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brossura "Ero seduto da solo in un angolo del bar, tenevo tra le mani il mio viso, attorno a me, ragazzi e ragazze si divertivano tra loro. Da diverso tempo, me ne andavo in giro ripetendo a chiunque quella frase: "Diventerò una star". Quel tempo lo ricordo bene, quel giorno pure, un giorno degli anni Settanta. Un amico mi raggiunse al tavolo e vedendo il mio malumore cercò di capire: "Che ti succede Freddie?". Alzai il capo quel tanto che basta e sconsolato, risposi: "Non diventerò mai una star". E' successo tutto in un attimo, è stato così veloce che il mio amico non ha avuto nemmeno il tempo di sedersi. Ho picchiato i pugni sul tavolo, mi sono alzato e ad alta voce ho detto: "Non diventerò una Star, diventerò una leggenda". Mi chiamo Freddie Mercury, sono il cantante di una band chiamata Queen, questo è il paradiso per tutti: da questo luogo vi racconterò la mia storia".
ril. Il tachimetro segna centoventi chilometri all'ora. Sterzo verso destra, ma il volante è di burro: in un attimo sono nella corsia di emergenza. Ho forse meno di un secondo per rendermi conto che da questo lato non c'è alcuna protezione. Abbastanza per pensare: 'Rischio di finire nel fosso e, se ci finisco dentro, non arriverò mai a Salerno'. Controsterzo a sinistra. Se vado a sbattere da questa parte, infatti, è meglio, perché ammaccherò la macchina contro il guardrail, ma almeno potrò continuare il viaggio. No ABS, no airbag, no cintura di sicurezza. La macchina sta rallentando: sono sicura di fermarmi non appena tocco la barriera. Chiudo gli occhi. Una randellata all'altezza del sopracciglio destro, lo schianto del cofano che si accartoccia, il fracasso del parabrezza che si frantuma. Tengo le mani fisse sul volante: sono magra, mi sento fisicamente in grado di sopportare le botte e assecondare ogni movimento dell'auto. Prendo un sacco di colpi in ogni parte del corpo, ma sono invincibile. Lo stridio continuo del metallo che ha agganciato la fiancata mi assorda. Non so quanto tempo duri. Il rumore del botto scema. L'auto adesso è ferma. Dio, sento caldo. Sento freddo. Sento zampilli di sangue scorrere sul mio viso, continui e regolari. Mi sembra di essere una doccia da cui esce acqua. La bocca è piena di detriti: 'Cazzo, i denti'. Passo la lingua sulle due arcate, ma per fortuna li ritrovo tutti al loro posto. Ho la bocca piena di vetri. No non sta succedendo a me. Io sto solo assistendo a una tragedia.
ix, (1), 210 pages. Bibliography. Index. Black and white diagrams and photographic plates. "Presents a full and factual account of the origins and history of these strangest of monuments." - from dust jacket. Clean and unmarked with light wear. Dust jacket now preserved in glossy new archival-grade Brodart. Binding tight. A quality copy. Book
63pp. 30cm Paperback Good condition
Mm 300x300 Volume cartonato rigido di pagine 552, sovraccoperta figurata. ricco apparato iconografico a colori. Nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x205 Collana Doc Secret Storia occulta. Brossura editoriale di pagine 282 con illustrazioni in nero nel testo. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ril. Quando è ancora adolescente Steve Van Zandt incontra Bruce Springsteen, un emarginato/idealista come lui, che diventerà suo amico e compagno di band. Col soprannome di Miami Steve, Van Zandt diventa il punto fermo della E Street Band mentre conquista il mondo del rock. Questo libro racconta gli eventi imprevedibili di una vita sempre sorprendente. È qualcosa di più della semplice testimonianza di un nomade giramondo, più della storia di un attivista pionieristico, più dell'odissea di una ricerca spirituale, e più di una master class in Rock and Roll.
Paperback Light wear with fold/scruff/blot marks on cover. Pages clean with no writings, no tear and n highlights.
This is a fine hardcover copy in blue cloth covers printed in gilt, with no wear at all. Completely clean inside and out. Text in German. This is the 1979 1 volume reprint of the 1929 2 volume original. A massive survey of Italian Renaissance carved stone decorative arts. Includes cameos, rock crystal vases, chalices, etc. 200 beautifully printed black & white plates. 11 1/2" high X 9" wide, 202 pages. Bibliography. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
Pages 750-796. Index. Includes prices. Profusely illustrated in black and white. Features: Steel Beds; Cable & Ribbon Type Bed Springs; Mattresses; Baby Cribs and other accessories; Juvenile Bedroom Furniture; Bedroom Suites; Dressers; Solid Rock Maple Living Room and Kitchen Furniture; Kroehler Chairs and Couches; Dining Room Suites; Card Tables; Cedar Chests; Tea Wagons; Occasional Pieces; Coffee and Cocktail Tables; Summer & Office Furniture; Lamps; and more. Nice ad for Quidoz Pianos on back cover. Unmarked with moderate wear. A sound vintage copy of this wonderful mid-century reference to consumer furniture in British Columbia. Book
ill.
brossura Un viaggio insolito alla scoperta della matematica in un'ambientazione rock: aritmetica, algebra, geometria rese più semplici e divertenti attraverso i numerosi spunti matematici presenti nei dischi e nelle canzoni delle rockstar più famose. Suddiviso in parti tematiche, ognuna dedicata a un ramo della matematica (aritmetica e algebra, statistica e calcolo combinatorio, geometria e topologia, analisi), il libro accompagna il lettore in un percorso che va dai numeri naturali del rock'n'roll dell'orologio (Rock around the Clock) con cui inizia la storia del rock, ai numeri primi di We Will Rock You, alla statistica dei Beatles, alla topologia dei Led Zeppelin, passando per i Coldplay e i Radiohead. Ogni capitolo prende le mosse da un aneddoto, da una vicenda o da un disco della storia del rock, per poi introdurre e trattare un concetto matematico collegato, mantenendo sempre viva la cornice narrativa offerta dallo spunto musicale.
ill. La musica e la fotografia in bianco e nero possiedono qualcosa che le accomuna: la capacità di parlare all'anima, esprimendosi attraverso un linguaggio sensoriale ed empatico che trova la sua corrispondenza nella sensibilità del fruitore. "Masters of Music" è semplicemente questo, una collezione di immagini nate da una emozione, raccolte selezionando una sessantina di scatti tra quelli realizzati durante gli ultimi cinque anni di lavoro alla Rassegna della Canzone d'Autore, Premio Luigi Tenco. Dal maestro Mauro Pagani a Francesco Guccini, passando attraverso De Gregori, Luciano Ligabue, Pietra Montecorvino, la "cantantessa" Carmen Consoli, Vinicio Capossela e molti altri cantautori ospiti del Club Tenco nelle ultime cinque edizioni.
4to, 128 pages, illustrated throughout. eng
ill., br. «Vasco aveva già sentito parlare di Massimo, non perché fosse figlio di Giovanni e della Laura, amici di sua madre, amici di suo padre, amici di sua zia, di sua cugina e di chi sa chi altro, ma perché in paese si vociferava che fosse un bambino strano, solitario, che non andava all'asilo, che quando era a casa amava fare soprattutto una cosa, voleva fare sempre quella: ascoltare la musica.» Pur essendo trascorsi vent'anni dalla sua morte, Massimo Riva continua a essere amatissimo: da quel maledetto 31 maggio 1999, Vasco Rossi non ha mai fatto un concerto senza ricordarlo. E nello show dei record, quello a Modena Park il 1° luglio 2017, la sua chitarra, la mitica Gibson SG che Massimo acquistò a rate da Maurizio Solieri e che ha usato in tutti i suoi concerti e nei dischi, è stata suonata su quel palco, quasi a testimoniare una sorta di presenza «fisica» di quello scricciolo dotato di un'energia pazzesca che se ne era andato a soli 36 anni. 36 anni, però, vissuti «al massimo». Magro come un chiodo, i capelli lunghi, le magliette strappate, lo sguardo spiritato, quel sorriso beffardo, birra in mano e sigaretta tra le labbra. Massimo era fatto così, si divertiva a provocare. E pazienza se ogni tanto ne combinava una un po' più grossa del solito e Vasco lo «licenziava». Tanto sapeva che per lui era come un figlio e presto o tardi l'avrebbe perdonato. Tentò pure l'avventura solista, prima con la Steve Rogers Band, poi da solo. E in questa fase ci sono collaborazioni con Enrico Ruggeri, Elio e le Storie Tese, Sabrina Salerno: nel libro ci sono anche le loro testimonianze. Così come ci sono, ovviamente, quelle di tutti i musicisti che hanno collaborato con lui e di chi lo ha conosciuto bene. Questa biografia racconta una storia senza veli. Perché se fosse stato lui a scrivere queste pagine, le avrebbe volute esattamente così. Schiette, palpitanti, sincere, emozionanti, intrise del rock che amava.
br. Massimo Ranieri è l'incendio di Jacopo Cirillo, la commedia e la tragedia, il prestito e il regalo, la musica leggera e il jazz, il talento e l'impegno. È un luogo di contrasti armonici, di percorsi paralleli e divergenti. Dite che è troppo? Insomma: Ranieri è davvero tutte queste cose? Roland Barthes, "Alice nel paese delle Meraviglie", Hunter Thompson, Italo Calvino, il peyote, i castelli della Carinzia, il pianto degli amici, la voce della nonna? Sì, no, forse. Non importa. Ciò che importa è che le può contenere e le può raccontare. Importa che le abbia fatte venire in mente all'autore, che gliele abbia fatte capire meglio e che gli abbia dato la possibilità di raccontarle. E non sapete da quanto avrebbe voluto farlo. Ciascuno troverà dentro a questo libro ciò che vuole: una storia di formazione, una parabola di una carriera multiforme o, semplicemente, molte belle canzoni da cantare sotto la doccia.
Book is in excellent condition, as new. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Signed by author on title page.
48 pages. Features include: Dockwalk - Rock Bay, Brown's Bay, Menzies Bay, Campbell River; 10th Anniversary Focus - W.C. Fuels; The Global Maritime Distress and Safety System - Part 2 - VHF Digital and Selective Calling; Arctic Kapvic - From the Mackenzie Delta to the Central Coast; Modular Persuasion; Book Review - Seamen, Ships & Cargo. Average wear. Usual library markings. Book
MARIE CLAIRE n° 28 December 1990Cover: ArianeInside: Gone with the wind Scarlett O'Haraexcellent condition (gr 585)E13913
A literary quarterly. 120 pages. Light wear to cover edges, surface of covers rubbed slightly.
ril. "Non un libro qualunque, bensì una sorta di saggio in cui l'autore, pur esternando il proprio pensiero, alimentava lo stesso con quello dei protagonisti di quel periodo, raccogliendo in prima persona la storia e le impressioni dei musicisti che hanno dato vita ad un genere musicale unico. Una sorta di manifesto musicale affrescato con i colori della musica barocca, del rock e non per ultimo del jazz, il tutto miscelato in un quadro surrealista dalle tinte ben definite." (Dalla prefazione di Toni Fidanza)
br. Il presente volume nasce con un duplice intento: da una parte quello di offrire, allo studioso come all'amatore, una trattazione storica della popular music e del jazz non eminentemente nozionistica, dizionaristica o velleitariamente enciclopedica, opponendo a un approccio prettamente informativo la ricerca, l'indagine, l'analisi, l'esplorazione; dall'altra quello di fornire un utile supporto bibliografico a studenti e docenti di conservatori di musica e università. La storia che qui si racconta viene dunque a realizzarsi, secondo le iniziali intenzioni editoriali, senza mai prescindere da approfondimenti di vario genere (musicali, estetici, economici, sociali, tecnologici, politici, antropologici, ecc.), in un ampio respiro che, a perfetta metà strada tra lo studio accademico e l'appassionata lettura, tenta così di restituire una visione d'insieme della musica più fruita del nostro tempo.
No inscriptions or marks. No creasing to covers, crease to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, slight traces of handling and no bumping to corners. 176pp. This is the first truly comprehensive history of the Manic Street Preachers, arguably the most provocative and innovative band of the last 10 years of the twentieth century.
ill., br. Dalla furia del punk allo stridore del Britpop, Manchester è stata il cuore dell'innovazione musicale. La rivoluzione cominciò quando i Buzzcocks ingaggiarono i Sex Pistols per due concerti alla Lesser Free Trade Hall nel 1976. L'etichetta musicale della città, la Factory, diede alla luce i Joy Division/New Order e gli Happy Mondays. Ci sono stati il genio cerebrale degli Smiths, e poi la rivalità tra Stone Roses e Oasis, a farla da padrone sulle principali testate musicali di tutto il mondo. La Hacienda, il locale della Factory, divenne celebre per tutti gli anni Ottanta come fucina dell'importante scena di Manchester, contraddistinta da uno stile e un sound unici. Dalle ceneri ancora fumanti di Manchester sorsero poi, negli anni Novanta, gli Oasis, enfants terribiles del Britpop. Ora, attraverso decine di interviste ai più orgogliosi figli di MaDchester, da Morrissey a lan Brown, John Robb raccoglie le testimonianze dei musicisti più loquaci, che ci raccontano senza filtri la storia della scena musicale che li ha portati a godere di un successo mondiale.