty hosts the family and tends to its needs during the flight into Egypt. The fortune-teller recognizes the baby as divine and after praising him and his parents and in exchange for salvation she foretells the Passion. The Italian text is a contemporary translation of a chapbook with no date in Sicilian dialect "Zingaredda Induvina" attributed to one Fra Pietro da Palermo. Surviving copies of any edition are extremely unusual. A few 19th-century copies are extant an 1880 printing is even scanned online. As far as we know this is earliest dated copy and the exemplar for all later printings. The figure of the "Gypsy" Rom fortune teller who succors the family during the flight into Egypt is a local Neapolitan addition to the events accounted in the Gospels. Even today the figure of the fortune-teller appears in Neapolitan and Southern Italian creches "presepe" and Christmas plays where she is represented as holding a nail or sometimes a basket of nails because she foretells the Passion in the canzonetta offered here. 15 cm; 8 pages. Woodcut illustration on title page. Title within decorated border. Untrimmed. Unbound. Preserved in custom portfolio with cutout to display title page. Red ribbon tie. Owner's inscription in margin of title page possibly that of Michele Tafuri Neapolitan literary scholar and collector of manuscripts who flourished in the first half of the 19th century. Reference: S. Salmone-Marino "Le storie popolari in poesia siciliana messe a stampa." in Archivio per lo studio delle tradizioni popolari 1897 p 112 f.; "La Fuga in Egitto: variazioni sul tema e divinazione" on the Gypsypedia web site; Domenica Borriello "Stampatori del sacro a Napoli tra Ottocento e Novecento" Etnoantropologia V:2 2017. unknown books
57307Second half of the 18th C. 12-1/2 x 17 inches. Bordered in green paper. Edges rubbed with a few small tears not affecting images some browning along edges else Very Good. 12-1/2 x 17 inches. unknown books
Capitoli, Ordinazioni, Lettere et Atti Regj e Viceregj diversi della felice e fedelissima Città di Palermo. Nuovamente per commissione data dall'Eccellentissimo Senato al Senatore D.Vincenzo Rao Torres con la sua assistenza raccolti, e riordinati con le note marginali delle loro correzioni ed osservanze e con un largo indice in tutte le cose contenute dal Dottor Don Pietro La Placa e Rao. In Palermo, Antonino Epiro, 1727. Unito: Bulla Clementis VIII Summi Pontificis super reformatione parochiarum foelicis et fidelissimae Urbis Panormi totius Siciliae Metropolis. Panormi, Epiro, 1727. Un volume in 4to; cc.4n.nn., pp.447; 68, cc.32 n.nn. con indice. Legatura coeva in pelle, dorso a cordoni con ricchi fregi in oro, tassello con titolo in oro. Moncada Lo Giudice 413: "Dice lo stesso La Placa che i Capitoli vennero da lui curati per ordine del Senato Palermitano "essendone mancate le copie dell'ultima stampa". Il curatore avverte che grande è stata la sua fatica nell'ordinare tutte le antiche Ordinazioni, eliminando le disposizioni scadute e raccogliendo tutte le nuove."; Mira II,231: "Le note marginali, il sommario di ogni capitolo ed il copiosissimo indice sono di Pietro La Placa"; Narbone II, 162.
Pianta topografica della città e della baia con evidenziate le profondita. Al lato sinistro la descrizione di rimandi da 1 a 65, sotto piccola veduta del ponte a Palermo di mm 54x135 dal titolo "The Admiral's Bridge at Palermo". Piccolo restauro al margine sinistro che non interessa l'incisione
2016Manohar-9781138923096Routledge 2016. Hardcover. New. Routledge hardcover
2016Manohar-9781138923096Routledge 2016. Hardcover. New. Routledge hardcover
LUPI ANTON MARIADISSERTATIO ET ANIMADVERSIONES AN NUPER INVENTUM SEVERAE MARTYRIS EPITAPHIUM.PANORMI, ST. AMATO 1734. [Figurato Palermo](cm.35,5)Mz. pelle coeva, una cuffia restaurata.-cc.5 nn., pp.202,+20 tavv.f.t. incise in rame che rappresentano bassorilievi, vasi, iscrizioni, statue, urne cinerarie, oggetti curiosi.Nel testo molte iscrizioni e cose varie in xilografia.L'autore (Firenze 1695-Palermo 1777) fu valente archeologo.EDIZIONE ORIGINALE di grande interesse archeologico.Lozzi "Illustrazioni di sommo interesse".Cicognara "Le tavole sono copiosamente disposte nel testo, e non pochi sono i monumenti quivi illustrati"Bellissimo esemplare a pieni margini con barbe, nitido e ben impresso.-MIRA I 538;-LOZZI 4396;-ROSSI 1452;-CICOGNARA 3121;-MELZI I 316;-DE BACKER-SOMMERVOGEL V 188;-GRAESSE II 410;-BRUNET II 761;-HUNTER IV 1257.[f14] Libro
In-4 gr. (mm. 310x215), cartonato muto moderno in stile Settecento, titolo ms. al dorso, pp. XII, 56 (’Breve ragguaglio della origine e progresso del Vener. Monte della Pietà..’), 60 (’Serie cronologica de’ Governatori del Monte dalla di lui fondazione sino al presente’), da pp. 57 a 510 (’Capitoli..’), arricchito da una bella antiporta di Antonio Bova, inc. in rame, che raffigura il Cristo morto con due angeli ai lati che reggono il sudario e, sempre di Bova, da 1 pregevole tavola, f.t. e più volte ripieg., che illustra la facciata del Monte di Pietà; ornato da testate, grandi capilettera figur. a vignetta e finalini, inc. su legno. Offriamo il primo di 3 tomi. Cfr. Mira “Bibliogr. Siciliana”,II, p. 181 - Moncada Lo Giudice “Una biblioteca siciliana”, n. 424 (in nota alla II ediz. del 1742): “Il Monte di Pietà fu fondato dal Senato di Palermo nel 1541, regnando Carlo V e nel 1685 furono pubblicati i primi capitoli.. Nel 1591 si diede inizio alla costruzione della Sede del Monte in Piazza Pannaria, ancor oggi esistente.. Quasi sempre manca la tavola con l’edificio del Monte”. Bell’esemplare con barbe, molto ben conservato.