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in-12, 191 p., planches h.t. N&B, broché. Très bel exemplaire, non coupé. [SC-4]
br. Rocco Petrone fu il direttore del lancio dell'Apollo 11 da Cape Kennedy il 16 luglio 1969: l'uomo del «go» alla missione che avrebbe portato i primi uomini sulla Luna. Figlio di contadini lucani che avevano cercato fortuna in America, era nato a Amsterdam, New York, nel 1926. Non aveva ancora sei mesi quando il padre morì in un terribile incidente, travolto da un treno. Lo attendeva una vita di sacrifici ai quali non si sottrasse. Imponente nel fisico e vivace nell'intelligenza, si pagò gli studi lavorando. A diciassette anni fu ammesso all'Accademia militare di West Point, dove fece parte della squadra vincitrice del campionato nazionale di football. Diventato ufficiale dell'esercito americano, completò gli studi al Massachusetts Institute of Technology e divenne uno dei maggiori esperti di missili e rampe di lancio. Voluto alla Nasa da von Braun, lavorò alla costruzione del Saturno V e della mitica rampa di lancio 39 da cui partirono gli astronauti verso la Luna. Poi fu promosso direttore del programma Apollo e, al culmine della carriera, divenne il numero tre della Nasa. Mori a ottant'anni a Palos Verdes Estates, una cittadina costiera della California, dove si era ritirato per dedicarsi ai suoi amati studi sulla guerra civile americana. Prefazione di Tito Stagno.
ill., br. Tutti avremmo voluto fare l'astronauta. Franco Malerba ci è riuscito. Nel 1992, fu il primo. La strada fu irta di prove da superare ed esami. In un ricordo molto lucido del protagonista, il volume ripercorre tutte le tappe della sua ascesa, raccontando le scelte e i retroscena - a volte singolarmente intrecciati con la storia d'Italia della fine del secolo scorso - che hanno designato Franco Malerba primo italiano a volare nello Spazio.
Texto a dos colunas ilustrado con retratos y armamento.
1958004102Paris Del Duca 1958 Grand In 8 Voyage d'un journaliste aux pays des soviets , d'où il rapporte de ses visites des grandes réalisations scientifiques de ce pays , une appréciation personnelle . Il était l'invité de l'Académie des Sciences de Moscou . Illustré de nombreuses photographies hors-texte . - 268 p. , 450 gr.
Voyage d'un journaliste aux pays des soviets , d'où il rapporte de ses visites des grandes réalisations scientifiques de ce pays , une appréciation personnelle . Il était l'invité de l'Académie des Sciences de Moscou . Illustré de nombreuses photographies hors-texte . - 268 p. , 450 gr.
Broch?. 232 pages. Couverture d?fra?chie.
London, G. G. Harrap & Co., 1967, in-8, cartone edit. con sovracc. ill. a col., pp. (2), 126. Con 16 figure nel t. e bibliografia.
Milano, Mondadori, 1959, 8vo legatura editoriale, pp. 217, con 40 illustrazioni nel testo.
1999125776Couverture rigide. Cartonnage de l'éditeur. 25 x 33 cm. 137 pages. Jaquette.
br. Luigi Broglio è da considerare a tutti gli effetti un personaggio del calibro di Guglielmo Marconi ed Enrico Fermi. Come loro è stato protagonista indiscusso del progresso scientifico italiano del XX secolo. Ingegnere, docente e padre dell'astronautica, grazie a lui l'Italia riuscì a lanciare un proprio satellite in orbita nel 1964, quale terzo Paese al mondo dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, inaugurando la prima base di lancio equatoriale al largo delle coste del Kenya. Personaggio schivo e di straordinaria levatura morale, non volle mai prestarsi a scrivere una sua biografia e solo poco prima della morte accettò di raccontarsi. Questo libro è dunque il primo, e anche l'unico, documento sulla vita di un incredibile scienziato, che negli anni Sessanta fece dell'Italia la terza potenza spaziale della storia, tra lo stupore e l'ammirazione degli americani che lo corteggiarono a lungo per averlo con loro negli Stati Uniti. Oltre agli eventi che segnarono quegli anni di pionieristica conquista della volta celeste, attraverso la voce di Luigi Broglio si racconta quasi un secolo di storia italiana.
In-8, cartonato editoriale, sovracoperta (mancanze), pp. 191. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
Firenze, 1965, Un numero del giornale quotidiano (ma solo prima e ultima carta del fascicolo, coerenti): titolo a nove colonne sulla prima pagina, tutta dedicata - insieme alla seconda - all'impresa di Alexei Leonov.
Firenze, 1964, Un numero del giornale quotidiano (ma solo prima e ultima carta del fascicolo, coerenti): titolo a nove colonne sulla prima pagina, tutta dedicata all'evento.
Genova, 1968 Un numero del giornale quotidiano (ma solo prima e ultima carta del fascicolo, coerenti): titolo sulla prima pagina (con grande fotografia della partenza del razzo Saturno) in gran parte dedicata all'uscita dall'orbita terrestre - direzione Luna - dell'Apollo 8.
Broch?. 157 pages.
Cartonnage de l'?diteur. 285 pages. Jaquette.
11248Paris, Albin Michel, 1970 14 x 21, 381 pp., illustrations en N/B, broché, bon état
in-8, 380 pp., ill. h.t., broche, couverture illustree plast. à rabats. Bon etat. [NV-34]
Milano, Mondadori, 1970, in-4, cart. edit. illustrata a colori, pp. 174. Con numerose ill. a col. e in b.n. "I grandi libri d'oro".
Broch?. 303 pages. Cachets.
I edizione, rilegatura editoriale rigida, nera con titoli d'oro al solo dorso, leggere ombrature, usura alle punte e leggero segno d'urto al piede, sovraccoperta illustrata, leggermente ingiallita e con usura da scaffalatura, pagine in buonissimo stato di conservazione, scritta con colore rosso al frontespizio, ai risguardi son presenti alcuni timbri e residui di scotch. Numero pagine 292 USATO
br. Ancora oggi che i nostri astronauti si alternano sulla Stazione Spaziale Internazionale e attraverso i social network ci arrivano quasi quotidianamente meravigliosi scatti della Terra vista dalle stelle, il cosmo continua a stupirci e farci sognare. Abbiamo appena iniziato a lambirne gli spazi sconfinati e più ci inoltriamo nella sua esplorazione - con sonde lanciate oltre i confini del nostro sistema solare, telescopi sempre più potenti e precisi, missioni sempre più avveniristiche -, più comprendiamo quanto profondo e intatto resti il suo mistero. Umberto Guidoni, grande protagonista delle imprese spaziali e primo europeo ad aver messo piede sulla SSI, racconta la sua esperienza di astronauta con la freschezza di chi ha davvero toccato le stelle. Con storie di prima mano, aneddoti, curiosità e grande competenza scientifica. Guidoni ci spiega come si vive su una navetta spaziale, come nasce e muore un astro, ripercorre l'avvincente storia dell'esplorazione umana del cosmo e si spinge a tracciarne la possibile evoluzione futura. Sfogliare queste pagine significa imbarcarsi su un'astronave lanciata a gran velocità verso la più strabiliante e imponderabile delle avventure: lo Spazio infinito, le sue sfide, i suoi enigmi.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 12/08/1969