2 160 résultats
196310896Eindhoven/Niederlande ; [Hamburg] : Philips, 1963. VII, 471 S. : Ill., zahlr. graph. Darst. 8°. OLwd mit Goldpräg. u. SU. (Philips' technische Bibliothek)
2001952498Hamburg: Kovac. 2001. 237 S. 21 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut (Innen); Archivex. Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat min. Gebrauchsspuren (Außen); Besitzerstempel auf unteren Schnitt; Broschiert
trad. di Susanna Bourlot n. 926 tela edit. con sovrac. ill., scoloriture e lievi tracce d'uso in sovrac.
brossura Cosa spinge ogni giorno milioni di persone a utilizzare i social network e a considerarli uno spazio oramai dato per scontato della propria vita quotidiana? Perché molti temi caldi del recente dibattito pubblico ruotano attorno alla vita online - dal narcisismo digitale alla perdita della privacy - e al suo rapporto di continuità con quella offline? Nel rispondere a queste domande, il libro si spinge alle radici della realtà dei social network, per interrogare condizioni di possibilità e pratiche sociali che hanno permesso ad ambienti comunicativi come facebook di diventare un orizzonte diffuso di senso individuale e collettivo e un luogo di osservazione privilegiato dell'importanza che i media e il web hanno nella nostra vita. Attraverso i racconti degli utenti raccolti nell'ambito di un progetto di ricerca nazionale, il lavoro indaga in che modo facebook sia diventato una palestra sociale in cui gli intrecci tra pratiche d'uso, forme di consumo e affordance della piattaforma mettono in luce sia le dinamiche di socializzazione all'inclusione comunicativa, sia la costante ricerca di senso della e nella connessione.
brossura La famiglia è un'istituzione con origini antiche ma è sempre mutata nel tempo seguendo i passaggi e le grandi tendenze economiche, sociali e culturali. Sta ora vivendo la sua fase digitale ed è sempre più influenzata dal trionfo di internet e dell'uso dello smartphone che è diventato un'appendice del nostro corpo e della nostra mente. Quali sono le conseguenze di questi mutamenti? Cosa sta succedendo alle figure dei genitori e dei figli e alle relazioni tra loro? E quali sono i rischi per l'immediato futuro se non si affrontano i problemi che stanno emergendo nella vita quotidiana e nei comportamenti, dagli eccessi sui social network al mutismo affettivo, dalla falsa percezione del tempo al dominio dell'economia dell'inutile? Sono alcune delle questioni che Vittorino Andreoli affronta in questo libro analizzando gli effetti della trasformazione «digitale» in atto. Un saggio di ampia prospettiva e forte attualità che evidenzia i pericoli di un adattamento passivo al cambiamento tecnologico e il rischio di una società senza famiglia, ma che riconosce anche la capacità del nucleo parentale di ritrovare la forza e le funzioni peculiari che l'hanno caratterizzato in millenni di storia.
br. Internet ci rende stupidi? Abituati alla velocità con cui accediamo alle informazioni scivolando, come su una tavola da surf, da un sito all'altro, viene meno in noi la pazienza richiesta da un libro o da un articolo lungo e complicato. Dopo una pagina o due ci innervosiamo, perdiamo il filo, avvertiamo l'esigenza di occuparci d'altro, di cambiare attività. La concentrazione nella lettura ci è divenuta estranea. Oggi l'umanità è totalmente connessa. E quindi: che fare con la novità rappresentata dalla rete, e in generale dalla civiltà digitale? Accettarla o rifiutarla? Per rispondere a questa domanda dobbiamo compiere un viaggio di duemila anni. Ermanno Bencivenga ci accompagna lungo questo cammino nella storia del pensiero occidentale: Platone è la nostra guida, Kant la stella polare. È un tragitto di secoli e millenni di idee e scoperte straordinarie e addirittura scandalose, eppure capaci di conquistare la normalità e tradursi in visioni del mondo universali. Così scopriamo che la nostra identità è stata messa in discussione ad ogni rivoluzione tecnologica. Ciascun cambio di paradigma sconvolge e rinnova la radice delle nostre consuetudini e dei nostri desideri. Ogni giudizio di valore è subordinato a una particolare fase del tempo, del mondo e della Storia. Allora, la domanda va riformulata: la rivoluzione digitale non ci rende più stupidi o più intelligenti, ma cambia profondamente la nostra postura nei confronti di noi stessi e del mondo. E ogni cambiamento radicale è un'occasione preziosa e insostituibile per chiederci chi siamo.
br. Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. Con questo libro Stefano Bergonzini, uno dei più creativi comunicatori italiani, mette a fuoco 25 anni di professione per trasmettere al lettore i propri segreti e i ferri del mestiere. Con suggerimenti per scrivere un post efficace, gestire una pagina Facebook, apparire al meglio in una conference call, organizzare la produzione di un video o di una serie web, fare una diretta su Instagram, vestirsi per presentare un evento, Il Galateo Social è una lettura agile e divertente per capire come muoversi nei meandri dei Social Network e più in generale nella comunicazione ai tempi del new normal, ma anche uno strumento di lavoro che tutti dovrebbero tenere in casa, un po' come il vecchio Bon Ton. Un manuale che si può leggere come un romanzo, perché è pieno di aneddoti su personaggi di tutti i tipi, da Rocco Casalino a Carlo Perna
br. Rispetto ai segnali di chiusura del digital gender divide registrati in alcuni contesti territoriali, il volume si propone di mettere a fuoco le caratteristiche delle donne italiane nel peculiare ambito nazionale, contraddistinto da una arretratezza digitale tout court piuttosto marcata, con l'obiettivo di individuare quei fattori che contribuiscono a favorire o a ostacolare l'inclusione dei diversi segmenti della popolazione femminile. Nel solco di una diffusa utopia della partecipazione, che vede aumentare progressivamente e costantemente la platea degli inclusi digitali, si colloca una lettura che sostiene l'avvenuta conquista delle pari opportunità digitali da parte delle donne: il mondo di Internet sarebbe, dunque, il regno dell'uguaglianza di genere. Tuttavia, prima di accettare questa posizione e le implicazioni a essa conseguenti, è necessario rispondere a numerosi interrogativi che ancora rimangono aperti e sollecitano una riflessione urgente. Il miraggio di una "società dell'informazione per tutti" si infrange così contro l'evidenza: il cyberspazio rimane ancora una prerogativa di alcuni, mentre altri restano intrappolati fuori dalla rete. In particolare, quella parte di popolazione femminile a più alto rischio di esclusione sociale, prima che digitale, corre il pericolo di subire il peso dell'"effetto Matilda".
br. La sera di Natale, Janell incarta il nuovo iPhone per Gregory, il figlio tredicenne. Mentre deposita il pacco sotto l'albero, una valanga di dubbi la investe: «Il mio ragazzo sarà ancora capace di stare seduto ad aspettare senza bisogno di navigare o chattare? Dovrò conoscere le password di tutti i suoi account? Vorrà ancora comunicare e stare con gli altri senza mettere in mezzo la tecnologia?». Insieme al marito, decide di preparare un accordo che Greg dovrà firmare prima di cominciare a utilizzare il regalo. Le iRules, le regole del patto, vengono pubblicate in rete dall'Huffington Post e subito diventano virali. Moltissimi genitori condividono le preoccupazioni degli Hofmann. Avere cinque figli offre a Janell una gran varietà di esperienze e le sue soluzioni sono flessibili, adattabili a famiglie diverse. L'importante è applicare i princìpi e i valori di sempre anche a questo ambito dell'educazione. Senza paura, perché le nuove tecnologie non possono essere evitate o ignorate: fanno parte della nostra vita e, ancor più, di quella dei nostri figli.
br. Qual è l'obiettivo di questo libro? Far comprendere a tutti il fenomeno bitcoin. Infatti, ci siamo proposti di rendere questo argomento alla portata anche di chi è completamente a digiuno di ogni rudimento informatico, economico e finanziario. Insomma, un libro adatto anche alla sciura Maria, realizzato per due motivi principali: nessuno deve sentirsi escluso dai nuovi fenomeni digitali, specie se riguardano l'ambito finanziario; tutti devono avere la possibilità di sfruttare le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire. Pertanto, questo libro ha l'ambizione di rendere il fenomeno bitcoin quanto più democratico possibile. Ma è davvero possibile arricchirsi con i bitcoin e le altre criptovalute? La risposta è sì, ma bisogna partire nel modo giusto, comprendendo correttamente il fenomeno e iniziando dai primi passi, correttamente e senza rischiare troppo... Imparerai, dunque, cosa sono i bitcoin, quali sono le altre criptovalute su cui puntare, cosa è la blockchain, come investire in un wallet digitale. Il tutto in modo elementare e operativo.
ill., br. Dal trattamento dei prigionieri a Guantanamo ai segreti di Scientology, dal video choc dell'uccisione di civili da parte dei militari statunitensi alle migliaia di documenti che hanno riscritto la storia del conflitto in Afghanistan e Iraq. Fino ai 250 mila rapporti riservati dei diplomatici statunitensi che hanno mandato in subbuglio il mondo. Sono solo alcune delle rivelazioni pubblicate sul sito di WikiLeaks, l'organizzazione di Julian Assange che, garantendo l'anonimato ai propri informatori, ha diffuso documenti riservati di multinazionali e governi di tutto il globo. Rimettendo in discussione i confini tra giornalismo, attivismo e hacking, tra segretezza e trasparenza, tra tecnologia e potere. Ma che cosa vuole ottenere Assange? Quale pensiero informa le sue mosse? La rete sarà più o meno libera dopo WikiLeaks? E noi? Il volume, dopo aver introdotto la complessa personalità di Assange e la storia della sua organizzazione, fa il punto del dibattito scaturito tra i più attenti osservatori delle dinamiche del web per rispondere a quest'ordine di domande. Al suo interno, interviste a Micah L. Sifry e Gabriella Coleman. Postfazione di Guido Scorza.
brossura Questo libro s'interessa delle implicazioni sociali dei nuovi strumenti digitali e del significato concreto che nella vita di relazione quotidiana, nella politica, negli stati di coscienza e nel mondo del lavoro espressioni come big data, profilazione predittiva, intelligenza artificiale, cloud, robot umanoidi, internet delle cose, vengono realmente a configurare. Più in generale questa esplorazione cerca di mostrare come "progresso sociale" e "tecnologie digitali" non siano affatto sinonimi. E anzi, come queste ultime innervino l'architettura di classe capitalistica invadendo e aggredendo dall'interno lo spazio vitale essenziale delle relazioni umane. Ben oltre la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, la società artificiale ci mette dunque di fronte al germe accattivante e vorace di un nuovo totalitarismo. Un totalitarismo tecnologico che, a differenza di quelli ideologici del Novecento, invade e colonizza il luogo più "sacro" e fondamentale della libertà. D'altra parte, una matura consapevolezza di questa estrema deriva può essere anche il punto di partenza per un'ulteriore rimessa in discussione delle classi sociali e del destino di specie.
br. La filosofia pone domande, ma porre domande non è la cosa più importante, bisogna porre quelle giuste al momento giusto per avere risposte significative e corrette. La filosofia è un'impresa costruttiva in cui l'analisi delle domande aperte è il terreno preparatorio per il design di risposte soddisfacenti. La filosofia è necessaria per ripensare ciò che si può definire progetto umano. E la filosofia evolve come evolve l'umanità. Oggi l'indagine filosofica non può prescindere dalle tecnologie digitali che influenzano e formattano la nostra comprensione del mondo e la nostra relazione con esso. È in corso una rivoluzione, ma il discorso filosofico potrebbe non prendervi parte a meno di riavviare il sistema, proprio come si fa con un computer. Nell'era "onlife" la filosofia è necessaria per dare senso ai cambiamenti radicali prodotti dalla rivoluzione dell'infosfera, ma occorre che sia davvero buona filosofia per affrontare le grandi difficoltà che abbiamo davanti.
br. Una formica, presa singolarmente, è infinitamente meno intelligente di un essere umano. Eppure una colonia di formiche forma un'entità intelligente. Accade qualcosa di analogo agli individui, nel tempo della perpetua connessione? Internet è in grado di renderci più intelligenti e capaci di collaborare? Interconnessi, siamo più capaci di scegliere? Le ragioni delle nostre decisioni restano in gran parte oscure alla nostra consapevolezza. Scegliamo spinti dalla ricerca di gratificazioni e da sentimenti di empatia, ci sentiamo meglio se le nostre scelte assecondano sentimenti etici. Internet genera scenari radicalmente nuovi e in rapido mutamento. Il libro si propone di fare emergere le molteplici influenze sulle nostre scelte, indagando con uno sguardo aperto alle più recenti ricerche in diversi ambiti disciplinari il peso di desideri, emozioni, sentimenti, relazioni, immagini, identità, condizionamenti. La complessità della scelta è rivisitata alla luce di uno scenario in radicale mutamento in cui Internet e le reti sociali hanno già assunto un ruolo determinante.
Da alcuni anni la possibilità di produrre da soli i propri film non è più assurda: un po' di soldi, qualche capacità tecnica, il vostro tempo... e, per ottenere i migliori risultati, un tocco di talento. Poi il difficile è farsi conoscere nel mare magnum di Internet. Per chi non si autoproduce i film ma è interessato a vederne, può non essere agevole trovare i più promettenti. È qui che ci viene in soccorso l'opera di Manuela Menci e Giovanni Mongini: gli autori hanno compiuto il lavoro di ricerca per voi. All'interno dei due volumi troverete centinaia di schede di film di fantascienza girati appositamente per tale nuova forma di distribuzione. Quindi consultate questo libro, e poi vedete in Rete i film che più vi incuriosiscono: molti sono disponibili gratuitamente. Potreste scoprire delle piccole perle. Autori: Giovanni Mongini, Manuela Menci. Illustratori: Claudia Mongini.
Da alcuni anni la possibilità di produrre da soli i propri film non è più assurda: un po' di soldi, qualche capacità tecnica, il vostro tempo... e, per ottenere i migliori risultati, un tocco di talento. Poi il difficile è farsi conoscere nel mare magnum di Internet. Per chi non si autoproduce i film ma è interessato a vederne, può non essere agevole trovare i più promettenti. È qui che ci viene in soccorso l'opera di Manuela Menci e Giovanni Mongini: gli autori hanno compiuto il lavoro di ricerca per voi. All'interno dei due volumi troverete centinaia di schede di film di fantascienza girati appositamente per tale nuova forma di distribuzione. Quindi consultate questo libro, e poi vedete in Rete i film che più vi incuriosiscono: molti sono disponibili gratuitamente. Potreste scoprire delle piccole perle. Autori: Giovanni Mongini, Manuela Menci. Illustratori: Claudia Mongini.
ril. Questo libro tratta il concetto di velocità. Innanzitutto, la velocità dello sviluppo e della diffusione di Internet; in secondo luogo, l'alta velocità ferroviaria, che caratterizza i treni con un'andatura particolarmente elevata (cioè non inferiore ai 250 chilometri orari) ma che allo stesso tempo non incontra il favore di tutti. Il conflitto che contrappone i No Tav (Treno alta velocità) e lo Stato, infatti, si inasprisce ogni giorno di più, sul piano mediatico e della contrapposizione muscolare, tra avversari e nemici da combattere. Dall'altro lato, però, i mezzi di comunicazione (specie quelli nuovi) sono anche in grado di favorire - tra gli attivisti e non solo - la nascita o il potenziamento di relazioni contraddistinte da valori quali fiducia, solidarietà, reciprocità che, di conseguenza, aiutino il movimento nel prosieguo della protesta, attraverso le sue varie forme. Il ruolo del web 2.0 e del capitale sociale nella lotta No Tav sono alla base del presente lavoro, perché l'obiettivo del movimento consistente nel fare rete non può prescindere dalla rete per eccellenza (Internet) né da legami forti che rendano tale comunità solida e inarrestabile.
br. Il digitale è entrato prepotentemente nelle nostre vite a partire dal febbraio 2020. Nell'era del Covid-19, di fronte al rarefarsi della vita offline abbiamo dovuto rivoluzionare in pochi giorni il nostro modo di lavorare e comunicare, adattandoci a smart working, commercio elettronico e comunicazione digitale. Il risultato, in molti casi, è stato più simile a una bulimia temporanea che a una trasformazione duratura e consapevole. Eppure la via era tracciata da tempo e ora non si può certo pensare che il processo si arresti improvvisamente, anzi possiamo essere certi del contrario. In questo libro, Sara Malaguti, esperta di marketing e comunicazione digitale, con uno stile semplice, diretto e ricco di esempi spiega i concetti chiave del digitale, mettendo in particolare l'accento su gentilezza ed empatia. Quello che ci propone è un manuale delle «buone prassi» che permette di capitalizzare gli sforzi fatti in questo periodo, ma allo stesso tempo viene in soccorso a coloro che si sono sentiti esclusi dall'eccessiva velocità del cambiamento. E, una volta per tutte, consente di fare pace con i canali digitali.
br. In questo libro la community di Ibridamenti riflette su se stessa, dimostrando che è possibile e talvolta necessario sperimentare pratiche nuove per fare ricerca universitaria in Italia; pratiche collaborative e innovative: perché utilizzano la rete per co-generare contenuti a partire da approcci metodologici differenti che integrano paradigmi della psicologia, del'antropologia, della sociologia e della semiotica. Ibridamenti è un'idea semplice, nata in rete e che della rete si serve per fare ricerca. È divenuta un progetto articolato e complesso promosso dall'Università Ca' Foscari di Venezia in collaborazione con Splinder. Ed è divenuta Ibridamenti.splinder.com, un blog collettivo, che è al tempo stesso una frontiera sempre in movimento tra ricerca universitaria e mondo blogger.
br. Wikipedia, il grande progetto culturale collettivo, è ormai una presenza costante della vita quotidiana. "Secondo Wikipedia" un ritornello che rimbalza su tutti i media. Ma sulle immense potenzialità dell'Enciclopedia Libera gravano ombre orwelliane. Wikipedia diventerà come il Ministero della Verità di 1984? Quali Grandi Fratelli ambiscono al controllo dell'enciclopedia? O riuscirà Wikipedia a rendere il mondo dell'informazione - e l'Italia - più liberi?
br. Virus e malattie, vaccini, riscaldamento globale ed emergenza climatica, 5G e campi elettromagnetici, economia e immigrazione, i grandi temi del nostro tempo sono accompagnati da un profluvio di informazioni non sostenute da dati né da una vera ricerca scientifica. Fake news e tesi complottiste sono sempre esistite, eppure non sono mai state così pericolose: la forza che hanno i dispositivi elettronici di amplificarle sembra del tutto incontrollabile. Sempre più persone si informano tramite i social e le piattaforme online, e a risultare minata è la credibilità dei media tradizionali. L'ondata di sfiducia che ha investito istituzioni, partiti e politici ha colpito anche il sistema dell'informazione e questa perdita di autorevolezza è terreno fertile per la diffusione di bufale di ogni tipo, come questo libro ben documenta. Valentina Petrini ha da sempre fatto della ricerca della verità la sua cifra giornalistica, fin dall'inchiesta sull'ex Ilva di Taranto, fra le prime a denunciare l'aumento dell'incidenza di tumori e malattie respiratorie nell'area dell'acciaieria. Oggi, con la trasmissione Fake - La fabbrica delle notizie, sottopone ad attenta verifica ciò che i media spacciano per verità. Questo libro racconta con passione e competenza un mondo troppo poco esplorato, anche attraverso testimonianze importanti, come quella di David Quammen, autore del libro Spillover che ha anticipato la vera natura della pandemia di Coronavirus, e di Avaaz, ong impegnata da anni contro la disinformazione. Prefazione di Corrado Formigli. Con un contributo di David Quammen.
br. In "La società a costo marginale zero", Jeremy Rifkin sostiene che si sta affermando sulla scena mondiale un nuovo sistema economico. L'emergere dell'Internet delle cose sta dando vita al "Commons collaborativo", il primo nuovo paradigma economico a prendere piede dall'avvento del capitalismo e del socialismo nel XIX secolo. Il Commons collaborativo sta trasformando il nostro modo di organizzare la vita economica, schiudendo la possibilità a una drastica riduzione delle disparità di reddito, democratizzando l'economia globale e dando vita a una società ecologicamente più sostenibile. Motore di questa rivoluzione del nostro modo di produrre e consumare è l'"Internet delle cose", un'infrastruttura intelligente formata dal virtuoso intreccio di Internet delle comunicazioni, Internet dell'energia e Internet della logistica, che avrà l'effetto di spingere la produttività fino al punto in cui il costo marginale di numerosi beni e servizi sarà quasi azzerato, rendendo gli uni e gli altri praticamente gratuiti, abbondanti e non più soggetti alle forze del mercato. Il diffondersi del costo marginale zero sta generando un'economia ibrida, in parte orientata al mercato capitalistico e in parte al Commons collaborativo, con ricadute sociali notevolissime. Rifkin racconta come i prosumers, consumatori diventati produttori in proprio, generano e condividono su scala laterale e paritaria informazioni, intrattenimento, energia verde e prodotti realizzati con la stampa 3D a costi marginali...
br. "Blockchain e accounting" rappresenta un lavoro monografico scientifico, volto a individuare gli aspetti di opportunità e minacce per la contabiltà, bilancio e revisione nell'introduzione della tecnologia del momento. Che contabilità sarebbe con la blockchain? Indossiamo le lenti dell'accountant (del ragioniere) e studiamo il fenomeno come opportunità e prospettiva innovativa. L'obiettivo di "Blockchain e accounting" è fornire un'analisi sui potenziali effetti di questa tecnologia nelle impostazioni contabili, evidenziandone l'impatto. L'era blockchain è destinata a impattare sui sistemi di accounting? L'intento di questo testo è dare la risposta a questa domanda, nella consapevolezza che le tecnologie sono un'opportunità e una minaccia da valutare tenendo in dovuto conto l'imprevedibile. L'approccio scientifico adottato è di analizzare il fenomeno con le lenti dell'accountant del settore pubblico e privato, partendo da revisione sistematica e bibliometrica degli studi esistenti.