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br. Lo spread potrà mai superare alef con zero? E quando questo accadrà, la Borsa saprà resistere? Il crollo si annuncia disastroso. Dove allora proteggere i risparmi, se non investendoli in un alef ancor più grande? Scenari da fantascienza. E in verità gli alef appartengono alla matematica più astratta e fantastica. Sono numeri, con le loro formule e i loro teoremi, tuttavia infiniti, fratelli maggiori degli 1, 2, 3... che si usano in finanza. Alef con zero è il più piccolo, ma altri gli si accodano. Sono pieni di misteri: chi tra loro è per esempio 2 alla alef con zero? Non sono un incubo, né turberanno mai le nostre economie. Vale però la pena di conoscerli, per apprezzare la genialità di chi - il matematico Georg Cantor - seppe idearli.
PUF. 1947. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 159 pages. 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine', Morale et Valeurs, Section dir. par R. Le Senne.
In-8°, cm 22,5, pp. 273. Cartoncino edit. Ombre in cop.,Collana "luoghi critici", 3.
In-16 (cm. 18), brossura editoriale illustrata, pp. 114, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Prima edizione italiana. In buono stato di conservazione (good copy).
Collana Urania n.57
504pp., 23cm., br.muette, texte frais et sans rousseurs, F88312
Paris, Vrin, 1982; in-8, 320 pp., broché. Très bon état.
Collana Urania n.166
br. La teoria della computabilità è un settore della ricerca logico-matematica che studia la nozione di calcolo effettuabile in modo meccanico. Nata negli anni trenta del secolo scorso, ha assunto un ruolo centrale per la nuova scienza dei calcolatori nel secondo dopoguerra. Il testo si propone di esporre i concetti fondamentali della computabilità senza presupporre alcuna conoscenza tecnica preliminare, guidando così il lettore in un percorso ai confini tra logica, informatica, intelligenza artificiale e teorie della mente.
In 8. Dim. 19,5x12,5 cm. Pp. XXI+264.Interessante opera del 1880 sulla psicologia sperimentale scritta da Alfeo Pozzi. All'interno: cause interne ed esterne delle sensazioni, sensazioni, fantasia, potenze dell'anima, riflessione, intelligenza, percezioni, logica analitica, scrittura fonografica, ragionamento, sillogismo,m ragionamento, logica ecc... In discrete condizioni. Copertina assente. Dorso ricoperto da carta. Legatura in discrete condizioni con rotture. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture. Interesting work of 1880 about sperimental psychology written by Alfeo Pozzi. In fair conditions. Cover is missing. Spine covered by paper. Binding in fair conditions with cracks. Pages in good conditions with foxings.
Rudolf Carnap La costruzione logica del mondo. , Fratelli Fabbri Editori 1961, Piatti e dorso segnati da macchie di umidità e fioriture. Tagli con gore. Firma a penna nel frontespizio. Interno in ottimo stato ma si possono trovare, saltuariamente, sotolineature e segni a matita/pen Buono (Good) . <br> <br> <br> 458<br>
br. Nella misura in cui le leggi della matematica si riferiscono alla realtà non sono certe. E nella misura in cui sono certe, non si riferiscono alla "realtà". In tale antinomia A.Einstein descrisse l'incompatibilità tra l'idea di certezza e quella di precisione, ovvero la profonda crisi epistemologica che caratterizzò il pensiero scientifico del novecento: l'indeterminazione concettuale dei fenomeni, l'indicibilità di alcune asserzioni logiche e la vaghezza del rapporto tra mondo reale e mondo linguistico. A far seguito a tale rivoluzione paradigmatica, il tempo dimostrò presto i limiti della logica classica quale strumento inferenziale per descrivere la complessità della realtà. La logica fuzzy, valorizzando i paradossi e le ricorsività proprie della realtà, facilita la modellizzazione di sistemi complessi. L'autorevolezza della logica fuzzy risiede nella capacità di rappresentare la realtà mediante valori diversi dai semplici vero-falso, bianconero o 0-1, insite nella tradizione della logica classica, ma valutando tutte le sfumature di un mondo fatto principalmente di grigi, di verità parziali e di valori continui, anche di quelli apparentemente scollegati tra loro. Nel corso del testo, dopo una divulgativa introduzione ai principi della logica fuzzy, saranno affrontate in forma discorsiva alcune questioni, fortemente differenziate tra di loro, ma con in comune i caratteri propri della complessità del mondo...
2 volumi in-8° (cm. Edizione italiana a cura di Maria Grazia De Cristofaro Sandrini. Traduzioni di Fabrizio Bercelli, Paolo Gambazzi, Alberto Meotti, Fabrizio Mondadori, Michele Pacifico, Pier Aldo Rovatti. 2 voll. in-8° (cm. 21,5), complessive pp. XVI. 1161. Cartoncino leggero editoriale, sovraccoperte. La prima parte dell'opera è occupata da un'ampia autobiografia di Rudolf Carnap, che fornisce materiali inediti su alcuni dei momenti principali di sviluppo dell'empirismo logico, oltre a dare un quadro chiaro e preciso, filosoficamente motivato, del suo sviluppo intellettuale. In fine, bibliografia completa degli scritti di Rudolf Carnap, aggiornata per l'edizione italiana fino al 1973, con un elenco delle recensioni a tali scritti. Indice analitico. Volumi N. 37, 1 e 2 della Biblioteca di filosofia e metodo scientifico. Opera di enorme portata. COME NUOVI.
br. "L'idea di Occidente - secondo Toth - non corrisponde a un territorio né a una qualsiasi etnia." Sembra trattarsi piuttosto di una temperie dello spirito, una temperie inseparabile dalla filosofia. L'Occidente non è un luogo, ma il tempo nel quale la filosofia ha inizio. Il problema dei rapporti tra logica e matematica è divenuto esplicito nell'età moderna e, lungi dall'essere risolto, è posto anche ora come problema della definizione della matematica. Tale definizione, più volte tentata, appare sempre insufficiente e rinvia a ulteriori tentativi altrettanto inevitabili e ricchi di significato, che provvisori, come quelli della definizione della filosofia. Imre Toth nega che la matematica sia derivabile dalla logica e riducibile a essa e con ciò rifiuta ogni semplificazione nella considerazione del rapporto della filosofia con la matematica: esso non è tanto contenuto nel programma educativo di Platone descritto nella "Repubblica", quanto nel modo stesso in cui Platone fa filosofia ed espone il proprio pensiero nei suoi dialoghi.
Il tema "analogia" funge da filo conduttore, pietra di paragone e pretesto critico per una ricerca sopra i principi razionali - ma non per questo "logici" - che regolano nella prassi il modo umano di vivere, di sentire e di pensare. Da un punto di vista logico, l'analogia non ha ancora trovato una convincente sistemazione, ed è dubbio se potrà mai trovarla. C'è in essa qualcosa che non quadra, e che induce a estrometterla dall'universo del discorso di rigore. Tuttavia, dopo averla rifiutata in teoria, si continua a farne uso come nulla fosse. È sufficiente porsi con onestà alcune domande (che cosa provano i ragionamenti analogici? Fino a che punto si possono considerare logici? Entro quali limiti la logica è norma del razionale? È possibile contraddistinguere i concetti nei confronti delle metafore? A quali condizioni si può parlare di un'obiettività scientifica? Per dover rivedere in maniera spregiudicata molti dei nostri più accreditati abiti mentali. Da un punto di vista filosofico, l'analogia è insostituibile. Essa è il principale strumento di mediazione fra la conoscenza scientifica (particolare) e la coscienza filosofica (universale). Autori: Enzo Melandri. Curatori: Stefano Besoli, Roberto Brigati, Salvatore Limongi.
Il tema "analogia" funge da filo conduttore, pietra di paragone e pretesto critico per una ricerca sopra i principi razionali - ma non per questo "logici" - che regolano nella prassi il modo umano di vivere, di sentire e di pensare. Da un punto di vista filosofico, l'analogia è insostituibile. Essa è il principale strumento di mediazione fra la conoscenza scientifica (particolare) e la coscienza filosofica (universale). In altri termini, l'analogia è il principio di simmetria che media e contrappone logica e dialettica. Secondo Platone, ci sono due diversi principi di simmetria: la "linea" e il "circolo". Dall'opposizione fra questi due principi, derivano importanti conseguenze e, non per ultimo, un rilancio della filosofia. Autori: Enzo Melandri.
Il tema "analogia" funge da filo conduttore, pietra di paragone e pretesto critico per una ricerca sopra i principî razionali – ma non per questo "logici" – che regolano nella prassi il modo umano di vivere, di sentire e di pensare. Da un punto di vista logico, l'analogia non ha ancora trovato una convincente sistemazione, ed è dubbio se potrà mai trovarla. C'è in essa qualcosa che non quadra, e che induce a estrometterla dall'universo del discorso di rigore. Tuttavia, dopo averla rifiutata in teoria, si continua a farne uso come nulla fosse. È sufficiente porsi con onestà alcune domande (che cosa provano i ragionamenti analogici? fino a che punto si possono considerare logici? entro quali limiti la logica è norma del razionale? è possibile contraddistinguere i concetti nei confronti delle metafore? a quali condizioni si può parlare di un'obiettività scientifica?) per dover rivedere in maniera spregiudicata molti dei nostri più accreditati abiti mentali. Da un punto di vista filosofico, l'analogia è insostituibile. Essa è il principale strumento di mediazione fra la conoscenza scientifica (particolare) e la coscienza filosofica (universale). In altri termini, l'analogia è il principio di simmetria che media e contrappone logica e dialettica. Secondo Platone, ci sono due diversi principî di simmetria: la "linea" e il "circolo". Dall'opposizione fra questi due principî ordinatori, tramite l'analogia, derivano molte importanti conseguenze e, non per ultimo, un rilancio della filosofia. E precisamente di una filosofia che non voglia essere né metafisica né pura critica, ma poetica dell'immaginazione esatta e scommessa sul futuro. (Risvolto dell'autore per la prima edizione, Il Mulino, 1968). Autori: Enzo Melandri. Curatori: Stefano Besoli, Roberto Brigati, Salvatore Limongi. Prefazione: Giorgio Agamben.
leggerissimi segni del tempo e piccolo adesivo su piatto anteriore di copertina
Mm 125x195 Brossura editoriale di pagine 221, fioriture ai piatti, legegra deformazione da pressione, firma di precedente proprietario. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8, bross., pp. 243. Intonso.Lieve gora alla base del piatto ant., per il resto buone condizioni.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore SansoniAnno pubblicazione 1965Materia/Argomento Logica, Filosofia
Collana “Studi di logica”, 1. Un volume di 135 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 15x22,5 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Introduzione di Wilma Di Palma.
In-8° (cm. 24,2), pp. 13, Bross. edit., due segni a biro in cop. La SCUOLA TEORETICA di TORINO di Pietro MOSSO (Cerreto d'Asti ingegnere spedialista in antigas, epistemologo, morto nel 1945 a Sessant sotto le bombe mentre cercava di salvare un prete dai Nazisti) e di Annibale PASTORE, filosofo della scienza e logico sperimentale, Docente di Filosofia teoretica dell'Università di Torino al 1914 al 1939, quando fondò e diresse il laboratorio di logica sperimentale di Torino. Fu collaboratore della «Rivista di filosofia». Sepolto a Bruino.