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Siena; cm. 17 x 25, 96 pp. con figg. ed es. mus. n.t. Accademia Musicale Chigiana - Numeri unici per le ?Settimane Musicali Senesi? 188 gr. 96 p.
Siena; cm. 17 x 25, 108 pp. con 2 tavv. f.t. Accademia Musicale Chigiana - Numeri unici per le ?Settimane Musicali Senesi? 0 gr. 108 p.
br. Se davvero, come Wagner affermava, separare l'artista dall'uomo è come dividere l'anima dal corpo, le migliaia di pagine di cui si compone il corpus dei suoi scritti letterari, autobiografici, teorici e polemici può costituire una preziosa via d'accesso a entrambe le parti di questa unità indivisibile e sfuggente. La raccolta di scritti che qui si propone documenta nel suo insieme tre epoche decisive nell'evoluzione del pensiero di Wagner: la fase giovanile e rivoluzionaria, intorno al 1850, le riflessioni sulla prassi esecutiva, sulla finalità dell'opera e sulla nozione di Musikdrama scritte fra la fine del 1869 e il 1872, mentre nasceva l'"ideale di Bayreuth", infine le tarde considerazioni riassuntive sulla drammaturgia musicale pubblicate mentre ferveva il lavoro alla partitura del "Parsifal". Vi si troveranno alcuni dei saggi più famosi, come il fondamentale scritto autobiografico "Una comunicazione ai miei amici", o il celeberrimo e profetico "Del dirìgere", o ancora le pagine illuminanti di "Sulla denominazione" "Musikdrama" e "Sull'applicazione della musica al dramma", fondamentali per la comprensione del suo pensiero drammaturgico. Ma se i temi e le finalità degli scritti sono diversi, su tutti aleggia la sovrana vis polemica dell'autore, presente qui come non mai: quel suo "scrivere parlando" per chiarire, giustificarsi o colpire, che alterna una passione contagiosa ad attacchi velenosi e talvolta meschini.
a cura di J.Claude Piguet. Traduzione di Guido Cavallera Scritti sulla musica. [Milano], Curci 1991 italian, 239 Opera con copertina morbida in brossura, Numerose illustrazioni in b/n nt e ft. N68
br. A dieci anni dalla morte di Luciano Berio vede la luce la raccolta pressoché completa dei suoi scritti editi e inediti. Inquadrati in un ambito cronologico compreso fra il 1952 e il 2003, questi testi accompagnano il lettore nella vastità degli interessi e dei coinvolgimenti umani e artistici che abitavano le riflessioni di uno dei più importanti e poliedrici compositori della contemporaneità. Nelle quattro ampie sezioni del volume si alternano conferenze e relazioni tenute a convegni o presso prestigiose istituzioni internazionali (tra queste, due lezioni a Harvard del 1967, finora inedite); saggi e articoli eterogenei per respiro e temi trattati, che abbracciano con pari curiosità intellettuale e responsabilità etica la musica propria e altrui, il lavoro nello Studio elettronico, il teatro, il rock, la musica popolare e tanto altro ancora; note di sala, voci enciclopediche, ricordi e omaggi a "compagni di strada" (anche lontani nel tempo o dalla propria arte), profili di musicisti, pittori o scrittori da festeggiare o commemorare, reazioni polemiche alimentate da letture o dibattiti e altre testimonianze sollecitate dai temi più diversi. L'insieme di questi "Scritti sulla musica" offre per la prima volta una panoramica esaustiva e articolata di un pensiero, sempre critico e lucido, in cui un prisma di problematiche legate al fare musica convive, nutrendosene, con stimoli tra i più diversificati... Introduzione di Giorgio Pestelli.
Wagner, Richard; Bloch, Ernst; Mack, Dietrich; Daniele, Silvano Scritti scelti. Parma, U. Guanda 1988 italian, 222 1988. Collana " Testi e documenti della Fenice". Opera con copertina morbida alettata. A cura di Dietrich Mack. Introduzione di Ernest Bloch, Traduzione di Silvano Daniele. 222 p. ; 20 cm. Y16
ill., br. Quella di Leonard Bernstein, compositore e direttore d'orchestra statunitense tra i più innovativi e travolgenti, è stata un'opera di scavo nella cultura musicale e sociale durata cinquant'anni, dalle astrazioni delle "Piano Variations" di Aaron Copland del 1930, alle lotte fra gang nella New York anni cinquanta di "West Side Story", all'evaporazione delle avanguardie agli albori degli ottanta, passando per il terrore nucleare, la lotta per i diritti civili, la Guerra fredda, la strage in Vietnam. All'apice della popolarità, Bernstein si ferma a raccogliere i suoi scritti e crea un mosaico di immagini e suoni, vite e vicende che restituiscono il volto radicale dell'America, un ritratto vivido in cui la storia civile confluisce in quella musicale e la musica si fa strumento di trasformazione della civiltà. Ne le "Scoperte" il compositore esplora i continenti antichi della musica classica, le nuove città del pop e gli edifici in chiaroscuro del jazz. Da ogni scoperta affiorano infinite storie, ricordi personali e interpretazioni collettive: memorie che attingono all'infanzia, alla vita famigliare e alla precoce educazione musicale, come ai fatti di cronaca, ai drammi e alle rivoluzioni che hanno segnato il Novecento, o ancora analisi illuminanti sui maestri di sempre, Beethoven e Mahler, Mozart e Stravinsky, ma anche Koussevitzky e Copland. Senza mai perdere di vista i veri destinatari della sua arte: i giovani, a cui Bernstein dedica musiche, ascolti, lezioni, concerti, in un costante e trascinante coinvolgimento. "Scoperte" è per Bernstein anche un'occasione per ripercorrere i momenti cruciali della propria carriera, attraverso teatri indimenticabili e incontri straordinari, opere di successo come "West Side Story", "Candide" e "On the Town" e pietre miliari come "Kaddish". E, infine, per aprire ai lettori lo scrigno prezioso in cui ha accumulato negli anni documenti, lettere, poesie, scritti critici, fotografie intime che restituiscono oggi il ritratto di un compositore e uomo formidabile, un cittadino del mondo che ci chiede di ammirare insieme a lui la bellezza che si cela dietro ogni scoperta.
200664815CBKassel, Bärenreiter/Metzler, 2006. Groß-8°. 24,5 x 18 cm. XXII, 602 Seiten. Original-Pappband.
198661219CBKassel, Basel, London, Bärenreiter Verlag, 1986. 4°. 28 x 20 cm. XI, 240 Seiten. Original-Leinenband mit geprägtem Rücken- und Deckeltitel in Rot. Grauer Kopfschnitt. (= Neue Ausgabe sämtlicher Werke, herausgegeben von der Internationalen Schubert-Gesellschaft, Serie VIII: Supplement, B
199761031CBGraz, Akademische Druck- und Verlagsanstalt, 1997. Groß-8°. 24,5 x 16,5 cm. 534 Seiten. Original-Leinenband.
20062394DBFrankfurt am Main, Basel, Stroemfeld Verlag, 2006. Groß-8°. 23 cm. 519 Seiten. Original-Pappband.
cm. 17 x 24, x-382 pp. Fondazione Giorgio Cini - Civilt? veneziana - Saggi Questa ?Festschrift? per Nuria Schoenberg Nono ? una raccolta di saggi di studiosi europei e americani che illumina aspetti insoliti o poco noti nell?opera di Arnold Schoenberg e di Luigi Nono, a partire dal rispettivo contesto familiare e culturale. Attraverso lettere e testi inediti e con analisi di composizioni, sin dagli schizzi, il volume delinea il panorama del Novecento musicale su temi cari alla dedicataria e collegati alla sua figura. This ?Festschrift? for Nuria Schoenberg Nono is a collection of essays by European and American scholars on Arnold Schoenberg and Luigi Nono The volume sheds new light on unusual topics and unknown issues in the two composers? works, as well as on their human and cultural environments throughout the 20th century. Musical analyses and many letters and writings are published here for the first time. 717 gr. x-382 p.
br. La musica è un'idea, mai un fatto. È straniera nel nostro mondo, una temibile intrusa. Come possiamo del resto conoscere e fidarci di ciò che ignora gli interessi umani? Eppure ne facciamo materia di studio e dissertazione, illusi di possederla quando è lei a possedere noi, inevitabilmente. Perché il suo fascino è proporzionale alla violenza con la quale vanifica ogni nostra aspirazione, disattende ogni aspettativa, e riconduce là dove la ricerca spasmodica dell'utile ci impediva di approdare: al cuore stesso dell'ignoto. Tale è la musica per Alberto Savinio: rivelazione metafisica reale, anche se indicibile. Reale proprio perché indicibile. Come parlarne, allora? Da artisti, è la risposta che emerge dai resoconti di Savinio dell'intensa vita musicale della prima metà del Novecento. Perché, a suo dire, la critica non può limitarsi a dare giudizi, ha un compito più alto: inventare. Così, nelle vesti di critico musicale, Savinio non dismette i mezzi maturati come pittore, poeta, drammaturgo e musicista, li orchestra in una prosa sopraffina e tagliente che, mescolando parole a immagini e suoni, riporta sempre l'ascolto alla dimensione ineffabile del puro incontro estetico. La fantasia e l'ironia si sostituiscono all'informazione e alla descrizione, mentre improvvise divagazioni in apparenza «fuori tema» trasformano la cronaca in riflessione generale su temi sociali e culturali, fucina di originali valori artistici. "Scatola sonora" raccoglie gli scritti musicali che Savinio compose fra gli anni venti e il secondo dopoguerra, pennellate rapide e luminescenti che danno vita a un quadro lucido, profondo, sagace, dirompente, corrosivo, polemico, ispirato, da ultimo insostituibile, di «quel miracoloso prolungamento dell'infanzia» che per Savinio è l'esperienza artistica. Con un saggio di Mila De Santis.
Siena; cm. 17 x 25, 94 pp. con figg. n.t. e 4 tavv. f.t. Accademia Musicale Chigiana - Numeri unici per le ?Settimane Musicali Senesi? 209 gr. 94 p.
ill., br. Una delle caratteristiche che differenziano la chitarra da strumenti strutturalmente più "logici", quali, ad esempio, il pianoforte, il vibrafono e gli strumenti a fiato, è la grande quantità di alternative nella diteggiatura dei singoli suoni e delle scale, resa possibile dall'avere suoni di uguale altezza su corde diverse. Tale varietà è al tempo stesso una formidabile potenzialità ma anche un consistente limite, visto che la grande maggioranza dei chitarristi, per non avventurarsi in quella che sembra apparentemente un'impresa troppo ardua, usa solo poche "sicure" diteggiature, sfruttando cos" solo in minima parte le possibilità del proprio strumento. Ciò che è importante comprendere è che questa quantità di alternative risponde ad una logica insita nello strumento stesso. Non è necessario imparare "ogni possibile diteggiatura", perché quelle che vedremo essere principali ci renderanno disponibili tutte le altre.
New English Paperback. 4to. (29 x 21 cm). In English, German, and Turkish. 358 p., ills. and musical scores. Saz method: Saz (Baglama), Anatolian long-necked lute.= Saz-Schule: Saz (Baglama), Anatolische Langhalslaute.= Baglama metodu: Saz (Baglama).
TWO VOLUME SET. 25x17 cm. XLIX+450+XIV+397 pages. Gilt hardcover in dust jacket. Cover slightly chafed. [VOLUME I]: Spine slightly chafed. [BOTH VOLUMES]: Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
338pp. + 8 plates out of text, 25cm., in the series "Temi e Testi" volume 9, softcover, text in Spanish, good condition, M99522
cm. 24 x 33,5 xxxiv-102 pp. con 10 tavv. f.t. Musiche rinascimentali siciliane Vincenzo Gallo, minore conventuale, fu a lungo 'magister musices' sia nella cattedrale che nella cappella reale di Palermo fino al 1624, anno della sua morte. Questa sua unica opera completa superstite, armonicamente intensa e melodicamente felice, costituisce un originale sviluppo dello stile concertato policorale romano. Vincenzo Gallo, member of a minor convent, was for many years 'magister musices' both in the cathedral and in the royal chapel of Palermo until his death in 1624. This work, his only complete one to have survived, harmoniously intense and melodically happy, constitutes an original development of the Roman polychoral concert style. 514 gr. xxxiv-102 p.
cm. 17 x 24,5, xvi-336 pp. con 7 tavv. f.t. ed es. mus. n.t. Quaderni dell'Accademia Chigiana 655 gr. xvi-336 p.
cm. 24 x 33,5, xx-100 pp. con 6 tavv. f.t. Musiche rinascimentali siciliane Giuseppe Palazzotto Tagliavia, dei conti di Castelvetrano, ? tra i massimi compositori del XVII secolo nel meridione d?Italia. Pubblic? dieci opere di musica tra il 1616 e il 1632. Questa raccolta comprende ventidue mottetti concertati, fluidi e floridi nell?invenzione melodica, ?artificiosi? nel contrappunto, efficaci nel ?mover gli affetti? Giuseppe Palazzotto Tagliavia, descendent of the Counts of Castelvetrano, is among the most famous 17th century composers in southern Italy and published 10 works between 1616 and 1632. This collection comprises 22 arrangements, fluent and florid in the melodious invention, ?artful? in the counterpoint and efficient in ?rousing emotions? 489 gr. xx-100 p.
cm. 23,5 x 31,5, 3 tomi di xxvi-538 pp. 2090 gr. xxvi-538 p.
189pp. avec illustrations dans le texte et planches hors-texe, 2e édition, brochure originale (qqs. traces d'usage, le coin supérieur du dos est renforcé), cachet sur la p.d.t., le texte est bien frais et en bon état, peu commun, M106700