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Due immagini del concorso che ebbe luogo nel salone dei festeggiamenti dell’Esposizione Nazionale di Palermo il 14 marzo 1892. Testo al verso
Ritratti di quattro sindaci italiani: Augusto Armellini sindaco di Roma, Giulio Benso Sammartino Duca della Verdura sindaco di Palermo, Lorenzo Tiepolo sindaco di Venezia e Stefano Castagnola sindaco di Genova. Testo al verso
Cm.31,5x42,5 + didascalia, dedicatoria e margini. Animatissima scena della città assediata in uno scontro cruento, con il re Ruggiero in primo piano che, vittorioso pianta lo stendardo con la croce. Pregevole incisione con dedicatoria al Tenente Saluzzo, consigliere di Stato ed aiutante generale di Sua Maestà Siciliana. Si unisce il foglio descrittivo dell'evento, in italiano e francese, che solitamente si applicava dietro la stampa incorniciata. Bella e decorativa.
Milano, 1946, estratto con copertina posticcia muta pp. 912/916 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
S.l. 1914, 8vo brossura, cop. muta, pp. 38 con ill. fot. (vedute di Palermo)
In 12°; 170 pp. Bella legatura coeva in mezza pelle verde con fregi e iniziali dell'antico proprietario impresssi in oro al dorso. Piatti foderati con carta coeva con motivi a rilievo. Non comune edizione di questo classico scritto di Guido da Pisa. Buono stato di conservazione. Guido da Pisa (Pisa, seconda metà del XIII secolo – metà del XIV secolo) è stato uno scrittore italiano attivo nel XIV secolo. Non va confuso con l'omonimo compilatore di testi storici e geografici Guido da Pisa, vissuto nel XII secolo. Si sa poco di lui: egli stesso si definisce «oriundus» di Pisa commentando l'invettiva di Dante contro la città toscana, definita dal poeta «novella Tebe», mentre nel commento della morte di Corradino di Svevia, indica la sua sepoltura a Napoli «dove è la sede del nostro ordine del Carmelo», testimoniando la sua condizione di frate carmelitano. Documenti notarili pisani attestano l'esistenza nel 1332 di «fra Guido dell'ordine di santa Maria del Carmelo di Pisa» e nel 1339 di un «frater Guido pisanus de ordine sancte Marie de Carmelo». Nel codice 597 di Chantilly, conservato nel Museo Condé di Parigi, l'unico, insieme con il codice 31.918 del British Museum a contenere interamente le sue Expositiones et glose all'Inferno di Dante, datate al 1335-1340, l'autore è definito «Fratrem Guidonem Pisanum, Ordinis Beate Marie de Monte Carmeli». Il miniatore del codice, il giottesco Francesco Traini, lo rappresenta già vecchio intento alla scrittura e poi nell'atto di consegnare il manoscritto al nobiluomo genovese Lucano Spinola, suo allievo e console pisano a Genova, cui infatti l'opera è dedicata. Anche per questo motivo, si è ipotizzato che Guido fosse molto legato a Genova: nelle Expositiones l'invettiva di Dante contro Genova non viene commentata. Quanto al nome della sua famiglia, non vi sono elementi decisivi che ne permettano l'identificazione. Risulta conservato nell'archivio del convento agostiniano di San Nicola a Pisa il testamento, rogato nel 1326, di Dea di Albisello Boni che cita i nipoti fra Bandino agostiniano e fra Guido carmelitano. Un'altra associazione tra un fra Guidone carmelitano e un fra Bandino del Bono, però francescano, è nel testamento di un Lemmo di Bartolomeo Panevino del 1335 che li nomina suoi eredi; ancora un fra Guido di Bono Vestiti, però senza indicazione dell'Ordine di appartenenza, è citato in documenti del 1327. Tre sono le opere che gli vengono riconosciute: il Fiore d'Italia - o più correttamente la Fiorita d'Italia - una storia universale scritta in volgare, la Declaratio alla Divina Commedia di Dante, nella quale espone, in terzine in lingua volgare, il contenuto della cantica dell'Inferno con brevi commenti in latino, e le Expositiones et glose super Comediam Dantis, un importante commento in latino dell'Inferno dantesco. Il Fiore d'Italia fu scritto tra il 1321 e il 1337. Esponendo in volgare questa compilazione di «alquanti memorabili fatti e detti degli antichi», egli afferma di aver voluto favorire i molti che non conoscono il latino. Previsto in sette libri, doveva concludersi con la storia di Roma al tempo di Augusto, ma l'opera pervenuta si arresta al II libro con le imprese di Enea, che ancora recentemente vennero spesso pubblicate a parte con il titolo di Fatti di Enea. Le fonti di Guido sono, oltre Livio, Ovidio, i tardi latini Isidoro e Girolamo, e i commentatori medievali Iacopo da Varazze e Nicholas Trevet, soprattutto l'Eneide di Virgilio e la Commedia di Dante, i cui versi vengono citati direttamente nel Fiore. Il motivo ispiratore dell'opera - scritta senza alcun scrupolo di veridicità - sta nella visione a carattere provvidenziale dello sviluppo della storia romana, i cui eventi introducono l'avvento nel mondo della civiltà cristiana.
In 8o, pp. 176, cartonato nero, con titoli dorati al dorso e ai piatti, con numerose tavv. forogr. i.t. e f.t., ottimo (9456/ VINO - SALAPARUTA - RUFFINO - PALERMO)
31,5x22, cart. ed. ill. col. pp. 175, ill. col. f.t.Testi Italiano/Ingleselievi trace d'uso alla cop. interno ottimoLuogo di pubblicazione PalermoEditore StassAnno pubblicazione 1992Materia/Argomento Storia locale,Palermo, Enologia Milano
3 volumi legati insieme in 1 tomo: 124, 126, 131 p.; 18 cm. Leg. in tutta tela coeva. Alcune pagine ossidate. Buono
Domenico Portera I Comuni della provincia di Palermo. Fotografie di Pasquale Portera. Roma- Bari, Laterza 1989 italian, 305 Opera con copertina rigida e sovraccoperta in custodia. ill. in b/n e a colori ft e nt. LF.30.
Testi di A. Buttitta, A. Cusumano, S. D'Onofrio, M. Giacomarra, F. Giallombardo, V. Guarrasi, A. Pasqualino, J. Vibaek, BIBLIOGRAFIA DI RITA CEDRINI, S. F. FLACCOVIO 1985 305 pp con illustrazioni a colori e in b/n nel testo e fuori testo. SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI TAGLI E AI FOGLI DI RISGUARDIA, PER IL RESTO IN ECCELLENTISSIME CONDIZIONI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 18/12/1904
Cm. 45; pp. (4), 90, (4). 24 tavole, protette da velina, in cromolitografia raffiguranti piante coltivate nell'Orto Botanico di Palermo. Cartonato editoriale a stampa. Restauro al dorso, ottimo esemplare. (750 / 25) 170 / P
Cm. 45; pp. (4), 90, (4). 24 tavole, protette da velina, in cromolitografia raffiguranti piante coltivate nell'Orto Botanico di Palermo. Cartonato editoriale a stampa. Restauro al dorso, ottimo esemplare. (750 / 25) (170 / P) 1049 / 30
Cm. 45; pp. (4), 90, (4). 24 tavole, protette da velina, in cromolitografia raffiguranti piante coltivate nell'Orto Botanico di Palermo. Cartonato editoriale a stampa. Restauro al dorso, ottimo esemplare. (750/25) (170/P) 1070/32
AURIA Vincenzo. Historia cronologica delli signori Vicerè di Sicilia dal tempo che mancò la personale assistenza de' Serenissimi Re di quella. Cioè dall'anno 1409 fino al 1697 presente. Composta dal dottor don Vincenzo Auria palermitano aggiuntovi un indice cronologico de' Re, e Vicerè di Sicilia, un discorso dell'Officio, e prerogativa del Pretore, e Senato di Palermo, la cronologia de' Capitani, Pretori, Giurati e Governatori della Tavola dell'istessa Città ... In Palermo, per Pietro Coppola, 1697. In 4to; pp.[19], 219, [17], 221-316. Pergamena coeva, titolo calligrafato al dorso. Cerniere allentate. Moncada Lo Giudice, 131: "Lubrano-Sicilia definisce rara l'opera ed infatti non è libro di facile reperimento. L'Autore fu deciso "partigiano" palermitano nella secolare disputa per la supremazia nei riguardi di Messina". Mira I, 58; Lubrano-Sicilia,150; Narbone I, 273; Cat. of 17th Century Italian Books in the British Library I,57.
8° piccolo. Pagine 176 con una bella pianta di Palermo ripiegata fuori testo. Piena percallina coeva, titolo oro al dorso. Ottimo esemplare in carta distinta. Prima edizione francese assai raro.
in-16, pp. XXIII, 270, (2), bross. edit. Con una tav. ripiegata e numerose figg. n.t.
In 16°, br. edit., pp. XXIII-270-(2). Con 1 tav. f.t. più volte pireg.
Palermo, Ires, 1953. In 8°., PP. 97n. Brossura originale, tracce di estinto tarlo.
ill., br. Questo libro, una sorta di fotografia globale con cui Pietro Zullino immortala Palermo nel 1973, è di un realismo mozzafiato e drammaticamente abbacinante. Abbraccia questa città e la sua storia - dalle origini dei suoi mali e fino a quando il giornalista l'ha osservata e raccontata - con uno stile ricco e coinvolgente e soprattutto con uno sguardo lungo, acuminato e immensamente profetico. La storia che segna ma non insegna; la Cultura fatta a pezzi, metaforicamente e materialmente, come i nostri capolavori e monumenti consegnati all'incuria e alla disgregazione; la mafia artatamente dipinta dall'opinione pubblica come fenomeno pittoresco e risibile (quando, di contro, Zullino affermava già: "Cosa pubblica è un'espressione senza senso: esiste solo Cosa nostra"); la Giustizia resa farsa nei tribunali e nelle corti d'assise per denegare la verità, per infamare chi indaga volendo spazzare via il marcio e per deviare le piste scovate da coloro - pochi e coraggiosi che non si fanno intimidire.
Copia ben conservata con normali segni del tempo. Seconda edizione. Non comune
Litografia, antica ed originale, raffigurante il ritratto di Guglielmo III nel Castello presso Palermo. Inserita nell'opera "Storia / del / Regno di Napoli / Dalla fondazione della Monarchia / Infinito al XIX secolo" scritta e pubblicata in Napoli nel 1838. Ampi margini
Milano, 1928, estratto con copertina posticcia muta, pp. 291/302 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Vittorio Emanuele II Re d'Italia. Gruppo di 24 manifesti: leggi e decreti regii 1862. Ciascuno cm.40x26. Stemma reale. 1 Legge 26 Gennaio 1862 con la quale viene approvato il Regio Decreto 18 agosto 1861 relativo alla libertà di commercio di cereali. 2 Regio Decreto 21 Aprile 1862. Occupazione temporanea per uso civile del Monastero di S.Basilio in Mezzaiuso. 3 Legge 10 Agosto 1862. Autorizzazione di una spesa straordinaria per la formazione di un bacino di carenaggio nel porto di Messina. 4 Regio Decreto 10 Agosto 1862 Condono di pene pecuniarie incorse per l'omissione della consegna dei beni e redditi dei corpi morali nelle provincie napoletane. 5 Regio Decreto 20 Agosto 1862 col quale la Città di Napoli e tutte le provincie napoletane sono dichiarate in istato d'assedio. 6 Regio Decreto 21 settembre 1862 che autorizza ad occupare temporariamente per uso civile il Convento di S.Agostino in Corleone. 7 Regio Decreto 21 Settembre 1862 che autoriza la temporaria occupazione per uso civile del convento di S. Domenico in Ciminna. 8 Regio Decreto 21 Settembre 1862. Autorizzazione per l'erezione di un collegio italiano in Alessandria d'Egitto. 9 Regio Decreto 22 settembre 1862 che riduce a cinque le Divisioni componenti il Ministero della pubblica Istruzione. 10 Regio Decreto 25 Settembre 1862 che approva il regolamento pel concorso ai posti di Medico ordinario e Medico assistente nei Sifilicomi del Regno. 11 Regio Decreto 25 Settembre 1862. Approvazione del regolamento pel percorso ai posti di medico ordinario e assistenti nei Sifilicomi del Regno. (strappo) 12 Regio Decreto 9 Ottobre 1862 in forza del quale i due commissari straordinari nominati per le città di Napoli e Palermo cessano dall’adempiere le funzioni state loro rispettivamente assegnate. 13 Regio Decreto 16 Ottobre 1862. Condizioni pel deposito del sale marino in alcune regioni del Regno. 14 Regio Decreto 19 Ottobre 1862. Riduzione alla metà delle tariffe di alcuni diritti di copia che si esigono nei grandi Archivi di Napoli e Palermo. 15 Regio Decreto 23 Ottobre 1862 col quale l'università Provinciale degli studi di Urbino è dichiarata Università libera. 16 Regio Decreto 23 Ottobre 1862 che autorizza l'occupazione temporanea del Convento del Carmine di Caltagirone (Provincia di Catania) per uso civile. 17 Regio Decreto 26 Ottobre 1862. Riconvocazione del Senato e della Camera dei Deputati. 18 Regio Decreto 2 Novembre 1862. Con cui sono istituite due Commissioni con incarichi relativi al miglioramento delle scuole elementari e secondarie. 19 Regio Decreto 9 Novembre 1862 col quale si sopprime la Direzione Generale dei lavori di acque e strade e la Sezione temporaria del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in Toscana. 20 Regio Decreto 13 Novembre 1862. Determinazione delle circoscrizioni delle sezioni elettorali delle Camere di Commercio ed Arti, la loro convocazione e la composizione di ciascuna Camera. 21 Regio Decreto 13 Novembre 1862. Istituzione in Milano di un Museo Patrio di Archeologia. 22 Regio Decreto 30 Novembre 1862 col quale sono approvate le Dichiarazioni diplomatiche scambiate colla Svizzera relative all'applicazione dei Trattati internazionali ed alla facoltà di succedere in tutte le Provincie del Regno d'Italia ed in tutti i Cantoni Svizzeri. (strappi) 23 Regio Decreto 30 Novembre 1862 che estende l'amnistia concessa pei fatti di ribellione commessi nelle Provincie Meridionali a quelli che occasionarono e susseguirono lo scioglimento del Consiglio comunale di Casalmaggiore. 24 Regio Decreto 4 Dicembre 1862 che autorizza la temporaria occupazione per uso civile della casa dei Padri Crociferi e degli Ospizi di S.Maria e dei Cappuccini in Castellammare del Golfo.