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Litografia a coll. di cm. 70x68 pi? vv. rip. Carta geografica litologica dei fiumi Fiora, Chiarone, Albenga, Osa, Ombrone, Bruna, Pecora, Cornia, Cecina e del fosso Chairone nelle provincie toscane di Siena, Grosseto e dell'isola d'Elba. Paesi menzionati: Asciano, Chiusdino, Pomarance, Massa marittima, Campiglia, Gavorrano, Roccastrada, Montalcino, Radicofani, S. Fiora, Scansano, Pitigliano, Manciano, Valentano ed Orbetello. Minimi strappetti ai bordi e rinforzi alle pieghe. mancanza dell'angolo alto a dx, senza perdita di stampa (1354/ TOSCANA - SIENA - GROSSETO - CARTOGRAFIA)
Tratta dall'atlante "Atlante geografico, fisico - storico, corografico dell'Italia", Firenze, 1842 - 1845. Disegnata da G. Pozzi e incisa da V. Maina e da G. Stanghi, incisione in rame ripiegata a doppia pagina, b/n (confini in colore d'epoca), cm 60,5 x 75,5 (alla lastra) più margini bianchi. La carta appartiene al Regno delle due Sicilie. Nella carta sono presenti il gruppo delle Isole Eolie e delle Lipari, Pantelleria, Malta e Gozo (in riquadro); entro riquadro, il prospetto delle “Divisioni Politiche della Sicilia”. Esemplare a pieni margini in assai buono stato di conservazione.
Tratta dall' “Atlante Geografico dell'Italia” Milano, Francesco Vallardi, 1880 circa. Incisione a doppia pagina, b/n (confini in colore d'epoca), cm 53,3 x 67,3 (la parte figurata) più margini. In basso, entro riquadro, il Prospetto delle Province Venete. La carta deriva da quella pubblicata a Firenze da Attilio Zuccagni Orlandini nel 1844, rispetto alla quale è aggiornata. Ingiallimento della brachetta centrale, peraltro buon esemplare.
Formato 84 x 60 cm; con tripla cornice, in grassetto e doppia. Distinzione delle province con linee colorate in blu. Tracce del tempo e tracce d'uso; picc. restauri sul retro.
Da Tom.so Young prof. Di Matte.ca e Ten:te On:io nella Marina della Med.ma A.S.R. Roma, in Pescheria Vecchia, Gio: Iacopucci, 1769. Incisione in rame, b/n, cm 53 x 75 cm. ca. (il foglio), titolo ripetuto in inglese, sotto quello in italiano, nel grande cartiglio in alto a sn.; in un altro cartiglio, in alto a ds., c’è la Scala delle Miglia italiane, inglesi e francesi. Grande carta nautica di Livorno, realizzata dal matematico e tenente di marina Tommaso Young; la carta è dedicata a Pietro Leopoldo, Arciduca d’Austria. Livorno, rappresentata in pianta, è collegata con Pisa attraverso il canale dei Navicelli, e al Lazzereto di S. Jacopo, oggi Accademia Navale, attraverso il canale dei Lazzaretti. La rada antistante riporta i principali valori di scandaglio. P. Frati, che considera l’opera molto rara, ne descrive un esemplare pubblicato da Francesco Natali in via Genovese. Un po’ di gualciture della carta e una lieve accentuazione della brachetta centrale, peraltro buona impressione. Molto rara. (Bibliografia, Piero Frati, “Livorno nelle antiche stampe”, p. 90)..
60 X 85,5 cm. Litografia colorata a mano, con schede sulla navigabilità dei fiumi e dei laghi presenti nel Regno e sull’altezza dei principali monti.
In 4? (cm ), senza rilegatura, pagg.1 cromolitografia di cm 33,5x27,8 ca. (39,5x32 ca. compresi i margini bianchi), scala 1:4.000.000, qualche rarissima lieve fioritura al margine bianco, ottimo e fresco es.
Incisione in rame di mm 770 x 445 intelata editorialmente. Buon esemplare, privo di difetti rilevanti; solo una piccola macchia sul margine destro.
Grande carta stradale telata sul retro in scala 1 a 200.000 della provincia di Novara (compresa la Valle d'Ossola), con dim. aperta cm. 54 x 82,5 cm. (chiusa ripiegata 13,5 x 20,6 cm.)
Carta geografica, antica originale del 1869, montata su tela. Sulla sinistra sono indicati i segni dei confini e delle strade. Dimensioni: 80 cm x 69 cm. Leggera gora nella parte inferiore sinistra.
78x58 cm; 18 spicchi applicati su tela coeva con cornice realizzata con carta marmorizzata coeva verde. Qualche macchiolina del tutto ininfluente, una leggerissima macchia di unto nella zona “africana” dell'ultimo spicchio in basso a sinistra), due piccolissimi forellini di puntina ai due angoli alti della carta, fuori dalgli spicchi, sul margine in carta marmorizzata, ininfluenti e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione in questo formato, una seconda uscirà nel 1843, di questa nota carta stradale e postale dell'Italia, in fini coloritura coeva, realizzata dal noto geografo e statista veneziano, Adriano Balbi. Figlio di un governatore dell'isola di Veglia, Adriano Balbi esordì a Venezia con il testo "Prospetto politico-geografico dello stato attuale del mondo". La pubblicazione di questo lavoro nel 1808 gli valse subito la cattedra di Geografia presso il Collegio di S. Michele a Murano e, dal 1811 al 1813, l'insegnamento della fisica al Liceo di Fermo. Tornato a Venezia, lavorò come funzionario della Dogana. Nel 1820 visitò il Portogallo, dove raccolse diverso materiale per un "Saggio di statistica sul Regno del Portogallo e dell'Algarve" e per il testo "Varietà politiche e statistiche della monarchia portoghese" (pubblicato a Parigi nel 1822), che contiene alcune interessanti osservazioni sulla regione lusitana ai tempi della dominazione Romana. Nel 1821 si trasferì a Parigi, dove si trattenne sino al 1832 e dove pubblicò, in francese, i lavori che da tempo andava preparando. Fra di essi spicca l' "Atlante etnografico del mondo" , in folio, opera di grande erudizione, dove le popolazioni vengono classificate a seconda della lingua. Ma il libro che gli diede fama internazionale fu il "Compendio di Geografia". Quest'opera si fece notare per la novità dell'impostazione, nonché per l'abbondanza e l'esattezza delle informazioni, e divenne ben presto un classico, tanto che fu tradotta, in una forma ampliata, nelle principali lingue d'Europa e, in seguito, riedita da Henry Chatard nel 1872. In essa Balbi fonda lo studio della Geografia sui bacini idrografici. La diffusione e l'importanza di quest'opera fecero sì che egli fosse chiamato a Vienna dal Governo austriaco con il titolo di Consigliere per la Geografia e la Statistica. Dopo l'esperienza austriaca tornò in Italia, prima a Milano, poi a Venezia, dove morì nel 1848. Non comune e ancor meno comune in quest'edizione del 1841.
35 cm. custodia che contiene 9 carte a colori ripiegate
1 Vol. pag. PROG 45170 CATT_ATT 60
1 Vol. pag. PROG 45171 CATT_ATT 60
Firenze, presso Niccolò Pagni (s. d. ma 1850 circa). Disegnata da Girolamo Ermirio, incisa da Giuseppe Canacci, e scritta da Gaetano Giarré. Incisione in rame all'acquaforte applicata su tela e divisa in 18 riquadri, b/n, cm 60,5 x 82,5, titolo entro ovale in alto a sinistra, due vedute animate e finemente incise agli angoli inferiori (sulla sinistra “ R. Palazzo delle Cascine fuori di Porta al Prato”; sulla destra “Ingresso in città dalla Porta San Gallo”), doppio filetto a chiusura intorno al perimetro, astuccio in cartone marezzato con costola in verde. Bella e non comune. Alcune lievissime presenze di ingiallimento, molto buono lo stato di conservazione.
Carta topografica (cm. 36,5 x 43,1) con i confini colorati, suddivisa in 6 riquadri, telata e ripiegata, disegnata e prodotta dall’Ing. geografo Giovanni Brenna, incisa da G. Cattaneo, pubblicata a Milano nel mese di agosto 1838. Sono evidenziati: Seregno - Verano - Carate - Arcore. Ben conservata.
Carta di cm. 47 x 71, incisa e montata su tela, suddivisa in 8 riquadri. Scala 1:86.400. Sulla parte destra vi figura un elenco di vari comuni dello Stato Pontificio, con relativa altezza sul livello del mare misurata in piedi di Vienna e di Parigi. Fa parte della: “Carta Topografica dello Stato Pontificio e del Gran-Ducato di Toscana. Costrutta sopra misure astronomico trigonometriche ed incisa sopra pietra a Vienna”. Ben conservata.
Carta di cm. 47 x 71, incisa e montata su tela, suddivisa in 8 riquadri. Scala 1:86.400. Fa parte della: “Carta Topografica dello Stato Pontificio e del Gran-Ducato di Toscana. Costrutta sopra misure astronomico trigonometriche ed incisa sopra pietra a Vienna”. Con lievi fioriture, altrimenti ben conservata.
Carta di cm. 47 x 71), incisa e montata su tela, suddivisa in 8 riquadri. Scala 1:86.400. E’ quasi tutta occupata da un elenco contenente “Elevazione di varii punti trigonometrici nello Stato Pontificio sopra il livello del mare (nome dei punti - elevazione in piedi di Vienna e di Parigi)”. Fa parte della: “Carta topografica dello Stato Pontificio e del Gran-Ducato di Toscana. Costrutta sopra misure astronomico trigonometriche ed incisa sopra pietra a Vienna”. Ben conservata.
Dalla “Topographische Carte des Konigreichs Italien. Mit angranzenden Landern”. Wien, Artaria und Comp., 1830 circa. Disegnata dal Pinetti e edita dall'Artaria, incisione su acciaio applicata su tela, b/n, cm 41,7 x 48,2 (il foglio). Si tratta del solo riquadro con il frontespizio comprendente le città di Mesola, Venezia, Treviso, Portogruaro, Trieste, Rovigno. Buona conservazione. .
Carta di cm. 47 x 71, incisa e montata su tela, suddivisa in 8 riquadri. Scala 1:86.400. Fa parte della: “Carta topografica dello Stato Pontificio e del Gran-Ducato di Toscana. Costrutta sopra misure astronomico trigonometriche ed incisa sopra pietra a Vienna”. Lievi fiorit. marginali, altrimenti ben conservata.
Carta di cm. 47 x 71, incisa e montata su tela, divisa in 8 riquadri. Scala 1:86.400. Fa parte della: “ Carta Topografica dello Stato Pontificio e del Gran-Ducato di Toscana. Costrutta sopra misure astronomico trigonometriche ed incisa sopra pietra a Vienna”. Ben conservata.
bella carta prospettica del territorio pistoiese dis. da Francesco Bracali, mm. 350 x 470 più margini raffigurante le strade principali e i corsi d'acqua, con gli edifici dei paesi limitrofi e della città in alzato. In basso a sinistra ricco cartiglio con figure allegoriche e stemma della città. Lieve brunitura in prossimità della piegatura centrale ma bell'esemplare fresco e marginoso.
Carta di cm. 47 x 71, incisa e montata su tela, divisa in 8 riquadri. Scala 1:86.400. Fa parte della: “ Carta Topografica dello Stato Pontificio e del Gran-Ducato di Toscana. Costrutta sopra misure astronomico trigonometriche ed incisa sopra pietra a Vienna”. Ben conservata.
Carta di cm. 47 x 71, incisa e montata su tela, suddivisa in 8 riquadri. Scala 1:86.400. Fa parte della: “Carta topografica dello Stato Pontificio e del Gran-Ducato di Toscana. Costrutta sopra misure astronomico trigonometriche ed incisa sopra pietra a Vienna”. Lievi aloni margin., altrimenti ben conservata.