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br. Una guida alla città di Genova e al suo territorio e, allo stesso tempo, alla vita e alla musica del grande Fabrizio De André, il cui nome è indissolubilmente legato a quello del capoluogo ligure. Attraverso il racconto dei luoghi più cari all'artista, il lettore verrà a conoscenza delle sue vicende personali e di particolari aspetti della sua personalità e della sua arte, generalmente sconosciuti al grande pubblico. Ulteriori approfondimenti sulla figura di Faber sono forniti dalle numerose interviste e testimonianze raccolte dall'autore, che concorrono a creare un affascinante ritratto di questo grande cantautore. Dalla casa natale di Pegli al ghetto ebraico, dal Liceo Colombo al "Baretto" della Foce, un viaggio nel tempo e nello spazio sulle tracce della vita genovese di De André. Un libro per tutti i cultori della musica italiana. Un libro per gli amanti del grande Faber. La poesia di De André rivissuta attraverso i luoghi chiave della città. Tra gli argomenti trattati: In spiaggia, al nuovo Lido; I primi palcoscenici; La chiesa delle nozze; La "gabbia dorata" di villa Paradiso; Sampierdarena, la casa dei primi dischi; I caruggi degli emarginati; Corso Italia 22, il mare alla finestra; Sant'Ilario, il paesino di "Bocca di rosa"; Il Geordie di piazza San Matteo; In TV dal Luna Park della Foce; 30 giugno 1960: la città in rivolta; Dal vivo in fabbrica a Sestri Ponente; L'essenza genovese: Creuza de mâ.
br. Cantautore, attore, cardiologo e pioniere del rock'n'roll italiano insieme a Celentano e Gaber, Enzo Jannacci è uno dei grandi protagonisti della scena musicale dal dopoguerra al nuovo millennio. Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua carriera collabora con stelle del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della televisione diventando una icona per le successive generazioni di comici e di cantautori. Autore di magistrali duetti, colonne sonore e decine di album che rappresentano importanti capitoli della discografia italiana, nel suo percorso ottiene molti premi e riconoscimenti.
ill., br. Enzo Jannacci è il "poetastro", come amava definirsi, che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano di quartiere degli anni Sessanta e Settanta. Nelle sue canzoni, il capoluogo lombardo affiora come luogo privilegiato di sentimenti ed emozioni, un teatro ideale per osservare e far agire la miriade di personaggi picareschi che affollano i testi surreali e ironici del cantautore. Raffaele Mantegazza, Isabella D'Isola, Simone Porro e Domenico Laterza analizzano il raffinato métissage musicale di Jannacci a partire dagli oggetti, portatori, nella sua poetica, di uno stile di vita in cui l'attenzione agli ultimi e agli emarginati è di fondamentale importanza. Una pedagogia sui generis che, senza prendersi troppo sul serio, riconosce al caposcuola del cabaret italiano una peculiare dimensione filosofica.
ill., br. Enzo Jannacci è il "poetastro", come amava definirsi, che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano di quartiere degli anni Sessanta e Settanta. Nelle sue canzoni, il capoluogo lombardo affiora come luogo privilegiato di sentimenti ed emozioni, un teatro ideale per osservare e far agire la miriade di personaggi picareschi che affollano i testi surreali e ironici del cantautore. Raffaele Mantegazza, Isabella D'Isola, Simone Porro e Domenico Laterza analizzano il raffinato métissage musicale di Jannacci a partire dagli oggetti, portatori, nella sua poetica, di uno stile di vita in cui l'attenzione agli ultimi e agli emarginati è di fondamentale importanza. Una pedagogia sui generis che, senza prendersi troppo sul serio, riconosce al caposcuola del cabaret italiano una peculiare dimensione filosofica.
br. Tiziano Ferro ha quindici anni quando decide di confidare i suoi pensieri a un quaderno. È il diario di un ragazzino come tanti: la scuola, gli amici, i primi amori, la passione per la musica. Fuori dal comune è invece l'intensità con la quale insegue il sogno di incidere un disco. E appena lo realizza fa centro. Ma va tutto troppo veloce: insieme all'emozione dei concerti e allo stupore davanti ai fan, ecco, severe come brutti sogni, la solitudine dei viaggi e delle camere d'albergo, e la paura di non essere all'altezza. È come se da quel momento Tiziano avvertisse una continua spaccatura: da una parte la messa a fuoco del proprio talento, la collaborazione con le più grandi star italiane e internazionali, i riconoscimenti, la folla dei fan, dall'altra la percezione di una inedita solitudine, di una indomabile nostalgia, la lontananza dalla famiglia (soprattutto da Flavio, il fratello) e dagli amici di Latina. Come il più sensibile dei sismografi, Tiziano registra fedelmente, in questo diario, emozioni e stati d'animo. Con dolente sincerità, e al contempo curiosità, senso dell'umorismo e allegro disincanto, racconta l'altra faccia del successo e anche di sé, senza paura di svelarsi fragile, di mostrare zone d'ombra, contraddizioni, inquietudini.
brossura La canzone può essere considerata poesia? Che cosa distingue la parola concepita per la pagina da quella scritta per essere cantata? Quali sono le condizioni dell'incontro fra scrittori e compositori? Che funzioni hanno le parole nel rock? Come interagiscono testo e musica? Qual è il ruolo della voce nei diversi generi musicali? I saggi raccolti in questo libro affrontano le questioni più dibattute del rapporto tra arte della parola e arte dei suoni non in astratto, ma a partire dalla pratica creativa di alcuni autori tra i più significativi, dai Beatles a Pasolini, da Paolo Conte a Peter Gabriel, da W. H. Auden a Fabrizio De André. La prima sezione è dedicata alla canzone, la seconda al rock, la terza al rapporto tra poesia e musica.
Ascoltare la musica è un processo molto più complesso di ciò che potrebbe apparentemente sembrare. Oggi ci si è abituati ad ascoltare la musica in ogni dove (in automobile, nei locali pubblici, nei supermercati, in casa) e spesso viene utilizzata come “sottofondo”. Un ascolto “passivo”, un ascolto cioè non attento, che non permette il più delle volte di cogliere i messaggi che la musica vuol comunicare. Per comprendere la musica è infatti necessario un ascolto “attivo”, attento e ripetuto, ma spesso ciò non è sufficiente. È anche indispensabile entrare in sintonia con la musica, conoscere il contesto in cui nasce e comprendere i meccanismi del linguaggio musicale. Con questo libro si è voluto realizzare un vero e proprio manuale, basato non solo sulla storia del rock ma soprattutto sulla guida dell’ascolto. Autori: Francesco Sereni.
ill., br.
br. In esclusiva per l'Italia il primo volume dei "Diari" di Steve Hogarth, cantante e leader dal 1989 della storica band inglese Marillion. Il volume è stato realizzato in collaborazione con "The Web Italy", il fan club italiano dei Marillion, che ne ha curato la traduzione. I Diari, ai quali Hogarth affida ricordi, aneddoti, riflessioni, racconti e quotidianità della sua esperienza artistico-musicale, nella versione inglese sono suddivisi in due volumi che affrontano i periodi "1991-1997" e "1998-2014". La versione italiana dei Diari di Hogarth è invece pubblicata da Phasar in sei agili volumi. Steve Hogarth è la voce solista dei Marillion dal 1989. Ha inoltre realizzato alcuni progetti solisti e in collaborazione con altri artisti.
br. In esclusiva per l'Italia il terzo volume dei "Diari" di Steve Hogarth, cantante e leader dal 1989 della storica band inglese Marillion. Il volume è stato realizzato in collaborazione con "The Web Italy", il fan club italiano dei Marillion, che ne ha curato la traduzione. I Diari, ai quali Hogarth affida ricordi, aneddoti, riflessioni, racconti e quotidianità della sua esperienza artistico-musicale, nella versione inglese sono suddivisi in due volumi che affrontano i periodi "1991-1997" e "1998-2014". La versione italiana dei Diari di Hogarth è invece pubblicata da Phasar in sei agili volumi. Steve Hogarth è la voce solista dei Marillion dal 1989. Ha inoltre realizzato alcuni progetti solisti e in collaborazione con altri artisti.
br. 31 canzoni può essere letto come una lunga chiacchierata sulla musica pop e rock. Con la scelta di trentun brani degli ultimi tre decenni, Nick Hornby non vuole soltanto compilare la sua classifica, ma parlarci delle ragioni che lo hanno fatto innamorare di questi pezzi. E così, l'elogio di un giro di chitarra o la rievocazione di un riff cedono il passo a ricordi, aneddoti divertenti, squarci di vita notturna londinese e finali di calcio, amori finiti e appena sbocciati, cantautori in cerca di fama e tenaci gestori di negozi indipendenti di dischi. Ogni lettore confronterà i propri gusti con quelli dell'autore, ma su una cosa di certo sarà d'accordo: che sia l'intramontabile Bruce Springsteen, oppure i Led Zeppelin, i Clash o l'ultimo successo radiofonico, il pop è un'arte che riesce a dare voce alla nostra esistenza, che tocca quei sentimenti minori di cui è composta una giornata qualunque, una settimana qualunque e quindi una vita intera.
br. Quella del rapporto tra la canzone e la poesia, specialmente quando si parla della cosiddetta "canzone d'autore", è una lunga querelle. Iniziata, qualche anno fa, proprio con Fabrizio De André, la sua opera inimitabile e la sua delicata, "poetica" scrittura. Questo libro intende superare gli schemi fino ad ora utilizzati, proponendo un'analisi che parta dalla canzone come forma espressiva a sé, per poi restringere progressivamente il campo. Il primo passo è misurare le distanze e le contiguità della canzone con le altre modalità di espressione artistica, in primis la poesia e il video. Poi analizzare le strutture testuali dei macro-generi della canzone italiana: la canzone di largo consumo, il rap, la canzone sanremese e la canzone d'autore. È partendo da questa cornice che l'autore si cala nel mondo di Fabrizio De André. E formula, dopo un'attenta analisi, una tesi decisamente inedita. De André non è un poeta, come molti spesso impropriamente hanno affermato. È piuttosto un "filosofo". De André può e deve essere analizzato da un punto di vista intellettuale. Nasce da qui l'accostamento con il filosofo francese Michel Foucault.
br. Piero era sicuro di diventare un maestro di musica, Ignazio cantava con passione ma di certo non pensava al successo, Gianluca cantava solo per se stesso, perché lo faceva stare bene. Insomma, la musica era nel futuro di tutti ma nessuno dei tre avrebbe mai immaginato che il 25 aprile 2009 il destino avrebbe bussato alla porta facendo "nascere" Il Volo, che in pochissimi anni ha raggiunto fama internazionale e i primi posti in classifica in Italia e nel mondo. Dopo aver trionfato a Sanremo 2015 e conquistato l'America, Piero, Ignazio e Gianluca aprono il diario dei ricordi più personali e privati e ci portano nei loro luoghi del cuore intrecciando le voci, complici e divertite, per svelarci come è cominciato tutto. Chi erano e cosa facevano prima di arrivare in tv a "Ti lascio una canzone" e dare vita al Volo? Come hanno scoperto l'amore per la musica? Ma Piero, Ignazio e Gianluca ci raccontano anche della loro vita di oggi tra concerti in giro per il mondo, aneddoti di backstage e sale di registrazione, tra viaggi infiniti con l'Italia sempre nel cuore e i progetti di domani... e di quella volta in cui, a Miami, hanno rischiato di diventare un duo... "Un'avventura straordinaria" è il primo libro ufficiale del Volo, una storia di passione e impegno, il viaggio di tre ragazzi partiti dalla provincia e arrivati tutto d'un fiato sul tetto del mondo. Perché nessun luogo è lontano quando hai talento e la forza di inseguire i tuoi sogni.
br. Parlare della musica di Bowie come teatro significa tradurre il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi in cui la musica interroga altri linguaggi artistici e in cui l'immagine, la parola letteraria e il suono si ridefiniscono a vicenda. Partendo dallo stretto rapporto che lega Oscar Wilde all'emergere della cultura glam nella seconda metà del ventesimo secolo e dalla dialogica che lega Bowie e uno dei suoi maestri, il mimo Lindsay Kemp - la cui poetica dissonante e contraddittoria influenzerà profondamente il cantante - il libro si pone come spazio di accesso da un lato all'affascinante officina dell'immagine bowiana, dall'altro alla profonda teatralità dei testi delle sue canzoni abitati da una molteplicità di maschere create dall'artista, ma anche da parole altrui. L'aspetto forse meno indagato nel discorso bowiano, al quale questo volume rivolge particolare attenzione, è dato dall'innovazione musicale e dalla ricerca sonora che sono alla base della sua filosofia artistica; come si vedrà, la finalità di queste pagine è il far comprendere al lettore come nella filosofia di Bowie la musica in quanto teatro sia in grado di rivolgersi direttamente alle emozioni degli ascoltatori coinvolgendoli in quanto veri e propri attori nel processo di produzione di senso.
br. Parlare della musica di Bowie come teatro significa tradurre il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi in cui la musica interroga altri linguaggi artistici e in cui l'immagine, la parola letteraria e il suono si ridefiniscono a vicenda. Partendo dallo stretto rapporto che lega Oscar Wilde all'emergere della cultura glam nella seconda metà del ventesimo secolo e dalla dialogica che lega Bowie e uno dei suoi maestri, il mimo Lindsay Kemp - la cui poetica dissonante e contraddittoria influenzerà profondamente il cantante - il libro si pone come spazio di accesso da un lato all'affascinante officina dell'immagine bowiana, dall'altro alla profonda teatralità dei testi delle sue canzoni abitati da una molteplicità di maschere create dall'artista, ma anche da parole altrui. L'aspetto forse meno indagato nel discorso bowiano, al quale questo volume rivolge particolare attenzione, è dato dall'innovazione musicale e dalla ricerca sonora che sono alla base della sua filosofia artistica; come si vedrà, la finalità di queste pagine è il far comprendere al lettore come nella filosofia di Bowie la musica in quanto teatro sia in grado di rivolgersi direttamente alle emozioni degli ascoltatori coinvolgendoli in quanto veri e propri attori nel processo di produzione di senso.
br. Leggere Ziggy indaga il rapporto di Bowie con la scrittura letteraria e in particolare con la letteratura inglese, traducendo il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi, in cui la musica stessa si fa scrittura e in cui la parola letteraria, il suono musicale e l'immagine dell'artista si ridefiniscono a vicenda. I testi delle canzoni di Bowie si caratterizzino per una dimensione fortemente teatrale, non solo per la capacità dell'artista di creare personaggi e maschere diverse all'interno di una stessa canzone o album, ma anche grazie alla loro capacità di "risuonare", come avrebbe detto Michail Bachtin, della parola altrui. Gran parte dei suoi testi includono riferimenti più o meno diretti a testi e autori da lui particolarmente amati e "messi in musica". Il volume si sofferma su cinque autori che avranno un ruolo centrale nel definire l'immaginario bowiano: Arthur Clarke di 2001: Odissea nello Spazio, letto in rapporto al Bowie di Space Oddity; George Orwell di 1984, in rapporto all'album Diamond Dogs; l'opera di Christopher Isherwood in rapporto alla trilogia berlinese del 1977-79; Colin MacInnes di Absolute Beginners e all'Hanif Kureishi de Il Budda delle Periferie.
br. L'energia dell'ottimismo: questa la chiave di lettura della carriera musicale di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Testa, corpo, cuore. Sogno, vitalità, dinamismo. Natura, fratellanza, amore. Il basso che pompa, ma anche suoni ricercati, la danza. Il rap che diventa pop raffinato, l'istintività che è sempre stato il tratto caratteristico per un personaggio che ha esordito come disc-jockey, intrattenitore, affabulatore. Con la capacità di coinvolgere. Il libro approfondisce e racconta il cantante attraverso i suoi dischi in studio, i lavori discografici, i tour, le collaborazioni, i testi. Ogni album di Lorenzo ha una storia a sé; se li metti tutti in fila, se inserisci nel pc la chiavetta con il backup di una carriera, ti accorgi che in fondo, è instancabilmente in cammino. Ha venduto più di 7 milioni di dischi. Aveva capito già tutto quando incise quel primo 45 giri nel 1987, Walking. Camminando... e di strada ne ha fatta davvero tanta.
br. Renato Zero è da oltre cinquant'anni sulla scena artistica: dal Piper a mattatore assoluto. Ventotto album registrati in studio e sei dal vivo, di cui molti doppi, una miriade di raccolte, milioni di dischi venduti, costumi fantastici e trasgressivi, tour spettacolari e trionfali. Sperimentatore, ha suonato sotto il tendone del circo e nei templi della lirica; è stato il primo a portare la musica negli stadi. Questo libro racconta, analizzando tutta la produzione discografica, un artista che si è evoluto con coraggio e coerenza. Il titolo del volume ricorda quanto Renatissimo sia catalizzatore di energia. In matematica ogni numero moltiplicato per zero dà per risultato zero. Tutto ciò che è entrato in contatto con lui diviene, per l'appunto, Zero.
ill., br. Cosa deve insegnare un padre a una figlia, se non il potere dell'amore? Cinque anni fa, quando è nata Beatrice, Nek ha scoperto una delle forme d'amore più travolgenti, quella che si prova per un figlio, ma prima di allora ne aveva vissute, cantate e raccontate tante altre: per la musica innanzi tutto; per la moglie Patrizia, un legame che dura da vent'anni ma che gli fa battere il cuore come il primo giorno; per Dio, più padre che dogma, riscoperto nel 2007 grazie a un incontro speciale; per la sua terra: l'Emilia e Sassuolo che sono come l'America; per il suo grande eroe, il padre Cesare, scomparso dopo aver sofferto molto. In questa lunga lettera, con parole dolci e toccanti, Nek spiega l'amore in tutte le sue sfumature, da quello spassionato che fa fare le acrobazie, all'amore maturo che fa le sue scelte e vive le sue sofferenze. E, pagina dopo pagina, ecco svelato il segreto di una vita felice con la raccomandazione alla sua piccola di usare tutta l'energia che possiede per amare in modo esagerato e vivere al massimo.
ill., br. L'autore, facilitato dal profondo rapporto di amicizia con il Mimmo nazionale, ha saputo raccontare un Modugno inedito, narrando vicende spesso brillanti, a volte grottesche o profondamente drammatiche. Il libro ripercorre tutte le fasi della vita di Mister Volare: dal giovane Mimino che per inseguire il successo scappa dal suo paese e per mantenersi canta nelle trattorie del Nord Italia, al Modugno che frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia, partecipa ai concorsi radiofonici, debutta in teatro, si afferma come cantautore, vince il festival di Sanremo, incontra il successo internazionale. E poi ancora il Modugno che, in special modo dopo la malattia che lo aveva colpito, volle intraprendere quell'impegno politico e sociale che lo portò a farsi protagonista di eclatanti battaglie politiche sui manicomi, la malasanità e la corruzione politico-amministrativa. È un libro dallo svolgimento intrigante ed estremamente piacevole che, oltre a svelare moltissimi retroscena sconosciuti della vita del grande artista, ne fa altresì emergere il notevolissimo - a volte ingiustamente dimenticato - impeto battagliero in difesa dei più deboli.
ill., br. "Ho conosciuto il Liga nel gennaio del 1991. Il ricordo è quello di una via di mezzo tra un Charles Bronson della bassa padana e un indiano metropolitano." Sono lontani i tempi in cui il Liga era solo il "ragazzo di Correggio" cresciuto a lambrusco e pop-corn. Oggi Luciano Ligabue è una star di prima grandezza, idolo degli stadi, artista eclettico capace di richiamare folle oceaniche con i suoi sogni di rock'n'roll, da Campovolo a San Siro, dall'Olimpico all'Arena di Verona. In una biografia ricca di notizie, foto e curiosità esclusive, Massimo Poggini ripercorre quella strada che, dagli esordi con i ClanDestino, ha portato il cantautore ai più recenti successi. La storia di una carriera straordinaria, vissuta senza risparmio e sempre con la voglia di "rendere leggero il peso dei ricordi".
br. In un'epoca in cui la sostanza prevaleva sulla forma, e l'immagine non era tutto, ai cantautori si chiedevano significati, e i meno stimati erano i più poveri di contenuti. Nel libro si analizzano i versi di quello che Gino Paoli in queste pagine ha riconosciuto all'interno della scuola cantautorale essere "più poeta di tutti noi". Oltre a Gino Paoli, compaiono importanti contributi di Enrico De Angelis, Gian Piero Alloisio, Nada, Giuseppe De Grassi, Gianmaria Testa, Max Manfredi, Pino Pavone e il compianto Arnaldo Bagnasco. Ciampi è stato certamente un innovatore. Ha inventato un nuovo modo di versificare, imbrigliando la musica che lo accompagnava, o meglio cercava di affiancarlo, con termini e figure inusuali anche per una nuova forma di canzone d'autore che lui contribuì a creare. Non c'è una volontà di esaltare le metafore di Ciampi descrivendo i suoi eccessi. Non c'è l'esigenza di giustificare gli eccessi di Ciampi presentando le sue metafore. C'è la necessità, viva e puntuale, di approfondire l'aspetto letterario che riguardava l'artista allora e che ci riguarda oggi, e collegarlo con un'ipotesi di contiguità teatrale.
br. Ziggy Stardust, la più nota creazione di David Bowie, è un personaggio immaginario e il titolo del concept album del 1972 vetta del glam rock, genere che mischiava musica e performance. Negli anni dello sbarco sulla luna e delle musiche di Space Oddity (1969), delle atmosfere di 2001: Odissea nello spazio (1968), l'idea di poter fuggire verso altre dimensioni è un sogno condiviso, una fissazione generale. Ziggy è l'inviato dallo spazio che porta alla ribalta il gran reame dell'adolescenza: un brivido di ribellione immaginaria entra nelle camerette della piccola borghesia, nelle case popolari delle periferie. La sua identità aliena, multisessuale, aggressiva, incarna lo spirito dei tempi. Le avanguardie alla fine degli anni Sessanta lavorano sullo scontro degli elementi, sulla fusione violenta di suggestioni lontane tra loro: cultura, camp, melodramma, teatro kabuki, gli occhi di Malcolm McDowell in Arancia meccanica, tutto partecipa alla definizione di una creatura che seduce le folle, il messia di una rivoluzione che dura una stagione sola - il tempo che passa tra la sua ascesa e la sua caduta - portatore di una nuova visione della musica e della realtà. Un libro che è un omaggio a uno dei più grandi talenti artistici di tutti i tempi.
br. Ascoltare la musica è un processo molto più complesso di ciò che potrebbe apparentemente sembrare. Oggi ci si è abituati ad ascoltare la musica in ogni dove (in automobile, nei locali pubblici, nei supermercati, in casa) e spesso viene utilizzata come "sottofondo". Un ascolto "passivo", un ascolto cioè non attento, che non permette il più delle volte di cogliere i messaggi che la musica vuol comunicare. Per comprendere la musica è infatti necessario un ascolto "attivo", attento e ripetuto, ma spesso ciò non è sufficiente. È anche indispensabile entrare in sintonia con la musica, conoscere il contesto in cui nasce e comprendere i meccanismi del linguaggio musicale. Con questo libro si è voluto realizzare un vero e proprio manuale, basato non solo sulla storia del rock ma soprattutto sulla guida dell'ascolto.