916 résultats
in-8°, 362 pages, ill. hors texte N&B, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [CA26/0]
Roma, Editrice “Il Rinnovamento”, 1974, in-8, br., pp. 317. Con illustrazioni in b.n. f.t.
trad. di Maria Eugenia Zuppelli Morin tela edit. con sovrac. ill.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill. (piccoli strappetti), pp. 302,(2); coll. "Memorie e documenti"; prima ed., volume in ottime condizioni di conservazione. (m302/d)
brossura «Il Vietnam Veterans Memorial è un muro di marmo nero, lungo 76 metri, posto sul Mall, la spianata tra l'obelisco, eretto in ricordo di George Washington, la cupola del Congresso e la Casa Bianca. Sulla pietra scurissima sono riportati i nomi degli oltre 58.0000 caduti americani. Ogni giorno centinaia di persone si fermano, in silenzio, a cercare un parente o un amico. Un luogo del ricordo e della riflessione che testimonia quanto il conflitto in Indocina abbia segnato in modo indelebile la società e la memoria degli Usa. Gli Stati Uniti hanno voluto erigere un monumento significativo ai loro morti. Perché? Come è cambiata la politica estera americana con e dopo il Vietnam? Quali sono state le conseguenze più durature di una guerra, in fondo periferica, nella società, nel costume, nell'opinione pubblica e nella politica americana? Come è cambiato l'istituto della presidenza, a seguito della guerra? La "presidenza imperiale" dello storico Arthur Schlesinger potrebbe essere una conseguenza anche della guerra in Vietnam? È possibile che il conflitto indocinese abbia contribuito all'accrescimento dei "muscoli" dell'esecutivo in un sistema costituzionale nato per emulare l'equilibrio dei poteri di Charles de Montesquieu? Quale è stato il ruolo di Eisenhower, Kennedy, Johnson e Nixon nell'evoluzione del conflitto?» (Pier Francesco Galgani) «Nel 1968 mentre John Wayne, forse il più famoso tra gli imboscati di Hollywood, realizzava "Berretti Verdi", il film più reazionario e agiografico sulla guerra in Vietnam, un giovane ragazzo newyorkese di appena vent'anni sceglieva volontariamente di combattere nella giungla indocinese, precipitando in un incubo che lo avrebbe segnato per tutta la vita. Era Oliver Stone. "Berretti Verdi" presentava un'immagine mitica che era familiare e confortante; John Wayne aveva vinto la guerra in Vietnam così come aveva vinto la seconda guerra mondiale. "Platoon" ha rivelato agli americani uno scenario apocalittico; la guerra del Vietnam come solo un soldato che era stato in quei luoghi poteva raccontare. Per questo motivo il sottotitolo "Berretti Verdi Vs. Platoon" accosta consapevolmente i due film al mondo del pugilato, perché questi due "pesi massimi" della cinematografia americana hanno lasciato un segno indelebile nel panorama della filmografia mondiale. Da una parte abbiamo, con la forza del mito americano incarnato da John Wayne, l'unico film sulla guerra in Vietnam prodotto durante il conflitto, realizzato con l'esplicito scopo di dimostrare le ragioni del coinvolgimento degli Stati Uniti nel sud-est asiatico. Dall'altra parte abbiamo un film scritto e diretto da Oliver Stone, che ha combattuto in Vietnam e che ha cercato di fare un film sulla guerra che "non è fantasia, non è leggenda, non è metafora, non è un messaggio, è semplicemente il ricordo di quello che gli è accaduto".» (Luigi Lenti)
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 5/09/1967
In-8 (cm. 24), brossura, pp. 256, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, in lingua francese. In buono stato di conservazione (good copy).
Où le colonel et historien Gabriel BONNET (1908-1990) "se livre à une analyse minutieuse des deux camps en présence: stratégie politique, psychologique et sociale, stratégie économique, stratégie et tactique militaire, etc" (4è de couverture); cartes; chronologie (1954-janvier 1969); notes et références; bibliographie. Français
Genève, Editions Famot, 1977. 2 volumes in-8, cartonnage éditeur, plat décoré en noir or et rouge, dos beige, pièces de titre rouge et noir, 378 et 297 pp. Bel ex tirage sur papier bouffant de luxe, planches photographiques hors-texte sur papier couleur ocre. Titre original : BARBAROSSA The Russian German Conflit 1941-1945.
Reli?. 519 pages. Jaquette.
Broch?. 267 pages. Rousseurs. Cachet.
Grande foglio oblungo di cm. 74x50, FIGURE e grafica in rosso su carta beige.
OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Racconta la storia della vita di Marty Maher, sergente americano di origine irlandese che è stato istruttore presso l'accademia militare di West Point dal 1899 fino alla fine della seconda guerra mondiale. Il titolo fa riferimento alla linea che gli allievi dell'accademia, in uniforme grigia, formano durante le parate militari. This is the story of the twenty-five-year adventure of the generation of officers who fought in Vietnam. With novelistic detail, Atkinson tells the story of West Point's Class of 1966 primarily through the experiences of three classmates and the women they loved--from the boisterous cadet years and youthful romances to the fires of Vietnam, where dozens of their classmates died and hundreds more grew disillusioned, to the hard peace and family adjustments that followed. The rich cast of characters includes Douglas MacArthur, William Westmoreland, and a score of other memorable figures. The West Point Class of 1966 straddled a fault line in American history, and Rick Atkinson's masterly book speaks for a generation of American men and women about innocence, patriotism, and the price we pay for our dreams. Informazioni bibliografiche Titolo: La lunga linea grigia. Una epopea contemporanea: l'Accademia Militare di West Point e il corso del 1966 Titolo originale: The Long gray line: The American Journey of West Point's Class of 1966 Collana: Controluce stranieri Autore: Richard C. Atkinson Traduzione di: Enzo Peru Editore: Milano: Rizzoli, 1990 ISBN: 8817840386, 9788817840385 Lunghezza: 736 pagine; [8] c. di tav.: ill.; 23 cm Peso: 1,1 Kg Soggetti: Scuole e accademie militari, USMA, West point, Scienze militari, Storia, Guerra, Vietnam, USA, Stati Uniti d'America, Ufficiali, Cadetti, Risaie, Psicologia, Esercitazioni, Anni sessanta, Memorie, Vita vissuta, Ranger, Fort Bennning, Aquila, Armi, Disonore, Caduti, Feriti, Biografie, Esercito, Soldati, Sporca guerra, Testimonianze, Archivi, Documenti, Indochina, Cambodia, Battle of Ap Bac, Cambogia, Lam Son, Saigon, Interviste, Bibliografia, Douglas MacArthur, William Westmoreland, William Westmoreland, World War II, Class, Viet Cong, Army, Platoon, Pointers, Tommy Hayes, Long Binh, Jack Wheeler, Jack's, Jan Scruggs, Jim Ford, Jim Webb, Bringing Up The Brass: My 55 Years at West Point, Militaria, best-seller
in-12, 317 pages, ill. hors texte N&B, broche, couverture illustree Bel exemplaire. [GE-1]
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 16/10/1966
(Musica tradizionale del Vietnam - Storia - Indocina - Sud-est asiatico) In 8°, brossura editoriale con titoli ed illustrazione a colori, pp. (8),384, con numerosi disegni nel testo (strumenti tradizionali ed esempi musicali, caratteri della scrittura vietnamita) e VIII tavole fuori testo su carta patinata con immagini fotografiche in b/n. "Annales du Musée Guimet - Bibliothèque d'études", tome 66. Volume ben conservato.
Mm 125x185 Collana "Nuovo Graal". Volume nella sua brossura originale, 256 pagine con tavole in nero fuori testo. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
pp. 175, in 8°, bross., timbro biblioteca
In 8°, br. edit., pp. 69. Ill. fotografiche in b/n nel testo.