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ill., ril. 1978-79. Il Tour di Fabrizio De André e PFM rompe più di un tabù. Rivoluziona i rapporti tra parola cantata e musica con una profonda quanto azzardata operazione di rinnovamento, che investe non solo i due artisti ma l'intera musica italiana. Ecco per la prima volta il racconto, per parole e immagini, di un'avventura senza precedenti, fuori dalle logiche del business, dal settarismo dei media e dai pregiudizi del pubblico. Questa è la storia di una sfida, di una nuova iniziazione. È il viaggio di una tribù, tra forti tensioni sociali e frequenti contestazioni, qui ricostruito tappa per tappa attraverso le parole di Franz Di Cioccio, frontman e batterista della PFM, che di quel tour ebbe la folgorante idea, e le fotografie di Guido Harari, che di quella avventura volle a tutti i costi essere il fotografo ufficiale. A loro si unisce un nutrito coro di testimonianze rilasciate dai protagonisti di allora e da alcuni artisti amici.
br. Vengono qui presentati gli Atti della Giornata di Studio consacrata al grande cantautore genovese; in essi si propone una rilettura, in chiave traduttologia, di alcuni fra i testi più significativi ed emozionanti dell'intensa e variegata produzione deandriana. François Villon, Francis Jammes, Antoine Pol, Edgar Lee Masters, Dominique Grange, Georges Brassens, Leonard Cohen, Bpob Dylan, sono solo alcune delle figure che popolanol'universo immaginifico di De André, le quali, grazie alla traduzione, riprendono vita e rinnovata verve interpretativa.
ill., br. Rappresentative o radicalmente alternative (comunque esemplari) rispetto alla realtà, mitizzate eppure potentemente terrene e dissacranti rispetto al potere (sempre maschile), le figure femminili sono fondamentali nell'opera di Fabrizio De André. Questo libro, nato da una lunga e appassionata ricerca d'archivio tra le carte e i libri dell'artista, indaga la fisionomia, la funzione e il senso dei suoi personaggi femminili, anche in relazione a quelli maschili. Se la donna, interdetta per secoli alla dimensione di autrice, ha nutrito la tradizione letteraria come destinataria di versi d'amore e musa ispiratrice, e se è vero che il progetto artistico di De André punta a un riversamento della letteratura in musica, porre l'attenzione sulle presenze femminili nei singoli brani, negli album e nei concerti permette di considerarne sotto una nuova luce i grandi nuclei tematici, i riferimenti culturali e lo sguardo sulla realtà.
br. Quella del rapporto tra la canzone e la poesia, specialmente quando si parla della cosiddetta "canzone d'autore", è una lunga querelle. Iniziata, qualche anno fa, proprio con Fabrizio De André, la sua opera inimitabile e la sua delicata, "poetica" scrittura. Questo libro intende superare gli schemi fino ad ora utilizzati, proponendo un'analisi che parta dalla canzone come forma espressiva a sé, per poi restringere progressivamente il campo. Il primo passo è misurare le distanze e le contiguità della canzone con le altre modalità di espressione artistica, in primis la poesia e il video. Poi analizzare le strutture testuali dei macro-generi della canzone italiana: la canzone di largo consumo, il rap, la canzone sanremese e la canzone d'autore. È partendo da questa cornice che l'autore si cala nel mondo di Fabrizio De André. E formula, dopo un'attenta analisi, una tesi decisamente inedita. De André non è un poeta, come molti spesso impropriamente hanno affermato. È piuttosto un "filosofo". De André può e deve essere analizzato da un punto di vista intellettuale. Nasce da qui l'accostamento con il filosofo francese Michel Foucault.
ril. Un'impresa monumentale, una ricerca minuziosa e rigorosissima fatta dall'autore grazie a testimonianze originali e ricerche negli archivi. Il volume si sviluppa cronologicamente lungo la discografia e prende in considerazioni tutte le canzoni edite, ricostruendo la storia dietro ogni brano di De André: aneddoti, curiosità, vicende personali, derivazioni letterarie e di vita che "entrano" nelle canzoni. Non il solito libro su un nome leggendario ma un reference fondamentale per tutti gli appassionati di De André e della canzone d'autore.
br. Per la prima volta un libro racconta tutte le opere di Fabrizio De André (1940-1999), brano per brano, in ordine alfabetico. Tutti i pezzi scritti, cantati, musicati, interpretati dal grande Faber dal 1955 al 1998, che vanno a comporre un "canzoniere" immenso: da "'A cimma a Zirichiltaggia", passando per "Bocca di Rosa", "Don Raffaè", "Fiume Sand Creek", "Il pescatore", "La canzone di Marinella". Non solo le 130 canzoni (edite e inedite) pubblicate ufficialmente su disco a suo nome, ma anche quelle - quasi una novantina - dove la presenza è per così dire secondaria, nascosta, discreta o indiretta, ma contribuisce appieno alla realizzazione di opere d'arte, così come va oggi ritenuta la "canzone d'autore", di cui Fabrizio De André resta l'indiscusso, assoluto protagonista, ieri come oggi.
brossura Fabrizio De André è il traduttore-poeta-cantore della parola euro-mediterranea. Da affabulatore di sogni, egli traduce una catena infinita di civiltà, raccogliendo e interpretando memorie e miti. Nelle sue canzoni s'incontrano i mari e i cieli d'Oriente e d'Occidente. Discordanze e contrasti gli sembrano poter essere appianati con l'armonia delle ballate, sulla scia dei miti. C'è nella sua poesia il complesso incrocio dei popoli euro-mediterranei. Sui velieri del mare di Ulisse, Fabrizio De André è alla ricerca dell'Unità, nel rispetto dei valori fondamentali dell'umana avventura, sempre dalla parte degli umili, nel segno della giustizia e della libertà.
ill., br. Quella di Fabrizio De André è una vita geniale, da ripercorrere attraverso la sua musica. Luigi Viva ci guida in un viaggio per conoscere in profondità l'equilibrio struggente fra il senso dell'ironia e il senso del dramma, il coraggio e la misura, le esperienze di vita del "falegname di parole" e le sue letture, i personaggi di un sottoproletariato che sfugge alla politica, e per questo vicini all'ideale di un'anarchia bonaria. E poi l'amore per i semplici, gli sconfitti e l'attenzione per "gli ignorati e perseguitati dal potere". Questo libro è stato scritto tra il 1992 e il 1999, contemporaneamente a "Non per un dio ma nemmeno per gioco", e il lavoro fu condiviso con Fabrizio De André, che ebbe l'opportunità di vederlo e commentarlo con l'autore. Con questo secondo volume, ricco di ricordi e testimonianze, si completa così l'idea originaria di realizzare uno studio approfondito sulla vita del grande cantautore, sulla sua opera e il suo stile. Ed è come sentire la voce di De André: attraverso i suoi appunti, la sua calligrafia, le fotografie più intime, gli spartiti originali, i testi autografi con le sue correzioni e i suoi ripensamenti.
ill., br. "FantaRock" segue l'intero corso della musica rock, dagli anni Cinquanta a oggi, evidenziandone i punti di contatto con l'immaginario fantastico nella sua evoluzione dalla golden age degli Asimov e Bradbury, lungo la new wave dei Dick e Ballard, fino al cyberpunk e alle contaminazioni postmoderne più recenti, attraverso le canzoni ma anche i videoclip e le copertine di dischi con ispirazioni letterarie, cinematografiche e fumettistiche, i concept album e le opere rock (da diamond dogs di Bowie a i robot di Alan Parsons), le colonne sonore per i film del fantastico (dall'animato Heavy Metal al Flash Gordon dei Queen, al Metropolis di Moroder o al 1984 degli Eurythmics, fino ai più recenti Matrix e Strange Days), senza tralasciare i molti interessanti e ambiziosi progetti rimasti incompiuti. FantaRock si articola in capitoli cronologici supportati da una serie di appendici, "storie trasversali" che approfondiscono tematiche specifiche e cross-temporali: i suoni sperimentali nel cinema e nella narrativa di fantascienza; la carriera di David Bowie, fantamusicista e fantattore; l'influenza di William Burroughs sul rock e l'incompiuto film da Wild Boys coi Duran Duran; i musicisti che hanno recitato o addirittura diretto film del fantastico e scritto libri o fumetti (Mick Jagger, David Bowie, Sting, Roger Daltrey, Alice Cooper, Gene Simmons, Iggy Pop, Sun Ra, Wayne Coyne, Rob Zombie); il fertile rapporto fra rock, fumetti e copertine di dischi; l'impatto che la recente esplosione dei videogiochi e delle serie tv sta esercitando sull'immaginario del fantastico, diventando nuovo terreno d'interazione anche con quello della musica che anima gli uni e le altre come colonna sonora. Un saggio completo, con numerosi contributi di autori letterari, musicali e cinematografici.
35 pages. The Fourth in a series of manual used by the Federation of Mountain Clubs for courses on Mountaineering skills. Designed to be used along with instruction and hands-on experience. Discusses equipment, climbing, anchor systems, Belaying, Rapelling, Climbing Classification, Basic Climbing Knots and Coiling a Rope. Small stain and bit of writing to front cover. Book
A clean, unmarked copy with a tight binding. 76 text pages in German, plus approx. 60 pages of color photos.
76 pages. Features: The return of the rag; Annie Hickman - populating an insect world; The fabric of Sha Sha Higby's imagination; Mummery - Philadelphia's happy new year; Judit Kele - the sound of the way it feels; Through the camera's eye - Howard Munson's body coverings; The fashionable pallet of Pittsburgh paints; Gilbert Adrian - creating the Hollywood dream style; Custuming for rock music videos; Kitt Miller; Claire Campbell Park; Grace Kraft; Susan Klebanoff; Barbara MacCallum; Elmyra Tidwell; Gail McDonnell; Jane Dunnewold; and more. Clean and unmarked with moderate wear. A sound copy. Magazine
ill., br. Diviso in sette scene (le più significative: San Francisco e Los Angeles, New York e la Terra della Signora Elettrica), "Fifth Dimension" di Claudio Gargano è un caleidoscopio di suoni che, a partire dalla "Summer of Love", trae ispirazione da quelle che Allen Ginsberg chiama le Droghe Benevole, le sostanze chimiche che non danno assuefazione, l'Lsd che aspira a diventare un estatico strumento di conoscenza in grado di svolgere il ruolo di alimento base della Nazione Hippie e, come raccomanda l'autore di "Howl", di allargare l'area della coscienza, per raggiungere l'Illuminazione e ottenere, secondo i Jefferson Airplane, "free minds, free bodies, free dope, free music". Dopo un trip di mezzo secolo, giunge da lontane galassie l'onda lisergica dì Janis Joplin, Country Joe & The Fish, Grateful Dead, Jefferson Airplane, Quicksilver Messenger Service, l3th Floor Elevators, Byrds, Doors, Love, Spirit, Velvet Underground, David Crosby, Jimi Hendrix (la "nebbia purpurea" sprigionata dalle corde della sua Fender Stratocaster dipinge di blues una musica che equivale a un tuffo nelle zone d'ombra dell'Io) e delle altre settanta formazioni che volano "eight miles high".
Brossura commerciale, molto buono l'aspetto generale, cura di E. Guaitamacchi, copertina illustrata da composizione grafica a colori, segnata da comuni tracce di manipolazione e leggere velature, fogli avorio puliti e molto ben preservati, ossidati i tagli e leggermente i margini delle carte. N. pag. 278. USATO
50 pages. Features: ads for 'Cross of Iron' and 'The Last Tycoon'; The Right Look - interview with Oswald Morris on the changing role of the cinematographer as truth competes with illusion; 'In Nome del padre' (In the Name of the Father) - photos; article entitled 'Italnoleggio'; Photo-illustrated article on the cult movie 'Singin' in the Rain'; 'Jabberwocky' - photos; Reviews - 'Joseph Andrews', 'The Story of Adele H', 'The Sentinel', 'Shadowman', 'A Star is Born', 'The Little Girl Who Lives Down the Lane', 'The Fate of Lee Khan', 'Charlotte', 'When the North Wind Blows', 'The Pink Telephone', 'Le Puritan', 'Exhibition', 'Le Baron Fantome', 'Sweeney', 'Les Violons Du Bal', 'Blue Belle', 'Black Moon'; 'East of Elephant Rock' - photos; 'The Little Girl Who Lives Down the Lane' - photos; 'The Brute' - photos; 'The Devil's Playground' - photos; and more. Average wear. Unmarked. A sound vintage copy. Magazine
50 pages. Features: Nice full-page ad for 'Survive'; Phantoms and Fantasies - interview with Brian De Palma; 'The Savage is Loose' - photos; Photo-illustrated article on motion picture cameraman James Wong Howe; The Berlin Film Festival; 'Marathon Man' - photos; Reviews - 'The Incredible Sarah', Obsession', 'Face to Face', 'Picnic at Hanging Rock', 'Lina Braake', 'Die Marquise Von O', 'The Bad News Bears', 'The Great Scout and Cathouse Thursday', 'The Scarlet Buccaneer', 'Futureworld', 'The Message', 'The Last Woman', 'The Stepford Wives', 'The Bingo Long Travelling All-Stars and Motor Kings; 'The Sentinel' - photos; 'Seizure' - photos; 'Chi dice donna dice donna' - photos; and more. Average wear. Unmarked. A sound vintage copy. Magazine
50 pages. Features: Great 'Star Wars' ad inside front cover; 'The Duellists' - photos; Genetic Genocide - Author Michael Chrichton discusses the serious underlying dangers of the modern scientific world as dealt with in his latest work, 'Coma' - with photos; Magic film from Jean Cocteau - article with photos (part one); Films and Filming awards for 1977; Reviews - 'The Apple Game', 'Death Trap', 'The Duellists', 'East of Elephant Rock', 'The Intruder', 'Julia', 'Martin', 'My Nights with Susan, Sandra, Olga and Julie', 'Padre Padrone', 'Pumping Iron', 'Wizards'; 'First Love' - photos; Photo-illustrated article on an appreciation of the career of Bing Crosby; 'Saturday Night Fever' - photos; 'The Deep' - photos; and more. Average wear. Unmarked. A sound vintage copy. Magazine
50 pages. Features: Photo-illustrated interview of Rock Hudson; Los Angeles International Film Exposition 1976; Dangerous Games - Part One of 'The Golden Age of Terror' - some aspects of the Horror-Fantasy film from 1930 to 1936; 'Bobbie Gentry's Ode to Billy Joe' - photos; Reviews - 'Robin and Marian', 'Poachers', 'All the President's Men', 'Benji', 'The Travelling Players', 'Dunderklumpen', 'The Slipper and the Rose', 'Order to Kill', 'Sky Riders', 'Moses', 'The Duchess and the Dirtwater Fox', 'Peeper', 'Diamonds', 'Shout at the Devil'; ad for 'Conduct Unbecoming'; Photos on location with George Cosmatos's 'The Cassandra Crossing'; Review of 'From A to B & Back Again, The Philosophy of Andy Warhol'; 'Vampyres' - photos; 'The Count of Monte Cristo' - photos; and more. Average wear. Unmarked. A sound vintage copy. Magazine
br. Band dai molti volti e dal repertorio spettacolare, i Queen hanno segnato la storia della musica e conquistato un posto nella storia della cultura pop. Più che sull'immagine dirompente di Freddie Mercury e del suo gruppo, questo libro si concentra sulla musica dei Queen. Il mix messo in campo è vasto e accattivante: dallo spiccato senso retorico dei testi, all'amore per la lirica e le sonorità della classica. Una ricchezza che si poteva tenere insieme solo con la passione e il pensiero condivisi. Proprio a ritroso, nella storia, e nel futuro di questo pensiero ci porta il libro di Paola Siragna.
br. La popular music - espressione che abbraccia il vasto territorio comprendente rock, pop, folk, hip hop e altri fenomeni musicali ancora - da ormai molti decenni ha pervaso l'universo culturale del global village, influenzando in maniera determinante le consuetudini, gli atteggiamenti, le idee morali, politiche e religiose, oltre che le concezioni estetiche di svariate generazioni. Da questo punto di vista - per citare il curatore del volume U2 and Philosophy - "la domanda interessante non è perché scriviamo sulla popular music, bensì perché la popular music abbia attirato così poca attenzione filosofica". Riflettere sulle sperimentazioni zappiane o sul progressive rock, sulle vite 'eccessive' di Morrison e Joplin o sulla E-scene di fine anni Ottanta, sul kitsch apollineo dei Beach Boys o sulla passionalità di U2 e Joy Division, alla luce dei grandi temi della tradizione filosofica, può regalarci punti di vista inediti e preziosi per comprendere meglio le nostre società e noi stessi.
br. La popular music - espressione che abbraccia il vasto territorio comprendente rock, pop, folk, hip hop e altri fenomeni musicali ancora - da ormai molti decenni ha pervaso l'universo culturale del global village, influenzando in maniera determinante le consuetudini, gli atteggiamenti, le idee morali, politiche e religiose, oltre che le concezioni estetiche di svariate generazioni. Da questo punto di vista - per citare il curatore del volume U2 and Philosophy - "la domanda interessante non è perché scriviamo sulla popular music, bensì perché la popular music abbia attirato così poca attenzione filosofica". Riflettere sulle sperimentazioni zappiane o sul progressive rock, sulle vite 'eccessive' di Morrison e Joplin o sulla E-scene di fine anni Ottanta, sul kitsch apollineo dei Beach Boys o sulla passionalità di U2 e Joy Division, alla luce dei grandi temi della tradizione filosofica, può regalarci punti di vista inediti e preziosi per comprendere meglio le nostre società e noi stessi.
br. Per Flavio Giurato fare musica era una questione atletica oltre che estetica. Cioè qualcosa che aveva a che fare con il sudore, con la sofferenza, oltre che con il talento e l'ispirazione, qualcosa che coinvolgeva il corpo oltre alla mente. Fare musica per Giurato significava ingaggiare una dura competizione all'interno della quale l'atleta, l'artista e l'uomo venivano coinvolti senza scarti. Nell'incedere di questa sfida, mentre l'atleta combatteva senza tregua, l'artista affinava il suo stile e l'uomo alimentava la gara trasferendo in essa tutto il suo carico esistenziale e le sue inquietudini. La partita fu vissuta da Giurato in modo così intenso e personale che nessuna forma di compromesso, tantomeno se discografico, fu accettata: così dopo l'esordio di "Per futili motivi" del 1978 e l'incisione di un disco iconico come "Il tuffatore" del 1982, con la pubblicazione di "Marco Polo", la carriera di Giurato pareva interrotta per sempre. In pieni anni duemila, dopo quasi vent'anni di silenzio, rarissimi concerti e una vita a fare l'istruttore di baseball, Giurato ha rotto inaspettatamente il suo silenzio con la pubblicazione di tre album...
No marks or inscriptions. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with very minor traces of storage. 286pp. Autobiography of Mick Fleetwood and the story of Fleetwood Mac, one of the most popular rock bands in history.
63 pages. Features: Some New Flowers for 1982; Early Spring in the Algarve; Spring Bulb Flowers will shine; My Garden - Harold Piercey; Speaking Flowers - Stuart Dickens McHugh; Some Winter Gems - Lynn Stratmann; America's Glass Flower Museum; January in your Garden; Bulbs for the Rock Garden; Cloth Leaves for Winter Decoration; Flowers and Gardens of Mughal, India; Eucalyptus - Grow your own foliage from seed; Hellebores; Some Woolly-Leaved Plants; Make your own Strelitzia; and more. Clean and unmarked with light wear. Nice copy. Book