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In 8° (19,5x10,2 cm); 4 tomi: (2), XXX, 362 pp. e 1 grande c. di tav. fuori testo più volte ripiegata (Golfo del Messico ed paesi adiacenti), (4), 516 pp. e 1 grande c. di tav. fuori testo più volte ripiegato (America Meridionale) un piccolo restauro rinforzo al margine superiore della tavola a restaurare piccolo strappo senza perdita di carta, 552 pp. e una c. di tav. più volte ripiegata (Carta dei paesi sopra il mare meridionale) un piccolo alone al margine bianco superiore delle prime 10 carte ininfluente, 412 pp. e due grandi c. di tav. più volte ripiegate (la tavola con i disegni aztechi è solitamente inserita nel terzo volume, l'altra invece contiene Messico e Nuova Spagna, piccolo strappetto senza perdita di carta). Legatura coeva in tutta pergamena maculata con titolo e numero del volume impresso su pecette in pelle al dorso, strofinature e qualche lieve difetto alle cerniere del secondo volume che però si presenta in ogni caso solido e ben legato. Esemplare ancora in barbe. Prima non comune edizione italiana completa dei quattro volumi e delle tavole fuori testo. All'interno a parte i due strappetti senza perdita di carta a due delle tavole fuori testo, l'opera si presenta in buone-ottime condizioni di conservazione, priva delle tipiche bruniture presenti solitamente nelle altre copie e dovute alla qualità della carta utilizzata. L'opera ebbe subito grande successo e una nuova edizione uscì già nel 1778, una terza nel 1794. William Robertson nacque a Borthwick nel Midlothian nel 1721. E' considerato con Hume e Gibbon uno dei tre grandi storici inglesi del XVIII° secolo. Figlio di un ministro presbiteriano e risiedette a lungo a Gladsmuir nell'East Lothian (1743-59). Dopo aver preso parte alle rivolte contro i giacobiti che infiammarono la Scozia negli anni quaranta del settecento. Nel 1751 divenne capo del partito moderato in seno all'assemblea generale dellea Chiesa scozzese. Iniziò anche ad interessarsi attivamente alla storiografia pubblicando varie opere che ottennero subito un grande successo. Nel 1777 pubblicò il primo volume della History of America ma i moti che precedettero lo scoppio della Rivoluzione Americana lo indussero a rinunciare temporaneamete a terminare l'opera che fu completata solo posteriormente. La prima edizione italiana, contemporanea alla prima inglese, oltre a descrivere la storia dell'America, sia meridionale, centrale che settentrionale, ne analizza anche lo sviluppo economico, commerciale, gli usi e costumi, la situazione demografica, le cure tradizionali ecc. ecc. Prima rara edizione italiana.
FIRST PRINTING OF A VERY EARLY POST-INDEPENDENCE LITHOGRAPHED MAP OF LIMA, PERU. Full title is "Plano de la Ciudad de Lima, Capital de la Rep˙blica Peruana, en 12 gr. 2 min. lat. austral, y 76 gr. 58 min. de longitud al Oueste [sic] de Greenwich." 47.5 x 63 cm. Printed on fine buff wove paper. Detailed tables on the right. Slight marginal erosion and a little minor wrinkling, else FINE AND BRIGHT. AN EXTREMELY RARE AND ATTRACTIVE MAP.
Second edition, much enlarged with "the addition of a new sett of cutts", 2 vols., 12mo (165 x 100 mm), [2], 336; 275, [21]pp., imprint date omitted in vol. I, 2 folding engraved frontispieces showing the costumes of the various countries, that to volume one with tear to fold and slightly cropped at lower margin, 10 engraved plates, woodcut head and tail pieces, a nice set in contemporary sprinkled calf, spine with five raised bands ruled in gilt, volume number in gilt to third compartments. Volume two concerns the Americas, including Peru, Mexico, Chile, Jamaica, Cuba, Virginia, Carolina, New-England and others, in addition to England, Scotland and Ireland. Provenance: Contemporary ink ownership signature of E. Vaughan 1741 to endpapers and at head of title page. Sabin 25670.
Incisione in rame su doppio foglio (cm.50x57 circa) con bellissima colorazione coeva, verso velato da finissimo foglio di carta Giappone. Bella e rara carta nautica, tratta dal celebre atlante di De Witt ''Orbis Maritimus ofte Zee Atlas", che copre le coste dell'America Centrale, Perù, Cile, Jamaica e parte di Cuba e Porto Rico. . Le indicazioni toponimiche e le caratteristiche geografiche sono strettamente limitate alle coste. Rosa dei venti, linee lossodromiche e splendido cartiglio, in basso a destra, con titolo in latino, con ricche decorazioni colorate raffiguranti varie figure, anche allegoriche. "Frederick de Wit deve essere considerato uno dei più importanti editori di mappe della seconda metà del XVII secolo. La maggior parte delle sue mappe sono di ottima qualità, sono caratterizzate da un'incisione chiara e bella, dall'attualità e ricchezza dell'immagine cartografica nonché dall'equilibrio delle decorazioni cartografiche". (Lexikon der Kartographie II, p. 899), Koeman M. Wit 1, 27. Koeman, Atlantes Neerlandici, IV, pp.191 e 518-519. Shirley 444. Putnam, Early sea charts, 75.. .
In -4°, pp. (108), 216, 196-199, (8), 229-326, capilettera, testatine e finali; pergamena coeva con lacci e titolo manoscritto al dorso. Qualche foro di tarlo che non incide sul testo. Vari errori di segnatura e numerazione delle pagine. Prima edizione di quest’opera del maggiore poligrafo e scienziato del Perù in epoca colonialista. Il libro si distingue per una vasta incoerenza delle segnature, per l’uso esteso dei capilettera di tipo “factotum”, caratteristiche entrambe dell’editore, Antonio José Gutierrez de Cevallos che possedeva la tipografia “extra muros de Santa Cathalina e fu attivo in città fino al 1750. Pedro Peralta Barnuevo (1663-1743) era rettore della Università di San Marcos e con evidenza scrisse questi dieci sermoni sulla Passione di Cristo per presentarli a una platea universitaria: si distinguono infatti per il ritmo narrativo del testo. Il lavoro è preceduto da un saggio di genealogia sulla famiglia Moscoso, una delle più influenti famiglie del Nuovo mondo, ed è ricco di informazioni storiche e politiche circa questa e altre importanti famiglie messicane, peruviane e spagnole. Vari errori di numerazione e segnatura ma libro completo. The first edition of this work by the major writer and scientist of Peru, at time. The book is interesting under a typographic point of view, because of the extended use of “factotum” initials and a wide incoherence in signatures, both typical of its publisher, Antonio José Gutierrez de Cevallos. The author was dean of San Marcos university and he wrote these ten speeches about Christ passion towards an academic audience. The work is introduced by a genealogic essay about Moscoso family, one of the most important in the New World, rich of historic and politic information about Peru and spanish colonies. Many page number and signature mistakes, but the book is complete.
100 color plates in two linen vols. Text in Japanese with some English Hardcover Ex-library, Very good condition in worn portfolio
In -4°, pp. (40), 450, (42), frontespizio in cornice con vignetta, testo su due colonne; legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso, piccoli fori su un angolo del frontespizio, non intaccano testo e cornice. Nato in Bolivia, intorno al 1626, l’autore fu sacerdote a Sucre, prolifico scrittore teologo e predicatore. Small holes on a corner of title page, text and frame are untouched. Born in Bolivia around 1626 the author was a priest in Sucre, writer, theologist and preacher. ARch. S
Lima, P. V. Jouanny [Gravado en el Instituto geográfico de Justus Perthes en Gotha], 1867, 34 x 22,5 cm., holandesa de época con el lomo rasgado, 2 hojas plegadas, incluso portada + 13 mapas plegados en colores. (Ejemplar falto de las XVI págs. de texto. Es obra rarísima de la que no hemos localizado ejemplares en ninguna biblioteca de España).
In-16 p. (mm. 152x102), p. pergam. molle coeva con unghie, titolo ms. al dorso, 11 cc.nn., 1 c.b., 219 cc.num., 1 c.b., marca tipografica al frontespizio, ornato da alcune belle testatine e grandi iniziali figur. a vignetta, inc. su legno. Tra i primi esploratori della Colombia, Pedro Cieza de Leon (1518-60) arrivò in Perù attorno al 1550, e proprio in quell’anno venne nominato “Crónista de Indias” per conto della corona spagnola. In tale veste iniziò la redazione della prima parte delle Historie, ai fatti l'unica che abbia visto la luce.. L’opera è pregevole per essere il frutto di una commistione di fonti diverse: l'Autore attinse a documenti archivistici regi sui possedimenti peruviani ma si basò anche sulle versioni fornite dagli indigeni; inoltre, riportandone i nomi, egli produsse pure un importante documento antropologico. Nella versione italiana l’opera uscì completata dalla traduzione della storia delle Indie realizzata da Francisco Lopez de Gòmara. Cfr. Brunet,II,67: “Ouvrage rare; il devait avoir quatre livres, mais le premier seul a paru” - Palau,II,198 che cita le varie ediz. e traduzioni, a partire dalla prima spagnola (Sevilla, 1553) - Sabin, 13052: “One of the most remarkable literary productions of the age of Spanish Conquest in America” - The Hill Collection of Pacific Voyages,297. Macchia su 5 cc., altrimenti esemplare ben conservato.
A Tolose, F. Boude, 1653. (mm.223 x 152), Legatura in pelle maculata moderna con bel dorso con titolo e fregi. Frontespizio inciso, frontespizio, pp. (8), 479 (malnumerate 481), (8), 26. Rara prima edizione francese di questa storia del Perù e dell'invio e sviluppo dei religiosi Augustiniani nel paese, con ampie descrizioni degli usi degli indigeni locali.
In-4°; 2 parti in 2 volumi rilegati in mezza pelle coeva con tassello e titolo in oro al dorso (del primo vol. lievemente difettosa); tagli spruzzati. Pp. 321, (1), 3 tavole f.t. a piena pagina incise su rame (una raffigura il vulcano Pambamarca nella zona di Quito in Ecuador), 2 grandi tavole ripiegate con tabelle; Pp. 400, 4 tavole a piena pagina incise su rame di cui una raffigura il, vulcano di Pichincha vicino Quito, e l’altra il vulcano Chimborazo sempre in Ecuador; 2 grandi tavole ripiegate con tabelle. Al verso dei frontespizi piccoli timbri di possesso. Interessante e poco nota opera di fisica sperimentale e sienze naturali del gesuita spagnolo Francesco Perez (1720-1807 Bologna), matematico e missionario in Ecuador, Quito, fino alla espulsione dei gesuiti dai domini spagnoli (1767); in Italia si dedicò alla scrittura di opere scientifiche che vennero pubblicate dopo la soppressione della Compagnia nel 1773. Il suo nome è legato anche all’invenzione di strumenti scientifici, tra cui uno per misurare gli angoli. Oggetto del trattato il Barometro, “istrumento in grado eminente per condurre l’intelletto alla cognizione dell’elemento dell’aria”, e il Termometro, strumenti dei quali si ricordano gli inventori, i metodi costruttivi, le evoluzioni tecniche; si esaminano le differenze tra aria e atmosfera, “l’elasticità” della materia eterea, l’atmosfera equinoziale dell’America, specialmente delle montagne e vulcani dell’Ecuador (Caraburo, Oyambaro, Pichincha Pambamarca ecc.) dove l’atmosfera fu misurata con l’aerometro, come ampiamente si descrive nella seconda parte. Un capitolo, in fine, è dedicato all’atmosfera europea.
In-16 p., (mm. 150x100), p. pergamena rigida antica, titolo ms. al dorso, 18 cc.nn., 324 cc.num., marca tipograf. al frontespizio e con alcune grandi iniziali figur. a vignetta, inc. su legno. Questa “seconda parte” è dedicata alla conquista del Peru (fino alla pacificazione effettuata da Gasca), delle Antille, del Chile e dell’America Centrale e anche al viaggio di Magellano e alla scoperta delle Molucche. “La prima parte de la cronica del gran regno del Perù, con la descrittione di tutte le provincie, e costumi, e riti, con le nuove città edificate..” fu scritta in lingua spagnola da Pedro Cieza de Leon. Come precisa Brunet, l’opera doveva essere composta da 4 parti ma solo la prima fu pubblicata (a Siviglia nel 1553; nella versione italiana, a Roma, 1555). La “cronica del regno del Peru” fu completata dallo storico spagnolo Francesco Lopez de Gomara, con la sua importante “Historia general de las Indias”, tradotta in italiano, in prima ediz. a Roma nel 1556, col titolo “La historia generale delle Indie Occidentali..” e, in seconda ediz. a Venezia, 1557, col titolo “La seconda parte delle historie generali dell’India..”. “Francisco Lopez de Gomara (1512 - 1560?), ecclesiastico, studiò ad Alcalà, venne a Roma, e fu poi in America cappellano di Ferdinando Cortés. Nel 1552 fu pubblicata a Saragozza la sua famosa "Historia general de las Indias".. Nella narrazione il Lopez de Gomara ha buon senso nell’utilizzare le fonti e nell’interpretarle; è colto, e scrive con correttezza e precisione.. Nel 1553 la stampa e la vendita del libro vengono proibite da Filippo II. La "Historia" fu subito tradotta in italiano, in latino e in francese” (nel XVI secolo se ne fecero circa venti edizioni). Così Enciclopedia Treccani,XXI, p. 486. Cfr. Palau,IV, p. 264/265 che cita le numer. ediz. e traduz. - Brunet,II,67 - The Hill Collection of Pacific Voyages”,1038 cita la prima ediz. illustrata in spagnolo del 1555: “The "Historia" of Lopez de Gomara is a classic work in the history of America. It contains a wealth of information about the Spaniards in the West Indies, Gran Colombia, Peru and Mexico”. Corto del margine super.; frontesp. arross. e qualche lieviss. arross. interc. nel t. altrimenti esemplare ben conservato.