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Basel, Ludwig Königs, 1607. 4to. Sewn as issued in later blank wrappers. Engraved ornamental title showing 2 geometers with instruments, on verso large engraved coat of arms (Henry Prince of Wales). (8),65,(2) pp. With 20 large engravings in the text. Printed on good paper, fine and clean.
Paris, Gauthier-Villars, 1911. Royal8vo. Uncut in orig. printed wrappers. Backstrip a little torn at top and bottom. VI,114,(4) pp.
grand in-8°, VI+117 pp, broche, couv. Bon etat [BL-4] Extrait des Memoires de l'Académie Royale de Belgique (Classe des Sciences). Coll. in-8° T. XX, fasc. 3.
Gauthier-Villars & Cie. 1925. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos fané. Intérieur acceptable. 788 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotations de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Petit manque sur le coin supérieur du 1er plat. Pages légèrement jaunies. Nombreuses pages non coupées. 2e édition revue. Avec une Préface de P. Appell. Géométrie et géométrie analytique. Algèbre, Théorie des fonctions, dérivées et applications...
8vo, original gold littered red cloth /No Jacket. Reprint of First Edition. The classic study of the scourge of typhus, telling the story of "the enormous influence of epidemics on the history of the world.". There are few topics more distressing than disease, yet there are few books more darkly delightful than this timeless classic about the histories of microbial diseases, rats, and lice, and the scientists and doctors who combated them. First published in 1934 and still in print, this book combines science, history, biography, literature, and other fields into an elegant but grim package of broad erudition and darker humor. (Key Words: Disease, Rats, Lice, Bacillus, The Plague, Typhus Virus, Hans Zinsser, Epidemiology, Flea Borne, Pestilence )
xxxiv + 204pp., 25cm., editor's hardcover in grey cloth with gilt lettering, good condition, W89950
København, 1893-1903. Indbundet i 2 ensartede samt. hldrbd. Rygge lidt falmet. (10),292 VIII,612 pp. Enkelte blyantsindtregninger.
København, 1885. 4to. Uden omslag. 316,(4) pp. Tekstfigurer. Udkom i Videnskabernes Selskabs Skrifter, 6. Rk. nat.-math. Afd. III,1.
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8vo, br. ed. pp.406. «A partire dalla Grecia, la scienza è una sorta di dialogo fra il continuo e il discreto» scriveva Simone Weil. Un dialogo inevitabile perché il continuo e il discreto «sono un dato della mente umana, che pensa necessariamente l’uno e l’altro, ed è naturale che passi dall’uno all’altro». Più che categorie della Natura – a cui si potrebbero assimilare le immagini del mare e dei granelli di sabbia – continuo e discreto sono «i poli di una fondamentale complementarità del pensiero di tutti i tempi» e le loro applicazioni arrivano ovunque: dai numeri irrazionali ai pixel che compongono le immagini digitali, agli algoritmi proliferanti su cui si regge il nostro mondo. In questo libro Paolo Zellini non si limita a ripercorrere – con la precisione e la profondità di indagine che lo contraddistinguono – la storia della millenaria contesa tra due potenze complici e nemiche, ma va molto oltre: ci aiuta finalmente a delimitarne i territori, risvegliandoci dal «sonno dogmatico» che impediva di coglierne i rispettivi ruoli. Fin dall’antichità siamo abituati a pensare il continuo come un primum, un insieme ideale, autosufficiente, ovunque denso e compatto, da cui ogni cosa ha origine. Allo stesso tempo, per ragioni di utilità ed efficacia, accettiamo che quel primum si trovi anche in mezzo ai numeri, e quindi nel discreto. Eppure, afferma Zellini «ciò che conosciamo effettivamente è solo il discreto» e tutto il calcolo moderno si basa sull’informazione insita nelle serie di numeri che approssimano elementi di un continuo che non potremo conoscere mai. Perché dunque non capovolgere la prospettiva e pensare il continuo come «un’approssimazione del discreto»? Questa l’audace tesi di Zellini, che ruota intorno al circolo vizioso par excellence della matematica, lasciandone intravedere una possibile via d’uscita. Ma allora che cosa resta del continuo? È davvero qualcosa di cui dovremmo o potremmo disfarci? Sarebbe un grave errore pensarlo. Anche se inconoscibile, il continuo rimane un presupposto ineliminabile, un abisso senza fondo «più oscuro e impenetrabile dello stesso infinito». E «nelle tenebre di quell’abisso, di quella totalità amorfa e indefinibile che ci circonda da ogni parte, non smette mai di brillare immutato un tesoro».
New York & London, Academic Press, 1972. 8vo. In the original full cloth binding. Very fine and clean. 489 pp.
21x15. 166p. Lomo tocado. Algo subrayado a lápiz. Enc. 1/2 tela cart.
... Hardcover, good condition, with very lightly slanted, lightly compressed sp, lightly bumped corners. Tanned p. edges, lightly tanned eps, pp. some light uls. Cln and tight. Dj fair, somewhat rubbed, marks and scuffs. some light tanning in and out, som
Ex-library book with the usual stamps. stickers, etc. Binding is solid and text/interior is clean and free of marking of any kind. Book has been re-bound into tough library binding, contents are clean and neat.
London, Griffin, (1971). 4to. Orig. full fabrikoid with dustjacket. (6),447 pp. and portrait.
Quarto in dark red textured cloth; xiii, 570 pages tables (1 folded), diagrams (some folded) 23 cm; bibliographical references (pages 495-529) Statistics. Statistique. statistics. Statistics. Estatistica. / Weighs 2 lbs 13 ounces before packing.
Wrappers cracked and mended along spine. Unmarked, clean, tight. ...
New York, Interscience, 1960. Orig. full cloth. IX,220 pp. Clean and fine.
8vo, ri. ed. svracoperta, 460, Il nostro corpo brulica di decine di trilioni di microbi. È un mondo intero, una colonia piena di vita. In altre parole, conteniamo moltitudini. I nostri partner microscopici costruiscono gli organi, ci proteggono dalle malattie, condizionano il nostro comportamento e ci bombardano con i loro geni. Hanno anche in mano le chiavi per comprendere tutta la vita sulla Terra. In "Contengo moltitudini", Ed Yong ci aiuta a aprire gli occhi, invitandoci a osservare noi stessi e gli altri animali sotto una nuova luce, meno come individui e più come rigogliosi ecosistemi. Vedremo come i batteri possono modificare la nostra risposta ai farmaci anti-cancro, come calibrano il nostro sistema immunitario, influenzano la nostra evoluzione e persino modificano il nostro corredo genetico. E incontreremo gli scienziati impegnati a manipolare questi organismi microscopici a nostro vantaggio. In un milione di minuscoli modi, "Contengo moltitudini" modificherà radicalmente la maniera in cui pensiamo al mondo naturale, e l'idea che abbiamo di noi stessi.
London, Georg G. Harrap, (1936). Small 8vo. Orig. full cloth. 143 pp. Frontispiece, textdiagrams, 2 plates.
N.Y., (1973). Royal8vo. Orig. full cloth with dustjacket. VIII,284 pp.
Very good in a like dust jacket. Some rubbing at edges of dust jacket. Previous owner name on endpaper. Clean, tight, unmarked. Some age toning. ...
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No dust jacket as issued. Pictorial boards are lightly scuffed at edges. Crossed out ownership signature on pastedown, no marks inside. Clean, tight. ...