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Norimberga, 1796. Incisione in rame all’acquaforte, colore d’epoca, cm 45 x 58 (la parte incisa), in basso a sn., in lastra, “I. Rausch Sc.”, titolo in basso a sn. entro tondo. Si tratta di una rara mappa dell'America, di grande formato, con dettagli interessanti specie nel tratto del Passaggio a Nord Ovest, basati sulle informazioni derivate da Vancouver, La Perouse, Cook, Mac Kenzie e dagli altri esploratori contemporanei; Quivira e Neu Albion compaiono a ovest; si notano le isole Sandwich (isole hawaiane). La presenza del fiume Oregon che scorre dall'area a ovest del Mississippi fino all'Oceano Pacifico è una delle ultime comparse di questo fiume su una mappa. Rifilati il margine superiore e l’inferiore grossomodo in prossimità della battuta della lastra, alcuni leggeri aloni di umido sulla parte sinistra, bella coloritura, buono stato di conservazione di tutto l’inciso. .
Augsburg, 1808. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 52 x 62 (alla lastra). La mappa comprende anche una dettagliata descrizione del sud est asiatico e dell’estremo oriente. Carta un po’ brunita, due pieghe trasversali e alcuni strappetti marginali ma in buono stato.
Grande carta geografica a COLORI dell'ISOLA di SAMO. Cm. 99,5x68,5. Ripiegata, difetti o strappetti marg. o lungo le pieghe, senza perdite. Con applicata una copertina rosa stampata con tit. in cornice e una (brutta e sbiadita) veduta in bianco e nero in cop. Così com'è
br. Le carte geografiche, uno strumento antico diventato oggi prodotto di sofisticate tecnologie, raccontano del nostro modo di vedere La terra su cui abitiamo. Ma quanto sono cambiate? Possiamo ancora chiamarle "carte"? A che cosa servono? Ogni mappa si manifesta come la rappresentazione di una parte di territorio, ma può svelare a chi la osserva qualche cosa di più: il rapporto di potere tra chi la commissiona, chi la disegna, chi dovrà usarla. Obiettivo di questo volume è costruire un ponte tra riflessione scientifica e uso pratico, ma anche offrire, a chi ancora lavora al disegno di nuove immagini geografiche, suggestioni di mappe antiche e contemporanee.
(Codice GL/0332) In 8º (24x17 cm) 223 pp. Con 16 tavole a colori fuori testo e numerose figure nel testo. Brossura editoriale. Lievemente usato, buon volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1 carta, 8 tavole
Carta geografica (cm. 54 x 73), montata su tela, divisa in 18 riquadri e ripiegata, raffigurante la zona del Piemonte cha va da Chieri a Poirino e da Baldichieri a Montechiaro. Costituisce il foglio LIII Esemplare ben conservato.
carta topografica telata cm. 55 x 45, litografia in scala 1:500.000 delle zone di Chieti, Fermo, Macerata, Avezzano Vasto. Ottimo es.
Anversa, 1632. Incisione in rame, b/n, cm 32,5 x 84,8 (la parte incisa). Veduta cartografica in oblungo, più volte ripiegata, raffigurante la Terra Santa, 18 piccoli riquadri ai margini mostrano il tempio e i suoi strumenti. Cartografata e stampata da Jacobus Tirinus (1580 - 1636), belga, gesuita e studioso biblico, la carta uscì ad Anversa nel 1632; al centro la pianta di Gerusalemme basata sul celebre modello di Villalpando, pubblicato nello "Hierosolymae Veteris Imago". Rara. Esemplare stampato su carta fine, carta velina applicata al verso, stretti margini, una piccola abrasione interessa la parte centrale del foglio e una, rimarginata, la parte sinistra dell'inciso da un terzo superiore del foglio fino al margine inferiore. Nell'insieme resta discreta la lettura della carta che si presenta con una buona impressione dell'inciso.
In 4° piccolo, pp. 154. Brossura editoriale. Ricco corredo illustrativo in colore.
Cartella edit. con 2 tasche contenenti un vol. in 4°, br. edit. ill., pp. 80, con num. ill. b.n. n.t., e in allegato 5 carte geografiche della Lombardia più volte rip.; ottimo es.. (x003)
31x22 cm; 80 pp. e 4 (di 5) carte fuori testo più volte ripiegate inserite in una tasca della cartellina editoriale. Cartella edititoriale illustrata con 2 tasche contenenti una il volume di bibliografia e una le carte ripiegate della Lombardia. Opera in ottimo stato di conservazione (a parte la mancanza di una delle carte fuori testo) e utile strumento bibliografico per i collezionisti di carte lombarde.
IN 8°, pp. ( 10 ), 326. LEGATURA EDITORIALE CARTONATA RIGIDA VERDE CON TITOLO AL DORSO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO SU FONDO VRDE.<BR>168 ILLUSTRAZIONI in b./ n., 8 a col. GUIDA AL COLLEZIONISMO DELLE ANTICHE CARTE DAL<BR>XV AL XIX SECOLO. NELLA PARTE FINALE, BIOGRAFIE DEI CARTOGRAFI. TERZA EDIZIONE RIVEDUTA E CORRETTA. OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 5958.
in 8°, cart. edit. con sovracc. edit. ill., pp. (10),326, con num. ill. n.t., testo in lingua inglese, ottimo es.. (L026/d) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale fattura da richiedere all'ordine)
17x14 cm. XVI+816 pages. Gilt hardcover. Cover slightly chafed, slightly stained. Spine slightly chafed. Else in good condition.
161pp., 23cm., brochure originale, non coupé, extrait des Annales de l'Académie royale d'archéologie de Belgique" (1923), très bon état, rare, N94483
1 35x49,5 cm., mappa a colori per i confini dei Paesi trattati, in inglese, buone condizioni.
Pianta a volo d'uccello della città tratta dal "MEMORIE DELLA CITTÀ DI CINGOLI raccolte dal Dottore… da Urbino. Accresciute nuovamente d’altre particolari notitie", edito a Jesi nel 1644, rara edizione originale della principale storia della città marchigiana. Ancora oggi la fonte principale per ricostruire la cinta muraria della città è la pianta dell’Avicenna, nonostante rappresenti una Cingoli dei primi decenni del XVII secolo. Bibliografia: Lozzi 1243. Coleti p.53. Incisione in rame, pieghe di carta, leggeri restauri perfettamente eseguiti, nel complesso in buono stato di conservazione. Rarissima. A bird's eye view from the "MEMORIE DELLA CITTÀ DI CINGOLI raccolte dal Dottore… da Urbino. Accresciute nuovamente d’altre particolari notitie", published in Jesi in 1644.
Catalogue d'exposition in-4° broché. Quelques planches. Très bel exemplaire, très frais. [SO-7]*3]
Firenze, Istituto Geografico Militare, 1923, in-8, br., pp. 45. Con una tavola più volte piegata. Estratto con invio autografo dell'autore al m.se Riccardo Mannelli-Riccardi.
Firenze, 1923, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 569/580. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Firenze, 1921, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 311/314. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Incisione in rame di 246 x 330 mm su carta vergata forte con filigrana "scudo". Alcune fioriture diffuse. In alto a sinistra entro cartiglio "Circolo di Baviera diviso secondo lo Stato Presente Siena Presso Pazzini Carli" e più sotto "1790". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.