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[8]-330-[6] pages cartonnage d'attente gris de l'époque 1766, 1766, in-4, [8]-330-[6] pages, cartonnage d'attente gris de l'époque, Édition originale rare de cet ouvrage de démographie qui contredit les théories de Mirabeau et de Quesnay sur la dépopulation de la France : "La plupart des auteurs politiques, dont les écrits ont été publiés depuis quelques années, ont assuré une dépopulation dans le royaume, & n'en ont apporté aucune preuve", juge t-il en avertissement. Les Recherches, rédigées entre l'été 1763 et les premiers mois de 1765, poursuivent les travaux de dénombrement des naissances, mariages et décès entrepris par La Michodière, dont Messance fut le secrétaire de Cabinet en 1759, pour ses généralités d'Auvergne, de Lyon et de Rouen. Plus tard, lorsqu'il publie ses Nouvelles Recherches (1788), Messance réaffirme le caractère pionnier de son travail et se targue d'avoir été à l'origine du recensement annuel, ordonné par le gouvernement aux intendants dans leurs généralités : ses Recherches auraient abattu le "système de la dépopulation", "comme le jour chasse la nuit, et la lumière les ténèbres" (Nouvelles recherches, p. 1). A la vérité, c'est surtout à Morand et à Condorcet que l'on doit la victoire définitive qui mettra un terme au système de Quesnay, avec leurs travaux publiés dans les Mémoires de l'Académie des sciences en 1774. Arithméticien politique tombé dans l'oubli, Louis Messance est né à Clermont-Ferrand en 1734 ; à l'âge de 25 ans, il entre au service de La Michodière à Lyon. Juste après avoir achevé la rédaction des Recherches sur la population, il obtient la charge de receveur dans l'élection de Saint-Etienne. Il ne publie plus rien jusqu'en 1788, date où paraissent des Nouvelles Recherches (Lyon, Perisse) qui mettent en doute, cette fois-ci, l'ouvrage de Necker sur l'Administration des finances (1784). Au moment de la Révolution, Messance perd sa charge de receveur. Il se rend à Paris en 1790, où il tente de se mettre au service de l'Assemblée nationale en publiant une petite plaquette d'Hommage (Paris, Pottier) qui propose un remède à la crise financière grâce à un projet de "tontine perpétuelle", mais qui passe inaperçu. En 1791, il rencontre Lavoisier qui lui suggère quelques idées pour la rédaction d'un ouvrage sur la nouvelle fiscalité ; il lui en envoie le manuscrit, le Plan d'un bureau, qui ne sera jamais publié. Messance meurt à Montrouge en 1796. Bel exemplaire, intérieur frais. INED, 3152. Éric Briansem et Christine Thérésem, "Fortune et infortunes de Louis Messance (2 janvier 1734-19 avril 1796)", in Population, 1998, Volume 53, Numéro 1 pp. 45-69
Y. Choquet Bruhat Recueil de problemes de mathematiques a l'usage des physiciens. , Masson 1963, Copertina: in brossura, con segni d'usura ai margini, brunita, sporca. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Interno in ottime condizioni. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Brescia, Stab. Tip. Lit. F. Fiori, 1870, in-8, br. edit., pp. 36. Asportato lembo al margine inferiore della copertina, e susseguenti pagine, con minima perdita di testo.
In -4°, pp. 40. Ril con LINDELOF, “Mémoire sur la théorie des fonctions entières de genre fini”, ibidem, 1902 (pp. (2), IV, 80). Due edizioni originali rilegate insieme in mezza tela con tassello al dorso. Ernst Lindelöf (1870-1946) fu un matematico finlandese, eponimo del teorema di Picard-Lindelöf e del principio di Phragmén-Lindelöf e della nozione matematica di “spazio di Lindelöf”. I due lavori qui pubblicati precedono il suo primo lavoro di ampia notorietà che è “Le calcul des résidus et ses applications à la théorie des fonctions” del 1905. Two works bound toghether, both published before the major Lindelöf’s work, i.e. “Le calcul des résidus et ses applications à la théorie des fonctions” (1905).
In-24°, pp. VIII, 160, copertina editoriale con segni del tempo (vedi foto) e con una piccola mancanza, reintegrata, nella parte superiore del dorso. Note manoscritte a matita alla seconda di copertina e alla guardia anteriore. Due macchie, di color marrone, non deturpanti, una nel margine sinistro di pagina 4, lontano dal testo, e una nella parte superiore di pagina 28, con parziale interessamento di due parole (testo comunque comprensibile). Indice: Matematiche. Aritmetica; Algebra; Complementi d'algebra; Geometria; Trigonometria piana; Trigonometria sferica. Fisica. Meccanica dei solidi; Meccanica dei liquidi; Meccanica dei gas; Termologia; Acustica; Ottica; Magnetismo; Elettrologia; Unità fisiche.
Modena, Eredi Soliani, 1834, copertina muta, pp. 16
Prefazione alla prima edizione, febbraio 1892 - Nota alla quarta edizione, maggio 1905 - Prefazione del traduttore, settembre 1910 1 22,7x14,7 cm., legatura in mezza tela, con angoli, titoli in oro al dorso, frontespizio in nero e rosso, pp. (8), 398, numerose figure e tabelle nel testo, (prima edizione italiana), ultima pagina Indice una striscia di rinforzo copre il n. pagina, ma buon esemplare, ben conservato.
In -4°, pp. XII, 126, (2), con una tavola ripiegata alla fine; mezza pergamena con tassello e tit. al dorso. Prima edizione italiana del testo di Carnot, che avrebbe conosciuto ampia diffusione negli anni successivi per le sue critiche metodologiche sul calcolo infinitesimale.
In 8°; 4 tomi in due volumi: VI, 205, (3) pp., 214, (2) pp., 328, (4) pp., (4), 332, (4) pp. Belle ed elegante legature coeve in mezza-pelle con titolo, autore, numero dei volumi e ricchissimi fregi in oro al dorso. Tagli spruzzati in azzurro. Qualche lieve strofinatura ai piatti. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa celeberrima storia della matematica, opera del celeberrimo gesuita, geometra e matematico gesuita, Charles Bossut (Tartaras, 11 agosto 1730 – Parigi, 14 gennaio 1814). Bossut fu, insieme a Diderot e D'Alambert, uno dei compilatori dell'"L’Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers", trattandone, in particolare, le voci matematiche. Nel 1768 fu eletto all'Accademia delle Scienze, oltre ad essere corrispondente delle Accademie di Berlino e Bologna e membro onorario dell'Accademia di San Pietroburgo a partire dal 1778. Dopo aver studiato al collegio gesuita della Trinità di Lione, si dedicò alla ricerca scientifica ed iniziò a collaborare con Diderot e d'Alembert all'Encyclopedie. Ottenne presto, attraverso le sue opere, la protezione di Alexis Claude Clairaut, Jean le Rond d'Alembert e Charles Etienne Louis Camus. Grazie a quest'ultimo ed alla di lui influenza, fu nominato professore alla Scuola Reale di Ingegneria di Mézières nel 1752. Durante il “Terrore” cadde in disgrazia ma sotto l'Impero, nel 1796, su iniziativa di Gaspard Monge, suo ex allievo a Mézières, divenne esaminatore per l'uscita degli studenti dell'École polytechnique, carica che tenne fino al fino al 1808. Fu anche ispettore generale delle macchine e dei lavori idraulici degli edifici del re e professore reale di idrodinamica. Il suo nome è particolarmente legato agli esperimenti da lui condotti, nei bacini dell'École Militaire, con Nicolas de Condorcet e Jean le Rond d'Alembert, per determinare la resistenza che l'acqua oppone al movimento delle navi (1775-1777). L'opera è una delle più apprezzate storia della matematica fino ad allora scritta e si avvale della traduzione e delle note del matematico, religioso e accademico milanese, Gregorio Fontana, nato Giovanni Battista Lorenzo Fontana (Nogaredo, 7 dicembre 1735 – Milano, 24 agosto 1803), fratello del fisico Felice Fontana (1730–1805) e fu il successore di Ruggero Giuseppe Boscovich nella cattedra di matematica dell'Università degli Studi di Pavia, dove fu anche direttore della Biblioteca Universitaria. Il 16 aprile 1795 divenne membro della Royal Society. Prima edizione italiana, in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Riccardi 476; ICCU IT\ICCU\UFIE\003749.
In 8 (cm 16,5 x 22), pp. (8) + 232 con illustrazioni geometriche in particolare al terzo libro, ai margini bianchi dei fogli, con testo su una colonna. Gora leggera al margine inferiore bianco delle prime 50 pagine circa, poi presente anche in fogli successivi all'angolo superiore esterno ma sempre debole. Legatura coeva in piena pelle. Al verso della IV carta presente un'illustrazione in xilografia raffigurante un uomo su una scala che apre con un grimaldello la finestra di una torre e i versi "chi vuol aprire una ferraglia forte in cima d'una torre...bisogna haver la scala...appresso fa mestier l'huom seco porte (non havendo la chiave del sugello) un ferro che appellato e' grimaldello... tal questo mio libretto mostra come salir si possa a l'alte serrature e quelle aprir senza fatica grave...". Edizione tardo secentesca di questo libro di aritmetica uscito in edizione originale a Venezia nel 1526 poi ristampato in 10 edizioni successive. Questa edizione ricalca quella ampliata del 1669. Si divide nei 3 libri: Cose pertinenti a mercatanti e a qualunque altra persona (libro primo); Arte maggiore dell'algebra (libro secondo); Il misurar della terra, muri, fieni, vini, pietre (libro terzo). Alla fine del secondo libro vi e' un'aggiunta (da pagina 161 a 190) siglata B.B., e attribuita a Bernardino Baldi, che dimostra un accresciuto interesse per l'opera di Francesco Feliciano da Lazesio (1570-1542) da parte di studiosi a lui successivi, nell'ambito degli studi di meccanica che si diffusero nel corso del Seicento. Riccardi, I, p. 23.
Features: Performance criteria in building; enzymes bound to artificial matrixes; the therapeutic community; unsolved problems in arithmetic; physiological tremor; the magnetic structure of superconductors; communication between ants and their guests; on telling left from right. Average wear. Sound copy. Magazine
Tommaso Salvemini Scritti scelti. , C.I.S.U. 1981, Legatura ed. Copertina tutta pelle, lievi segni d'uso. Pagine lievemente ingiallite. Stampato con contributo del C.N.R. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
AA.VV. Scuola di applicazione d'arma manuale pratico di Topografia . , Senza Editore 1962, Legatura: a colla. Copertina: cartonata, sporca lievemente Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
ill., br. I 6 folletti tornano per insegnare i numeri entro il 10 a bambine e bambini a partire dai 4 anni. Una simpatica storia in rima, adesivi colorati e tante attività coinvolgenti ti aspettano per imparare divertendoti e in autonomia!
Willard Van Orman Quine Set theory and its logic . , Harvard University press 1971, Pagine testo: ingiallite lievemente. Copertina: in brossura, con segni d'usura ai margini, sporca lievemente. Taglio: con fioriture. Interno in ottime condizioni. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 674802071
aa. vv. Sistemi di basi di dati. Concetti e architetture. , CittàStudi 1997, Copertina plastificata. Tagli sporchi di polvere in modo lievissimo. Pagine integre. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8825171943
ill., br. "Solidi al volo con le cannucce" è una proposta operativa per occupare in modo proficuo i momenti di pausa. I bambini affronteranno la geometria manipolando e costruendo solidi e figure complesse senza quasi accorgersene. Un apprendimento intuitivo, nello stile del Metodo Analogico. Oltre 40 solidi da costruire con le cannucce per scoprire, in un colpo solo, linee spezzate aperte e chiuse, spigoli, vertici e facce. Le cornicette sono un'occasione per concentrarsi e rilassarsi e nello stesso tempo per cimentarsi in attività sempre più impegnative e affascinanti. Una proposta che si può utilizzare fin dalla classe prima e per tutta la primaria con progetti e sperimentazioni sempre nuove, per nutrire l'innata voglia di scoprire e fare, imparando con le proprie mani. Presentazione di Camillo Bortolato.
G.GALLAVOTTI SOME ASPECTS OF THE REMORMALIZATION PROBLEMS IN STATISTICAL MECHANICS AND FIELD THEORY. , ROMA ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI 1978, Copertina: cartonata, sporca. Legatura: artigianale. Frontespizio: ingiallito lievemente. Margini delle pagine: ingialliti. SERIE VII-VOLUME XV SEZIONE I FASCICOLO 2 Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
[Scienze varie] (cm. 16.3) Ottima piena pergamena originale con unghie e tracce di lacci. - cc., 8 nn., cc. 166, c. 1 con registro e bella marca tipografica a piena pagina in xilografia, fregi e capilettera figurati, carattere corsivo. Opera curiosa e rara. Tratta di, aritmetica, musica, astrologia, intelletto, sapienza, religione, politica, ragione, passioni, virtù, fede, angeli, arti magiche, e molte altre cose. L'edizione originale apparve nel 1556 e fu tratta dall'opera di Alfonso Della Torre, "Vision deleytable de la philosophia." Scritta nel 1484. Anche gli Spagnoli avevano dimenticato che l'opera apparteneva alla loro letteratura e fu ristampata in Spagnolo col nome di Delfino, confronta in proposito le varie edizioni in Palau. Molto raro manca all'Adams, BM.STC., Wellcome, Waller, Durling e Moranti. Il CENSUS ICCU dichiara 12 copie nelle biblioteche italiane. Lievi spellature alle cuffie ma esemplare bellissimo e marginoso, raro a trovarsi così ben conservato dato l'uso pratico cui era destinato. * Riccardi I 402, * Choix 6430, * Graesse VII 174, * Brunet V 887, *Palau XXIII p.342.[f71] Libro
In 8, pp. 521-527 + (1b). Intonso. Br. ed.
In 8, pp. 79-88. Intonso. Br. ed.
Cm. 29; pp. (4), 112. Cartonato rustico coevo, titolo calligrafico al dorso. Ottimo esemplare a pieni margini. Esemplare con alcuni quesiti postillati da mano coeva. Prima ed unica edizione di curioso libro di matematica dove vengono risolte 40 operazioni aritmetiche senza l'uso dell'algebra. Contemporary cardboard, mint copy. With some contemporary calligraphic notes. First and only edition on a scarce and curious work where the author solves 40 arithmetic problems without using algebra. RICCARDI 595; OLSCHKI 7945. (No copy in ICCU Catalogue. Copy in Bocconi, Columbia University, Berkeley) (Mathematics) 1208/P