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199551970Document, 1995. DOCD-5381 CD CD
199945035Definitive Records, 1999. DRCD11148 4 CD CD
1959119417Frankfurt/Main Verve Records, s.d. [1959] 1 vol. broché plaquette in-4, brochée, couverture illustrée en couleurs, non paginée (18 p.). Programme d'une tournée européenne avec les textes en allemand, français et anglais et de belles photographies en noir et blanc, le tout dans une mise en page soignée avec impression sur papier couché et papier Canson rouge. Bien complet du supplément pour les concerts des 20 et 21 septembre 1959 à la Salle Pleyel de Paris (8 pages in-4, photos et publicités). En belle condition.
1959119417Frankfurt/Main Verve Records, s.d. [1959] 1 vol. broché plaquette in-4, brochée, couverture illustrée en couleurs, non paginée (18 p.). Programme d'une tournée européenne avec les textes en allemand, français et anglais et de belles photographies en noir et blanc, le tout dans une mise en page soignée avec impression sur papier couché et papier Canson rouge. Bien complet du supplément pour les concerts des 20 et 21 septembre 1959 à la Salle Pleyel de Paris (8 pages in-4, photos et publicités). En belle condition.
196045557Harrisburg PA: Penn-World Attractions 1960. Very Good . Harrisburg PA: Penn-World Attractions 1960. Broadside flyer 28x21.6cm printed on peach stock advertising a Louis Armstrong concert at The Forum in Harrisburg Pennsylvania May 19 1960. Minor wear and creasing to edges; Very Good or better. <br /> <br /> Promotion from a late career concert for Armstrong which took place a year after he suffered a heart attack while touring in Italy. Features Armstrong's bandmates Danny Barcelona "Peanuts" Hucko and Velma Middleton. Not separately cataloged in OCLC. . Penn-World Attractions unknown
200125468TIM, 2001. 1 CD CD
195011434NNew York, New World Music, 1950. (VNr. S-1027-116), Klein-Quart (22,8 x 17,2 cm), (2), 116 Seiten, 1 Portr. Roter Original-Karton (hint. Deckel lichtschattig)
br. Attraverso incontri e interviste con maestri della vocalità jazz, blues e soul - da Johnny Adams a Mark Murphy, da Johnny Otis a Carmen McRae, da Bill Henderson a Tony Bennett, da Jimmy Scott a Etta Jones, da Betty Carter a Bobby McFerrin - e con loro illustri accompagnatori, Confessin' the Blues dipinge il ritratto di un'epoca ancora fertile per la musica afroamericana, quella dell'ultimo Novecento, in equilibrio tra tradizione, innovazione ed eclettismo: un'epoca in cui il blues appare vitale come forma lirico-musicale (schiettamente popolare o raffinata, jazzistica), come richiamo sempre fondamentale nel grande songbook di Broadway, Hollywood e Tin Pan Alley, o come umore presente nell'intero spettro culturale nordamericano e nel linguaggio quotidiano dell'America urbana, suburbana o rurale. E anche come filtro (la sua fluida celebrazione degli alti e bassi della vita) attraverso il quale un cantante toccato dalla potente emotività del blues guarda alla propria arte e alla propria carriera.
br. Attraverso incontri e interviste con maestri della vocalità jazz, blues e soul - da Johnny Adams a Mark Murphy, da Johnny Otis a Carmen McRae, da Bill Henderson a Tony Bennett, da Jimmy Scott a Etta Jones, da Betty Carter a Bobby McFerrin - e con loro illustri accompagnatori, Confessin' the Blues dipinge il ritratto di un'epoca ancora fertile per la musica afroamericana, quella dell'ultimo Novecento, in equilibrio tra tradizione, innovazione ed eclettismo: un'epoca in cui il blues appare vitale come forma lirico-musicale (schiettamente popolare o raffinata, jazzistica), come richiamo sempre fondamentale nel grande songbook di Broadway, Hollywood e Tin Pan Alley, o come umore presente nell'intero spettro culturale nordamericano e nel linguaggio quotidiano dell'America urbana, suburbana o rurale. E anche come filtro (la sua fluida celebrazione degli alti e bassi della vita) attraverso il quale un cantante toccato dalla potente emotività del blues guarda alla propria arte e alla propria carriera.
427171 vol in-8 - broché - N° 14 de novembre 1942 - 116 pages
195265207Durand et Cie 1952 1 vol. broché in-8, broché, 43 pp., dessins en noir de Clément Serveau (dont 1 à pleine page). Ex-dono manuscrits sur la page de garde. Sinon très bon état.
195265207Durand et Cie 1952 1 vol. broché in-8, broché, 43 pp., dessins en noir de Clément Serveau (dont 1 à pleine page). Ex-dono manuscrits sur la page de garde. Sinon très bon état.
In 16° leg. edit. fig. col. pp. 158, pieno di foto b/n , ben tenuto
106693Gollion, Infolio éditions 2015, 310x215mm, 255pages, reliure cartonnage illustré de l’édieur. Très bel exemplaire.
201150772Traumton, 2011. 4562 CD CD
201455112Razdaz Recordz, 22.05.2014. NTCD393 Digipack
199755111Verve, 1997. V6-8526 Digipack Digipack
ill., br. Trentaquattro interviste che coprono l'intero arco della carriera di Steve Lacy, dal 1959 al 2004, apparse in riviste di jazz americane ed europee ma anche inedite, per illustrare la straordinaria evoluzione della carriera e del suo pensiero musicale. Completano il volume una sezione di scritti autobiografici e artistici con vari inediti - riprodotti nella nitida calligrafia dello stesso sassofonista - le partiture autografe di tre canzoni su testi poetici, una discografia consigliata e molte foto storiche. Se oggi il sax soprano è onnipresente sui palchi del jazz lo si deve alla curiosità musicale di Steve Lacy, il cui esempio spinse Coltrane a imbracciare il sax dritto. Ispirato da Sidney Bechet, Lacy ha suonato giovanissimo a New York con i grandi del jazz tradizionale come Rex Stewart e Henry "Red" Allen. Dopo l'incontro con Cecil Taylor e Thelonious Monk, si dedica a sviluppare la propria musica continuando a collaborare con una vasta gamma di musicisti, dal trombonista Roswell Rudd all'arrangiatore Gil Evans da Mal Waldron e George Lewis a Misha Mengelberg, Evan Parker, Joelle Léandre e Alexander von Schlippenbach.
198564086Mainz ; London ; New York ; Tokyo : Schott 1985. 302 S. : Noten ; 24 cm kart., Softcover/Paperback, ++ Schnitt oben stockfleckig, +++ sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
br. Alcuni aspetti dell'identità statunitense e la forza del suo soft power hanno concorso a rendere celebre, verso la metà del Novecento, uno stile creativo (tra musica, spettacolo e letteratura) e un atteggiamento sociale e comportamentale espressi da termini sintetici e fortunati come hip e cool. È stato soprattutto il jazz moderno, con personaggi di primo piano quali Duke Ellington, Lester Young, Miles Davis, Dizzy Gillespie, Thelonious Monk, Dave Brubeck, Chet Baker, John Lewis e il suo Modern Jazz Quartet, a sviluppare musicalmente il concetto di cool, al quale hanno contribuito anche raffinati interpreti vocali quali Billie Holiday e Frank Sinatra, con una sensibilità venata di sottile understatement. Ma il jazz moderno ha a sua volta influenzato la letteratura della beat generation, in particolare l'opera di Jack Kerouac (ispirata da Charlie Parker), il cui ampio lascito risulta ancor oggi imprescindibile.
br. Alcuni aspetti dell'identità statunitense e la forza del suo soft power hanno concorso a rendere celebre, verso la metà del Novecento, uno stile creativo (tra musica, spettacolo e letteratura) e un atteggiamento sociale e comportamentale espressi da termini sintetici e fortunati come hip e cool. È stato soprattutto il jazz moderno, con personaggi di primo piano quali Duke Ellington, Lester Young, Miles Davis, Dizzy Gillespie, Thelonious Monk, Dave Brubeck, Chet Baker, John Lewis e il suo Modern Jazz Quartet, a sviluppare musicalmente il concetto di cool, al quale hanno contribuito anche raffinati interpreti vocali quali Billie Holiday e Frank Sinatra, con una sensibilità venata di sottile understatement. Ma il jazz moderno ha a sua volta influenzato la letteratura della beat generation, in particolare l'opera di Jack Kerouac (ispirata da Charlie Parker), il cui ampio lascito risulta ancor oggi imprescindibile.
200963871Berlin: Rogner & Bernhard 2009. 166 S. 21 x 13 cm. Original-Pappeinband mit Original-Schutzumschlag.
201053704Zoho, 2010. 233144 CD Digipak
198851253Blue Note, 1988. CDP 784222 2 CD CD