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Amsterdam, chez R. et I. Ottens, 1730 – 1740 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 37 x 46 (alla lastra). Grande carta della Liguria con in basso, sotto la veduta del golfo di Genova, tre riquadri con tre più piccole incisioni raffiguranti la pianta della città di Genova vista dall’alto, con il porto con la città nuova, la carta dell’isola di Corsica e la pianta del Distretto della città di Bastia con il relativo porto. Rara. Esemplare fresco, in grandi margini e bella coloritura coeva, ottimo stato di conservazione.
IN 16° ( cm.16 X 10,5 ), pp.XII + 64 TAVV. A DOPPIA pag. CON ESEMPI DI DISEGNO CARTOGRAFICO DI ISOLE, COSTE, ECC. COPERTINA EDITORIALE IN BROSSURA TELATA<BR>CON TITOLO SU FONDO MARRONE. E' IL VOL.n° 347 - 348 DELLA BIBLIOTECA DEGLI STUDENTI. NOTIZIE DI STORIA, DI LETTERE, DI SCIENZE E D'ARTE. QUARTA EDIZIONE.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 1244<BR>
Volume rilegato in tutta tela, coperta imbrunita, scolorita al dorso e con leggeri segni dovuti da fattore tempo, tagli e pagine con imbrunitura, libro completamente fruibile, n. 5 della collana "Manuali Giusti", con avvertenza e nota dell'autore, presenti 64 tavole in nero, seconda edizione migliorata e accresciuta, numero pagine VIII seguite dalle suddette tavole USATO
Giusti 1892. 16°:pp.6nn.+58 tavole doppie fuori testo. Legatura tela sciupata ed impolverata.
(Codice GL/0147) Set of 7 monthly bulletins covering the first 7 months of the year 1981. English text. Total pages: 347. Softcovers, little white labels to red cloth spines. Fine conditions. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Anversa, 1580 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum" incisione in rame all'acquaforte, coloritura d'epoca, cm 35,5 x 49 (alla lastra) più margini, semplice cartiglio in riquadro, in basso al centro, stemma araldico della Frisia occidentale in alto a sinistra, una elaborata rosa dei venti nella parte superiore al centro del foglio, velieri nel mare germanico a sud. Prima edizione con testo latino al verso (al verso il numero della pagina è il 19). Incisa da Jacob van Deventer verso il 1550, la carta include le province olandesi di Friesland, Groningen e Drente e quella tedesca di Friesland. L’Olanda è descritta in maniera molto dettagliata e comprende anche le più piccole cittadine, le città fortificate, i fiumi e i laghi (molti dei quali bonificati nel corso del diciassettesimo secolo e quindi scomparsi). Il "Theatrum Orbis Terrarum" fu il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo: in esso si riunì, in un unico corpus, l'eterogenea produzione cartografica del periodo, e con esso vennero poste le premesse per una impresa editoriale di enorme successo, durata dal 1570 al 1612. L' intuizione di Ortelio fu infatti quella di notare che prima di allora la produzione cartografica era irregolare e solo a livello locale, i pochi atlanti prodotti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani", erano costituiti su richiesta e in tal modo raccoglievano carte di alcune zone ma ne ignoravano altre. Bell'esemplare in splendida coloritura coeva, in ampi margini e in ottimo stato di conservazione.
Anversa, 1580 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum" incisione in rame all'acquaforte, coloritura d'epoca, cm 35,5 x 49 (alla lastra) più margini, semplice cartiglio in riquadro, in basso al centro, stemma araldico della Frisia occidentale in alto a sinistra, una elaborata rosa dei venti nella parte superiore al centro del foglio, velieri nel mare germanico a sud. Prima edizione con testo latino al verso (al verso il numero della pagina è il 19). Incisa da Jacob van Deventer verso il 1550, la carta include le province olandesi di Friesland, Groningen e Drente e quella tedesca di Friesland. L’Olanda è descritta in maniera molto dettagliata e comprende anche le più piccole cittadine, le città fortificate, i fiumi e i laghi (molti dei quali bonificati nel corso del diciassettesimo secolo e quindi scomparsi). Il "Theatrum Orbis Terrarum" fu il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo: in esso si riunì, in un unico corpus, l'eterogenea produzione cartografica del periodo, e con esso vennero poste le premesse per una impresa editoriale di enorme successo, durata dal 1570 al 1612. L' intuizione di Ortelio fu infatti quella di notare che prima di allora la produzione cartografica era irregolare e solo a livello locale, i pochi atlanti prodotti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani", erano costituiti su richiesta e in tal modo raccoglievano carte di alcune zone ma ne ignoravano altre. Esemplare uniformemente brunito, l'angolo in alto a sinistra, in prossimità dello stemma, presenta lacerazioni e strappi della carta rimarginati, in discreto stato tutto l'inciso, in margini e in bella coloritura coeva.
1 volume in-4°, pp. (8), 417, (3), legatura in pergamena floscia coeva, titolo manoscritto al dorso, sporadiche fioriture alle carte, ottima copia, molto genuina. I "Synonymia geographica" sono un elenco di concordanze tra nomi geografici antichi e moderni, quest'edizione verrà poi ampliata, come dizionario geografico, col titolo Thesaurus geographicus (1587), vera e propria opera di geografia storica. La prima versione dei Synonimia apparve come indice in alcuni atlanti precedentemente pubblicati contenente circa 2000 voci; in questa prima edizione separata ce ne sono circa 10000. Importante edizione originale. EXPORT LICENCE AVAILABLE
Tre carte geografiche incise in rame su un foglio (cm. 34,5x48,5 e margini) bella colorazione coeva, abile restauro nella parte inferiore della piega centrale. Tratto dal Theatrum Orbis Terrarum, edizione con testo latino al verso. La carta del lago di Como deriva da quella di Paulus Jovius. Il Theatrum Orbis Terrarum del celebre cartografo olandese Ortelius (Anversa, 2 aprile 1528 - Anversa, 28 giugno 1598) è il primo atlante moderno. Le carte geografiche sono state per lo più elegantemente incise da Frans Hogenberg. Venne pubblicato in numerose edizioni, varie lingue, inclusa un'appendice, pubblicata di tanto in tanto, con le ultime scoperte dell'epoca. L'edizione definitiva apparve nel 1612. A differenza di molti suoi contemporanei, Ortelius aveva annotato le sue fonti di informazioni e nella prima edizione venne fatto riferimento a ottantasette differenti cartografi. A parte le mappe moderne del suo atlante maggiore, Ortelius stesso compilò una serie di mappe storiche conosciute come il Parergon Theatri, pubblicato per la prima volta nel 1579, talvolta come pubblicazione separata, talvolta come parte integrante del Theatrum. Tra il 1570 e il 1612 il Theatrum venne ripubblicato in 42 edizioni con cinque supplementi di testo in Latino, Olandese, Tedesco, Francesce, Spagnolo, Italiano e Inglese.. .
Piccola carta geografica, coloritura a mano coeva, cm. 11 x 8 all'immagine più i margini. Carta geografica dell'Ortelius in edizione ridotta, testo in latino sul retro. Abraham ORTELIUS, Anversa, 1528 - 1598 assieme a Mercatore è stato un importante cartografo fiammingo.
Incisione in rame, mm 330x430, coloritura d'epoca, tratta da "Theatrum Orbis Terrarum", opera che ebbe un successo immediato e numerosissime riedizioni. Il "Theatrum" è considerato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo; la geniale intuizione di Abraham Ortel (1528-1598), che latinizzò il proprio nome in Ortelius, fu quella di riunire in un unico corpus la produzione cartografica eterogenea del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Prima d'allora, infatti, la produzione cartografica era stata irregolare e di produzione locale, ed i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani", erano costituiti su richiesta del committente, raccogliendo unicamente carte di alcune zone. Buon esemplare, impresso su carta lievemente ingiallita, rinforzo alla piega centrale e al centro del margine inferiore. Piccolo strappo all'estremità del margine destro. Piccolo restauro in basso alla piega centrale.<BR>Bibliografia: Van den Broecke 138.<BR>
bella e dettagliata carta geografica incisa in rame mm. 465 x 340 più margini, con splendida coloritura antica all'acquarello. La fonte è l'opera di Stefano Buonsignori, autore della prima carta del Fiorentino. Tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum" il primo atlante moderno che comprendeva carte di tutte le zone del mondo, opera di grande successo pubblicata dal 1570 al 1612. L'Ortelius è senza dubbio tra i più conosciuti e ricercati cartografi dell'epoca. Testo in gotico al recto. Ottima conservazione.
Incisione all'acquaforte di mm 460 x 344 su carta di filo. Foglio a larghi margini in perfetto stato di conservazione. Numerosissimi toponimi nella pianta in tedesco ed in sloveno. Si tratta del foglio n 88 del più che celebre atlante di Ortelio "Theatrum orbis terrarum". Abramo Ortelio: nome italianizzato del geografo e cartografo fiammingo Abraham Oertel (Anversa, 2 aprile 1527 – 28 giugno 1598). Ortelius fu il grande fondatore della cartografia fiamminga con Mercatore, nome italianizzato di Gerardus Mercator, il cartografo e geografo fiammingo Gerhard Kremer (Rupelmonde 1512-Duisburg 1594). Dopo avere studiato greco, latino e matematica, Oertel si stabilì ad Anversa - il grande porto delle Diciassette Province - come libraio e cartografo. Viaggiò molto e pubblicò in 1564 una carta del mondo in 8 fogli che conobbe un grande successo. Il suo modo di lavorare era sensibilmente differente del suo rivale e amico Mercatore: Ortelius redigeva le carte per mezzo dei suoi contatti professionali o amichevoli con i cartografi europei. Nel 1564 pubblicò una carta del mondo (Typus Orbis Terrarum) in otto fogli. Venticinque anni prima dell'atlante di Mercatore, fece incidere da Franz Hogenberg la sua collezione di carte in una stessa scala (1570) che fu pubblicata sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum che costituisce in effetti il primo atlante, una pubblicazione che conobbe quattro ristampe nei suoi primi dieci anni dall'uscita. In totale, il Theatrum fu pubblicato in sette lingue e trentasei edizioni. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti per le carte, menzionando i nomi dei cartografi all'origine delle notizie cartografiche. Ortelius pubblicò inoltre parecchie carte storiche, alcune delle quali furono inglobate nel Theatrum. Tra 1579 e 1606 fu pubblicato il suo Parergon Theatri, contenente una riproduzione della Tabula Peutingeriana, nome latino dato a una copia del sec. XII o XIII su rotolo pergamenaceo lungo 6,80 m di un antico itinerario figurato a colori dell'Impero romano conservata alla Biblioteca Nazionale di Vienna e che trae il nome dall'umanista tedesco Konrad Peutinger (Augusta 1465-1547) che la pubblicò parzialmente. Nel 1570 Ortelius ottenne il monopolio per gli atlanti, il che impedì in particolare a Gerardo di Jode, che aveva pubblicato la carta del mondo nel 1564, di pubblicare il proprio atlante prima del 1578.
Anversa, 1590 circa. Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, incisione in rame, colore d'epoca, cm 33 x 43 (alla lastra) più margini, testo francese al verso, in alto a sn. titolo entro cartiglio a volute geometriche. La carta deriva da quella pubblicata da Natale Bonifacio nel 1587 (in bs. sulla sn., in piccolo riquadro, “Natalis Bonifacius... describeb.”). Il "Theatrum Orbis Terrarum" è stato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Prima di allora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione, e i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani" erano costituiti su richiesta, raccogliendo carte di alcune zone e ignorando le altre. La geniale intuizione di Ortelio fu appunto quella di riunire, in un unico corpus, la produzione cartografica del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo che sarebbe stata pubblicata dal 1570 al 1612. Esemplare uniformemente brunito e con difetti marginali, stretti margini, bella la coloritura. .
Tratta dall’edizione francese del compendio del “Theatrum Orbis Terrarum”, edito intorno al 1604. Incisione in rame, b/n, cm 8 x 11 (alla lastra) più margini, testo francese al verso. Una piccola piega all'angolo superiore sinistro, buono stato di conservazione.
Anversa, 1590 circa. Due incisioni in un unico foglio e in lastra unica, cm 33,5 x47 (alla lastra) più margini bianchi, testo francese al verso. La prima incisione, sulla sinistra del foglio, relativa al territorio di Bloise, presenta un cartiglio in riquadro in alto a sinistra e una didascalia in basso a destra; nel cartiglio si riporta che Ioannes Temporius di Blois elaborò questa mappa del territorio di Blois, l'anno del Messia 1592, per l'era cristiana l'anno 1590, per il mondo l'anno 5610. La seconda incisione, sulla destra del foglio, relativa al territorio del Limousino (Limoges), presenta un piccolo cartiglio in alto a destra con scritto "Io. Fayanus ML describebat.", per dire che è stata raffigurata da Ioannes Fayanus; nella cartouche lungo il basso si riporta una breve didascalia di sei righe sulla Grecia, pensiero di Ioachim Blanchon, con scritto sulla prima colonna "Homere Demosthene et Archimede ensemble Lymoges á Nourry ou la Vertu saßemble, Muret, Dorat, Fayen, trois excellens esprits"; e sulla seconda colonna "Muret Son Demosthene et Dorat Son Homere. Fayen Son Archimede ayant sa ville Mere Sa Provincie et Son Plan heureusement compris" (traduzione: Omero, Demostene e Archimede sono state sollevate insieme da Limoges, dove la virtù assembla, sotto le spoglie di Muret, Dorat e Fayen, tre menti eccellenti. Muret è il suo Demostene, Dorat è il suo Omero, e Fayen è la sua Archimede, avendo la città come la loro madre, fortunatamente comprese in questa provincia e il piano). Buona conservazione.
Amsterdam, 1620 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum" incisione in rame all'acquaforte, coloritura d'epoca, cm 36,5 x 51 circa (alla lastra) più margini. Titolo in alto al centro, sottotitolo entro semplice riquadro al centro; nella parte superiore del foglio la grande isola di Creta, nella parte inferiore, in dieci più piccoli riquadri, le isole di Metellino, Cerigo, Scarpanto, Nicsia, Santorini, Milo, Stalimene, Negroponte, Rodus, Scio, testo spagnolo al verso. La prima edizione, con testo latino al verso, è 1584. Esemplare uniformemente ingiallito, con qualche difetto nella parte centrale e bassa del foglio, bella la coloritura e nell'insieme buono lo stato di conservazione.
Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, Anversa, 1570 circa. Incisione in rame, colore, cm 36 x 48 (alla lastra) più margini, testo latino al verso, in un cartiglio in alto a destra “Ex Bibliotheca Nobilis et doctissimi Ioannis Sambuci, Imperatoriae Mat.s. Historici 1573”. Esemplare con difetti ai margini e alcune gualciture, peraltro a pieni margini e in bella coloritura.
Incisione in rame, b/n, cm 8 x 11 (alla lastra) più margini. Carta geografica tratta dall’edizione francese del compendio del “Teatro” edita intorno al 1604. Testo francese al verso. Buono stato di conservazione.
Patavjj (Padova), Ex Typogr. Seminarij, Anno 1696. Dal “Parergon” del “Theatrum Orbis Terrarum”. Incisione in rame, b/n, cm 35,5 x 50 (alla lastra). Tavola senza testo al verso, in alto a ds. titolo entro semplice cartiglio campestre. Carta edita dalla “Tipografia del Seminario”, di molti anni successiva alle edizioni dell’Ortelio, ma non comune e di scarsa reperibilità. Buon esemplare, a pieni margini e ben conservato.
Incisione in rame, vecchia coloritura, cm 8 x 11 (alla lastra) più margini. Carta geografica tratta dall’edizione francese del compendio del “Teatro” edita intorno al 1604. Testo francese al verso. Ottimo stato di conservazione.
Ex conatibus geographicis Ab. Ortelij. Cum privilegio Imperiali et Belgico ad decennium, Anversa, 1584. Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, incisione in rame, colore d'epoca, cm 32,2 x 48 (alla lastra) più margini, testo latino al verso, in alto a ds. titolo entro cartiglio a volute. Il "Theatrum Orbis Terrarum" è stato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Prima di allora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione, e i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani" erano costituiti su richiesta, raccogliendo carte di alcune zone e ignorando le altre. La geniale intuizione di Ortelio fu appunto quella di riunire, in un unico corpus, la produzione cartografica del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo che sarebbe stata pubblicata dal 1570 al 1612. Un piccolo forellino sulla sinistra, al centro del foglio, peraltro bell’esemplare, a pieni margini e ben conservato.
Anversa, 1570 – 1580 circa. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 35,8 x 50,3 ca. (alla lastra) più margini, titolo in alto a destra, entro cartiglio con grotteschi e volute geometriche; scala grafica in bs. a ds. con soprastante sirena; quattro punti cardinali evidenziati su nastri; vascelli, pesci e divinità nel mare, allegorie; margine graduato su tutto il perimetro, senza reticolato, testo latino al verso. Carta dell'Italia disegnata dal cartografo piemontese Giacomo Gastaldi e facente parte del "Theatrum Orbis Terrarum" di Abrahm Ortelius, edito nel 1570 ad Anversa, opera che conobbe un'enorme fortuna tanto che fino al 1612 ne furono realizzate ben 42 edizioni. Questa carta, rispetto alla prima edizione, contiene alcune varianti negli elementi decorativi. Nella prima edizione, le due figure mitologiche, Nettuno e la Sirena, sono abbracciate in atteggiamento “amorevole”, tanto che si presume che la versione sia stata sottoposta a censura, costringendo l' Ortelio a realizzare una variante alla carta nel 1584. L' elemento che aiuta a collocare queste carte è appunto il Nettuno con la Sirena nel Mare Tirreno: nella prima edizione sono posti una di fronte all'altra, quasi nell'atto di amoreggiare, mentre nelle edizioni successive, per motivi di censura, i due personaggi si affiancano in una posa più casta. La nostra carta presenta i due amanti del mare nella seconda postura, quella più composta; si tratta quindi di una edizione un poco posteriore alla prima, con lievi modifiche rispetto ad essa. In ogni caso l'esemplare ha ancora il testo latino al verso, indice di una edizione solo di poco posteriore e comunque rara. A questa versione ne seguono altre con ulteriori modifiche nel cartiglio e in alcuni altri particolari; o di dimensioni ridotte (come quella di Goffredo de Scaichi, datata 1619); altri esemplari di ridottisme dimensioni sono stati poi inseriti in piccoli atlanti dell'epoca. (Rif. Bibl.: Borri, carta n. 44, p. 50). Una mancanza all'angolo superiore sinistro, piega editoriale, buona conservazione.
ORTELIO ABRAMO (Anversa, 1527 - 1598) SCHLAVONIAE, CROATIAE, CARNIAE, ISTRIAE, BOSNIAE, FINITIMARUMQUE REGIONUM NOVA DESCRIPTIO, AUCTORE AUGUSTINO HIRSVOGELIO. , 1592 ca., Buono (Good) Buon es., piega al centro. acquaforte <br> cm. 46 x 33,5 <br> <br> <br>
Firenze, IGM, 1978, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 1153/1176 con un grafico e numerose illustrazioni e tavole fotografiche (fotografia aerea) . - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.