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ill., br. Dall'infanzia nei vicoli di Napoli ai suoi album, dalla super band alle collaborazioni col gotha della musica mondiale, dall'amicizia con Massimo Troisi alle sue chitarre, fino all'ultimo abbraccio della sua città in piazza del Plebiscito, davanti a centocinquantamila neri a metà col viso solcato dalle lacrime. Il libro che esce in occasione del quinto anniversario della scomparsa di Pino Daniele, nell'anno di quello che sarebbe stato il suo 65° compleanno, racconta la storia di un "suonautore", cresciuto nel cuore del centro storico di una città fatta di sole e mare, di tufo e musica, nata dal canto della sirena Partenope. Un luogo dove una storia millenaria si mescola a miti e leggende, in ultimo proprio alla sua, a quella di un bluesman scugnizzo che, chitarra in spalla e con un cuore malato, seppe conquistare con le sue note tutto il mondo, riscrivendo le coordinate della canzone napoletana e d'autore.
br. Il libro, che esce in occasione del 60° compleanno di Bono e nel 40° anniversario di pubblicazione del primo album degli U2, racconta l'incredibile vicenda umana e artistica di un protagonista assoluto del panorama internazionale, cresciuto nella capitale di un'Isola di Smeraldo in cui musica e letteratura s'intrecciano con un fascino irresistibile. La carriera degli U2, uno dei gruppi musicali più influenti di sempre, ripercorsa dal punto di vista del suo vocalist d'eccezione e front man di rilevanza globale, con testimonianze dalla voce diretta dell'artista, ma anche dei suoi familiari, amici e colleghi musicisti (in particolare nell'entourage degli U2); il tutto arricchito da aneddoti, curiosità, box cronologici e inserti storici. Una storia che non manca mai di stupire, ricca di risvolti inediti; un'opera che racconta un'esperienza politica e sociale senza eguali nella storia della canzone e della cultura contemporanea.
br. Trenta storie che descrivono gli incontri (reali o immaginari) con le figure più liriche del rock, scritti da un autentico "poeta rock" italiano. Ritratti di artisti diversi, da Bob Dylan a Bruce Springsteen, da Patti Smith a Kurt Cobain, che hanno saputo ascoltare la vita e restituirla a chi non la sentiva. Sono personali spacciatori di attimi: alcuni, di vita tagliata bene, fine, in filigrana; altri, di epica del quotidiano. Vincenzo Costantino "Cinaski", poeta dall'animo rock, ripercorre la loro storia, dalla giovane età ad oggi, incontrandoli uno ad uno, da Leonard Cohen a Lou Reed, da Fabrizio De André a Enzo Jannacci, e riscoprendo l'attimo in cui tra delirio realtà sono entrati nella sua vita, così come potrebbero entrare in quella di ognuno. Cinaski rivive quell'attimo, non per renderlo eterno ma per fermarlo, pagina dopo pagina, riascoltando le canzoni e i versi, restituendo tutta la poesia che ci hanno regalato. Ogni racconto è illustrato da un ritratto del pittore Carlo Montana e contiene citazioni, strofe poetiche e riflessioni dell'autore, insieme alle testimonianze di Paolo Rossi, Simone Cristicchi e altri amici dello scrittore.
brossura Ancora oggi, a cinquant'anni dalla fondazione, ogni notizia riguardante i Led Zeppelin è in grado di catalizzare l'attenzione degli amanti del rock più di qualsiasi altra. Quasi come se la band fondata da Jimmy Page si fosse sciolta solo dopo il leggendario concerto del dicembre 2007 all'O2 Arena di Londra e non nel lontano 1980. Nonostante sia chiaro a tutti che la loro forza dirompente dipendesse dal contributo di ognuno dei quattro elementi che la componevano, nell'immaginario comune i meriti maggiori vanno invece divisi tra i due maggiori compositori della band. Le dinamiche del rapporto tra Jimmy Page e Robert Plant assomigliano terribilmente a quelle di altre celeberrime coppie compositive che hanno fatto grande la storia del rock. Come Lennon e McCartney, Mick Jagger e Keith Richards o Roger Waters e David Gilmour, anche Page e Plant, per lungo tempo hanno vissuto quasi in simbiosi, ognuno spingendo l'altro a superare i propri limiti e giungendo spesso a scontri molto accesi. In particolare, quando le cose hanno iniziato a non funzionare più come agli esordi. Non a caso, per rispondere alle continue domande circa il suo rapporto con Plant, Page ha spesso parlato di un vero e proprio matrimonio. Forse perché, se dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna, dietro a un grande chitarrista deve per forza esserci un grande cantante.
brossura Parlare oggi di David Bowie è come parlare di Pablo Picasso, Andy Warhol, Bob Dylan o di uno qualunque dei personaggi più importanti del ventesimo secolo, al di là dell'ambito in cui costoro si sono espressi. Ma chi è stato davvero David Bowie? Un messaggero degli alieni, un essere proveniente da un'altra galassia, come ha cercato di farci credere con l'epopea di Ziggy Stardust o quando si è calato nei panni di Thomas Jerome Newton de L'uomo che cadde sulla Terra; un abile catalizzatore di idee altrui rimescolate e fatte furbescamente proprie o ancora l'artista più influente della seconda parte del '900, come invece in molti credono? Un individuo condizionato dalle proprie ossessioni o una figura messianica in grado di dare messaggi universali all'umanità? Forse tutto o, più probabilmente, niente di tutto ciò, dato che il soggetto Bowie resta quanto di più difficile da indagare anche per chi l'ha conosciuto personalmente. "Ogni uomo e ogni donna è una stella", diceva Aleister Crowley, di cui Bowie era un conoscitore: ecco, a cinquant'anni dal debutto, e considerando la drammatica conclusione del suo viaggio attraverso la pubblicazione di Blackstar, forse quella astrale resta la metafora che ancora più gli si addice. Una cosa è certa: esiste un David Bowie per ognuno di noi o, meglio, uno per ogni periodo della nostra vita.
brossura Insieme a Mick Jagger, Robert Plant e Roger Daltrey, Freddie Mercury ha incarnato il prototipo dell'"animale da palcoscenico" totale, entrando in maniera indelebile nell'immaginario collettivo di almeno tre generazioni di appassionati di musica. Oltre all'innata propensione alla teatralità e alla vocalità unica, del suo personaggio eccessivo, ironico e volutamente provocatorio sono sempre state evidenziate caratteristiche che poco avevano a che fare con l'uomo e con l'artista, preferendo puntare sul gossip e su aspetti della sua vita piuttosto che sulla sua musica. Troppo di frequente, poi, si è dimenticato di sottolineare in lui il grande musicista: basterebbe un brano geniale e immortale come Bohemian Rhapsody a confutare l'idea che Mercury fosse solo un buon cantante e un performer stupefacente, ma la lista di hit da classifica e di perle disseminate in ogni album dei Queen parlano più di qualsiasi analisi.
br. Il libro ripercorre tutti i lavori e gli snodi biografici dei due artisti attraverso un appassionante viaggio fra le pieghe di due esistenze straordinarie, i cui confini oggi valicano ampiamente la luminosa storia dei Pink Floyd. Una cravatta troppo stretta per Roger Waters, la cui carriera da decenni è salpata lungo approdi solitari; ma un abito demodé anche per David Gilmour, che nel tempo ha anche lui perseguito una personale carriera solista, fra dischi, tournée e infinite collaborazioni. Le pagine svelano, con medesima devozione, una doppia biografia, parallela o incrociata a seconda dei momenti: la storia comincia in calzoncini corti, ripercorre le tappe fondamentali dagli esordi ai tempi odierni e affronta tutto il mare magnum di progetti, concerti e cambiamenti epocali che hanno visto coinvolti, prima come band, poi separati, due dei più importanti interpreti della storia del rock. Un lavoro che di entrambe le vite affronta tre fasi: l'infanzia, l'adolescenza e i primi passi che attraverso tortuosi percorsi schiudono le porte all'epopea Pink Floyd; la parabola del gruppo e gli snodi fondamentali dal 1967 al 1995; tutti i dischi solisti, i concerti e le tournée individuali, i progetti "extra Floyd" e le numerose collaborazioni dagli anni '70 fino a oggi.
brossura Il più amato dei nostri cantautori, artista che ha profondamente inciso nel costume e nella cultura italiana, figura ancora centrale a vent'anni dalla sua scomparsa (11 gennaio 1999) Fabrizio De André ha rispecchiato con i suoi dischi un pezzo di società e di storia del nostro paese, ha raccontato l'avventura umana dei più umili, ha fotografato il nostro tempo, ne ha espresso gli ideali e le sfumature della vita quotidiana con esemplare capacità di sintesi, spirito di denuncia e un'efficacia poetica tale da raccogliere i massimi riconoscimenti pubblici, di mercato, dei colleghi e degli addetti ai lavori. La produzione di De André è disseminata di capolavori, dalle crude ballate degli anni Sessanta fino alle composizioni più audaci e impegnative, come gli album Le nuvole e Anime salve, passando per l'affresco Creuza de ma, indicato tra i più importanti dischi di world music in assoluto. Nell'ampia letteratura che ne abbraccia la storia, "Amico Faber" si inserisce con la scelta originale, e mai proposta prima, di coinvolgere e chiamare a testimonianza centotrenta amici, collaboratori, partner di musica e non solo: figure note o del tutto sconosciute alle cronache che lo hanno accompagnato nella lunga parabola artistica o nei più significativi passaggi della sua esistenza. Il lavoro lascia affiorare aneddoti, rivelazioni, momenti d'intimità che mettono a fuoco il messaggio e definiscono l'uomo: un viaggio che va dalla Genova degli esordi agli ultimi giorni, inseguendo la trama dei ricordi, dei pensieri, delle tracce più autentiche di un artista immenso, colonna sonora di ogni generazione. Con un'intervista autografa, rilasciata all'autore nel 1985. Prefazione di Wim Wenders.
ill., br. "Dentro è tutto acceso" è il primo libro di Emma, che fino a oggi ha preferito raccontarsi unicamente attraverso la musica, con le sue canzoni. Emma - lo sanno bene le sue fan - è una giovane donna schiva, umile e tenace, lontana dai capricci dello star system, con la testa ben piantata sul collo, forte di esperienze non sempre facili e felici che l'hanno maturata e resa migliore. Nel suo primo libro Emma racconta ai lettori il suo mondo e lo fa come piace a lei, in modo personalissimo: una serie di parole chiave per altrettanti capitoli, un racconto dove la parola si alterna alle immagini con fotografie inedite e disegni.
br. La facoltà dello stupore: è questo il nucleo attorno al quale orbita l'intera esperienza artistica di Franco Battiato, la matrice che accomuna tutti i brani della sua vastissima produzione. La sua musica è un dono, un invito a smarrirsi per poi ritrovarsi; è un'esortazione a sperimentare continue incursioni in un altrove sconosciuto, negli infiniti «mondi lontanissimi» che possono aprirsi lungo il cammino delle nostre vite. Ed è proprio questo «senso di stupore inaudito» il sentimento dal quale prende le mosse Aldo Nove per ripercorrere la parabola umana e creativa del musicista siciliano e illuminare le incessanti peregrinazioni dello spirito che la alimentano. In queste pagine conosceremo un giovanissimo Battiato che a Riposto, in Sicilia, trascorre interi pomeriggi ad ascoltare i suoni della natura, con l'inquietudine di chi ha sempre voglia di andare via; anni dopo, a Roma, lo vedremo incassare il «le faremo sapere» dei discografici, per poi seguirlo a Milano, dove muoverà i primi passi nel mondo della musica e si imporrà all'attenzione del pubblico e della critica come una delle voci più originali del momento. Leggeremo di incontri sorprendenti, di turbamenti capaci di trasformarsi in musiche e parole, in suoni che sembrano provenire dal recesso dell'anima e hanno la forza di dilatare il tempo e lo spazio. Verremo condotti per mano nei meandri dell'opera di uno dei più grandi geni della musica contemporanea e saremo chiamati a cogliere i «frammenti dell'infinito» disseminati lungo un percorso musicale ed esistenziale di rara intensità. Infine, leggeremo le parole d'amore e di riconoscenza di un grande scrittore nei confronti di un uomo in grado come pochi altri di trascendere i confini, di guardare oltre le cose.
br. Francesco Guccini è uno dei principali rappresentanti della canzone d'autore italiana: ha sempre scritto assecondando la sua necessità creativa più che le esigenze del mercato discografico. Cantautore di culto, è diventato un punto di riferimento della nostra cultura soprattutto per via dell'aderenza totale tra la sua vita, le proprie scelte e le proprie canzoni, tanto che ci sono pochi dubbi, oggi, nell'inserire le sue opere nel novero della letteratura italiana del Novecento. Tramite il percorso Pàvana-Modena-Bologna-Pàvana, il libro rintraccia i luoghi fondamentali della sua vita, i ricordi, gli aneddoti e le letture amate che costituiscono riferimenti essenziali della sua poetica. Dagli esordi del beat, con brani simbolo per un'intera generazione come Dio è morto o Auschwitz, passando per la stagione d'oro dei cantautori, quegli anni Settanta in cui è stato un riferimento cruciale grazie a canzoni come La locomotiva o Eskimo, o pezzi più intimi come Incontro o Amerigo. E poi il modo in cui ha cantato gli anni Ottanta, con un rinnovamento musicale che ha saputo strutturare maggiormente il proprio stile, in un decennio segnato dal maestoso concerto del 1984 in Piazza Maggiore a Bologna, da cui questo libro ha preso in prestito il nome. Fino agli anni Novanta, di rabbia e d'amore, che attraverso il brano Addio prefigurano la scia che porta a L'Ultima Thule e ai giorni nostri.
ill., br. Lucio Battisti è un pezzo di storia italiana. Un pezzo importante, benché si tratti di cultura popolare. Musica leggera, insomma, canzonette, che però con lui si sono elevate al rango di arte nobile che ha emozionato e commosso intere generazioni. Lucio Battisti ha attraversato i generi, interpretato i suoi tempi, anticipato tendenze e movimenti, dialogato in silenzio con il suo pubblico, preservando sempre la sua integrità artistica. Rilasciando solo poche interviste e regalando una manciata di concerti, Battisti ha progressivamente separato la sua persona dalle sue opere, mettendo al centro esclusivamente i dischi. Nella lunga esperienza con Mogol, nella breve e incompresa fase con Pasquale Panella, Lucio ha esplorato tutte le possibilità della forma-canzone, da "Acqua azzurra acqua chiara" a "Una donna per amico", da "La canzone del sole" a "Don Giovanni". Ha innestato melodie italiane sulla black music americana, ha varcato i grandi spazi rock, blues, folk, prog e disco-music dei 33 giri, è arrivato in solitudine a un pop elettronico e colto, unico nel suo genere. A vent'anni dalla morte, questo libro racconta la vita, le canzoni, gli LP di Lucio Battisti, con un occhio di riguardo alle motivazioni che lo hanno portato a certe scelte, all'importanza delle sue innovazioni, ai misteri e ai segreti di una personalità complessa e imprevedibile, ancora oggi amatissima.
No marks or inscriptions. A lovely clean crisp very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased. 313pp. An in-depth profile of two of the Rolling Stones rock group, Mick Jagger and Keith Richards - the 'oldest married couple in rock and roll'.
br. Questa antologia raccoglie gli scritti migliori di Lester Bangs, in cui la critica vera e propria si mescola di volta in volta con il reportage da dietro il palco, i ricordi personali, la confessione intima, la letteratura visionaria, il delirio lisergico. Dai Clash a Lou Reed, da Van Morrison ai Kraftwerk, dai Jethro Tull a James Taylor, passando per i movimenti giovanili, la drug culture, la stampa, i media, la politica, il Vietnam, i saggi di Bangs disegnano l'affresco sovversivo di un'epoca leggendaria della musica (e della cultura) contemporanea. Prefazione di Wu Ming 1.
ril. "Amo la strada, da lì vengo e a lei sento ancora di appartenere". Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django. "Non perderti niente" è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che "si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante". Canzoni come "Roma spogliata", "Via Margutta", "L'amore rubato", "Portami a ballare" e "Passame er sale" non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.
br. Questo libro ripercorre vita e carriera di Neil Young - icona della musica rock e folk dagli anni Settanta a oggi - attraverso i testi delle sue canzoni, dalle prime esperienze in Canada e gli esordi nei Buffalo Springfield, fino al momento di maggior successo e fama - con gli album "After The Gold Rush", "Harvest", "Zuma", "Rust Never Sleeps" - per arrivare al secondo periodo d'oro con l'avvento del grunge, nei primi anni Novanta. "Per la prima volta in Italia viene presentato su Neil Young non un libro biografico o di testi, ma un volume in cui l'autore cerca di sbrogliare una matassa contenente decine di fili colorati, con l'intento di riuscire a estrarre e tener ferme in pugno le tonalità e le varianti delle sue canzoni, una a una. Un gioco intenso, rischioso e dettagliato, ma ricco di note, rimandi, nessi e provocatorie interpretazioni.
br. David Byrne incontra Brian Eno la prima volta nel maggio del 1977. I Talking Heads stanno suonando nel regno unito come supporter dei Ramones e John Cale porta end a vedere il loro show a Londra. Dopo il concerto, Eno invita Cale e Byrne nel suo appartamento, dove trascorrono la notte a parlare e ad ascoltare dischi. Tra gli album che Eno mette sul giradischi c'è Afrodisiac del nigeriano Fela Kuti, che diventerà il modello per Remain in light: è la fine dell'art-rock e la musica world entra a pieno titolo sulla scena del rock internazionale, ma questo accadrà nel 1980. Tutto il resto è iniziato un po' prima, a partire dal CBGB di New York, con una strana e nevrotica canzone: "Fa fa fa fa, fa fa fa fa fa fa...".
brossura Nella sua breve quanto tormentata vita Kurt Cobain, vera e propria leggenda della musica contemporanea, riempì quaderni e quaderni di poesie, schizzi, appunti, annotando i suoi progetti per i Nirvana, le sue riflessioni sulla fama e sulla notorietà, il suo pensiero sulla musica e sull'ambiente di produttori, discografici, fans. Al momento della morte sono stati ritrovati più di venti di questi quaderni che, rimasti chiusi in una cassaforte fino a poco tempo fa, sono stati pubblicati in questo volume, che riporta, oltre ai testi, le riproduzioni fotografiche dei disegni e delle pagine più significative. I "Diari" offrono l'occasione per conoscere il vero volto di un artista poliedrico, uno dei musicisti più importanti della storia del rock.