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cm. 31, brossura con tracce d'uso; pp. 49
xv, [5], 207 S. Fol. OLn. Faksim.
Partitur + Stimmen. Quer-8°. OU.
Partitur + Stimmen. Quer-8°. OU.
(Collana : I libri proibiti - n. 1) Compendio di composizioni poetiche sul tema della procreazione - Edizione a tiratura limitata, in 1000 esemplari - Con una tav. ft. su bozzetto di Ercole Brini e fregi in minio rosso ed in nero tratti da edizioni del '500 (38g).
xviii, 74 S. Fol. OLn mit Goldprägung.
407 S. 8°. Anhang (mit Werkverz., Notenbeisp. und Personenreg.) fehlt.
197pp., with music examples in text, 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des akademischen Grades eines Doktors der Philosophie der Philosophischen Fakultät der Universität des Saarlandes), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, M108982
Rilettura dell'opera di Johann Sebastian Bach da aprte di un fisico che ricostruisce in maniera tecnina fisico-matematica e anche creativa l'esperienza musicale e personale del grande musicista.
Exhibition catalog. Staple-bound 9 1/4"w x 8 3/4"h. Approx. 28 pages. Includes work by Elivra Bach, Peter Chevalier, ter Hell, Reinhard Pods, Walter Stohrer, Frank Badur, Rainer Fetting, K.H. Hodicke, Gerd Rohling, Fred Thieler.
503 S. Abb. auf Tafeln. Notenbeisp. Deckel gering wellig.
371 S. 8°. Schutzumschlag. Abb. auf Tafeln.
85pp., 26cm., in de reeks "Mededelingen van de Koninklijke Vlaamse Academie voor Wetenschappen, Letteren en Schone Kunsten van België. Klasse der schone kunsten" jg.14 nr.3, originele omslag, goede staat, M87187
90 S. Bibl. Kl. 8°. OKart. Rückendeckel lose. In Holländisch.
107 S. 4°. Notenbeisp. In Holländisch.
118 S. Kl. 8°. OKart.
br. A partire dai classici viennesi, e sempre più fino ai nostri giorni, le biografie dei musicisti han potuto basarsi su una massa di dati, reperti, testimonianze e lettere che appare molto ricca quando paragonata con la documentazione che ci è pervenuta su Johann Sebastian Bach come musicista, e ancor più come uomo. Per aggirare questa grave carenza nel costruire una biografia di Bach, Peter Willams ha scelto una strategia estremamente impegnativa: egli segue quasi passo per passo la scarna biografia (il Necrologio) pubblicata poco dopo la morte di Bach e curata dal figlio Emanuel e dall'allievo Agricola, e legge, analizza e interpreta le notizie che essa riporta sullo sfondo di tutta la documentazione attinente a noi disponibile, oltre che delle sue enciclopediche conoscenze della cornice storica e musicale, immaginando scenari possibili, alcuni più probabili, altri meno, altri ancora assolutamente convincenti, anche se la decisione di accoglierli rimane comunque al lettore. Di fronte a questa straordinaria capacità dell'autore di porsi domande e di immaginare possibili risposte alle quali il materiale biografico e lo sfondo storico possano prestare consistenza, il lettore è chiamato a partecipare attivamente, in prima persona, accogliendo uno o l'altro degli ampi quadri che Williams ha la capacità di delineare nel suo esame sistematico della vita di Bach come compositore (una "biografia musicale"), e quando possibile come uomo. Un altro aspetto eminente di questa biografia è che l'autore è stato anche un importante esecutore all'organo e al clavicembalo della musica per tastiera di Bach e della musica tedesca, francese e italiana coeva. E quando questa conoscenza da virtuoso, che consente di accedere alla viva materia musicale, per così dire, dall'interno, si trova a congiungersi con una vocazione profonda allo studio della prospettiva critica e storico-musicale, si rivela spesso, come in questo caso, una fonte di penetrazione e di intuizione unica e impareggiabile. A ciò si aggiunga che la conoscenza diretta degli organi storici di tutto il continente europeo, acquisita da Williams in anni di viaggi anche nell'allora difficilmente penetrabile Repubblica Democratica Tedesca, era ed è ancora un unicum tra gli studiosi dello strumento.
186 S. Gr. 8°. Notenbeisp. Ecken bestossen.
Milano, Mondadori, 2008, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. XXXIV-1180 con due tavole in antiporta (Oscar saggi, 539)
in-8 étroit, 96 p., illustrations in-texte N&B Très bel exemplaire. [P-36]
ix + 241pp., with some music examples and bl/w illustrations, in oblong (21x30cm.), text in German, Doctoral Dissertation (in partial fullfilment of a PhD degree in Musicology at the University of Göteborg), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, M109506
br. Spesso è stato detto che l'"Arte della figura" di Bach sarebbe un raggiungimento supremo della musica: Castaldi spiega qui ciò che viene definito il "terzo stile" di Bach. In una successiva dimostrazione rivela come la proposizione di Debussy "Il piacere è la regola" abbia "una portata incalcolabile", in quanto "si contrappone innanzitutto alla glorificazione del dolore e della sofferenza, intesa come pedaggio per l'accesso alle zone empiree della nobiltà dello spirito." E, in chiusura, una ripresa: l'autore ripropone una prospettiva anti-adorniana su Strawinskij, già affrontata nel testo "In nome del padre".