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Broch?. 217 pages.
19674457Couverture souple. Broché. 217 pages.
In antiporta, Monumento a "Tazio Nuvolari ultimo dei grandi piloti antichi e primo dei moderni" a Roma, Eur dedicato dalla citt? di Mantova - 1 28x20 cm., in brossura, pp. 126 (1), numerose illustrazioni, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Copia firmata dall'A. Nel cuore della gente - La lezione di Tazio - Un'incredibile epopea - Tazio visto da Ferrari - Intervista impossibile - Ecco il Museo - E la leggenda di Nuvolari fior?... - Tutte le corse, tutte le vittorie - Storia di un Mito in inglese, francese, tedesco e spagnolo - Indice delle fotografie: Album di famiglia - Le sue auto - Le curve famose - Gli incidenti - Il trionfatore - Al di l? delle corse - "Nivola"
In folio, broch. edit. sciolta, pp 63.
ill., br. La Targa Florio ha segnato la storia e la cultura della Sicilia in modi e tempi che forse ancora oggi non sono stati compresi fino in fondo. Nel 1906 l'ambizione e le visioni progressiste di un giovane imprenditore, Vincenzo Florio, accesero i motori delle auto, marchingegni ancora pressoché sconosciuti dagli isolani dell'epoca, in un luogo remoto e arretrato qual era il cuore della Sicilia. Proprio alle pendici delle Madonie il giovane Florio decise di tracciare un percorso, costruire box e officine, e ancora spalti e strutture d'accoglienza. Era nato il Grande circuito delle Madonie. Tutto il resto è storia e grazie alle tavole di Francesco Accardi, appassionato e studioso della leggendaria gara, sarà possibile ripercorrerla tutta d'un fiato fino al 1977. Dipinti inediti, dalle tinte forti che immortalano come una foto i fatti e i protagonisti principali di queste edizioni. I vincitori, i ritagli di giornale dell'epoca, gli scorci di una Sicilia che non c'è più, scene e racconti per immagini che sono stati tramandati da appassionato ad appassionato, vengono impresse sul foglio da un autentico amante della Targa. In quei volti e nella riproduzione delle auto traspare la passione che l'autore nutre per quei momenti in cui l'isola diventava protagonista, tappa obbligata dei campionati mondiali più ambiti del mondo delle corse. L'introduzione è di Filippo Mulé, firma storica del Giornale di Sicilia.
cROU-1224Paris, Editions du Marais, 1945 ; petit in-4 broché de 38pp., 20pp.,1f. ; couverture de papier fort jaune, titre imprimé en rouge; étui.
Cartonnage de l'éditeur. 35 pages. 23x23cm.
165253606Amsterdam, Visscher 1652. Abb. : 47 x 55 cm. + Rand unter Passepartout. = Sehr schönes altes Kolorit. Gut erhalten.
Incisione in legno, mm 480x530. Bella carta raffigurante la Sicilia, la Sardegna, la Corsica e tutto il Tirreno meridionale. Titolo entro nastro in alto. Bellissima e rara carta geografica tratta da "Geographicae enarrationes libri octo", opera curata da Servetus e stampata da Treschel. Claudio Tolomeo pubblicò la sua "Geografia" nel 150 d.C. ca. in greco; portata in Italia da Costantinopoli nel XIII secolo e tradotta in latino, assunse un'enorme importanza tanto da divenire base per tutta la cartografia medievale e rinascimentale. Dal 1477, anno dell'editio princeps, l'opera venne pubblicata in più edizioni, ogni volta con migliorie e aumenti dell'apparato iconografico. Bell'esemplare con piccoli difetti restaurati lungo la piega centrale; qualche piccolo restauro a minime mende marginali. Laurent Fries (Laurentius Frisius), viaggiò moltissimo, studiò fisica e matematica a Vienna, Padova, Montpellier e Colmar, prima di stabilirsi a Strasburgo. Qui, per la prima volta, si hanno sue notizie come disegnatore del mappamondo di Peter Apian, pubblicato nel 1520. La mappa di Apian si basava su quella di Waldseemuller del 1507 che, senza dubbio, stuzzicò l'interesse che Fries aveva relativamente agli "atlanti tolameici" del 1513 e 1520, e lo portò ad entrare in contatto con l'editore Johannes Gruninger. Dufour/Lagumina 54. Chiose coeve nei margini laterali.. Manca a Piloni..
Mappa tolemaica della regione, originalmente preparata per illustrare il Cl. Ptolemaei Alexandrini, Geographiae Libri Octo, pubblicato prima a Colonia da Gottfried von Kempen (1578), ristampato dallo stesso editore nel 1584 (Van der Krogt 1, 502) e poi da Isaac Elsevier per il Theatrum Geographiae veteris di Petrus Bertius (Leyden 1618). Di tutte le edizioni di Tolomeo, quella di Gerard Kremer (Mercatore), pubblicata nel 1578, e forse tecnicamente la più bella. A questo punto la Geografia di Tolomeo perdeva pero ogni pretesa di “attualità”, laddove lo scopo di Mercatore era quello di produrre un atlante del mondo classico che servisse da complemento al suo atlante moderno (per tale ragione egli aveva tentato di recuperare la forma originale dell’atlante tolemaico, scartandone le moderne accrezioni). L’opera è celebre anche per la sua longevità, poiché le lastre originali risultavano ancora in uso nel 1730, oltre centocinquanta anni dopo la loro incisione. Esemplare tratto dalla Tabulae geographicae Cl: Ptolemei di François Halma, stampata tra Utrecht, Amsterdam e Leida nel 1695, 1698, 1704 (2 tirature) e 1730.Le lastre sono emendate e i cartigli completamenti cambiati; più piccoli e realizzati sopra i precedenti – abrasi – lasciando ampie aree bianche sulla stampa. Acquaforte su rame, in buone condizioni. La carta, priva di reticolo geografico, è in proiezione rettangolare. Nel mare, mostri marini e velieri. Ptolemaic map prepared for the Cl. Ptolemaei Alexandrini, Geographiae Libri Octo, first published in Cologne by Gottfried von Kempen (1578) and then reprinted by the same publisher in 1584 (Van der Krogt 1, 502) and then by Isaac Elsevier for the Petrus Bertius’ Theatrum Geographiae veteris (Leyden 1618). Mercator's interpretation of the 28 Ptolemaic text was possibly one of the truest undertaken up until that time. He had spent 13 years researching, drawing and engraving the maps at much commercial sacrifice to himself, having seen Ortelius's Theatrum and De Jodes Speculum published, to become both technical and commercial successes. In later life he devoted himself to his edition of the maps in Ptolemy's Geographia, reproduced in his own engraving as nearly as possible in their original form. The work is also famous for its longevity, since the original plates were still in use in 1730, over one hundred and fifty years after their engraving. Example taken from the Tabulae geographicae Cl: Ptolemei by François Halma, printed between Utrecht, Amsterdam and Leiden in 1695, 1698, 1704 (2 printings) and 1730. The plates are amended and the cartouches completely changed; smaller and made over the previous ones - erased - leaving large white areas on the print. Copperplate, good condition. La Gumina (2015), n. 44; Valerio - Spagnolo, p. 174 n. 46
193857469Jouve & Cie, coll. « Les Oléagineux » 1938 In-8 16 x 24 cm. Broché sous couverture imprimée, X + 270 pp. Bordures de la couverture jaunies, intérieur en bon état. - Préface de Henri QUEUILLE - Préface de Henti LECLERC
ORD-611Préface de A. AMBROSI. Paris. Perin. 1926. In-8 (138 x 204mm) bradel pleine toile verte, titre et fleurons or sur le dos, couverture illustrée couleurs par CORBELLINI conservée, XX, 316, (1) pages, 15 illustrations et carte de la Corse hors texte. Petits défauts mais assez bon exemplaire.
22437P., Perrin, 1926, in 8° broché, XX-317 pages ; illustrations ; carte ; couverture illustrée en couleurs défraichie avec manques de papier au dos ; traces de scotch sur les gardes.
3657Libr. Académique Perrin, P., 1926 in-8, br., 20 + 318 pp., onze photos h.-t. en noir.
19262411Paris, Perrin et Cie, 1926. 1 vol. in-8 de XX-316 pages, demi-basane blonde, dos lisse orné, étiquette de titre rouge, tête dorée, couverture conservée.
8186Perrin et Cie . Paris 1926
1981R260251165Chêne / Hachette. 26 février 1981. In-8. Relié. Très bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 62 pages augmentées de nombreuses photos en couleurs hors texte.. . . . Classification Dewey : 908.44945-Régionalisme : Corse
1898GITh458Sans lieu ni date vers 1898. In-8 broché couverture d'attente de l'époque, titre manuscrit sur le 1er plat paginé 130 à 147 et 1 feuillet non chiffré explication de la planche. Avec 1 planche regroupant plusieurs sujets en fin d'ouvrage (numérotée III mais bien seule pour ce texte). Auréole claire ancienne. Exemplaire complet de son texte et de sa planche. Extrait d'un Bulletin de Société Savante non identifié. (plaq)
1935GITh390Alger Editions France Afrique 1935. Petit in-8 broché 77pp. Orné de 2 illustrations gravées sur bois, hors texte, comprises dans la pagination, d'Emile Belmau. Edition originale tirée à 150 exemplaires, celui-ci 1 des 100 numérotés sur papier Bouffant. Rousseurs sur la couverture, traces de scotch au bas du dos, intérieur en bon état, complet du texte et des illustrations. Exemplaire enrichi d'un bel envoi à Madame Crespin-Barrucand, critique de la Dépêche Algérienne. (4591)
ill.
ill., br. Sabato 30 aprile 1994, Hotel Castello. Nella Suite 200 si consuma l'ultima notte di Ayrton Senna. Mancano poche ore al Gran premio di San Marino e c'è una cupa tensione nell'aria. Nel primo pomeriggio è morto Roland Ratzenberger, il giorno precedente Rubens Barrichello si è salvato per miracolo dopo un brutto incidente in prova. Senna è scosso, vuole che tutto si fermi. Il fratello Leonardo gli ha appena fatto ascoltare un nastro che contiene alcune registrazioni compromettenti di Adriane, la sua fidanzata, l'unica persona con cui riesce a trovare un po' di pace. Senna sa bene quanto è invisa alla famiglia, e il gesto del fratello è solo l'ennesimo tentativo di separarli. Sarà una notte di pensieri, riflessioni, tutta la sua vita verrà passata al setaccio: il complesso rapporto con il padre, i suoi chiacchierati amori, la rivalità con gli altri piloti (Piquet, Prost, l'astro nascente Schumacher), l'afflato mistico che preme dentro di lui e l'urgenza di una svolta, «restituendo a chi ha meno». Terruzzi, grazie a uno stile secco e ritmico, ricostruisce con lente psicanalitica la complessità di Senna pilota e uomo, disseziona l'origine del mito. Ne viene fuori un ritratto intimo e inatteso, avvincente nel suo approssimarsi al momento fatale: un campione al cospetto del suo talento, ma anche il profilo di un mondo che dopo il primo maggio 1994 non sarebbe stato più lo stesso.
1910ABE-1532941943897NEUVIEME EDITION REFONDUE, AUGMENTEE ET MISE A JOUR-547 PAGES-11 CM X 16 CM-MENTION MANUSCRITE "BOCHE" A COTE DU NOM DE L'AUTEUR EN PAGE DE FAUX TITRE-COUVERTURE TOILEE BORDEAUX-TITRES DORES-TRANCHES JASPEES-23 CARTES-28PLANS-2 PANORAMAS-TACHES D'ENCRE EN COIN INF DR DES 30 DERNIERES PAGES-(11F)
201274448Albiana 2012 In-8 relié ; cartonnage illustré en couleurs ; 189 pages. Nombreuses photographies en couleurs in et hors-texte. Occasion comme neuf.
Mm 180x255 (Centro Nazionale di Studi Napoleonici e di Storia dell'Elba - Portoferraio) - Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa, 587 pagine. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8°, pp. 364, copertina editoriale, con 4 tavole fuori testo raffiguranti "Cifrario per Giovanni Lodisio Marruffi (1454), "Cifrario per Antonio Maineri (1457), "Parte iniziale dell'atto di nomina del notaio Luchino de la Porta, il 19 gennaio 1454, a Mitilene", "Parte finale dell'atto di nomina del notaio Luchino de la Porta, il 19 gennaio 1954, a Mitilene". Dal sommario: I - Note sulla cancelleria di Caffa nel secolo XIV. Caffa genovese nei secoli XIV e XV - L'organizzazione burocratica - I mss. del 1381 e 1382 dell'Archivio di Stato di Genova e gli atti di volontaria giurisdizione - Descrizione dei mss. e metodo di edizione. Documenti: Regesti - Edizioni - Indice dei nomi. II - Paleografia e criptografia nella storia genovese del Quattrocento. Genova e Alfonso d'Aragona nel 1456 - La questione della Corsica e Giacomo Bracelli - La questione della Corsica ed Antonio Ivani - Le scritture segrete come fonte storica e la cifra del 1457 per Antonio Maineri, governatore dell'isola - La situazione còrsa nel cifrario del Maineri - La serie alfabetica nella cifra del 1457 - I segni sostitutivi - Numeri, cifre, compendi e segni particolari - Le Littere nihil significantes - Ductus e moduli grafici - Le sostituzioni per repertorio - Tavola dei moduli grafici. III - Libri e cultura di un vescovo di Trebisonda. Genova e gli stabilimenti del Levante - Domenicani, francescani, benedettini nell'Oriente greco e Gregorio Corsanego, vescovo di Trebisonda (1429-1456) - L'eredità di Corsanego - L'inventario dei beni - La biblioteca - Libri e cultura del vescovo - Codici miscellanei; origine e valore del patrimonio librario - L'edizione dei testi del 1456, 1457, 1458. Documenti. IV - I notai dei conti palatini genovesi. Notai palatini e notai comunali a Genova negli ultimi secoli del medioevo - Il diploma di Guglielmo d'Olanda per i Fieschi del 1249 e la nomina del notaio Samuele di Brasile nel 1272 - Il diploma di Carlo IV per Corrado de Oppecis di Moneglia del 1369 - Il diploma di Carlo IV per i Fieschi del 1369 e le nomine notarili del 1383-84 e del 1479 - Il diploma di Sigismondo per Francesco Giustiniani del 1413 e la nomina del notaio Luchino de la Porta nel 1454 a Mitilene - Il diploma di Sigismondo per Gabriele Giustiniani del 1417 e la nomina del notaio Cristoforo da Molassana nel 1461 a Chio - Pietro de Casta notaio palatino nel 1465 - L'edizione dei testi. Documenti: Edizione - Indice dei nomi. V - ... bastardos, spurios, manzeres, naturales, incestuosos ... La legittimazione dei figli naturali a Genova - Prerogative dei conti palatini genovesi - Le legittimazioni del 1384, del 1479 e del 1496 - La procedura - La struttura diplomatica degli atti - Luoghi e testimoni - La diversificazione tipologica - Schemi genealogici dei de Oppecis di Moneglia, dei Fieschi, dei Giustiniani de Campis, dei Giustiniani Lecaveli.