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2011100108125Dunod 2011 224 pages 15 2x1 8x23 8cm. 2011. Broché. 224 pages.
br. Tutti oggi celebrano la vita online. Fruitori disinteressati, entusiasti sostenitori, ma anche critici e alternativi, non hanno dubbi: la tecno-cultura, di cui internet e i social media costituiscono il suggello più moderno, è una manna. Eppure, a trent'anni dall'invenzione del web, è sempre più chiaro che la promessa di un mondo trasformato in un villaggio globale di persone libere e sapienti è stata solo l'ennesima esca. Quel che la rete ha portato nella nostra vita non ha nulla a che fare con ciò che gli illusionisti della Silicon Valley (e i loro missionari disseminati ovunque) hanno promesso e continuano a spacciare: mentre si regge sulla sistematica distruzione del pianeta e sullo sfruttamento schiavistico di popolazioni intere, la società digitale sta compromettendo gli ultimi residui di socialità e di autonomia individuale, rendendo ogni soggetto un utente indifferenziato sempre più isolato, omologato, dipendente dal tecno-mondo. Allo stesso tempo, rinchiude tutti in un claustrofobico universo di sintesi totalmente programmato, mercifi cato, iper-sorvegliato. Enrico Manicardi prosegue qui la sua analisi critica della modernità. La società dell'interconnessione non è una "rivoluzione": è solo l'ultima fase di quella millenaria guerra alla natura che abbiamo chiamato civiltà.
br. Tutti oggi celebrano la vita online. Fruitori disinteressati, entusiasti sostenitori, ma anche critici e alternativi, non hanno dubbi: la tecno-cultura, di cui internet e i social media costituiscono il suggello più moderno, è una manna. Eppure, a trent'anni dall'invenzione del web, è sempre più chiaro che la promessa di un mondo trasformato in un villaggio globale di persone libere e sapienti è stata solo l'ennesima esca. Quel che la rete ha portato nella nostra vita non ha nulla a che fare con ciò che gli illusionisti della Silicon Valley (e i loro missionari disseminati ovunque) hanno promesso e continuano a spacciare: mentre si regge sulla sistematica distruzione del pianeta e sullo sfruttamento schiavistico di popolazioni intere, la società digitale sta compromettendo gli ultimi residui di socialità e di autonomia individuale, rendendo ogni soggetto un utente indifferenziato sempre più isolato, omologato, dipendente dal tecno-mondo. Allo stesso tempo, rinchiude tutti in un claustrofobico universo di sintesi totalmente programmato, mercifi cato, iper-sorvegliato. Enrico Manicardi prosegue qui la sua analisi critica della modernità. La società dell'interconnessione non è una "rivoluzione": è solo l'ultima fase di quella millenaria guerra alla natura che abbiamo chiamato civiltà.
VLE-495Tours, Mame, 1888, in-4, 400pp. illustrées d'un frontispice et de gravures par Anastasi, Daubigny, Foulquier, Français, Freeman, Giacomelli et Lancelot. Rousseurs relié demi-cartonnage éditeur à coins, gauffré, tranches dorées
VLE-496P., Ducrocq, sd, in-8, 532pp. illustrées de 16 portraits authentiques dessinés par Bocourt. Nouvelle édition entièrement refondue et augmentée de plusieurs biographies nouvelles avec un appendice comprenant l'histoire abrégée de la Science et des Savants pendant les trois derniers siècles. Rousseurs relié demi-chagrin, dos à nerfs décoré de caissons avec filets à motifs géométriques dorés, plat armorié
br. L'evoluzione tecnologica delle risorse comunicative via internet ha ormai coinvolto anche gli psicoterapeuti, che si trovano non solo a confrontarsi in seduta con i pazienti per l'uso che questi ne fanno, ma anche a utilizzarli loro stessi per comunicare con i medesimi. In un mondo in cui le comunicazioni interpersonali sempre più passano attraverso il web, la sfida per gli psicoterapeuti è di utilizzare le nuove tecnologie in modo congruo con la relazione e con il processo terapeutico. Il libro rappresenta il risultato di quindici anni di confronto quotidiano tra la pratica clinica e le tecnologie digitali di comunicazione, descrivendone l'impiego con una ricca documentazione clinica. Messaggi ed e-mail, emoticon e videochiamate, foto e app sono prese in esame sia per l'utilizzo che ne fanno i pazienti sia per come possono avvalersene con adeguata consapevolezza i terapeuti. Capitoli specifici affrontano temi come indicazioni e controindicazioni in diverse patologie e situazioni cliniche, con raccomandazioni teoriche ed esempi, come si addice ad un testo di clinica, integrato da capitoli di interesse sociologico e deontologico.
199520678Bad Wörishofen : Holzmann, 1995. 264 S. : Ill. Gr. 8°. 12., völlig überarb. Aufl. Bibl.- Einbd.
VLE-494P., Renouard, 1916-1923, 4 volumes in-8, 462+XXXIV+395+431+367pp., quelques rousseurs brochés, manque le second plat au tome II
200817893TCP/IP-basierte Kommunikation: Grundlagen, Konzepte und Standards, 2008. 402 Seiten. 8° , Original Karton
200013206Basic Books 2000-10-06, US, 2000. 167 S. Gebundene Ausgabe
Roma, Ideazione, 1998, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 141 con numerose illustrazioni nel testo.
ril. I tempi sono maturi per cominciare a interrogarsi su quella che viene chiamata "democrazia elettronica", ossia la democrazia esercitata attraverso gli strumenti dell'information technology, con la consapevolezza che, benché la tecnologia non sia né buona né cattiva né neutrale (come dice lo storico della tecnologia Melvin Kranzberg), essa inevitabilmente condiziona il nostro modo di agire creando "affordances", possibilità di azione, che prima non esistevano. Non si tratta quindi solo di studiare ciò che di nuovo è possibile fare, ma anche il modo nuovo in cui è possibile fare cose vecchie, consapevoli che il modo è in grado di determinare il senso dell'azione (secondo la lezione di Marshall McLuan "il mezzo è il messaggio"). Non si tratta ovviamente di sposare concezioni essenzialistiche della tecnologia (se tali concezioni sono pure possibili), ma di indagare il modo in cui le tecnologie vengono usate dalla popolazione e normate dal legislatore e di come, conversamente, le tecnologie modifichino l'idea di popolo e di attività legislativa.
brossura Siamo entrati nella nuova era della civiltà digitale e stiamo imparando, anche in modo drammatico, come «usarla». La rivoluzione della data economy investe e investirà profondamente la nostra stessa cultura e cambierà - non sempre in meglio - i nostri modi di lavorare, informarci, studiare, muoverci, produrre beni e servizi, creare nuove opere, vendere, comprare, coltivare relazioni personali. Ma non possiamo arrenderci di fronte allo straniamento che si prova tra boom del commercio online e chiusura dei negozi, robotizzazione e caduta dei posti di lavoro, trionfo dei social network e «fine della privacy». La sfida è reagire e «vivere» il cambio dei modelli di vita, di lavoro, di socialità. Mettere la tecnologia al nostro servizio senza esserne sopraffatti, imparare ad affrontare la novità come in passato abbiamo fatto con le altre grandi rivoluzioni scientifiche dalla comparsa delle macchine a vapore, del treno, dell'elettricità, dell'automobile. E per farlo occorre mettere in campo proposte e correttivi concreti che gli autori avanzano in queste pagine ricche di esempi e dati. Un pamphlet provocatorio e costruttivo al tempo stesso su come affrontare la più grande discontinuità nella storia recente dell'uomo.
br. Il digitale è entrato prepotentemente nelle nostre vite a partire dal febbraio 2020. Nell'era del Covid-19, di fronte al rarefarsi della vita offline abbiamo dovuto rivoluzionare in pochi giorni il nostro modo di lavorare e comunicare, adattandoci a smart working, commercio elettronico e comunicazione digitale. Il risultato, in molti casi, è stato più simile a una bulimia temporanea che a una trasformazione duratura e consapevole. Eppure la via era tracciata da tempo e ora non si può certo pensare che il processo si arresti improvvisamente, anzi possiamo essere certi del contrario. In questo libro, Sara Malaguti, esperta di marketing e comunicazione digitale, con uno stile semplice, diretto e ricco di esempi spiega i concetti chiave del digitale, mettendo in particolare l'accento su gentilezza ed empatia. Quello che ci propone è un manuale delle «buone prassi» che permette di capitalizzare gli sforzi fatti in questo periodo, ma allo stesso tempo viene in soccorso a coloro che si sono sentiti esclusi dall'eccessiva velocità del cambiamento. E, una volta per tutte, consente di fare pace con i canali digitali.
brossura Ci troviamo dentro una vera e propria rivoluzione culturale. Immersi in una realtà "liquida" stiamo trasformando il nostro modo di vedere la realtà e i nostri rapporti. I bambini e gli adolescenti vivono come una "doppia vita" che influenza il processo di sviluppo e di individuazione: una reale dove fanno le esperienze comuni e si confrontano con il principio di realtà e una virtuale che consente altre esperienze e rapporti con se stessi e con gli altri. I "pollicini" cioè quelli che digitano solo con i pollici, altrimenti chiamati "nativi digitali", nati dalla fine degli anni Novanta in poi sono cresciuti con Internet e il nuovo modo di interagire. Comunicano, scrivono, parlano, hanno gesti e ritualità che le generazioni precedenti non conoscevano e che gli adulti di oggi, i "tardivi digitali", non comprendono. Riflettere su questi aspetti è una necessità. Perché è importante cercare di capire cosa sta accadendo a noi e ai nostri figli e interrogarci su cosa serve sapere e fare oggi dal momento che, per i nativi digitali, "on line" e "off line" non sono mondi separati e distinti come rette parallele ma realtà sovrapposte. Questo libro è pensato come una "guida" per i genitori di oggi spesso smarriti di fronte alle emergenze e ai fatti di cronaca. Essere Genitori 2.0 significa saper valorizzare le opportunità e le enormi potenzialità del mondo tecnologico ma soprattutto saperlo governare e non esserne governati. Serve anche per evitare che i nuovi "pollicini", lasciati soli da noi adulti nella scoperta di questi nuovi mondi e modi, si perdano nel bosco e si debbano arrangiare da soli ad uscirne o difendersi dai lupi. Se non ci siamo noi adulti e genitori alla guida di questo viaggio è partita persa per loro e per noi! Buon lavoro!
VLE-493A P., chez Mabre Cramoisy, 1682, 2 volumes in-12, 12ffnc+360pp.+6ffnc+399pp.+22ffnc(table) reliés pleine basane ancienne, dos à nerfs ornés de filets et fleurons dorés, infimes manques de cuir aux dos, sans gravité.
VLE-492P., Lévy, sd, in-8, VII+140 pp. illustrées de 88 planches en photogravure et de gravures dans le texte relié plein cartonnage éditeur
2008Soz0085München / Zürich, Pendo Verlag, 2008. 278 S.; SU; ungelesen 8° Buch Pappband
br. Il cyberbullo è colui che compie atti aggressivi, prevaricatori o molesti attraverso l'uso dei nuovi mezzi di comunicazione messi a disposizione dalle moderne tecnologie digitali (sms,chat, email, social network, giochi online), spostando le dinamiche di un fenomeno noto e per lo più circoscritto quale il bullismo all'universo sconfinato della rete. Il suo campo d'azione è, infatti, il cyberspazio: un luogo facilmente accessibile in un mondo continuamente connesso e dal pubblico potenzialmente illimitato, in grado di creare nuove forme di relazione e, al contempo, di offesa. Grazie anche all'utilizzo di testimonianze dirette è possibile approfondire la conoscenza delle nuove variabili in gioco e acquisire strumenti utili a definire, quanto a prevenire, il cyberbullismo e contemporaneamente in grado di individuarne le possibili vittime.
VLE-490P., Poursin, 1933, in-8, 200 pages. Edition tirée à 525 exemplaires. Bon exemplaire broché
82 pages. Features: 'Scroll' - the new media 'zine; Keeping up to speed on the latest in high-speed internet access; Newspaper Design; What's In a Name? - Naseem Javed, well-known corporate namer; Illustrator Valerie Sinclair; How the designs of The Globe and Mail and the National Post were redone; and more. Clean and unmarked with light wear. A nice copy. Book
19968483Boston [etc.] : Butterworth-Heinemann, 1996. XV, 184 pp. : ill., fig. Gr. 8°. Rev. ed. OPb.
199928587Cambridge [u.a.] : O'Reilly, 1999. 224 S. Ill., graph. Darst. 21 cm 1. Aufl. Ill. OBroschur. (O'Reilly Essentials)
200718174Vieweg+Teubner Verlag, 2007. XIII, 297 S. Gr.-8°, Original Karton