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br. "Bonjourak Daddy, e se fosse davvero possibile? Ho digitato N-a-z per mandare una mail a Naziha, un'amica marocchina, ed eccoci qui... il computer mi propone in automatico il tuo indirizzo." È così che Hala Kodmani scopre che un dialogo con il padre da poco scomparso è ancora possibile, perché in un'epoca in cui la Rete unisce tutti, anche due diverse dimensioni della realtà riescono a connettersi. E in uno scambio immaginario di mail, la voce di lui risponde alle riflessioni di lei: da un lato la patria acquisita, la Francia, dall'altro quella perduta, una Siria che li ha delusi ma per cui non hanno mai smesso, in fondo, di provare nostalgia. Dopo l'esilio forzato negli anni Sessanta, il diplomatico Nazem impara ad amare, della Francia, i viali alberati, i colori, le boulangerie e le opportunità democratiche che può offrire. Mentre, della Siria, critica aspramente la deriva autoritaria degli Assad e rimpiange il periodo glorioso delle lotte per l'indipendenza, la rinascita araba e la fine dei colonialismi. Un risveglio rivoluzionario che, inaspettatamente, sembra ripetersi all'alba del 2011. È Hala, ora, a dare voce agli anni caldi della Primavera araba, quando al di là del Mediterraneo, di nuovo, si leva un grido di libertà. In Tunisia, Egitto e Siria dilagano le proteste. A cosa ha portato, oggi, l'entusiasmo di quella gioventù?
br. Un testo attuale che affronta le differenti emergenze e le difficoltà che attraversano il Libano, sempre più scosso dalla crisi in Siria. I due autori raggiungono Tiro, la Bekaa, Tripoli e Beirut per documentare le tensioni che paralizzano il Paese dei Cedri e dare voce, con forza e immediatezza, al dramma e alle storie dei profughi siriani.
br. Teodoreto, vescovo di Ciro, rappresenta l'ultima grande voce di Antiochia ed uno dei più rappresentativi esponenti dell'età aurea della patristica. Uomo dalla solida cultura sia classica che religiosa, scrittore fecondissimo, è testimone della fioritura monastica nella sua patria. Fenomeno originale - è ormai acquisito il fatto che il monachesimo della Siria non dipende da quello egiziano - questa storia presenta i grandi monaci che hanno segnato una stagione importante della Chiesa. Gli asceti che Teodoreto stesso ha conosciuto, o di cui altri gli hanno parlato, sono uomini e donne che hanno portato su di sé l'esperienza di Cristo. Se si oltrepassa la scorza di un'ascesi apparentemente "bizzarra", comprensibile se la si colloca nel suo periodo e contesto, si scoprono modelli di vita stimolanti a servire il Signore con fedeltà e amore.
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked red cloth boards, slightly dusty top of page edges and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn with slight sunning to spine and front fore-edge and minor foxing/rubbing to upper edge. 184pp. An account of a journey with the author and accompanied by Wilfred Thesiger around Iraq and Syria in 1957. Illustrated.
58pp.with 52 illustrations (pictures, maps and plans), illustrated softcover, 24cm., 16.bis 18. Tausend, 2 stamps at title page, X79564
21 ills. + 12 plates out-of-text, 22cm., in the series "Saggi" vol.126, cloth, dustwrapper, G, X72478
133pp., 19cm., dans la série "Sources chrétiennes" vol.40, belle reliure pleine-toile bleue, qqs.cachets, bel exemplaire, [bilingue: grec-français], R73836
Broch?. 217 pages. Tr?s bon ?tat.
Texte de Louise WEISS, journaliste et femme politique (1893-1983) avec traductions en regard en arabe et anglais; photographies originales de Georges BOURDELON. Exemplaire avec dédicace manuscrite de l'écrivaine "à son excellence M. Saffroy, ces belles images d'art et d'histoire". Trilingue français / anglais / arabe
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (23 x 14 cm). In Turkish. [iii], 160 p. Emeviler'den Arap Bahari'na Halep Türkmenleri. A study on Aleppo Turcomans from Umayyad to Arab Spring. TURKOLOGY Middle East Cairo Baghdad History of Turks Aleppo Syria Damascus Immigrant culture Islamic world Turkish - Islamic culture The Umayyad Arab Spring Turkish - Arabic relations. 159 p.
Milano, T.C.I., 1937, in-8, br., pp. X, (115). Copertina e 3 tavv. a col., numerose ill. fotografiche in b.n. (fra cui quelle della Berlino prima delle distruzioni della II Guerra Mondiale). ì
8°, br. muta coeva, pp. 64. Saggio storico con note. Non comune.
in 8° leg. edit. con sovrac. pp.324, buon esemplare
Broché. 306 pages.
IL SAGGIATORE 1964 PRIMA EDIZIONE 516 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
br. Benché tutte le guerre facciano ampio uso di menzogne e inganni, la guerra sporca contro la Siria ha fatto affidamento su un livello di disinformazione di massa mai visto a memoria d'uomo. Una propaganda che si attiene tipicamente a un modello deprimente nella sua prevedibilità fatto di demonizzazione del leader nemico, seguita dalla demonizzazione del popolo nemico attraverso racconti di atrocità, reali o immaginarie. Ancora oggi, molti immaginano il conflitto siriano come una «guerra civile», una «rivolta popolare» o una sorta di scontro confessionale interno. Tali miti rappresentano, sotto molti aspetti, un cospicuo successo per le grandi potenze che hanno condotto una serie di operazioni di cambio-regime (tutte con pretesti fasulli) nella regione mediorientale negli ultimi quindici anni.
New English Paperback. Pbo. Mint. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 184 p. Ills. A study on the Mosul Atabeg. The late period of Zangis and Lü'lü' dynasty. Musul Atabegligi: Zengîlerin son devri ve Lü'lü' Ailesi.
Testi e fotografie a cura dell'autore. Sovraccoperta leggermente stanca agli angoli, ai margini e alle estremità del dorso. Piatti lievemente macchiati; dorso leggermente ingiallito. Legatura blu con titoli sia il piatto superiore che al dorso, in buono stato conservativo. Pagine ben salde alla cerniera, su carta patinata, con ampio margine. Numerose le fotografie a colori, nel testo, con didascalia. Numero pagine 191. USATO
br. Nonostante il brutale conflitto in corso, il Rojava curdo-siriano sta consapevolmente sperimentando forme di democrazia diretta in grado di proporre a un Medio Oriente martoriato un modelLo di società antagonista sia ai regimi dittatoriali alla Assad sia ai regimi teocratici alla ISIS. Rifacendosi al confederalismo democratico elaborato dal leader curdo Abdullah Òcalan, detenuto in un carcere turco dal 1999, la popolazione del Rojava ha iniziato ad autogovernarsi attraverso una rete di assemblee e consigli in cui vengono decisi aspetti cruciali della vita sociale come l'autodifesa militare e l'amministrazione della giustizia. Questa visione non-statale dell'organizzazione sociale, fortemente influenzata dal municipalismo libertario di Murray Bookchin, si rivela rivoluzionaria anche per il contributo fondamentale delle donne, che partendo dalla critica della disparità uomo/donna sono arrivate a identificare nello Stato il principio organizzatore da abbattere. Si viene così a delineare una democrazia senza Stato del tutto sperimentale che può diventare un modello sociale esportabile in tutto il mondo.
Come si sopravvive da profughi siriani? Come e dove si è accolti? Da cosa si scappa? Quanto restano forti, dopo otto anni di conflitto, la nostalgia e il ricordo? Il ritorno è davvero una possibilità? La guerra è davvero finita? Ci sono buoni e cattivi? Le risposte a queste domande dalle voci delle vere vittime, di chi scappa e di chi ha paura a tornare. Il loro dramma in un libro di inchiesta, denuncia e amore. "Matrimonio siriano, un nuovo viaggio" nasce dai viaggi benefici di due neo-sposi e dal bisogno di verità e giustizia di una giornalista. Comincia quando Laura Tangherlini, assieme al marito cantautore Marco Rò, ha voluto organizzare in chiave completamente benefica per i profughi siriani le sue nozze in Umbria, incontrando e aiutando poi quegli stessi profughi in Libano e Turchia. E termina in Giordania, dove l'autrice torna, da sola, per continuare il suo progetto di ascolto e soprattutto di aiuto concreto verso quel popolo di cui si era innamorata nel 2009, soggiornando a Damasco per studio. Al dito ormai la fede e sulle spalle chili di aiuti propri e inviati da tanti conoscenti e telespettatori che negli anni hanno seguito e sostenuto questo molteplice viaggio d'amore, colorato da momenti di festa, racconti dolorosi, incontri musicali, personali iniziative benefiche e il duro lavoro di alcune ong tra cui Terre des Hommes, Un Ponte per, Avsi, Intersos, Vento di Terra, Uisp, Ai.Bi. Amici dei Bambini, Kids for Paradise, Amal for Education. Una nuova finestra di verità aperta su un mondo che i nostri media ci fanno ignorare. Prefazione di Gian Antonio Stella. Introduzione di Corradino Mineo. Autori: Laura Tangherlini. Prefazione: Gian Antonio Stella, Corradino Mineo.
br. Dal 2011 a oggi l'Europa e l'Occidente hanno assistito inerti e indifferenti al dramma dei cristiani di Siria, perseguitati dall'Isis e dalle altre formazioni jihadiste. Il tradimento inizia con la miope illusione della Primavera Araba, descritta e raccontata come un insieme di rivolte democratiche e liberali. Dietro quelle sollevazioni si nasconde l'ascesa dei Fratelli Musulmani e delle altre forze islamiste a capo dell'insurrezione contro il regime di Bashar al-Assad. Così quell'insurrezione - appoggiata dall'America di Barack Obama e da gran parte delle nazioni europee, Italia compresa, - si trasforma ben presto nel tentativo di consegnare il Paese al fondamentalismo. I cristiani di Siria, come testimonia questo libro, sono i primi a denunciarlo, i primi a raccontare le nefandezze e i massacri compiuti da queste formazioni. Ma non vengono né ascoltati, né creduti. Nella narrazione - condivisa da gran parte dei governi occidentali e rilanciata dai media generalisti - i nostri "fratelli nella fede" diventano semplicemente i complici e i sostenitori del regime del dittatore Assad. Prigioniero di questa grande mistificazione, l'Occidente assiste senza muovere un dito alla persecuzione dei cristiani da Homs ad Aleppo, da Raqqa alla periferia di Damasco, dove ininterrottamente da tremila anni si parla anche l'aramaico, la lingua di Gesù. Intrecciando l'analisi degli eventi con le voci raccolte nei numerosi reportage realizzati dal 2012 a oggi, Gian Micalessin ci racconta il conflitto siriano dal punto di vista dei cristiani. Ma ci spiega anche come il sostegno e gli appoggi garantiti ai gruppi jihadisti nella speranza di spazzare via il regime di Bashar al-Assad abbiano permesso la nascita dell'Isis e facilitato gli attentati che hanno colpito il cuore dell'Europa. Perché tradendo i cristiani di Siria abbiamo, alla fine, tradito noi stessi. Introduzione di Francesco Alberoni.
br. Come si sopravvive da profughi siriani? Come e dove si è accolti? Da cosa si scappa? Quanto restano forti, dopo otto anni di conflitto, la nostalgia e il ricordo? Il ritorno è davvero una possibilità? La guerra è davvero finita? Ci sono buoni e cattivi? Le risposte a queste domande dalle voci delle vere vittime, di chi scappa e di chi ha paura a tornare. Il loro dramma in un libro di inchiesta, denuncia e amore. "Matrimonio siriano, un nuovo viaggio" nasce dai viaggi benefici di due neo-sposi e dal bisogno di verità e giustizia di una giornalista. Comincia quando Laura Tangherlini, assieme al marito cantautore Marco Rò, ha voluto organizzare in chiave completamente benefica per i profughi siriani le sue nozze in Umbria, incontrando e aiutando poi quegli stessi profughi in Libano e Turchia. E termina in Giordania, dove l'autrice torna, da sola, per continuare il suo progetto di ascolto e soprattutto di aiuto concreto verso quel popolo di cui si era innamorata nel 2009, soggiornando a Damasco per studio. Al dito ormai la fede e sulle spalle chili di aiuti propri e inviati da tanti conoscenti e telespettatori che negli anni hanno seguito e sostenuto questo molteplice viaggio d'amore, colorato da momenti di festa, racconti dolorosi, incontri musicali, personali iniziative benefiche e il duro lavoro di alcune ong tra cui Terre des Hommes, Un Ponte per, Avsi, Intersos, Vento di Terra, Uisp, Ai.Bi. Amici dei Bambini, Kids for Paradise, Amal for Education. Una nuova finestra di verità aperta su un mondo che i nostri media ci fanno ignorare. Prefazione di Gian Antonio Stella. Introduzione di Corradino Mineo.
br. All'inizio delle rivolte, nel marzo 2011, Yazbek, giornalista e scrittrice affermata, regista e sceneggiatrice per il cinema e la tv, sceglie di scendere in piazza per difendere la libertà di espressione, regolarmente negata dai regimi autoritari che si sono succeduti nel suo paese. Denuncia i crimini perpetrati da Bashar al-Assad, rivendica maggiori diritti per le donne e l'abolizione della censura. Viene prima trattenuta dalle forze dell'ordine, poi, quando la sua voce diventa troppo invisa al governo e la sua presenza in Siria un rischio, si trasferisce a Parigi, dove persevera nel suo attivismo politico. In esilio continua a battersi denunciando le atrocità, urlando all'Occidente il bisogno disperato di aiuti umanitari e la necessità di intervenire per fermare ulteriori spargimenti di sangue: Ma il richiamo delle radici e il senso di responsabilità si rivelano troppo forti e Samar Yazbek inizia così a ritornare in Siria illegalmente, attraversando a piedi il confine turco. Una volta dentro la scrittrice visita le zone «liberate» dal controllo del regime di Assad e occupate dal Free Army dei ribelli o dagli estremisti islamici. Si impegna per offrire sostegno alle persone bisognose. Ascolta testimonianze, storie di singoli individui e di intere famiglie, molte donne, ragazze e bambine che mutano l'orrore in parole da consegnare al mondo. Raccoglie immagini ed emozioni, assiste a scontri armati, alla crudeltà dei cecchini, ai bombardamenti. Vive lutti e speranze, e con questa materia incandescente plasma un racconto che non è un romanzo né un saggio ma li contiene entrambi, senza mai tradire la realtà.