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Mm 65x110 Collana Medaglie. Brossura editoriale di pagine 57, ritratto in antiporta, sovracoperta editoriale in pergamino, piccola macchia che interessa Il contropiatto anteriore e le prime carte. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 155x210 Accademia Nazionale dei Lincei, anno CCCLXXIII. Contributi del Centro Linceo Interdisciplinare di Scienze Matematiche e loro applicazioni - Brossura editoriale a stampa, 297 pagine con 97 figure in nero nel testo. Copia in stato di eccellenza, pressoché pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Nel 1917 Albert Einstein tentava di capire che cosa fosse accaduto subito dopo il Big Bang. I suoi calcoli lo portarono a scoprire che l'universo è in espansione, secondo un'equazione che formulò insieme al concetto di costante cosmologica. Per anni Einstein definì queste conclusioni il suo «più grande errore». La scienza contemporanea, però, è riuscita a verificare non solo che l'universo, in effetti, si espande, ma perfino che la sua espansione non rallenta, bensì accelera. Spazzando via più di mezzo secolo di speculazioni, le teorie di Einstein sono state rivalutate, e la costante cosmologica è oggi la chiave di volta per rispondere alle domande più affascinanti sull'origine e il futuro del nostro universo. Amir D. Aczel, matematico di fama mondiale, ripercorre l'«odissea della scoperta» vissuta dalla mente più geniale del Novecento, trasformandola nell'entusiasmante racconto di come Einstein si avvicinò a sciogliere lo straordinario enigma della creazione. "L'equazione di Dio" è un viaggio fra teorie cosmologiche, ricerche astronomiche, fisica della gravità e dello spazio-tempo, capace di infondere in tutti i lettori, anche i non specialisti, il desiderio di capire i segreti dell'universo. E grazie a documenti, lettere e materiali inediti rivela i lati più intimi e gli aspetti più umani di Einstein, che con la sua equazione sognava di «conoscere almeno una parte dei pensieri di Dio». E che ebbe ragione anche quando era sicuro di essersi sbagliato.
br. La vita di Albert Einstein è stata spesa inseguendo con lucidità e determinazione due grandi sogni. Uno scientifico: l'elaborazione di una teoria unitaria della fisica. L'altro politico: la pace del mondo. La tesi del mio libro è che quello di Einstein è stato sempre un lucido progetto politico. Fondato su solide basi culturali e su una notevole capacità di "leggere" in anticipo l'evoluzione della storia. Il suo pacifismo, infatti, può essere diviso in tre grandi fasi, durante le quali è stato adattato alla realtà politica. Una prima fase, dal 1915 al 1932, durante la quale il suo pacifismo ha avuto toni radicali. Una seconda fase, in concomitanza con l'avvento del nazismo, Einstein ha "sospeso" il suo pacifismo: riconoscendo che contro Hitler non c'era altra possibilità che opporre forza alla forza. Una terza fase, dopo il 1945, in cui si è battuto per il disarmo nucleare, considerando che quella atomica era diventata la nuova e più grave minaccia per l'umanità. Il pensiero di Einstein ha influenzato generazioni di pacifisti e ha avuto influenza su molti uomini politici, compreso Michail Gorbaciov.
Pais, Abraham Sottile è il signore...La vita e la scienza di Albert Einstein. , Bollati Boringhieri 1986-10-01 - TS.2 italian, 676 Opera con copertina rigida e sovraccoperta. ill. in b/n ft e nt. TS.2.
GARZANTI 1999 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO. ASSOLUTAMENTE INTROVABILE.. «La civiltà tecnica è la conquista dello spazio da parte dell'uomo. È un trionfo al quale spesso si perviene sacrificando un elemento essenziale dell'esistenza, cioè il tempo. Nella civiltà tecnica, noi consumiamo il tempo per guadagnare spazio. Tuttavia, avere di più non significa essere di più. Il potere che noi conseguiamo sullo spazio termina bruscamente alla linea di confine del tempo: e il tempo è il cuore dell'esistenza.» Che cosa è il giorno festivo delle grandi tradizioni religiose? Che cosa è il sabato? Qual è il suo rapporto con «la sorgente del tempo», con «l'eterno che è nel tempo»? Sono questi i temi che Heschel affronta con straordinaria competenza teologica, filosofica e letteraria. Ma Il sabato non è solo un saggio di grande cultura, ricchissimo di informazioni e notizie: è in primo luogo una meditazione offerta a tutti i lettori, credenti e non, sul giorno di festa e sul suo significato profondo, un invito a rispondere alle nevrosi della civiltà moderna ricominciando ad ascoltare il richiamo del trascendente.
ill., br. Quando, nel 1900, Lord Kelvin dichiarò che la fisica non aveva ormai "nulla di nuovo da scoprire", il mondo scientifico non sospettava che, di lì a pochi anni, gli articoli di un giovane impiegato dell'Ufficio brevetti di Berna, basati su esperimenti mentali, avrebbero rivoluzionato la scienza. Albert Einstein, il mite rifugiato in fuga dall'oppressione, con la sua aureola di capelli arruffati, gli occhi pensosi, la sua accattivante umanità e il suo limpido genio spicca come icona suprema del Novecento. Gli impulsi ribelli, la curiosità, le passioni e l'elegante distacco che permeano la sua produzione scientifica hanno dominato anche la vita affettiva e la dimensione politica dell'uomo Einstein. A un secolo di distanza dalle sue straordinarie scoperte risulta ancora stupefacente che un giovane studioso sia riuscito da solo a ridisegnare l'universo. Come funzionava la sua mente? Quanto influiva l'intuizione e quanto la logica nel suo modo di pensare? Che cosa fece di lui un genio? Walter Isaacson ci offre una biografia completa di Einstein, probabilmente lo scienziato più famoso e più amato di tutti i tempi, cercando di indagare lo stretto legame tra creatività e libertà che fece di un fisico teorico capace delle più complicate astrazioni un personaggio pubblico di grande carisma, impegnato a difendere la causa della pace e della giustizia sociale.
Hardback in12, 248 pages, reliure demi-chagrin, dos a nerfs décoré, plats marbrés, couverture conservée, tete dorée. Bel exemplaire. [MI-20]
Impey, Chris[Traduttore] Ghinamo, Corrado I mostri di Einstein : la vita dei buchi neri, dal big bang alla fine dell'universo. Torino, Codice 2021 italian, 355 Opera con copertina morbida in brossura e alette. 355 p. : ill. in b/n nt ; 21 cm. Y.10
UTET 2007 XI-297 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO. La meccanica celeste ha sempre accompagnato lo sviluppo della civiltà sul nostro pianeta. Dalle prime osservazioni astronomiche degli antichi Caldei, attraverso i lavori di Henri Poincaré la meccanica celeste è tornata in prima linea. Infatti, i recenti progressi tecnologici nel campo dell'astronomia osservativa hanno notevolmente aumentato il numero di oggetti celesti scoperti dall'uomo: migliaia di asteroidi, centinaia di comete, decine di satelliti naturali e anelli planetari, una nuova popolazione di corpi celesti oltre l'orbita di Nettuno, nonché innumerevoli sistemi planetari extra-solari attorno ad altre stelle. A ciò si aggiunga che l'uomo ha ormai un programma consolidato di esplorazione interplanetaria e nelle vicinanze della Terra: una nube di satelliti artificiali e di detriti spaziali circonda il nostro pianeta. Sulla base di tali recenti sviluppi scientifici, la moderna meccanica celeste ha assunto un ruolo fortemente interdisciplinare, coinvolgendo argomenti quali la stabilità, le risonanze e il caos. L'obiettivo del libro, pubblicato in edizione inglese nel 2007 dalla casa editrice Praxis-Springer, è di presentare la moderna meccanica celeste come una disciplina di facile comprensione per il lettore non specialista e allo stesso tempo di stimolare un pubblico più specializzato, mostrando le possibili connessioni tra i diversi affascinanti campi di studio. Il volume è introdotto dalla prefazione di Margherita Hack.
(Einstein) Einstein Albert. Idee e opinioni. Milano, 1957. 8°, leg. edit. t.t.; pp. 346 con una tav. f.t.
In 16°, cop. edit. ill., pp. 258,(2), volume 4 della "Universale scientifica"; alcune sporadiche ed ordinate sottolineature a matita in poche pp. del testo, per il resto ottimo es.
In 16°, brossura editoriale illustrata, pp. 258, (2), collana "Universale scientifica Boringhieri 4", nota di possesso al frontesp., lieve brunitura del bordo delle pp. ma buon esemplare. (MAG ZG3) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (MAG ZG3)(COM)
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 1/05/1955
In 8°, br. edit., pp. 54,(2); ottimo es.. (m165) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
viii + 86pp, "Traduit d'après la 3e édition revue et augmentée par le p. H. Dopp S.J.", 24cm., brochure originale, manque aux pages 39-43 (petit trou au papier avec perte de quelques lettres, mais le texte est lisible), W98283
Albert Einstein è stato uno dei promotori del movimento per la pace in Europa all’inizio del XX secolo, denunciando instancabilmente l’imperfezione della nostra società determinata dalla presenza di una istituzione primitiva come la guerra, e dedicando le sue energie alla messa al bando della guerra stessa. Dopo l’ascesa al potere di Hitler, ha però abbandonato il pacifismo per abbracciare una visione federalista, secondo la quale la causa principale della guerra risiede nella divisione del mondo in stati sovrani e l’unico possibile veicolo di pace non può essere che il governo mondiale. Questo libro si occupa della visione di Einstein sulla guerra e sulla pace, e traccia l’evoluzione del suo pensiero su tali questioni, frutto dei numerosi confronti con fisici come Bohr, Planck e Szilard e intellettuali come Dewey, Freud, Gandhi, Mann Mumford, Rolland, Russell, Schweitzer e Tagore. I concetti chiave al centro di queste discussioni sono stati le cause della guerra – incluso il dibattito Einstein-Freud sulle ragioni psicologiche e politiche della guerra – e i mezzi per prevenirla, la distinzione tra antimilitarismo, pacifismo, internazionalismo e federalismo, la linea di demarcazione tra organizzazioni intergovernative e organizzazioni sovranazionali. Prefazione di Giampiero Bordino. Curatori: Lucio Levi. Prefazione: Giampiero Bordino.
ill., br. Uno dei massimi interpreti della fisica del Novecento, il premio Nobel Max Born non considerava disdicevole dedicare parte notevole delle sue energie al tentativo di comunicare, principalmente ai giovani studenti, i risultati della ricerca. Espressione del suo impegno come divulgatore è il presente volume, il più riuscito, forse, tra i molti scritti per introdurre un pubblico più vasto alle idee di Albert Einstein. Anziché enfatizzare, banalmente, l'elemento «rivoluzionario», di rottura, che esse presentano rispetto alle nozioni usuali di contemporaneità, massa, energia e così via, Born con un ampliamento di prospettiva ne ricerca le premesse nel generale processo evolutivo della fisica. Dei sette capitoli di cui si compone il libro, cinque sono così dedicati a un riepilogo delle teorie e dei concetti della fisica classica, di cui la relatività non è il capovolgimento, ma la naturale estensione. La lucida analisi di Born spazia dalle prime misure di spazio e tempo e dagli assiomi della geometria euclidea ai concetti fondamentali della dinamica newtoniana e alla teoria elettromagnetica di Maxwell. La relatività speciale e generale è trattata negli ultimi due capitoli. Grande rilievo vi assumono i fenomeni ottici, da sempre cruciale banco di prova di ogni tentativo di sistemazione razionale del mondo fisico.
br. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, i più importanti fisici del pianeta stanno cercando di trovare risposta ad alcune anomalie che riguardano la velocità della luce, la trasformazione e generazione della luce, l'esistenza dell'etere e delle molecole. Lo sforzo di scienziati come Hendrik Lorentz, Ludwig Boltzmann, Max Planck è orientato a ultimare la faticosa costruzione di una fisica che, di lì a pochi anni, sarà chiamata classica. Sono fisici maturi e preparati che dovranno affrontare la sfida di un giovane ribelle che non ebbe paura di criticare un apparato intellettuale formidabile che sembrava a un passo dal suo perfezionamento. Albert Einstein, considerato l'ultimo dei fisici classici, riesce a percepire le contraddizioni della scienza del suo tempo, ad affrontarle con semplicità, ma rifuggendo ogni soluzione che fosse parziale, particolare o di comodo. La sua ricerca, anche quando affronta problemi specifici come quello della luce, è animata da una visione unitaria del mondo fisico che lo collega direttamente a Galileo Galilei. In questo libro si racconta come, nell'arco di oltre vent'anni, Einstein e i suoi contemporanei abbiano trovato nel tema dell'interazione tra radiazione e materia la chiave che ha condotto alla fisica dei quanti.
A cent’anni di distanza dalla prima edizione, del 1922, Durata e simultaneità di Bergson presenta ancora importanti spunti di carattere filosofico, per comprendere appieno il pensiero del filosofo francese, in particolare il tema della durata, e mantiene un fondamentale valore storico per cogliere l’ampio dibattito filosofico e scientifico suscitato dalla teoria di Einstein. Quest’edizione italiana del testo è arricchita con tutti gli altri scritti di Bergson dedicati alla relatività, la discussione con Einstein, le note e le lettere del filosofo su queste tematiche o sul libro, oltre a quelle rivolte al grande fisico tedesco. Le polemiche e le incomprensioni tra filosofi e fisici sulla teoria della relatività, le vicissitudini editoriali del testo, nonché le analisi critiche di filosofi come Maurice Merleau-Ponty e Gilles Deleuze, e scienziati come Arthur S. Eddington, Louis De Broglie, Olivier Costa de Bauregard e Ilya Prigogine, in un libro che continua a offrire spunti di riflessione e a suscitare inesaurite opposizioni su di un tema capitale come quello del dibattito tra il tempo dei filosofi e il tempo della scienza. Autori: Henri Bergson. Curatori: Paolo Taroni.
MONDADORI 1990 SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRCCOPERTA, VOLUME INTONSO, IN ECCELLENTISSIME CONDIZIONI.
br. La storia inedita del pianoforte regalato da Einstein alla sorella Maja nel 1931 sullo sfondo dell'Italia fascista. Se gli oggetti potessero parlare, quante storie potrebbero raccontare: le storie delle persone a cui sono appartenuti, ma anche le storie dei tempi da loro attraversati. Quella del pianoforte di Einstein, passato nelle mani del pittore Hans Joachim Staude e ora conservato all'Osservatorio astrofisico di Arcetri, narra una vicenda costellata di avvenimenti a volte meravigliosi, a volte tragici, mai banali. Un'avventura vissuta a fianco delle vite di molte donne e uomini che hanno dovuto confrontarsi con sfide quotidiane ed epocali, quasi sempre accompagnati da un filo conduttore, la musica, che ha legato le loro esistenze, nel decennio in cui furono promulgate le leggi razziali. Il libro ricostruisce, attraverso fonti e immagini, il rapporto tra Einstein e l'Italia e soprattutto Firenze, percorrendo la storia d'Italia nel periodo del fascismo tra musica, arte e cultura, ma anche la questione ebraica, la guerra, l'emigrazione negli Stati Uniti.
br. Figura emblematica del nostro tempo, geniale esploratore dell'intelligenza umana e dello spaziotempo, Albert Einstein è ancora oggi considerato uno dei più importanti scienziati della storia. Le sue scoperte e intuizioni hanno riscritto totalmente il nostro modo di interrogare la realtà e dato abbrivio a una nuova, straordinaria prospettiva scientifica, da cui nessun modello fisico del presente e del futuro può prescindere. Ma come ha fatto un timido bambino nato a Ulm, piccola cittadina sulle sponde del Danubio, a diventare uno degli uomini più famosi di tutti i tempi? Jeremy Bernstein ripercorre in maniera sapiente e appassionata la vita di Einstein, coniugando le imprese scientifiche con quella parte della sua personalità, più intima e familiare, che soltanto a pochi era permesso conoscere. Ricostruisce momenti fondamentali della sua maturazione come studioso e come uomo, dagli anni di infanzia trascorsi a suonare il violino all'ammissione presso l'Istituto federale svizzero di tecnologia di Zurigo, dal matrimonio con Mileva all'«anno dei portenti», durante il quale formulò i fondamenti della fisica moderna, dal premio Nobel ricevuto nel 1921 alla fuga dall'Europa per scampare alle persecuzioni naziste contro gli ebrei. Si sofferma spesso sul volto di un giovane ragazzo con lo sguardo trasognato, su cui nessuno - né gli amici né i professori - avrebbe mai scommesso, ma che già nei primi anni di vita costellava i suoi sogni a occhi aperti di visioni prodigiose: come quando, a cinque anni, il padre gli mise in mano una bussola e lui vi vide l'ago magnetico che indicava la sua strada. "L'uomo senza frontiere" è la biografia attraverso la quale riscoprire gli esperimenti e le teorie scaturite dalla mente che ha riscritto le regole del nostro mondo.
Cm. 19,2, br. edit., pag. 221 (3). Interessante. Esempare sofferto, da ricucire e mancante del dorso.
La storia dell'evoluzione del pensiero scientifico moderno, il valore filosofico del pensiero di Einstein. Brossura editoriale a stampa, pp. 120, in 16°