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Haarlem Tjeenk Willink 1931 et 1933 pour le second titre. Reliés en un volume In-8 pleine toile bleue, titre doré en dos, de 148 + 128 pages. 149 + 104 figures. Bon état
In-4°; 1 cb, pp.(14), 340, (36), antiporta calcografica; un rame al frontespizio, legni nel testo. Legatura coeva in piena pergamena con titolo in oro al dorso, tagli spruzzati in azzurro. Dorso parzialmente restaurato. Buon esemplare. Edizione originale delle sue lezioni di geometria cge Lecchi fece stampare nel periodo in cui insegnava matematica a Brera; l’intento didattico e quello storico sono svolti insieme, con il supporto di molte spiegazioni e esercizi. Lecchi (Milano 1702-1776 Milano) studiò nel collegio dei Gesuiti di Brera, insegnò filosofia e matematica. DBI ad vocem.
In 8°, br. mod., pp. 54-(2nn). Carta uniformemente brunite peraltro buona copia marginosa e in barbe corredata da 1 tav. f.t. più volte piegata contenente 32 figg.
[Facsimile-Geometria-Aritmetica-Numeri] ABOCA Edizioni presenta l'esclusiva riproduzione del manoscritto De viribus quantitatis (Codice n° 250, sez. Manoscritti della Biblioteca Universitaria di Bologna), un'opera inedita di Luca Pacioli, celebre matematico ed economista del Rinascimento, privilegiato allievo di Piero della Francesca, amico di Leonardo da Vinci e ambito precettore in tutte le corti e le Università. Il tema principe di questo trattato è la forza dei numeri e la loro presenza fondamentale nella vita quotidiana: commentati i principi aritmetici e geometrici, che sono illustrati da 98 disegni, Luca Pacioli propone una coinvolgente sequenza di passatempi logici, giochi con i numeri e con le carte, indovinelli e segreti; una divulgazione scientifica stimolante anche ai nostri giorni.Novità assoluta in campo editoriale, il De viribus quantitatis è un riferimento indispensabile nelle biblioteche di matematica, scienze, storia ed incontrerà il gradimento degli appassionati di giochi logici, enigmi e letteratura popolare.Il fascicolo di presentazione che accompagna la riproduzione, comprende la prefazione di Biancastella Antonino, custode dei tesori della Biblioteca Universitaria di Bologna, che sottolinea il valore scientifico del codice, e il commento di Giorgio Bagni, divulgatore della matematica, che ci accompagna nella lettura del trattato, tracciando una sintesi del contenuto e proponendo efficaci chiavi di lettura. Il facsimile è corredato da un saggio che lo illustra e commenta, dal titolo Curiosità e divertimenti con i numeri: l'analisi della parte ludica è affidata a Furio Honsell, già Rettore dell'Università di Udine, matematico e "storico dei numeri"; con uno stile raffinato ed arguto egli evidenzia i passaggi più curiosi, inaspettati e profani. Ancora un esperto matematico, Giorgio Bagni, ci propone una traccia precisa e sistematica di tutto il contenuto, fornendo sagaci chiavi di lettura per ogni difficoltà di interpretazione. Questa pregiata iniziativa editoriale è rivolta alle biblioteche, agli storici, ai matematici, ai bibliofili, agli amanti dei giochi di logica e di letteratura popolare. Furio Honsell, nato a Genova nel 1958, è un appassionato docente di scienze matematiche e informatiche. Già rettore dell'Università di Udine, divulgatore scientifico e noto ospite di Fabio Fazio nel programma televisivo "Che tempo che fa". Giorgio T. Bagni, nato a Milano nel 1958, è un matematico, appassionato di informatica e analisi numerica. Docente in numerose Università e presente nei più importanti congressi di didattica dell'algebra, ha scritto molti libri sull'argomento. FACSIMILE AD USO PROFESSIONALE Anno di pubblicazione: 2009 Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida rivestita in tela Pagine 661, disegni 98 Lingua volgare COMMENTARIO Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida con bandella Pagine 240, illustrazioni 43 Lingua Italiana LIBRETTO DI PRESENTAZIONE Presentazione di Biancastella Antonino, Biblioteca Universitaria di Bologna Lingua italiana ed inglese COFANETTO Formato cm 19,5 x 27 x 10
Mm 210x300 Volume rilegato in mezza pelle coeva con titolo e fregi in oro al dorso, tagli colorati a spruzzo, 179(1) pagine com XVIII tavole non comprese nel testo. Una tenue gora che non interessa il testo al margine di alcune pagine, rare postille a matita sempre ai margini, peraltro il volume è in ottime condizioni nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Napoli, Tomaso Alfano, 1755. In 8° piccolo, PP 264n. Legatura in tela moderna con titoli in oro al tassello sul dorso. Tavole ripiegate nel testo. Qualche traccia di estinto tarlo.
In -8°, pp. (4), 227, (1). P. pergamena con titolo Ms al dorso. Numerosissime illustrazioni nel testo, testatine, capilettera e finalini. Il libro è conforme, come data, luogo, titolo, dimensioni ecc. all’edizione di Longhi descritta anche in Riccardi 1, 369 e Haym, p. 520. Ma la composizione è differente, se pure simile: sono ricalcate una sull’altra ma non coincidono. The book is much like, as year, place, dimentions etc. to the Longhi’s edition reported in Riccardi (1, 369) and Haym (p. 520). But the composition is different, even if similar.
[Figurato Architettura-Cortona] (cm. 35) ottimo cartonato originale con nervi in cuoio esterni e tracce di coloritura.-- cc. 4 nn., pp. 119 + 1 p. con il colophon. Frontis inciso + ritratto di Odoardo Farnese + ritratto dell' autore + 3 tavv. f.t. più volte ripiegate. Nel testo molte figure incise in rame con piante di fortificazioni, schemi, figure geometriche, calcoli ecc. Alcune firmate da Camillo Congi, G.B. Zampa, Sodi. Edizione originale ed unica della massima rarità citata da D' Ayala con data errata e Cockle replica l' errore. Choix e Mugnaini hanno esemplari scompleti. L' opera manca a Piantanida, Michel-Michel, Pollak, Graesse, Brunet, Comolli e a molta bibliografia consultata. Alcune notizie sull' autore di Parma, sono in Manzi assieme ad una ampia descrizione dell' opera. un lievissimo alone in alto su alcune carte altrimenti esemplare molto bello e a grandi margini con incisioni in ottima tiratura. Esemplare particolare appartenuto all' architetto Antonio Jannelli (1652-1731) di Cortona (Arezzo) del quale si legge l' ex libris manoscritto al frontis e in fine datato 1682. * Marini p.93; * D' Ayala 104; * Cockle n°826; * Manzi " Architetti e Ingegneri Italiani " 1976 n°133; * Riccardi II 44; * Bm. Stc Italian 499.[f55] Libro
In 4, pp. 52 con una tavola in fine ripiegata. Br. ed. Saggio di questo matematico originario di Legnago, docente di calcolo all'Universita' di Padova.
Opera postuma di Nicola Fergola, rifatta, compiuta e pubblicata da V. Flauti, Segretario perpetuo della Reale Accademia delle Scienze di Napoli, Uno de' Quaranta della Società Italiana delle Scienze, ecc. ecc. Prefazione dell'editore alla quale fa seguito il prospetto dell'intera opera. "L'arte d'inventare è una delle virtù dianoetiche, che per le guide didascaliche, e con dicevole esercitazione nello spirito umano suol prodursi. La soluzion de' problemi forma i primi gradi di virtù sì chiara; e di quella per potersi in questa istituire or si ragiona. E perché in ciascun problema si dan sempre tre cose a distinguersi principalmente, cioè i Dati, i Quesiti, e il modo da poter dagli uni gli altri rilevare (cioè l'Analisi geometrica propriamente detta); piacemi di prenderle pe' tre oggetti de' tre libri di quest'opera, che imprendo a congegnarvi". Opera completa delle undici tavole fuori testo più volte ripiegate, suddivise al fondo di ciascun libro. Appendice al Libro III sulla "Risoluzione de' principali problemi, che appartengonsi al luogo risoluto degli antichi". Al fondo "Note alla invenzione geometrica". Ottimo esemplare. Legatura in mezza pelle, piatti marmorizzati, pp. LVIII, 2, 282, LXIV, 11 tavole, in 8° grande
In_8°, pp (4), 230, legatura in pergamena coeva, prima edizione In-4°, pp. [8], 227, [1, errata], Prima edizione molto rara dell’importante lavoro di Francesco Patrizi sul concetto di ‘spazio’. L'importanza di Patrizi nella storia della scienza si basa principalmente sulle sue idee molto originali sulla natura dello spazio, che hanno sorprendenti somiglianze con quelle sviluppate successivamente da Henry More e Isaac Newton. La sua posizione fu esposta per la prima volta in De Rerum Naturae Libri II Priores, alter de Spacio physico, alter de Spacio Mathematico (Ferrara, 1587) respingendo le dottrine aristoteliche dell'horror vacui e di un determinato ‘spazio’. Patrizi sosteneva che l’esistenza fisica del vuoto è possibile e che lo spazio è una precondizione necessaria di tutto ciò che esiste in esso. Lo spazio, per Patrizi, era "semplicemente la semplice capacità (aptitudo) di ricevere corpi e nient'altro". Non era più una categoria, come lo era per Aristotele, ma un ricettacolo indeterminato di portata infinita. La sua distinzione tra spazio "matematico" e "fisico" indica la strada verso successive teorie filosofiche e scientifiche. Il primato dello spazio (spazio) nel sistema di Patrizi è anche visto nella sua Della nuova geometria (Ferrara, 1587), la cui essenza è stata successivamente incorporata nella filosofia della Nova de universis. In esso Patrizi tentò di fondare un sistema di geometria in cui lo spazio fosse un concetto fondamentale, indefinito, che entrava nelle definizioni di base (punto, linea, angolo) del sistema. VERY RARE FIRST EDITION OF FRANCESCO PATRIZI'S IMPORTANT WORK ON THE CONCEPT OF 'SPACE'. Patrizi s importance in the history of science rests primarily on his highly original views concerning the nature of space, which have striking similarities to those later developed by Henry More and Isaac Newton. His position was first set out in De rerum naturae libri II priores, alter de spacio physico, alter de spacio mathematico (Ferrara, 1587) Rejecting the Aristotelian doctrines of horror vacui and of determinate "place," Patrizi argued that the physical existence of a void is possible and that space is a necessary precondition of all that exists in it. Space, for Patrizi, was "merely the simple capacity (aptitudo) for receiving bodies, and nothing else." It was no longer a category, as it was for Aristotle, but an indeterminate receptacle of infinite extent. His distinction between "mathematical" and "physical" space points the way toward later philosophical and scientific theories. The primacy of space (spazio) in Patrizi s system is also seen in his Della nuova geometria (Ferrara, 1587), the essence of which was later incorporated into the Nova de universis philosophia. In it Patrizi attempted to found a system of geometry in which space was a fundamental, undefined concept that entered into the basic definitions (point, line, angle) of the system.
In Brescia, dalle stampe di Giambatista Bossini, 1760, in-4, cartonatura rustica coeva, pp. XXIV, 208. Con antiporta allegorica con piccolo ritratto in ovale dell'autore incisa in rame da G. Giampiccoli e due tavv. ripiegate in fine con 17 figure, sempre in calcografia (una tav. è sciolta). Vignetta al front. e iniziali incise in rame. Bell'esemplare, a pieni margini.
In 4, pp. 56. Alla fine 27 tavv. numerate inc. all'acq. di disegni tecnici a doppia pagina. Mancanza al margine laterale esterno dell'ultima tav. Cart. ed. muta con rinforzo al d. Importante opera di Giambattista Berti (1787-1857), noto architetto vicentino, autore di studi dedicati al disegno dell'ordine architettonico illustrati al tratto e al chiaroscuro. Di particolare pregio le tavole realizzate all'acquatinta.
2 grandi voll. in-4° (cm. 30.8x23,4), pp. XXIII, (1), 172 + 10 TAVOLE ripieg. f.t.; pp. VII, 214, (2b) + 24 TAVOLE ripieg. f.t. Br. edit. con etich. appl. ("si vende in Modena e d in Reggio da Geminiano Vincenzi e C.". Vistose gore diffuse a tutto il 1° e alle prime pagine del 2°. Un piatto ant. e ds. parz. mancanti, ma solidi nelle forti cuciture originali. Strappo vistoso ma senza perdite al foglio 205-206. TRAMONTINI, architetto attivo a Modena (docente all'Acc.) e a Verona, autore anche di un trattato matematico su cerchio cilindro cono sfera. SOLIDI E GENUINI AD AMPLISSIMI MARGINI E NELLE LORO BARBE, ma, con le gore, i 2 voll.
In-8° pp. XLIII-184 con 7 tav. su 9 ripieg. f.t. e una con lembo esterno mancante. Legatura in mezza pelle con titolo al dorso.
In-8 gr., bross. muta coeva (fiorit.), pp. 20, con 2 tavv. di figg. inc. in rame e f.t. Memoria “inserita nell’ottavo tomo del "Giornale di Fisica Chimica" del Sig. Brugnatelli”. Con lievi fioriture, ma certamente un buon esemplare marginoso.
Gr.8°. S. 108-128. Original Broschur mit Deckeltitel. (= Mathematische Annalen). Leichte Gebrauchsspuren, guter Zustand.
In 8', leg. mz. tela, con piatti marmorizzati , tass. e tit. in oro al dorso, pp. 207; lievi tracce d'uso alla cop., annotazione a penna marrone e successiva concellatura all'occhiello, numerose annotazioni a margine con matita blu, segni del tempo, bruniture, discreto.Luogo di pubblicazione ParisEditore Libraire Philisophique de LadrangeAnno pubblicazione 1873Materia/Argomento Scienze, Filosofia, Geometria
34pp.avec 10 figures dans le texte, publié dans et extrait de "Mémoires couronnés et mémoires des savants étrangers publiés par l'Académie Royale des sciences, des lettres et des beaux-arts de Belgique" Tome LIII (53, mai 1893 - juillet 1894), in-4, non coupé
34pp.avec 10 figures dans le texte, br.orig., 29cm., extrait de "Mémoires couronnés et mémoires des savants étrangers publiés par l'Académie Royale des sciences, des lettres et des beaux-arts de Belgique" Tome LIII (53, 1893), W77223
40pp.avec 9 figures, br.orig., 30cm., extrait des "Mémoires de l'Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-Arts de Belgique" tome LIII (53, 3e fasc., décembre 1896), non coupé, bon état, W77226
40pp.avec ills., 29cm., publié dans et extrait des "Mémoires de l'Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-Arts de Belgique" tome LIII (53) [1895-1898], peu de rousseurs, non coupé, W74546
Complet en 2 tomes, I: x + 125pp., II: Atlas de 27 planches à double-page, 25cm., reliures uniformes cart. d'amateur avec traces d'usage, qqs. rousseurs, peu commun, W107941
ottima copia
xviii p., 1 l., 407 p. diagrs. Hardcover Very good condition