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[8] 9-94 pages. Select Bibliography. First published in London in 1930. "Professor Einstein is better known as a physicist than as a Zionist. Yet for many years he has given abundant proof both of a keen interest in Zionism and of a penetrating insight into its underlying ideas. He is impelled to Zionism by his acute consciousness of the excessive price at which the blessings of assimilation are bought by the Jewish communities of the Western world, which for him are mainly represented by that of Germany. The price is a loss of solidarity, of moral independence and self-respect. These, in his view, can be regained only if assimilated Jews find some common task, of absolute human value, to which they can bend their corporate energies as Jews. Such a task is to be found in the restoration of Jewish national life in Palestine." - Introduction. Unmarked with average wear. Backstrip lettering faded. Binding tight. A sound copy of this important compilation. Emanuel p.51. Boni, Russ & Laurence 306. Book
Un volume broché de format in 8° de 220 pp sur papier.; Portrait en couverture. Bon état. Quelques annotations au crayon noir; papier de guerre. Voir photos.
RUSCONI 1983 ILLUSTRAZIONI DI LOLA JUDITH CHAISSON 383 PP. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
IN 8° gr.( cm.28 X 21 ), pp.320, COPERTINA EDITORIALE IN CARTONCINO FLESSIBILE NERO ILLUSTRATA CON TITOLO.NUMEROSE ILLUSTRAZIONI NEL TESTO e f.t. in b/n/col.<BR>E' L'EDIZIONE ITALIANA DEL CATALOGO DELLA MOSTRA BERLINESE " ALBERT EINSTEIN,<BR>INGEGNERE DELL'UNIVERSO " IN OCCASIONE DELL'ANNO MONDIALE DELLA FISICA<BR>( WYP 2005 ), ORGANIZZATA DALL'ISTITUTO MAX PLANCK DI STORIA DELLA SCIENZA.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 1334<BR>I
In-8°, pp. 585, alcune illustrazioni in b/n nel testo, cartonatura editoriale con sovraccopertina figurata a colori.
EDIZIONI DI COMUNITà 1958 2 VOLUMI (1FILOSOFIA EPISTEMOLOGIA LOGICA, 340 PP.; 2 SCIENZE SOCIALI 390 PP.), SCRITTI DI GILLO DORFLES SAFFIRIO SARTORI CANESTRARI MARZI GRIZIOTTI BARBANO VISALBERGHI ETC. SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE AI TAGLI, QUALCHE STRAPPETTO ALLA SOVRACOPERTA, RARISSIMI (NELL'ORDINE DI 5 O 6) SEGNI A BIRO, PER IL RESTO QUASI PERFETTI, CONSIDERATI GLI OLTRE 50 ANNI DEI VOLUMI.
(Il mosaico del pensiero).<BR>16°, pp.207 (1), t. cart. edit., astuccio edit. (Lineamenti della teoria della relatività e pensiero filosofico; Il principio di relatività nella meccanica classica;Relatività particolare; Cenno sulle geometrie non euclidee; Teoria della relatività generale e sintesi successive; Nuove vedute geometriche di Weyl e Eddington; Interpretazioni unitarie dei fenomeni naturali). <BR>
Albin Michel 1950, In-8 broché, 429 pages. Bon état.
in-8°, 435 p., broche, couverture illustree Bel exemplaire. [CA28-2][SC-4vf][TX-15]
Hier et Demain 1979, grand In-8 broché, 333 pages + index des noms et des sujets traités + illustrations. Cachet de bibliothéque. Trés bon état.
Kleine Lesespuren am Umschlag aber keine Einträge o.ä.,, ein gutes und sauberes Exemplar. - "man brüllt seine Lieben zunächst einmal an" -- Schuljahre: auf dem Wege zum "Einspänner" -- Umwege eines "Wunderkinds" -- "Vagabund und Eigenbrödler". Student in Zürich -- "Gott schuf den Esel und gab ihm ein dickes Fell" -- Experte III. Klasse "viel zu denken" -- "Herr Doktor Einstein" und die Realität der Atome -- Die Lichtquanten "sehr revolutionär" -- Die Relativbewegung "mein Leben für sieben Jahre" -- Die Relativitätstheorie "eine Modifikation der Lehre von Raum und Zeit" -- "viel Würdigung". Facetten zum Auftritt des Jahrhundertgenies -- Experte II. Klasse "mit Arbeit arg überladen" -- Vom "Treppenwitz" zum Herrn Professor -- "man lernt viel dabei". Professor in Zürich -- Ordinarius in Prag, aber nicht lange -- Ein Mann fällt vom Dach: Auf dem Wege zur Allgemeinen Relativitätstheorie -- "ich weiß nicht, ob ich noch Eier legen kann". Von Zürich nach Berlin -- "im Narrenhaus". Als Pazifist in Preußen -- "die höchste Befriedigung meines Lebens". Die Vollendung der Allgemeinen Relativitätstheorie -- "ganz >oben<, aber allein". Kriegsjahre in Berlin -- "fiel aus wegen Revolution" -- "daß ich das habe erleben dürfen". Die Bestätigung der Lichtablenkung und der "plötzlich berühmte Dr. Einstein" -- "alles Zeitungsgeschrei". Relativität im Rampenlicht "in Honig geschrieben". Relativität, Philosophie und -- Erkenntniskritik -- "Reisender in Relativität" -- "meine stärkste menschliche Bindung". Judentum -- Zionismus und die Reise nach Amerika -- "so lange der Rummel anhält". Weite Reisen, viel Politik und ein wenig Physik -- Wie Einstein den Nobelpreis erhielt, dadurch Preuße wurde und es vorläufig auch blieb -- "Das marmorne Lächeln der unerbittlichen Natur". Die Suche nach der einheitlichen Feldtheorie -- "lieber Angestellter in einer Spielbank". Die Aporien der Quantentheorie -- "nicht der wahre Jakob". Kritik an der Quantenmechanik -- "nach meinem eigenen Gusto". Politik, Patente, Krankheit und ein "wundervolles Ei" -- "ich revanchiere mich dafür". Öffentliches und Diskretes aus dem Leben eines "Unverbundenen" -- Adieu Berlin: "da es hier für mich brenzlig wird" -- Exil als Befreiung: "Ich werde das Land meiner Geburt wohl nicht mehr sehen." -- Princeton: eine "Schicksalsinsel" -- "Wenn schon, denn schon." Physikalische Realität und ein Paradoxon, Relativität und vereinheitlichte Theorie -- Der Krieg, ein Brief und die Bombe -- Zwischen der Bombe und den Gleichungen: "aber die Gleichungen sind für die Ewigkeit" -- "eine alte Schuld" ISBN 351840489X
Volume in brossura in condizioni perfette. Raccolta di scritti del fisico tedesco. brossura
ill., ril. È la formula più famosa di tutti i tempi. Ma quanti di noi sanno che cosa significa, esattamente? E perché è ancora importante per noi cent'anni dopo la sua esposizione? Il fisico di fama mondiale Christophe Galfard considera il significato reale dietro all'iconica sequenza di simboli di cui è composta la più nota equazione di Einstein. Nello stile accessibile ed evocativo che lo contraddistingue, Galfard dispiega in un racconto appassionato l'impatto di questa teoria sulla nostra visione della realtà, portandoci a una nuova comprensione della natura dello spazio e del tempo.
br. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, i più importanti fisici del pianeta stanno cercando di trovare risposta ad alcune anomalie che riguardano la velocità della luce, la trasformazione e generazione della luce, l'esistenza dell'etere e delle molecole. Lo sforzo di scienziati come Hendrik Lorentz, Ludwig Boltzmann, Max Planck è orientato a ultimare la faticosa costruzione di una fisica che, di lì a pochi anni, sarà chiamata classica. Sono fisici maturi e preparati che dovranno affrontare la sfida di un giovane ribelle che non ebbe paura di criticare un apparato intellettuale formidabile che sembrava a un passo dal suo perfezionamento. Albert Einstein, considerato l'ultimo dei fisici classici, riesce a percepire le contraddizioni della scienza del suo tempo, ad affrontarle con semplicità, ma rifuggendo ogni soluzione che fosse parziale, particolare o di comodo. La sua ricerca, anche quando affronta problemi specifici come quello della luce, è animata da una visione unitaria del mondo fisico che lo collega direttamente a Galileo Galilei. In questo libro si racconta come, nell'arco di oltre vent'anni, Einstein e i suoi contemporanei abbiano trovato nel tema dell'interazione tra radiazione e materia la chiave che ha condotto alla fisica dei quanti.
In-8, broché, couverture imprimée (leg. défraichie), 16, (1) p. Edition originale de cette étude critique sur les travaux d'Einstein concernant la Relativité.
Gariboldi Leonardo (a cura di) Einstein. Dalla relatività alle onde gravitazionali. Corriere della Sera 2016.. Milano, Corriere della Sera italiano, in ottavo pp. 166 8915 Einstein. Dalla relatività alle onde gravitazionali. Corriere della Sera 2016. In-8. 166 pp. Brossura con alette. Ottimo.
Milano, Garzanti, 1969, in-8, brossura editoriale, pp. 112. Estratto dai volumi quinto e sesto della «Storia del pensiero filosofico e scientifico» di Ludovico Geymonat.
MONDADORI 1963 441 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME IN OTTIME CONDIZIONI
br. La vita di Albert Einstein è stata spesa inseguendo con lucidità e determinazione due grandi sogni. Uno scientifico: l'elaborazione di una teoria unitaria della fisica. L'altro politico: la pace del mondo. La tesi del mio libro è che quello di Einstein è stato sempre un lucido progetto politico. Fondato su solide basi culturali e su una notevole capacità di "leggere" in anticipo l'evoluzione della storia. Il suo pacifismo, infatti, può essere diviso in tre grandi fasi, durante le quali è stato adattato alla realtà politica. Una prima fase, dal 1915 al 1932, durante la quale il suo pacifismo ha avuto toni radicali. Una seconda fase, in concomitanza con l'avvento del nazismo, Einstein ha "sospeso" il suo pacifismo: riconoscendo che contro Hitler non c'era altra possibilità che opporre forza alla forza. Una terza fase, dopo il 1945, in cui si è battuto per il disarmo nucleare, considerando che quella atomica era diventata la nuova e più grave minaccia per l'umanità. Il pensiero di Einstein ha influenzato generazioni di pacifisti e ha avuto influenza su molti uomini politici, compreso Michail Gorbaciov.
br. Nel 1915, cento anni fa, Albert Einstein rende pubblica per la prima volta a Berlino la sua teoria della relatività generale. È una delle più grandi conquiste nella storia del pensiero. E ancora oggi costituisce uno dei fondamenti della fisica. Ma Einstein è insoddisfatto. Definisce l'equazione che la descrive come un monumento composto da marmo pregiato (la parte che riguarda il campo gravitazionale) e da legno scadente (la parte che riguarda la materia), e si pone alla ricerca di una teoria ancora più generale - una teoria del tutto - che unifichi l'intera fisica. Ma Einstein non riuscirà a portare a termine questa ricerca e ancora oggi essa costituisce la sfida più grande per i fisici.
br. La sua immagine è dappertutto. Su tazze, magliette, sui muri delle città, su spille e borse; e le sue frasi e i suoi aforismi sulla scienza e sulla vita sono citati ogni giorno. Albert Einstein è il vero scienziato iconico del secolo scorso; il suo nome - anche per chi fatichi a masticare le teorie fisiche - è sinonimo di genio eccentrico (famoso l'aneddoto che vuole il suo guardaroba pieno di completi identici così da non perdere tempo al mattino a pensare come vestirsi); saggezza bonaria; ma anche risolutezza (si pensi a quando scrisse al presidente Roosevelt invitandolo a dare il via a quello che sarebbe stato il programma nucleare americano che portò alla prima bomba atomica). II suo aspetto in apparenza trasandato ha ispirato decine di trasposizioni cinematografiche con al centro uno scienziato bizzarro (basti pensare al mitico Doc di Ritorno al futuro, il cui cane non a caso si chiama Einstein!). Con la sola forza della sua mente e delle sue idee Einstein ha rivoluzionato il modo in cui concepiamo e interpretiamo il mondo e l'universo, e se basta una sola formula dal potenziale dirompente - E= mc² - per decretarne l'immensa eredità intellettuale, l'immagine che oggi percepiamo supera quella del semplice scienziato. Einstein è diventato una vera e propria icona pop, sinonimo di genialità assoluta, visionarietà, fonte di ispirazione e modello per milioni di persone. Un simbolo. È proprio da qui che prende le mosse «Einstein Forever», il racconto di come un «semplice» fisico abbia cambiato il mondo e sia diventato un genio iconico e un personaggio universalmente riconosciuto. Gabriella Greison ci fa rivivere gli anni americani di Einstein, la sua vita e i suoi pensieri, ripercorrendo le tappe segue sull'altro risvolto che lo hanno portato a stravolgere letteralmente la nostra concezione del mondo e dell'universo. A seguito di ricerche, interviste, incontri sul campo in America, e dopo la consultazione di materiale d'archivio nei centri di ricerca di tutto il mondo, Greison ci restituisce un Einstein quanto mai umano, immerso nel suo tempo, un sognatore instancabile preoccupato del destino dell'uomo e un divulgatore capace di incantare con le sue storie. «Einstein Forever» è una spudorata dichiarazione d'amore nei confronti di un uomo fuori dall'ordinario che ha insegnato - e continua a insegnare - a tutti noi a superare i limiti dell'immaginazione e del pensiero.
br. Nella scienza i capolavori sono rari come nelle arti. Per essere tali, in loro la perfezione deve uguagliare la dirompenza. Perché rivoluzionano il mondo, alla lettera. John Gribbin non esita a spendere la parola "capolavoro" per la teoria generale della relatività, che lo stesso Albert Einstein definì "la scoperta più preziosa della mia vita... una teoria di incomparabile bellezza". Quando la elaborò nella forma che conosciamo era trascorso un decennio dal 1905, ritenuto concordemente dagli studiosi il suo annus mirabilis: pochi mesi leggendari durante i quali, in un impeto di creatività scientifica che non si era più registrato dai tempi di Newton, aveva concepito anche la teoria ristretta della relatività e scoperto la legge dell'effetto fotoelettrico, che gli avrebbe poi valso il premio Nobel nel 1921. Gribbin tuttavia rivede l'opinione comune, posticipando il vero miracolo dal 1905 al 1915, quindi alla generalizzazione della teoria, questa sì in sconvolgente anticipo sui tempi della ricerca. L'estensione della relatività dagli oggetti che si muovono a velocità costante in linea retta al moto accelerato e alla gravità compie il prodigio di descrivere il nostro Universo e tutto lo spaziotempo che contiene. Nel secolo trascorso da allora, ciò che suscitò sconcerto si è via via consolidato, soprattutto durante gli ultimi cinquant'anni, come una delle teorie più comprovate dell'intera storia della scienza.
brossura Praticamente coetanei - uno medico e teologo, l'altro scienziato e filosofo, il primo luterano, il secondo ebreo - Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace nel 1952, e Albert Einstein, premio Nobel per la Fisica nel 1921, si incontrarono solo due volte e si scambiarono una serie di lettere, tutte tra il 1948 e il 1955. Nondimeno entrambi misero in guardia i contemporanei contro i pericoli di un progresso tecnico-scientifico acefalo, facendo pressioni contro i test e le sperimentazioni della bomba atomica - la cui costruzione, in un primo tempo, Einstein aveva appoggiato nel timore che il regime nazista se ne dotasse per primo - e battendosi per il disarmo nucleare e la pace.
br. Una nuova prospettiva sulla formazione scientifica e filosofica di Einstein, a partire dalle sue note autobiografiche, che tracciano un quadro avvincente sull'itinerario che portò alla relatività generale. Gutfreund e Renn presentano al lettore di oggi le riflessioni del celebre fisico, seguendo il suo percorso intellettuale dall'infanzia agli ultimi anni attraverso gli scritti e la corrispondenza personale di Einstein e i saggi critici dei suoi contemporanei. Oltre alla replica di Einstein effettivamente pubblicata, sono citati vari estratti dalla prima bozza inedita in cui il grande scienziato cercò di ribattere alle osservazioni dei detrattori. Il saggio si chiude prendendo in esame un breve testo autobiografico di Einstein, scritto poche settimane prima di morire e finora inedito, in cui le sue idee rivoluzionarie sono contestualizzate nel panorama degli altri straordinari progressi scientifici compiuti nel Novecento.