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4°, mm 235x135, due volumi, pp. XLVIII, 468, (2), un ritratto e quattro tavole ripiegate fuori testo; pp. XVI, 612, tre tavole ripiegate fuori testo. Legature coeve in piena pergamena rigida titoli entro tasselli dorati al dorso, tagli a spruzzo, due piccoli antichi restauri ai piatti posteriori, peraltro copia molto fresca e genuina. Stemma di Benedetto XIV al frontespizio, capilettera istoriati nelle carte preliminari. Al termine della parte seconda parte si trovano le Memorie istoriche, di pp. 206, (10), con proprio frontespizio, antiporta silografica raffigurante Giordano, San Gregorio e Santa Silvia, ritratto inciso in rame del Cardinale Nero Corsini, dedicatario dell'opera (con piccolo restauro al margine bianco), e cinque tavole di cui tre ripiegate raffiguranti i quattro acquedotti che portavano a Roma le Acque Marcia, Claudia e le due Aniene. Opera completa, in bell'esemplare, di edizione originale e unica. Bibliografia: Riccardi I, 285. Cicognara 3659. Graesse II, 62.
4°, mm 235x135, due volumi, pp. XLVIII, 468, (2), un ritratto e quattro tavole ripiegate fuori testo; pp. XVI, 612, tre tavole ripiegate fuori testo. Legature coeve in piena pergamena rigida titoli entro tasselli dorati al dorso, tagli a spruzzo, due piccoli antichi restauri ai piatti posteriori, peraltro copia molto fresca e genuina. Stemma di Benedetto XIV al frontespizio, capilettera istoriati nelle carte preliminari. Al termine della parte seconda parte si trovano le Memorie istoriche, di pp. 206, (10), con proprio frontespizio, antiporta silografica raffigurante Giordano, San Gregorio e Santa Silvia, ritratto inciso in rame del Cardinale Nero Corsini, dedicatario dell'opera (con piccolo restauro al margine bianco), e cinque tavole di cui tre ripiegate raffiguranti i quattro acquedotti che portavano a Roma le Acque Marcia, Claudia e le due Aniene. Opera completa, in bell'esemplare, di edizione originale e unica. Bibliografia: Riccardi I, 285. Cicognara 3659. Graesse II, 62.
Les premières années chaque revue comporte 30 pp. sur papier teinté; puis la pagination passe à 50 pp. avec une diminution pendant la guerre 39/45 sans cessation de parution. De très nombreuses publicités art-déco dans les années 30 qui font place au style année 50 après la guerre. La revue accueille toute documentation ou information concernant la glace ou les produits vitrifiés. Avec le verre comme axe directeur, la revue se veut le reflet de son utilisation dans les Arts Décoratifs et L'Architecture: créations de l'école Boulle; expositions des Arts Décoratifs; Expo de Barcelone; Paquebot Normandie; Salons des Artistes Décorateurs... Les exemples sont tirés de grands architectes ou décorateurs; Roux-Spitz; Le Corbusier; Ruhlman; Auguste Prunier; Frank Lloyd Wright; Etienne Cournault avec quelques interviews... Toutes les utilisations du verre sont abordées; coupoles; glaces bombées; façades rideaux; relief; vitraux; verre soufflé; miroirs divers, créations d'artistes; mais une part importante concerne des détails sur les techniques nécessaires à l'utilisation du verre. L'ensemble, entièrement vérifié, est en très bon état mais 8 N° ont de petits manques sans gravité; découpe d'une photo technique ou d'un article le plus souvent. Après guerre des hors -textes couleurs apparaissent. La périodicité est de deux mois sauf faits de guerre. Présentée comme une revue indépendante elle est en réalité, au début tout au moins, l'émanation de la Société "Le Comptoir des Ventes", grossistes en produits verriers. Le tirage annoncé était en 1928 de 15 000 exemplaires; la revue était disribuée gratuitement aux architectes ou professionnels utilisateurs de produits verriers. On joint 4 feuillets dactylographiés sur papier mince destinés aux représentant et démarcheurs de publicité pour la revue.. Ensemble (complet?) peu fréquent. Voir les photos.
Milano, Italica Editoriale, (1935) imperial folio (cm. 38 x 53) brossura, con nastro di cotone, pp. 62 + 114 + 35. Seconda edizione con tre frontespizi xilografici a colori di straordinaria qualità così come num. tav. xilografiche originali (tutte sempre di G. Peroli). Il vol. é dedicato all'Italia Settentrionale e vuole essere un'esaltazione di personaggi ed industrie; é corredato di numerosissime tavole fotografiche illustranti le varie attività descritte : Arte : Giannino Castiglioni, Milano (sculture) - F.lli Barovier, Murano (vetrerie) - Rizzarda, Faccioni, Milano (ferri battuti) - Salviati, Venezia (decorazioni). Scienza : Alessandro Bruschettini - Sport : Theo Rossi Conte di Montelera (motonautica) - Ippica: (razze 'Lady Victoria', 'Oldaniga' e 'R. Gualino' di Torino. Lavoro : S.A. Ing. Pizzigoni (acciai) Branca (liquori), Banco, Filippa, Oriani, Lodigiani, Scheidler, Bonfiglio, Cottini, Dell'Acqua & Martini, Baldi, Marchioro, ecc (costr. edili) - Costr. meccaniche : Carminati & Toselli, Offic. di Crema, Ajolfi ecc. - Alimentazione : Venchi, Wamar, Oleificio Costa, Caffé Franck - Aviazione, automobilismo : Aeron. d'Italia, Torino, Navig. Aerea Ital. Genova, Alfa Romeo, Fiat.
1 volume in-4°, pp. (8), XIV, 8], xvi, 427, (1), con 18 tavole incise e ripiegate al fondo; solida legatura ottocentesca in mezza pelle titolo in oro su elegante tassello blu al dorso. Bell'esemplare marginoso e candido, minimali tracce d'uso al dorso. Seconda edizione più pregiata della precedente, la prima con le utili note del Manfredi, successore di Guglielmini nell'incarico di soprintendente alle acque di Bologna. Opera scientificamente insuperata per oltre un secolo. Gamba 1940; Ricciardi I, 643.
Milano, SNEP (Società Nazionale Editrice Propaganda Anonima, 1933 e 1936, due volumi in-4to (cm. 34 x 25) legatura originale rivestita in velluto marrone, pp. 973 + 432 con ritratti a piena pagina di Mussolini, Antonio Stefano Benni e Gino Olivetti, imponente opera completamente illustrata da fotografie relative alle industrie cotoniere, laniere, seriche, canapifici, jutifici, linifici, industrie tessili varie, meccaniche, metallurgiche, siderurgiche, navali, ferro-tramviarie, automobilistiche e aeronautiche, elettriche, banche, istituti di credito e assicurazioni, industrie della gomma, alimentari, dei liquori e della birra, industrie edilizie, della ceramica e dei laterizi, dei colori e delle vernici, del vetro, industrie chimiche e profumiere, cartiere, de cuoio e affini, ecc. ecc. Legature un po’ allentate ma integre, qualche lieve traccia d’uso ma nel complesso buon esemplare. Il libro descrive il resoconto di quanto fatto dall'industria italiana (suddivisa in tutte le sue varie sezioni) a vantaggio delle classi lavoratrici, prima e durante il Regime Fascista, curata dalla Confederazione Generale Fascista degli Industriali Italiani. I dati raccolti descrivono con foto e didascalie le attività svolte nelle aziende a favore degli operai. Prefazione dell'On.Antonio Stefano Benni, Presidente della Confederazione Generale Fascista dell'Industria Italiana, corredata da pensieri del Duce Benito Mussolini. Sono presenti le maggiori Industrie italiane come la Fiat e la Pirelli, e ampio spazio viene dato alle aziende tessili biellesi dell'epoca.
Lotto di 18 annate (consecutive) complete della rivista quindicinale, stampata a Biella, dedicata, principalmente, all'industria tessile. Ogni annata è stata rilegata in un unico volume (in questo modo ciascun tomo fa riferimento ad una singola annata). Annate complete presenti: 1924, 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1930, 1931, 1932, 1933, 1934, 1935, 1936, 1937, 1938, 1939, 1940, 1941. Nell'ultimo tomo, in aggiunta all'annata 1941 (completa), sono stati rilegati anche i primi 8 numeri (fino al 30 aprile) dell'anno 1942. L'Operaio è una rivista tecnica dedicata, quasi totalmente, al mondo dell'industria tessile. Stampata a Biella, fu fondata nel1920 da Vincenzo Ormezzano. I vari numeri presentano al loro interno, belle incisioni in nero (raffiguranti macchinari e telai), illustrazioni e tabelle. Alcuni articoli pongono, specificatamente, l'attenzione sull'industria tessile del Biellese (esempio: un articolo sul telaio per tessuti costruito dalla ditta Giovanni Colongo di Cossato, o l'articolo dedicato a Erminio Forno di Mosso: il biellese che impiantò la prima fabbrica di stoffe in Bolivia o, ancora, il trafiletto per Bartolomeo Boggio: biellese che introdusse in Perù l'industria tessile, alcuni altri titoli: "L'indistria meccanica nel biellese", "Perfezionamenti alle macchine tessili dovuti a tecnici del biellese"). Gli articoli pubblicati su questa rivista, pur incentrandosi sul tema della tessitura e dell'indistria tessile, sono molto eterogenei e spaziano dall'analisi di temi più "generali" a quelli più pratici e tecnici. Al fondo di ciascun tomo è rilegato l'indice dell'intera annata. Numero di pagine di ciascun tomo: annata 1924: 480 pagine annata 1925: 484 pagine + 7 di indice annata 1926: in questo tomo la numerazione delle pagine riprende per ogni singolo numero della rivista. Ogni numero consta di circa 20 pagine. annata 1927: 530 pagine + VI (indice) annata 1928: 577 pagine + VI (indice) annata 1929:560 pagine + VI (indice) annata 1930: 576 pagine + VI (indice) annata 1931: 466 pagine + VI (indice) annata 1932: 424 pagine (indice compreso nella numerazione) annata 1933: 296 pagine (indice compreso nella numerazone) annata 1934: 295 pagine (indice compreso nella numerazione) annata 1935: 296 pagine (indice compreso nella numerazione) annata 1936: 295 pagine (indice compreso nella numerazione) annata 1937: 296 pagine (indice compreso nella numerazione) annata 1938: 296 pagine (indice compreso nella numerazione) annata 1939: 296 pagine (indice compreso nella numerazione) annata 1940: 296 pagine (indice compreso nella numerazione) annata 1941 - 1942: 274 (anno 1941) + 60 (primi 4 mesi del 1942). Dimensioni di ciascun tomo: 17 x 24 cm circa. Stato di conservazione: In generale si può parlare di un lotto decisamente ben conservato. Si segnala una leggera piega trasversale dei vari numeri (causata, presumibilmente, dal fatto che questi venivano spediti in abbonamento piegati) e qualche leggero alone / scoloritura e superficiale piccola abrasione sulle copertine. Nello specifico, si segnalano alcuni leggeri difetti (davvero minimi): - Nell'annata 1924, il numero 5 è stato rilegato successivamente al numero 6. - annata 1925: si segnala un piccolo strappetto senza mancanza sul margine bianco inferiore del foglio che contiene le due pagine 127 - 128. - annata 1926: sono presenti alcuni piccoli segni di utilizzo: un piccolo strappetto senza mancanza sul margine bianco superiore del foglio che contiene le due agine 15-16 del numero 1; una sottolineatura (a pastello rosso) di riga di testo sulla pagina 19 del n. 3; un segno a pastello (blu) su pagina 13 del numero 20; un segno a margine a pastello (blu) su pagina 4 e 5 del numero 21; un appunto a penna sul margine di pagina 19 del numero 21. - annata 1928: è presente un piccolo aline marrone sul margine bianco verticale delle pagine 117 - 121; un difetto di natura editoriale ha causato una piega sulle pagine 277 - 284. - annata 1930: una piccola rottura (senza mancanza) sul foglio che contiene le due pagine 493 - 494. - annata 1935: il fascicolo composto dalle 4 pagine 251 - 254 si è staccato dalla rilegatura ma è comunque integro e presente. - annata 1941: si segnala un segno a pastello blu, a margine di un paragrafo su pagina 110 e pagina 111 e un errore (di natura editoriale) relativo alla stampa della numerazione delle pagine: dalla 168 si passa alla 179 (ma si tratta di un errore editoriale non di una mancanza in quanto la pagina 168 è quella conclusiva del numero 13-14 e lapagina 179 è la prima del numero 15-16. I 18 tomi che compongono questo lotto presentano tutti la stessa rilegatura con piatti cartonati rigidi e titoli in oro sui dorsi. Non sono state rilegate le copertine dei singoli numeri. Sul retro dei piatti anteriori di quasi tutti i volumi sono applicati EX LIBRIS appartenenti tutti alla medesima persona. Molto curioso anche l'evolversi dell'ex libris durante gli anni: nel 1937 esso cambia immagine per la prima volta, per poi cambiare nuovamente nel 1939. Gli ultimi due raffigurano immagini relative al mondo dell'industria tessile (un uomo che lavora ad un telaio) e sul secondo è presente anche un motto: "tanto mi muoverò che la tela sia finita". I volumi relativi alle annate 1931, 1932, 1933 e l'ultimo volume (1941-42) non presentano ex libris ma solo una firma a matita del proprietario (sul margine superiore del primo numero). Lotto da collezione. Insieme di numeri consecutivi di non facile reperimento. Per far capire la prestigiosità e la grande completezza (ed eterogeneità) degli argomenti trattati relativi al mondo tessile, riportiamo, a titolo esemplificativo, il titolo di alcuni articoli presenti in questi numeri: - Costruzione di telai per la tessitura meccanica - Tintura della mezza lana al monocromo - L'arte della tintura attraverso i secoli - Colori e tessuti - La sbianca del cotone con l'acqua di cloro - Tintura delle matasse di lana - Un terribile nemico del cotone - L'industria laniera in Italia - Bestiame lanuto - Le teorie del Dott. Voronof e le loro relazioni coll'indistria laniera - Importanza della chimica applicata all'industria tessile - Estetica scientifica dei colori - nero su lana con l'"Ematol" - Note sulmontaggio e sull'assitenza dei telai meccanici per tessuti in lana - Diversi procedimenti per la tintura della yuta - Lavorazione di effetti diversi sui nastri operati - Asciugamento della lana del cotone ed altro materiale in fiocco - Carbonizzazione dei tessuti di lana - L'acido formico nell'industria - La seta di Bisso - La seta Bemberg; - La lavorazione della setra artificiale "viscosa" - La lavorazione della seta tratta e dei suoi cascami - Oliatura della lana - lavatura e sgrassatura della lana - La bruciatura del pelo nella finitura dei tessuti - Impianto per stampa Vigoureux - Il telaio automatico Northrop per laniere . Guida pratica per l'assistente telai - Scoperta tedesca per la difesa dei tessuti di lana dalle tarle - Candeggio dei tessuti di cotone secondo il procedimento Mohr - Sbianca dei tessuti di cotone - Classificazione dei cascami e degli stracci usati nella lavorazione della lana - Il telaio automatico per lana di L. Schonherr - La macchina da cucire - Damaschi e montature per damaschi - Lane d'Italia filabili - Appunti di tessitura - Il lino e i suoi caratteri generali - Effetti bouclés nei tessuti - Fibre tessili e loro proprietà -I filati di canutiglia - Come si traducono i prezzi in pence per libbra inglese in prezzi in lire per chilogramma - Sul peso specifico dei prodotti tessili - Delle innovazioni moderne apportate ai filatoi continui ad anallo (rings) - Come riscaldare la fabbrica - Illuminazione e produttività delle officine - Mordenti e colori minerali - Asciugatoi per materie tessili - I calcoli di riduzione dei tessuti - Numerazione filati (Tavola di rapporto) - La filatura del cotone - Intrecci per tessuti di lana - Alcuni esempi di intrecci usati in laneria - Intrecci a rigature ed a filetti per ordito - La ramì - Cotone e proprietà del cotone - Cimosse buone e cimosse cattive - Degli effetti di luce ottenuti col disegno nattè Fabbricazione dei cappelli di lana - Morfolofia della lana - Le gabardine - L'utilizzazione del vapore nelle tintorie - Prodotti chimici per tintoria - L'orditura e gli orditoi moderni - Studio di un tessuto di lana. Imitazione velour cisélé - Preparazione alla filatura del pettinato di lana - Lane da carda, lane da pettine e loro prodotti - I materiali tessili derivati dal regno delle piante - Il bestiame lanare nel Perù - Difetti che possono presentare le fibre della lana - Lavaggio della lana - Stiro progressivo dei filati di lana cardata nel selfacting - Tintura, in bagno unico, di cotone e seta viscosa - Regolazione dell'introduttore nelle carde a cappelli per cotone - I nemici del cotone - l'impermeabilizzazione dei tessuti - Incombustibilità dei tessuti - Sulla follatura dei tessuti - Tessuti elastici per bretelle e giarrettiere - La torsione dei filati - Trattamenti antipieghe dei etssuti - Comandi nella Jacquard - Come si candeggiano i tessili - .... - ....Diverse anche le inserzioni pubblicitarie d'epoca tra le quali si segnalano alcune pubblicità locali (del Piemonte) come quella della macchina per scrivere Olivetti. Accattivanti, le pubblicità della Ercole Marelli e quelle (anche su due pagine frontali) de "Ateliers H. Duesberg Bosson Verviers (Belgio) che presentano fotografie in nero dei vari macchinari.
In 8o (cm 16 x 23,5), pp. 114 con illustrazioni fotografiche nel testo e copertina di Albe Steiner. Brossura editoriale. Illustrata da un'iconica immagine grafica, "la copertina di Steiner con diversi livelli di trasparenza, mostra il meccanismo dei tasti, occupando la prima e la quarta di copertina". Rara edizione originale, restituisce in modo dettagliato l'attivita' della fabbrica d'Ivrea, dove tutti i reparti e le relative fasi produttive vengono descritti dalle parole di Fortini e Brizzolara, e corredati da immagini con buona probabilita' opera di Steiner. Emergono anche diversi aspetti dell'architettura industriale degli stabilimenti, per la maggior parte realizzati su progetti di Figini e Pollini, quasi a voler comporre una sequenza filmica, dove l'estensione dell'immagine coincide con il campo di ripresa. In contrappunto, i ritratti di operai e di operaie, mentre in didascalia, testimonianze in prima persona tra aspirazioni, desideri e paure. Si tratta di un tentativo di umanizzazione della fabbrica, forse non riuscito alla perfezione, ma decisamente innovativo, se paragonato a prodotti nazionali di quegli stessi anni. Cfr. C. C. Fiorentino, "Millesimo di millimetro...", Bologna, il Mulino, 2014, p. 208.
Paris, Librairie des Dictionnaires, 1881. 10 volumes, incluant les 2 suppléments, grands et forts In-4 reliés demi-chagrin vert, dos à caissons et fleurons dorés, plats de percaline verte, reliure signée Lenègre, tranches marbrées. Bien complet des deux volumes de suppléments parus en 1891 et 1892 ce qui n'est pas courant. Contient : 1. Pour l'Industrie : L'étude historique et descriptive du travail national sous toutes ses formes, de ses origines, des découvertes et des perfectionnements dont il a été l'objet. Le matériel et les procédés des industries extractives, des exploitations rurales, des usines agricoles et des industries alimentaires, des industries textiles et de la confection du vêtement, des industries chimiques. Les chemins de fer et les canaux, les constructions navales. Les grandes manufactures, les écoles professionnelles etc. 2. Pour les arts appliqués à l'industrie : Le dessin, la gravure, l'architecture et toutes les industries qui se rattachent à l'art. L'imprimerie. La photographie. Les manufactures nationales. Les écoles et les sociétés d'art. 3. Pour la statistique : L'état de la production nationale. Les résultats comparés de cette production et de celle de l'étranger pour les industries similaires. 4. Pour la biographie : Les noms des artistes, fabricants et manufacturiers français décédés qui se sont distingués dans toutes les branches de l'industrie et des arts industrils. 5. L'histoire sommaire des arts et métiers : Depuis les temps les plus reculés jusqu'à nos jours. Les mots techniques. L'indication des principaux ouvrages se rapportant à l'art et à l'industrie. Nombreuses gravures. L'auteur a collaboré avec les savants, spécialistes et praticiens les plus éminents de son époque pour la réalisation de cette somme sur le sujet. Légers frottements aux reliures sans gravité et quelques coins un peu émoussés. Bel ensemble
Paris chez Durand, Pissot. 1752. (mm. 295 x 187). Legatura coeva in piena pella maculata, titolo e fregi dorati al dorso; tagli rossi. Pp. (4), lv, 629(1), (2). Con 16 tavole f.t. più volte ripiegate. Edizione originale di diversi libri sulla vetreria raccolti e tradotti dal barone d'Holbach, tra cui il trattato importante del Neri che pubblicò per la prima volta come fare il vetro colorato; il libro di Neri è stata la base e il fondamento di tutti i libri successivi sullo stesso argomento. Buon esemplare con macchia la margine superiore di parte del libro, dell’opera più completa sull’arte del vetro dell’epoca. Interessanti capitoli su Memoria sull modalità di ottenimento del blu cobalto, "Secret des vraies Porcelaines de la Chine et de Saxe" e L’or nudo u 30 experiences sur la couleur pourpre tiree de l’or. Bibl: Cole, 97 - Duveen, p. 427 - Ferguson, II, p. 135 - Norman, 1582 - Partington, Hist. of Chemistry, I, 364.
Il Saluto del Presidente - Le parole del Vicepresidente - Il nostro programma sul numero uno del 1946 12 49x34,5 cm. prime 4 annate, 42x28,5 per le successive 7 annate, legatura in piena tela con titolo in oro al dorso, ogni volume contiene tutti i numeri del giornale, in totale 322 numeri, con un numero di pagine di circa 100 per ogni volume delle prime 4 annate (escluso il primo con soli 6 numeri per un totale di circa 40 pagine) e di circa 250 pagine per le successive 7; numerose illustrazioni, inserzioni del settore. E? la storia dell'industria grafica italiana nei 12 anni dal 1946 al 1957 compresi. Buone condizioni. Raro.
4°, mm 285x195, pp. 40, (4), con 4 tavole fuori testo ripiegate contenenti 28 figure incise dallo Stagnon. Stemma sabaudo al frontespizio. Alla carta non numerata che precede l'indice sta l'approvazione dell'Istruzione ... da parte di "Cesare Giustiniano Alfieri, conte di S. Martino, marchese di Sostegno ... vicario e sovr'intendente generale di politica, e pulizia della real città di Torino. Esemplare con rare e lievi fioriture, peraltro fresco e genuino, seppur privo di legatura. Edizione originale e unica, piuttosto rara. Il libro è una sintesi completa della normativa che regolava la fabbricazione e la riparazione delle bilance utilizzate dai commercianti di Torino e di tutto il Regno di Sardegna. Descrive inoltre i dettagli costruttivi di tre tra gli strumenti comunemente utilizzati per pesare, una bilancia, una stadera per i pesi umidi e secchi, e una serie graduata di abbeveratoi per la pesatura dei grani. L'avvocato Garino fu ispettore dei Pesi e delle Misure, il Signor Mathey fu primo "Preposto" alle opere meccaniche e macchinista regio. Tre esemplari censiti nelle biblioteche italiane. "Opera interessante per la storia della metrologia".Riccardi, II, VII, 50.
4 voll. rilegati in maniera difforme, tre in mz. pl. uno in tela. Qualche abrasione ai dorsi in pelle. Aloni d'umido ai piatti di un volume. Bella e rara raccolta di questa rivista stampata a Biella dal 1o numero del 15 ottobre 1920 (anno I) al numero del 31 dicembre 1929 (anno X). Primo volume; pp. 96 + 464 + 8 (contiene l'anno I e II, 1920 e 1921); secondo volume: pp. 464 + 8 + 492 + 8 (contiene l'anno III e IV, 1922 e 1923); terzo volume: pp. 480 + 8 + 484 + 8 + 24 + 20 + 20 + 20 + 24 + 20 + 20 + 20 + 20 + 24 + 24 + 20 + 24 + 20 + 24 + 20 + 20 + 20 + 24 + 20 + 20 + 20 + 20 + 8 (annate V, VI, VII, 1924, 1925 e 1926 - le pagine delle prime due annate hanno numerazione consecutiva, ogni fascicolo dell'annata VII ha numerazione autonoma); volume quarto: 560 + VI; 577 + VI + 530 + VI (annate VII, VIII, IX, 1927, 1928, 1929. Le tre annate non sono rilegate in ordine cronologico ma al contrario, compare infatti prima il 1929, poi il 1928, infine il 1927). Molte illustrazioni n.t. Larga parte dei contributi e' dedicata all'industria tessile del biellese (compaiono anche incollati al testo dei piccoli pezzeti di stoffa a mo' di campione). Nel comitato di redazione: Romolo Buratti, Mario Delpiano, Giovanni Magliola, Giovanni Strobino...
In 8, cm 14 x 27, pp. 32 con illustrazioni nel testo. Brossura editoriale (compresa nella numerazione). Raro catalogo, testimonianza del primissimo periodo di attivita' di una delle piu' prestigiose case automobilistiche a livello mondiale. Fondata da Cesare Isotta e dai fratelli Fraschini nel 1900 insieme ad altri imprenditori. L'arrivo dell'Ing. Cattaneo nel 1905 e le molte vittorie in competizioni internazionali fecero acquisire all'azienda una grande credibilita'. Del 1908 e' la costruzione dell'innovativa Tipo FE e della Tipo KM (1911 - 14). Questo catalogo presenta ben 8 diversi modelli di chassis per autovetture (FC,EC, OC, PC, OM, PM, TM, KM) dotati di motori dai 14-18 HP ai 100-120 HP; 3 modelli di chassis camions, 3 di chassis omnibus, 3 di chassis autopompe. 4 tavole, poi, raffigurano 8 diverse carrozzerie di automobili (spider tipo corsa, doppio phaeton, landaulet, limousine ecc.), 2 diversi tipi di omnibus, diligenza postale, char a' banc, furgone, carro ambulanza, autopompa ecc. Di ogni tipo di telaio, inoltre, e' presente il disegno tecnico in sezione o pianta cosi' come sono fornite tutte le caratteristiche tecniche. In 4o di copertina sono elencate le vittorie ottenute in gare automobilistiche tra il 1905 e il 1911 contornate dall'immagine delle piu' importanti coppe. Si allegano inoltre 2 prezziari per vetture e per i veicoli industriali
2 volumi in 8 (cm 13 x 21), pp. (4) + 388; 284 con 1 tabella fuori testo ripiegata nel secondo volume. La copia presenta alcune gallerie di tarlo: al margine inferiore bianco del I volume, tra le pp. 273-312, ma soprattutto, piu' invasiva, al margine superiore tra le pp. 95 e 116 del II volume con lesione del testo, foro all'angolo inferiore bianco e mancanza tra le pp. 261-284 del II volume. Legatura coeva in mezza pelle. Edizione originale di questa rara opera di Lodovico Bianchini di storia economica della Sicilia con moltissime notizie relative al periodo normanno fino all'arrivo di Carlo III di Borbone, sistemi, leggi e ordinamenti intorno alla proprieta' dalla dominazione degli Arabi sino al 1734, le zecche in Sicilia e l'industria fino al 1735, moneta, capitali e industria dal 1735 al 1840; Miniere; Commercio dello zolfo; ecc... Einaudi, 486; Kress, 1069; Mira, I, 101; Fera/Morlicchio, I, 45; Cossa, p. 72.
Grande manifesto originale, Opera Nazionale per la Protezione della Maternità, e dell'Infanzia Giornata della Madre e del Fanciullo 24 dicembre 1936 - bellissima grafica a colori realizzata da Marcello Dudovich Grafiche I.G.A.P. - Milano 1936, grande manifesto originale realizzato su carta, bellissima grafica a colori firmata Marcello Dudovich. Retro bianco. Cm Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con normali pieghe di conservazione, margini con alcune lievi sgualciture, piccoli / minimi strappetti che non interessano l'immagine restaurati con nastro per riparazioni cartacee (vedi foto), parte centrale con pochi minuscoli strappetti che non comportano perdite all'immagine (vedi foto). Traccia di pieghetta a un angolo. Bellissima grafica a colori firmata Marcello Dudovich. Originale. Raro. SC03.D16303 N F
Venezia, co’ Tipi dell’ed. Giuseppe Antonelli, 1839/1843. Einaudi, vol. I, 1739. Eccezionale esemplare ancora in 82 fascicoli in 4to di cm. 26,5 con le brossure originali. Litografia “Il Commercio” al primo fascicolo. Numerazione a colonne di 2828. Manca il fascicolo n. 4 ed alcune brossure posteriori. Axs
Album cm 42 x 32, con .47 tavole fuori testo (1 doppia) in eliotipia raffiguranti gli stabilimenti posseduti dalla famiglia Matarazzo. In apposita tasca al contropiatto anteriore sono conservati 2 opuscoli (pp. 8 ) di legenda alle tavole. Tutta tela editoriale con iscrizioni in oro al piatto anteriore. Le immagini sono relative alla sede di S. Paulo, al Moinho Matarazzo di S. Paulo, alla fabbrica di tessuti Mariangela, alla fabbrica Sol levante produttrice di olio estratto dalla pianta del cotone, la fabbrica do Belemzinho, la segheria di Mooca ecc. Le I.R.F.M. furono un gruppo industriale fondato da Francesco Matarazzo che arrivo', negli anni '40, ad essere il piu' grande gruppo industriale dell'America Latina. Fondate nel 1891 da Francesco Matarazzo, immigrato di Castellabate (Salerno), inizio' con una piccola rivendita di lardo e strutto, arrivando in pochi anni ad avere interessi, attraverso circa 350 aziende, nei settori del tessile, meccanica, portuale, energetico, alimentare ecc. Le varie attivita' furono sempre sotto il controllo della famiglia attraverso fratelli e figli e nel 1911 vennero riunite sotto la sigla I.R.F.M. A questo periodo dovrebbe risale questo sontuoso album celebrativo, stampato in Italia e caratterizzato dalle splendide fotografie industriali di Antonio Campostano, fotografo genovese attivo tra il 1901 e il 1950, che ebbe un'intensa attivita' anche in Brasile anche grazie al fatto di avere una moglie brasiliana.
In 8, cm 19 x 27, 5, pp. (28) con moltissime illustrazioni fotografiche. Brossura editoriale con decorazioni a rilievo di gusto art nouveau e il marchio Itala su fondo blu. Edizione di questo catalogo del 1914 che si apre con la nota celebrativa dell'impresa del Raid Pekino - Tokyo (l'Itala di del Principe Borghese arrivo' a Parigi con grande vantaggio sugli altri concorrenti), segue la veduta degli stabilimenti torinesi in Barriera d'Orbassano, l'elenco delle vittorie conseguite tra il 1905 e il 1913, la descrizione dei modelli di motore e chassis (14 - 20 hp, 18 - 30 hp, 25 - 35 hp, 60 - 75 hp, 50 - 65 hp, 60 - 70 hp) a quattro e sei cilindri, 4 tavole che raffigurano ben 17 diversi tipi di carrozzeria (Dorsay Torpedo, Cabriolet, Limousine Torpedo, Landaulet limousine torpedo, Quadruple phaeton torpedo ecc.), descrizione dei chassis con motore senza valvole, Landaulet Fiacre (taxis), motori marini, motori per aviazione e la tabella dei Chassis Itala 1914. Fondata nel 1903 da Matteo Ceirano e' sta per lungo tempo la seconda fabbrica italiana per numero di auto prodotte. Grazie anche alle vittorie in competizioni sportive, Itala ebbe da subito un buon successo, attirando cosi' l'interesse di investitori genovesi. Il successo nel Raid Pekino - Tokio e, in particolare, il libro di Barzini dedicato all'impresa, diede all'azienda fama mondiale. Cesso' la produzione nel 1934
La ripetizione seriale della grafica farebbe pensare ad una creazione pop di Andy Warhol, in realtà si tratta di un foglio di stampa prima del taglio, completo di crocini di registro, composto da 18 bellissime cartoline postali a colori, stampate anche al verso con la tipica griglia grafica per la compilazione dei dati del destinatario e il logo della compagnia aerea accompagnato dall'iconica Freccia Alata. La data di stampa, così come la presumibile attribuzione della fotografia a Elio Luxardo (1908-1969), si deducono da altri materiali pubblicitari eseguiti dallo Studio Luxardo con composizioni notevolmente simili alla nostra. Lieve piega a tutta altezza e alla metà del foglio.
gr. vol. in-4 picc., pp. XVI, 382, leg. cart. rust. coevo. Al front. vignetta inc. da P. G. Zancon raffiguranti i cinque colori primitivi che poi l'A. spiega nella prefazione: blu, rosso, giallo, nero e falbo "ossia color di scorza o radice". Dedicat. ad Alvise Zusto. Interess. e non comune trattato sull'arte del tintore, strumenti necessari, formare i colori, metodi, miscugli di colori, della maniera di formare i feltri di lana, della cimatura, dell'oricello, dei legni, sulla bollitura delle lane, etc... Contiene inoltre, in questa prima traduzione italiana, l' "Istruzione per preparare la tinta di guado colla cenere" del Prof. Pietro Arduini dell'Università di Padova. Il traduttore è il nobile e accademico veronese Andrea Erbisti, Conte di San Dionigi, la cui famiglia possedeva una valida fabbrica di panni a Verona e il palazzo di via Leoncino sede dell'Accademia. Una brunitura al piatto ant. legg. allentato ma ottima copia in barbe su carta forte. [077]
Un volume (27x37 cm) di (4)-396 pagine, con numerose incisioni. Veduta di Firenze al frontespizio. 50 numeri (l'ultimo di indice) del Giornale della Esposizione, con testata sormontata da incisione con l'Italia che corona le arti produttrici. Tutto il pubblicato. Molto raro esemplare in ottimo stato di conservazione. Legatura coeva in mezza pelle verde con titolo dorato al dorso e piatti marmorizzati, qualche usura alle cerniere e agli angoli. La prima Esposizione dell'Italia unita (sul primo numero la figura di Vittorio Emanuele II, Re d'Italia). “La realizzazione di quell’impegnativo evento fiorentino fu affidata, con decreto reale, ad una Commissione di 28 membri alla cui presidenza fu nominato Cosimo Ridolfi, Presidente della Accademia dei Georgofili. Con alacre impegno furono eseguiti i lavori per realizzare la cittadella espositiva (112 mila m2), nell'area della storica stazione ferroviaria "Leopolda" (Porta al Prato) non appena quella stazione fu trasferita a Santa Maria Novella. L'Esposizione fu inaugurata da Re Vittorio Emanuele il 15 settembre 1861 e rimase aperta fino all’8 dicembre. Ebbe un grande successo, anche perché animata da un generale impegno, con la forza dello spirito risorgimentale e la voglia di misurare le capacità della nascente Nazione” (Georgofili.info). Vedi: Danilo Barsanti, Rivista Storica dell'Agricoltura, giugno 2013.
In 8, cm 13,5 x 21, pp. 16. Stampato in litografia. Brossura editoriale. Raro catalogo di questa ditta fornitrice di materiale fotografico e chimico per la dagherrotipia albumina, collodio toile ciree ecc. Sono offerti anche obiettivi, camera oscura, boites a bromer et ioder, plaques en double, passepartout per dagherrotipi, produits chimiques pour la plaque, poudre, materiale per la stereoscopia, prodotti chimici per la fotografia su vetro, carta, incisione eliografica, albumina, collodio, toile ciree, papier sec et umide, litofotografia, glaces fines, articoli in gutta perca, cuvettes Delahaye, Mesures, papiers, passepartout pour phptographie, boites a glacer. In fine una pagina e' dedicata ai prodotti chimici in vendita per la fabbricazione di cento negativi al collodio plaque normale e 100 positives papier. Sono inoltre pubblicizzate alcune pubblicazioni quali quali: Bulletin de la Societe francaise de la photographie; Belloc - Les quatre branches de la photographie; Van Monckhoven - Traite de photographie; De Brebisson - Nouveau traite complet; S. Victor - Recherches photographiques de Niepce ecc. Particolare interesse riviste la dicitura presente sul piatto anteriore della brossura: 'Medaille d'honneur a l'exposition internationale d'Amsterdam 1855', testimonianza della partecipazione di questo fabbricante di materiale fotografico a una delle prime mostre di settore mai realizzate, quella di Amsterdam svoltasi nel maggio-giugno del 1855, che segui' quella del 1854 di Londra, e che, oltre alle fotografie, esponeva anche macchine fotografiche e materiali correlati.
In 8 (cm 19 x 28), pp. XV + 255 + (3) + (28) di annunci pubblicitari con illustrazioni intercalate al testo e 54 tavole fuori testo di cui un prospetto piu' volte ripiegato dello stabilimento dei Fratelli Diatto. Legatura editoriale in piena tela con danno al piatto anteriore e aloni al posteriore. Interessante e poco comune pubblicazione con bella rassegna dei principali stabilimenti industriali e delle attivita' produttive di Torino e provincia con apparato iconografico con ritratti dei fondatori o proprietari delle ditte, degli stabilimenti, dei reparti di lavoro. Fra le ditte presenti: Fratelli Diatto, Dinamite Nobel, Avigliana; Paravia tipografia e libreria; Fabbrica di Birra Bosio & Caratsch; Martini & Rossi; Fabbrica torinese di colla e concimi; Andrea Matossi apparecchi igienici; Domenico Ulrich erboristeria; G. Mola pianoforti, armonium ed organi da chiesa; Venchi. Confetti e caramelle; Ditta Bneder e Martiny; Carlo Rosso mobili artistici; Moriondo e Gariglio. Fabbrica di cioccolata; Michele Ansaldi. Stabilimento meccanico; Stabilimento meccanico di Giuseppe Locarni, Vercelli; A. Dellacha'. Fabbrica di fiammiferi di cera e di legno; Penotti e Orsolano. Fabbrica italiana di apparecchi sanitari; Dassano, Carasso. Tessitura lino e cotone; Fratelli Valabrega. Fabbrica di mobili; Francesco Cane. Stabilimento cartotecnico; Fratelli Bosio. Maglificio; Ratti e Paramatti. Fabbrica vernici sistema inglese; Lodovico Tarizzo. Officine meccaniche; Antonio Boglietti. Maglificio, Biella; Giuseppe Pichetto. Stabilimento di costruzioni un ferro; Ceirano Giovanni. Fabbrica di velocipedi; E. Lavini gia' Lavini e Rampone. Macchine industriali ed agricole; Cerino-Zegna. Lanificio; L'amianto dell'Africa del Sud lavorato in Italia dalla Societa' italo-inglese The Cape Asbestos Company Limited. Dora, Collegno; Basilio Bona a Caselle. Industria della lana; Fratelli Poma fu Pietro. Cotonificio; C. Tribuzio. Fabbrica d'armi da fuoco; Fratelli Rabbi. Fabbrica di saponi, candele ed olii; Annibale Trinchieri. Birrerie, caffe', ristoranti; Bellia Bernardo e figlio. Maglificio, Pettinengo; Carlo Rognone. Prodotti antisettici; Fratelli Catella. Marmi, graniti, pietre; Zambelli. Stabilimento per la costruzione di materiale scientifico; ecc...
Signed by author atop front free endpaper. Affixed to front free endpaper is a signed letter from author to the prior owner of this copy. viii, 421 pages printed upon glossy stock. Glossary. Bibliography. Figure Index. General Index. Profusely illustrated with over one thousand photos, most in black and white plus some in colour. Covers Inuit, Indian, Settlers, Ethnic, Celebrity, Eaton's Beauty, the Working doll, Artist's dolls and dolls made by the commercial doll industry in Canada in the twentieth century. The comprehensive chapter on the Eaton's Beauty is by Judy Tomlinson Ross. With this book you will be able to accurately name, date and dress your dolls. Book clean, bright and unmarked with only a trace of wear. Light wear to colour-photo-illustrated dust jacket which is now preserved in glossy new archival-grade Brodart. A lovely copy of this, the bible of Canadian dolls. Book