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Madrid, 1968. 4to. mayor; 681 pp., 2 hs. Cubiertas originales.
br. La ribellione degli schiavi scoppiata nell'agosto del 1791 nella colonia francese di Santo Domingo, con cui si indica convenzionalmente l'inizio della Rivoluzione haitiana, distrusse l'ordine coloniale fondato sulla schiavitù e le gerarchie razziali, già minato dalla lotta dei liberi di colore che dal 1789 rivendicavano l'inclusione nei diritti di cittadinanza sanciti dalla Rivoluzione francese. L'insorgenza degli schiavi costrinse la Repubblica giacobina ad abolire la schiavitù nel 1793-94. In seguito, il tentativo di Napoleone di riprendere il controllo della colonia e reintrodurre la schiavitù, segnato anche dalla destituzione del generale e leader politico Toussaint Louverture, trasformò la rivoluzione in una guerra anticoloniale per l'indipendenza nazionale, conclusa nel 1804 con la nascita di Haiti, unico Stato delle Americhe governato da uomini neri e in cui la proprietà privata di esseri umani e la disuguaglianza fra le razze erano formalmente abolite. Il libro propone una selezione di testi che permettono di ricostruire il pensiero politico espresso dai diversi soggetti che animarono la Rivoluzione: dalla lotta dei liberi di colore all'insurrezione degli schiavi, dall'ascesa politica e militare di Toussaint Louverture fino alla guerra d'indipendenza. L'antologia rende così la complessità della Rivoluzione, percorsa anche da numerose lotte interne che condizionarono la storia di Haiti per tutto l'Ottocento, in particolare il conflitto tra l'élite rivoluzionaria, intenzionata a mantenere il sistema di piantagione, e gli ex schiavi africani, che continuarono a insorgere contro le nuove forme di lavoro forzato.
Milano, 1966, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 818/832 con numerose fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Le Mans, Monnoyer, 1941. In-8 broché, 32 pages avec 20 illustrations.. Extrait des Annales de la Société Préhistorique Française.
trad. di Maurizio Ferrara bross. edit. ill. con bandelle
in-12, 45 pp, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire agremente d'une longue et belle DEDICACE de l'auteur. [NV-40]
Firenze, 1956, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 735/744 con 2 cartine nel testo e 8 tavole fotografiche fuori testo. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Groupe d'étude Créole vers 1980. In-4 agrafé de 39 pages. A propos de son système d'écriture et son orthographe
xxxvi + 391pp., 23cm., brochure originale, bon état, R105805
in-8, XCIV-175 pages, broche, couv. Illustree Tres bel exemplaire. [TX-19]
trad. di Federica Di Lella e Francesca Saba n. 16 bross. edit. ill. con bandelle
Genève, Skira, 1974. In-4 cartonné, 92 pages avec de nombreuses illustrations dont quelques unes en couleurs.
Inserita nell'opera "La Geografia di Claudio Tolomeo alessandrino, già tradotta di greco in italiano da M. Giero. Ruscelli: & hora in questa nuoua editione da M. Gio. Malombra ricorretta, & purgata d'infiniti errori: ... Con l'Espositioni del Ruscelli, ... Con una copiosa tauola de' nomi antichi, dichiarati co' nomi moderni: dal Malombra riueduta, & ampliata. Et con un Discorso di M. Gioseppe Moleto, .. "
Une revue de format in 4° de 80 pp.; très nombreuses et belles illustrations photographiques. Bon état. Voir photos.
Pisa, Scuola Normale Superiore, 1957, in-8, br., pp. (19). Estratto.
ill., br. Come un richiamo ancestrale, il sonaglio sacro del vudù fende l'aria con un suono ipnotico, rauco o stridulo, che si ripete prolungato, si unisce ai versi degli animali e rincorre l'oscurità per raggiungere un altro universo: quello dei morti. È un oggetto di fabbricazione semplice: una zucca la cui cavità viene riempita di ossa di serpenti e la cui superficie viene adornata con perle che mollemente ne ricalcano i contorni. Solo lo houngan, il sacerdote, può utilizzarlo. Quando Maya Deren nel 1947 da New York approda a Haiti, il vudù è ancora la religione dominante, e lei una giovane regista di film sperimentali e d'avanguardia. Il suo sguardo di artista viene catturato subito da quel conturbante pantheon di divinità, e Maya Deren si trova presto coinvolta nei riti notturni. Dopo i canti di apertura, gli inchini e i passi tradizionali, vede lo houngan intonare l'invocazione a Damballah, il grande dio serpente. Tra i bagliori dei fuochi sente levarsi i tamburi. Assiste a una danza simile all'acqua, in cui i corpi, fluttuando, si chinano lentamente verso terra, convergendo al centro come un'unica, magica corrente. Ma Maya Deren non si limita a osservare: alla fine del suo percorso iniziatico sperimenta la possessione, e le viene assegnato uno spirito guida, Erzulie, la divinità dell'amore. Secondo il vudù, infatti, lo spirito che è in ciascuno di noi non perisce insieme al corpo, ma può diventare un loa, uno spirito sacro, e sostituirsi temporaneamente a chi è ancora in vita attraverso la possessione: è allora che i cavalieri divini si impadroniscono dell'iniziato e lo cavalcano. Il prescelto può così accedere alla quinta dimensione, quella dell'eternità, diventare «pieno di dio» e ricreare in Terra il suo paradiso, ricevendo dalle divinità ispirazione, cura e consiglio. Con "I cavalieri divini del vudù", arricchito della prefazione di Joseph Campbell, il Saggiatore restituisce al lettore una delle testimonianze a oggi più esaurienti sulla ritualità haitiana. Maya Deren, discostandosi dall'approccio dell'antropologia tradizionale e iniziandoci ai misteri dell'armonia cosmica, trascrive una realtà che, come ogni archetipo mitologico, vive nel cuore di ogni essere umano.
Mm 235x275 Catalogo della mostra "Honoré Daumier" tenutasi a Napoli, Accademia di Belle Arti nel periodo 23 dicembre 1987 - 10 marzo 1988. Volume cartonato di 520 pagine, sovraccoperta editoriale, numerose illustrazioni in bianco e nero interne al testo. Buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Histoire littéraire francophone du Canada, des Etats-Unis (Louisiane et Nouvelle-Angleterre) et des Antilles (Haïti le plus longuement, suivi des Petites Antilles), après un préliminaire sur la littérature française d'Amérique "sous le régime français" (XVII-XVIIIè siècles); par Auguste VIATTE (1901-1993), historien de la littérature et critique littéraire d'origine suisse qui "connaissait par l'intérieur les milieux dont il traitait" pour y avoir séjourné, et enseigné au Québec; index des noms propres. Français
A Paris, chez Pillot frères, libraires, sur le Pont-neuf, n. 5, an XI.-1802, in-18 (mm. 139x85), br. muta ottocentesca, pp. XII, [1], da 14 a 175, [1]. Con ritratto di Toussaint-Louverture inciso in rame in antiporta. François-Dominique Toussaint Louverture (Port-Margot, 20 maggio 1743 – Fort-de-Joux, 7 aprile 1803), fu un rivoluzionario haitiano afroamericano. Ex schiavo, guidò la rivolta degli schiavi di Saint-Domingue (oggi Haiti). Il suo acume militare e politico seppe salvare gli ideali della prima rivoluzione haitiana del novembre 1791. Combatté prima per gli spagnoli contro la Francia e poi per la Francia contro Spagna e Gran Bretagna. Infine combatté per Haiti contro la Francia napoleonica. Risultò fondamentale nella trasformazione dei primi moti di ribellione in una vera e propria rivoluzione che nel 1800 scoppiò a Santo Domingo, la più prospera colonia di schiavi dell'epoca che si trasformò nella prima vera e propria società libera coloniale con l'esplicito rifiuto della razza come base di scala sociale. Esistono diverse varianti (o contraffazioni?) dell'edizione di Pillot, impressa nel 1802 e che dovrebbe essere la prima. Tutte recano 1802 come data di stampa ma variano: la datazione rivoluzionaria (anno X o anno XI), il ritratto (la figura, riprodotta di tre quarti, è volta a destra o a sinistra), le linee di stampa sul frontespizio, la presenza o meno sul frontespizio del nome dell'autore ed infine il numero di pagine. Il nostro esemplare corrisponde ad una delle varianti conservate alla National Library of Israel: il ritratto è volto verso la propria destra; il nome dell'autore non è presente in frontespizio; la data rivoluzionaria è: an XI; le pagine sono 175; la citazione in frontespizio ("Les abstractions et le vains theories [...]", è impressa su quattro linee di testo invece che su due. Mancanza al margine bianco inferiore di una carta, gore marginali al ritratto e alle prime carte del volume. Raro.
Editions de La Bagnole 2010, In-folio relié cartonnage éditeur, 42 pages. Très bon état
361pp.geïll., wat roestplekjes, lichte slijtage, goede staat
Un volume broché de format in 8° de 252 pp.; couverture illustrée. Une grande carte dansle texte. Bel état. Voir photo. Peu fréquent.
Broché. 303 pages. Cachets. Marques de bibliothèque.