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Cartonn?. 405 pages. Jaquette.
Broch?. 249 pages. Couverture d?fra?chie.
<p>13 cm, brossura probabilmente editoriale in cartoncino ricoperto da carta colorata pastello, tagli dorati, p. (2) 124 (4) XVI. Frontespizio calcografico con rappresentazione del globo terrestre e 12 belle tavole incise in rame raffiguranti i templi ed i costumi delle popolazioni mediorentali: Fenici, Sirii, Assiri, Ebrei. In fine al volume il calendario ed il giornale per l'anno con le date degli eclissi, feste mobili ecc..Minimi segni del tempo alle copertine, interno ottimamente conservato.</p>
br. Cosa sappiamo della Giudea della prima metà del I secolo? Sicuramente molto. I Vangeli e le opere di Flavio Giuseppe forniscono una mole di informazioni unica per la storia antica. Eppure l'importanza che questi anni hanno assunto per la storia successiva ha spesso spinto ad ingigantire gli avvenimenti accaduti in questo arco di tempo o a guardarli attraverso la lente deformante della storia degli effetti, o, peggio, ad isolarli rispetto al più ampio contesto imperiale romano. L'enorme visibilità che Gesù ha dato a quanti sono entrati con lui in contatto - farisei, scribi, sommi sacerdoti, Ponzio Pilato... - ha fatto perdere di vista la reale dimensione storica di queste figure, il loro effettivo ruolo politico-sociale e i poteri concreti di cui disponevano. E così, in modo quasi paradossale, il contesto politico e sociale con cui Gesù entra in contatto nella brevissima parentesi del suo operato pubblico è stato elevato a immagine dell'intero giudaismo del I secolo. L'intento di questo volume è quello di restituire alla dinamica della storia quel periodo fondamentale che va dal 4 a.C., anno in cui muore Erode, al 44 d.C., quando finisce la breve esperienza di Agrippa I, ultimo re nella storia di Israele: sono anni densi e complessi in cui Roma proverà, per scelta di Augusto, a rinunciare all'appoggio di un re-vassallo e a imporre, non senza esitazioni, errori e ripensamenti, il proprio controllo sulla regione.
Carta geografica . Incisione originale in coloritura coeva inserita nel III volume, in prima edizione, dell’opera "Nuovo Atlante Geografico Universale delineato sulle ultime osservazioni", edita a Roma nel 1792. Successivamente vennero pubblicati il secondo volume nel 1797 ed in fine il terzo nel 1801. L’opera fu commissionata al Cassini dalla Calcografia Camerale di Roma.
Il libro racconta una delle storie più famose della religione cristiana : quella della meravigliosa amicizia che legò Gesù al suo apostolo più giovane , Giovanni , durante un avventuroso viaggio in Palestina .
trad. di Delfina Provenzali bross. edit. ill. con bandelle
br. "È la guerra che viene in mente quando si pensa alla Palestina. Prime pagine di giornali dove fatti di sangue si succedono a fatti di sangue, senza alcuna interruzione. Almeno apparentemente. Perché, sia pure sotto un fuoco incessante, anche in questa terra la pace riesce a imporre le sue tregue, assumendo la forma familiare di un pallone da calcio: non solo un gioco, ma una manifestazione d'indipendenza, un evento capace, sia pure per brevi momenti, di fare della Palestina un paese libero, forte di una storia e di una tradizione. Un paese dove si sogna ancora e che Gabriella Greison, seguendo da vicino una squadra di Hebron e il campionato della West Bank, riesce a raccontare." (dall'introduzione di Roberto Vecchioni). Postfazione di Guglielmo Stendardo.
210 pag.; 21 cm. Brossura editoriale
Mm 160x230 Cultura Storica. Volume cartonato rigido di pagine XVIII-361, sovraccoperta figurata. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8°, 319 pages, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [HI-3/2]
in-8°, 307 pp., photos n&b, cartes, broche, couverture illustree à rabats. Bon etat. [HI-9]
in-8°, 341 pages, broche, couverture illustree Bel exemplaire (plis a la couv.). [CA31-7]
BEYROUTH (Liban), Institut des études palestiniennes - Revue d'Etudes Palestiniennes n° 5 - Automne 1982 - In-8 - Broché - Photographies NB HT, cartes - 359 pages - Bon exemplaire
La différence, 2006, 300 pp., broché, couverture un peu défraîchie, état correct.
1 carte sous encadrement verre et bois au format 76 x 65 cm (format du cadre), le format apparent de la carte, sous marie-louise, est de 61 x 50,5 cm, frontières rehaussée en couleur, 1750 Bel état pour cette belle carte ancienne de Terre Sainte, déjà encadrée. A saisir. Français
RARE Italian translation of a book by the Revisionist Zionist leader, author, poet, orator, soldier, and founder of the Odessa Jewish Self-Defense Organization Ze'ev Jabotinsky (1880-1940), who was involved, together with Joseph Trumpeldor in the establishment of the Jewish Legion of the British army in World War I. He later led the Jewish struggle against the British and the Arabs by establishing a number of Jewish organizations such as Beitar, Hatzohar, and the Irgun. In this book he focuses on the issue of the Jewish Legion, a Jewish army that helped the British free Palestine from Turkish reign. Includes a portrait of Jabotinsky between title page and first page. 155x202mm. 261 pages. Illustrated Softcover. Cover and spine yellowing and stained. Cover corners and edges worn. Rear cover corners slightly creased. Spine worn and wrinkled. Spine edges tattered and peeling. Small stamp on title page. Several pages slightly dog-eared. Pages yellowing and rough-cut as published. [SUMMARY]: This rare book by one of the most influential figures in modern Jewish history is otherwise in good condition.
Le ragioni, le tesi, i propositi del protagonista sinora meno ascoltato del tragico conflitto arabo israeliano.
OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE FIORITURA. Nascita dello Stato di Israele. La lunga strada per Gerusalemme è la lunga strada verso la pace di un popolo bandito e perseguitato nei secoli, una pace contrastata dall'esistenza di opposte tendenze e di scontri, non solo con l'esterno, ma anche all'interno delle stesse comunità. L'Haganà, lo Stern, L'Irgùn sono tendenze diverse dello stesso popolo e rappresentano, allo tempo stesso, l'inutilità della violenza e il suo ripetersi, ieri come oggi, per la realizzazione di una aspirazione sacra e per il riconoscimento dei diritti storici e naturali del popolo ebraico. 3 cartine nel testo. Lo storico Barnet Litvinoff analizza in questo testo la genesi dello stato di Israele, dalla "presa di coscienza" della propria identità e dall'uscita di tanti ebrei dai ghetti nel 1789, l'anno della Rivoluzione francese, fino alla proclamazione ufficiale nel 1948. L'autore studia le teorie politiche del fondatore del sionismo, Theodor Herzl, la ricerca di una lingua comune, le tappe di un processo che ha incarnato il sogno di uomini e donne dispersi nel mondo, quello di ripercorrere a ritroso la strada verso la Palestina. Informazioni bibliografiche Titolo: La lunga strada per Gerusalemme: nascita dello stato di Israele Titolo originale: The road to Jerusalem. Zionism's Imprint on History Collana: Volume 9 di Politica Autore: Barnet Litvinoff Traduzione di: Bruno Maffi Copertina di: Anna Klinz Editore: Firenze: Il saggiatore di Alberto Mondadori, 1968 Lunghezza: 331 pagine, 22 cm Soggetti: Terra Santa, Promessa, Stato, Ebraismo, Exodus, Sionismo, Storia contemporanea, Nazionalismo, Giudaismo, Identità ebraica, Cultura, Palestina, Ebrei, prime edizioni, libri vintage, anni sessanta, Moses Hess, Jabotinski, Ismaele, Religioni, Conflitti, Antisemitismo, Shoah, Nazismo, Theodor Herzl, Kibbutz, Collettivismo, Ben-Yehuda, Ben-Gurion, Knesset, Arab-Israeli conflict, conflitto arabo-israeliano, guerra, Jewish Agency, pace, Jews, Judaism, Middle East, Chaim Weizmann, modern Hebrew, Moshe, Old Testament, genealogia
192 pagine con cartine e tabelle nel testo; 21 cm. Brossura editoriale
In-8°, pp. 321, tavole fotografiche in b/n fuori testo, tela editoriale con sovracc. figurata.
In-8°, pp. 528, brossura editoriale con illustrazione fotografica ritraente un tipo orientale. Ritratto dell'autore in antiporta, 50 fototipie, 3 carte e 5 piante n.t. Alcuni restauri alla brossura. Buona copia in barbe. Prima e unica edizione, non comune. Impressioni di un viaggio in Egitto e in Terrasanta compiuto dal 28 agosto al 5 ottobre 1891 compiuto dal sacerdote saluzzese con una comitiva di correligionari e fedeli. Italiano
In-8° (cm. 23,4), pp. 23. Bross. edioriale. Traccia di piegaturaposta, ma ottimo esemplare. Quelche restava della comunità di antichi convertiti al cattolicesimo di Karac: ma "imbevuti delle più ridicole e barbare superstizioni", prima in grotte, poi in casupole, assediati guerrescamente dagli altri Beduini maomettani ("ilbeduino schiva fatica... sua vita è la razzìa, la rapina, la guerra, tiene a vile l'agricoltura..."), la condizionee schiava della donna ecc.; un nuovo villaggio presso MADABA, altopiano di Moab nell'odierna Giordania. Stranamente non fa parola della Chiesa bizantina greco-ortodossa di San Giorgio, né del celebre mosaico bizantino detto "Mappa di Terrasanta" scoperto proprio verso il 1890 durante la costruzione della Chiesa di San Giorgio; anzi, per lui gli scismatici ortodossi somo una dell "due idre infernali, lo scisma e l'islamismo". Altro che ecumenismo. Rara plaquette.
Milano, 1920, estratto con copertina posticcia muta, pp. 511/516 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.