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cm. 17 x 24, viii-414 pp. Centro studi Giacomo Puccini - Atti di convegni Il centenario di Madama Butterfly fornisce l?opportunit? di riconsiderre la ?tragedia giapponese? di Puccini nell?ambito dell?esotismo europeo. Gli studi considerano il contesto storico e l?orientalismo fin de si?cle, elaborano interpretazioni della partitura dai punti di vista dell?analisi musicale, delle questioni di genere e della rappresentazione della religione, discutono le revisioni d?autore e i criteri dell?edizione critica, esaminano la ricezione dell?opera nella musica di consumo e nel film. The centennial of Madama Butterfly provides the occasion for re-considering Puccini?s ?Japanese tragedy? within the framework of European exoticism. Contributions examine the historical context and fin de si?cle orientalism, approach the score from points of view ranging from musical analysis and questions of genre to the representation of religion, discuss Puccini?s revisions and criteria for a critical edition, and consider the opera?s reception in popular music and film. 746 gr. viii-414 p.
cm. 17 x 24, 510 pp. con 29 figg. n.t. di cui 24 a col. Centro studi Giacomo Puccini 1050 gr. 510 p.
Estratto da "Rivista italiana di Musicologia", vol. VI, 1969. In 8°, pp. 3-31. Bross. edit. Ottime condizioni.
S.L. né D. (Estratto). In 8°pp.da 407 a 431n. cop.muta.
brossura di seconda mano, ma senza alcun difetto da segnalare. cod. ib11
cm. 17 x 24, xxii-538 pp. con es. mus. e 2 figg. n.t. e 1 tav. f.t. a col. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca Il Convegno internazionale di studi ha visto riuniti a Firenze, nel trentennale della morte di Dallapiccola, non solo gli esperti pi? noti, ma anche ricercatori alle prese con tematiche rimaste fino a oggi insondate, e soprattutto amici di vecchia data, portatori di testimonianze vive e sincere sull?uomo e sull?artista. All?interno del volume grande rilievo assume Ulisse, l?ultima prova teatrale che, nella sua enigmaticit? di summa vitae, continua a sollecitare le risposte pi? varie. An international study Conference was held in Florence to commemorate the thirtieth anniversary of Dallapiccola?s death. The conference was attended by the most famous experts as well as researchers dealing with previously unexplored topics and, most of all, old friends bearing witness to Dallapiccola as a man and as an artist. This volume focuses on his last theatrical work, Ulysses, which is particularly important because it provides an enigmatic summary of the artist?s life and keeps soliciting a wide variety of answers. 994 gr. xxii-538 p.
cm. 18 x 25,5, viii-220 pp. con 11 tavv. f.t. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca 580 gr. viii-220 p.
<p>23 cm, brossura editoriale illustrata con titolo al piatto e dorso, p. 539. Esemplare assai ben conservato.</p>
cm. 17 x 24, xvi-104 pp. con 1 tav. f.t. a colori. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca La prima edizione italiana del ?Ludus Danielis? di Beauvais (XII secolo), il pi? celebrato dramma liturgico tramandatoci dal Medioevo, con testo latino originale, traduzione in prosa, trascrizione, commento e discografia ragionata. Ma anche la prima, rispetto alle precedenti, che, grazie alla trascrizione semi-diplomatica condotta su 'codex unicus', il MS Egerton 2615 della British Library di Londra, consente di restituire all?odierno lettore quest?opera straordinaria nella sua autenticit? e nella sua struttura originale. The first Italian edition of the ?Ludus Danielis? (The Play of Daniel) from Beauvais (12th century), the most celebrated liturgical drama handed down to us from the Middle Ages, provided with the original Latin text, translation into prose, transcription, commentary and reasoned discography. But also the first, in comparison with the previous five, that, thanks to the semi-diplomatical transcription from the 'codex unicus', MS Egerton 2615 in the British Library of London, makes it possible to restore to the modern reader this exstraordinary work in its own athenticity and original structure. 278 gr. xvi-104 p.
cm. 17 x 24, xxxviii-494 pp. Accademia Musicale Chigiana - Numeri unici per le ?Settimane Musicali Senesi? Gli interventi introduttivi di Umberto Eco, Giorgio Pestelli, Jean-Jacques Nattiez ed Edoardo Sanguineti sono seguiti da un?ampia sezione di ?Studi e contributi?, dedicata a singole tematiche relative all?opera di Berio, e da una sezione di ?Riflessioni conclusive? I contributi, nuovi per metodologia di ricerca e prospettiva interpretativa, permettono di riflettere su specifiche problematiche di carattere filologico-analitico ed estetico, nonch? sullo stesso concetto di ?musica? proprio a uno dei pi? grandi protagonisti del Novecento. The introductory addresses by Umberto Eco, Giorgio Pestelli, Jean-Jacques Nattiez and Edoardo Sanguineti are followed by two further sections: the substantial ?Studies and contributions?, devoted to specific topics concerning Berio?s output, and ?Closing reflections? The papers, featuring new methodologies and interpretative perspectives, prompt reflection on specific philological, analytical and aesthetic issues and also on the very concept of ?music? that characterised one of the foremost protagonists of the twentieth century. Ita / Ing 944 gr. xxxviii-494 p.
312 + 4 + 12pp. + 15 large folding plates, Original 1933-edition, 25cm., original softcover, text in Italian, previous owner's signature on title page, good condition, [deals with the Italian musician Vittorio Gnecchi, 1876-1954], M103933
cm. 18 x 25,5, 208 pp. con 3 tavv. f.t. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca 457 gr. 208 p.
CONTAINS CDS. 29x23cm. 120 pages. Hardcover. Cover slightly rubbed. Cover edges slightly bumped. Spine edges slightly bumped. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
22pp. (introduction in English) + [135] pp. facsimile-edition of the original 1631-edition ; "Le Petit Boucquet, de frise orientale contenant quelques chansonnettes musicales, pour toucher du luth join deux violes de gambas par-my les vois ; et autres padvanes pour le luth & violons communs avec diverses pieces faciles pour toucher du luth seul", publisher's hardcover, 25cm., good condition, M95099
cm. 18 x 25,5, xii-354 pp. con 40 tavv. e molti es. mus. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca 744 gr. xii-354 p.
br. Fin dagli inizi della sua attività di studioso Alfred Mann ha indagato il problema della divaricazione tra teoria e pratica che dalla fine del '700 in poi è andata sempre più accentuandosi, soprattutto nell'insegnamento della musica. Secondo Mann tale scissione nasce all'inizio dell'800 con la standardizzazione dei percorsi didattici per i musicisti, quando l'insegnamento della teoria assume una dimensione nettamente specialistica, separata dall'attività di chi fa la musica. Questa nuova organizzazione produsse una rapidissima obsolescenza del metodo tradizionale di trasmissione del mestiere per addestramento diretto da musicista ad apprendista, basato fin dall'inizio sulla pratica, e finì per produrre una frattura tra pratica creativa e insegnamento, laddove in precedenza, ricorda Mann, "gli ambiti dell'insegnante e del compositore, del pensiero didattico e di quello creativo, erano uniti e non contrapposti". La conseguenza fu la nascita di una 'forma' idealizzata di 'fuga di scuola', governata da regole precise, che divenne materia d'esame nei conservatori restando completamente scissa dalla vera pratica compositiva sia dei secoli precedenti sia di quello coevo. Attraverso la prospettiva storica, che Mann sviluppa in questo saggio, diviene chiaro che il significato del termine 'fuga', come quello di 'forma-sonata' e di 'concerto', cambia secondo le epoche, e che non riusciamo a capirlo se parliamo della 'vera fuga'.
br. Un libro che nasce dalla convinzione che l'orchestra non sia la semplice somma delle sue componenti, e che sia possibile individuare nelle partiture dei classici del diciannovesimo e ventesimo secolo, e in alcune delle più recenti esperienze, principi generali che possono essere utili, per non dire essenziali, alla formazione di ogni compositore, musicista o studioso di cose musicali. Attraverso più di ottocento esempi musicali solistici e orchestrali, decine di disegni, foto e tabelle e centinaia di indicazioni di approfondimento, Adler fornisce al lettore un'impressionante mole di informazioni e consigli, maturati nel corso di una lunga esperienza di composizione, insegnamento e direzione d'orchestra, e organizzati con studiata abilità didattica. Numerosi e approfonditi sono anche i riferimenti alla trascrizione per vari mezzi orchestrali, comprese le bande, e particolare attenzione è dedicata alla corretta presentazione grafica delle partiture. Una guida complessiva alla comprensione e all'utilizzo dello "strumento orchestra".
brossura Il lavoro presenta spunti di riflessione sulla forma musicale dello Studio: un approccio didattico per l'insegnamento dello strumento musicale con particolare riferimento agli studi op. 10 e op. 25 di F. Chopin.
brossura Il lavoro presenta spunti di riflessione sulla forma musicale dello Studio: un approccio didattico per l'insegnamento dello strumento musicale con particolare riferimento agli studi op. 10 e op. 25 di F. Chopin.
Mm 140x210 NUOVO - Collana "i Robinson / Letture" - Brossura originale, xiii-174 pagine con indice dei nomi in chiusura. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
539pp., text in Russian in Cyrillic script, with a summary in English and in Dutch, 24cm., softcover, Doctoral Dissertation at the Universiteit van Amsterdam (Netherlands), stamp at verso of title page, text and interior are clean and bright, good condition, weight: 1kg., M109344
402pp, texte en FRANCAIS, 23cm., brochure originale, bon état, M94830
185x145mm. XLIII+452 pages. Hardcover. Cover and spine yellowing, slightly stained and slightly curved. Cover corners slightly bumped. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
cm 24 x 33,5, xxxiv-88 pp. con 2 tavv. n.t. Musiche rinascimentali siciliane 26 Lilia Campi, quinto libro di mottetti del compositore siciliano Domenico Campisi, fu stampato a Roma nel 1627 da Paolo Masotti. Le ventidue composizioni della raccolta, per un organico che varia da due a sei voci e basso continuo, per la prima volta edite in partitura e corredate da uno studio storico-critico di Maria Rosa De Luca, testimoniano uno stile compositivo ricco d?inventiva che coniuga gli artifici contrappuntistici, nel solco della tradizione dei polifonisti siciliani del Cinque-Seicento, con le propriet? espressive dello stile recitativo. Lilia Campi, the fifth book of motets by the Sicilian composer Domenico Campisi, was published in Rome in 1627 by Paolo Masotti. The twenty-two pieces included in the collection, created for a group going from two to six voices and a basso continuo, are published here for the first time with their scores, and a critical essay by Maria Rosa de Luca. They show a style of composition rich of inventions, which joins the contrapuntal elements typical of the Sicilian tradition of the XVIth and XVIIth century, with the expressive features of the recitative style.Lilia Campi, the fifth book of motets by the Sicilian composer Domenico Campisi, was published in Rome in 1627 by Paolo Masotti. The twenty-two pieces included in the collection, created for a group going from two to six voices and a basso continuo, are published here for the first time with their scores, and a critical essay by Maria Rosa de Luca. They show a style of composition rich of inventions, which joins the contrapuntal elements typical of the Sicilian tradition of the XVIth and XVIIth century, with the expressive features of the recitative style.Lilia Campi, the fifth book of motets by the Sicilian composer Domenico Campisi, was published in Rome in 1627 by Paolo Masotti. The twenty-two pieces included in the collection, created for a group going from two to six voices and a basso continuo, are published here for the first time with their scores, and a critical essay by Maria Rosa de Luca. They show a style of composition rich of inventions, which joins the contrapuntal elements typical of the Sicilian tradition of the XVIth and XVIIth century, with the expressive features of the recitative style.Lilia Campi, the fifth book of motets by the Sicilian composer Domenico Campisi, was published in Rome in 1627 by Paolo Masotti. The twenty-two pieces included in the collection, created for a group going from two to six voices and a basso continuo, are published here for the first time with their scores, and a critical essay by Maria Rosa de Luca. They show a style of composition rich of inventions, which joins the contrapuntal elements typical of the Sicilian tradition of the XVIth and XVIIth century, with the expressive features of the recitative style.Lilia Campi, the fifth book of motets by the Sicilian composer Domenico Campisi, was published in Rome in 1627 by Paolo Masotti. The twenty-two pieces included in the collection, created for a group going from two to six voices and a basso continuo, are published here for the first time with their scores, and a critical essay by Maria Rosa de Luca. They show a style of composition rich of inventions, which joins the contrapuntal elements typical of the Sicilian tradition of the XVIth and XVIIth century, with the expressive features of the recitative style.Lilia Campi, the fifth book of motets by the Sicilian composer Domenico Campisi, was published in Rome in 1627 by Paolo Masotti. The twenty-two pieces included in the collection, created for a group going from two to six voices and a basso continuo, are published here for the first time with their scores, and a critical essay by Maria Rosa de Luca. They show a style of composition rich of inventions, which joins the contrapuntal elements typical of the Sicilian tradition of the XVIth and XVIIth century, with the expressive features of the recitati
196861212CBKassel, Basel, Paris, London, New York, Bärenreiter Verlag, 1968. 4°. 28 x 20 cm. XX, 212 Seiten. Original-Leinenband mit geprägtem Rücken- und Deckeltitel in Rot. Grauer Kopfschnitt. (= Neue Ausgabe sämtlicher Werke, herausgegeben von der Internationalen Schubert-Gesellschaft, Serie IV: Lieder, Band 7)