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72554LXXXVIIIe session - Lille - 18-23 juin 1990 - Masson Editeur - in-8 broché - 282 pages
72555LXXVIIIe session - Reims - 23-28 juin 1980 - revue illustrée - Masson Editeur - in-8 broché - 174 pages
72556LXXXe session - Barcelone - 7-12 juin 1982 - Masson Editeur - in-8 broché - 134 pages
72557LXXIIIe session - Nimes - 30 juin-5 juillet 1975 - Masson & Cie Editeurs - in-8 broché - 130 pages
72558LXXIVe session - Rouen - 28 juin-3 juillet 1976 - Masson Editeur - in-8 broché - 244 pages
72560LXXXIIIe session - Besançon - 23 juin 1985 - SPECIA - in-8 broché - 84 pages
72561LXXXIVe session - Le Mans - 23-27 juin 1986 - Masson Editeur - in-8 broché - 265 pages
72563LXXVIe session - Charleroi - 26 juin-1er juillet 1978 - revue illustrée - Masson Editeur - in-8 broché - 186 pages
72565LXXXVIIIe session - Lille - 18-23 juin 1990 - Masson Editeur - in-8 broché - 344 pages
Ex-Library
1996141602Stuttgart, New York: Georg Thieme Verlag 1996. VIII, 423 Seiten. Mit 70 Abbildungen in 124 Einzeldarstellungen und 83 Tabellen. Gr. 8° (22,5-25 cm). Illustrierter Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].
026659347X.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
0332270084.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
196815792Paris Flammarion 1968 Grands In-8 Ecus et Forts 2 vol. grands in-8 forts, 633+602-1407 pp, tome 1 : Sémiologie analytique et syndromes, préface du Pr. Th. Alajouanine, 2e édition ; tome 2 : pathologie, 1970, 1ère édition. Nombreuses figures en noir in-texte. Légers frottis d'usage.
92235aafJonsered, Paul Aströms Förlag, 1994, in-8vo, 299 p., richly ill. + V, dedicated by the author, brochure originale.
Hardcover without jacket; seventh edition. Light foxing on page block; interior clean and sound, with all content clear. TS Used
in-8, pp. 8, con 1 tavola f.t. di ritratto fotografico e firma del Prof. Tanzi. Broch. edit. Edizione originale. Rarissimo opuscolo che documenta i lavori del VII congresso della Società Italiana di Neurologia. Ottimo esemplare, con dedica autografa dell'Autore al frontespizio. . .
1961ZN006751961 viii, 317 p., 24 figs, paperbound. Library stamps.
ill., br. Intorno alla metà degli anni Trenta del Novecento, il piccolo Henry Gustave Molaison comincia a soffrire di ripetute crisi convulsive, sviluppando un'epilessia farmaco-resistente. Quando il neurochirurgo William B. Scoville decide di sottoporlo, ormai ventisettenne, a un'operazione al cervello, il prezzo da pagare per la remissione delle crisi sarà, per Henry, il manifestarsi di una severa amnesia anterograda: l'incapacità, cioè, di ricordare le sequenze della sua vita successive all'operazione - al punto da salutare ogni giorno persone note come se le incontrasse per la prima volta, cominciando dai medici. Da quel momento, Henry diventerà semplicemente H. M., l'acronimo più pervasivo e perturbante di tutta la letteratura neuroscientifica degli ultimi decenni. Esito di una frequentazione professionale e umana di quasi mezzo secolo, quello di Suzanne Corkin non è "un" libro, ma "il" libro su un caso cui si devono scoperte decisive sulla natura della memoria e sugli specifici processi attraverso i quali viene costruita ("Il cervello di Henry" scrive la Corkin "ha risposto a più domande sulla memoria di quanto abbiano fatto gli studi scientifici dei cento anni precedenti"). Un libro che ci offre, oltre a uno dei più intensi 'ritratti clinici', una affascinante riflessione sulla tessitura fragile e tenace, coerente e composita, che sta alla base dell'identità di ognuno di noi.
br. Per la medicina ufficiale l'autismo "nasce" nel 1943, anno in cui Leo Kanner per primo descrisse e provò a sistematizzare i tratti che accomunavano le persone autistiche. L'intuizione di Kanner ha molto giovato alla comprensione della vita delle persone con autismo, fino ad allora mai diagnosticate o identificate come tali solo in età adulta. Non è un caso che, negli ultimi settant'anni, la "diagnosi retrospettiva" su personaggi famosi sia diventata quasi un genere letterario a sé stante. Le vite e il genio di Isaac Newton, Lewis Carroll, Michelangelo Buonarroti, Charles Darwin o Albert Einstein, solo per citarne alcuni, sono stati ricondotti a varie forme di autismo o Asperger, e oggi la stampa quotidiana sembra quasi voler giustificare il talento e l'ossessiva concentrazione di Lionel Messi con una diagnosi di lieve autismo. In questo libro, sotto la regia di Paolo Cornaglia Ferraris, sei scrittori raccontano di neurodiversi, tra cui Wolfgang Amadeus Mozart, Simone Weil, Richard Feynman, da un punto di vista privilegiato: quello di chi avverte percezioni visive, uditive, olfattive, tattili epicritiche e cenestesiche, e persino il dolore fisico e psichico, in modo simile a quanto capita alle persone nello spettro autistico. Nessuno degli autori ha la Sindrome di Asperger, ma ognuno di loro è Asperger.
ill., br. Bizzarri? Goffì? Ingenui? Egocentrici? Irrispettosi delle regole sociali, tanto da essere considerati capricciosi e maleducati? Sono, invece, persone con disturbo di Asperger, dal nome di un pediatra viennese (Hans Asperger, 1906-1980) che per primo lo descrisse nel 1944. Ne sappiamo ancora poco, tanto che restano labili i confini tra Asperger e autismo ad alto funzionamento. Secondo la neuropsichiatria ufficiale, la sindrome di Asperger è un disturbo pervasivo dello sviluppo, e cioè una forma di autismo: idee ossessive, scarse e difficili interazioni sociali, comportamento bizzarro, interessi ristretti, goffaggine. Ma non sono rari i casi in cui il disturbo è sfumato, tanto da ingannare gli inesperti, che si convincono che ad essere "disturbata" sia la madre ansiosa oppure la maestra incapace. Questo libro usa un linguaggio semplice, ma con solido impianto scientifico. Privo di tecnicismi, evita i "paroloni" dei medici, partendo da una storia. Offre così al lettore l'opportunità di chiedersi: quanto gli somiglia il mio bambino?
ill., br. La sindrome di Asperger fa parte dei disturbi dello spettro dell'autismo ed è caratterizzata sia da un deficit persistente nella comunicazione sociale e nell'interazione sociale sia dalla presenza di comportamenti, interessi e attività ristretti e ripetitivi. Ma gli Asperger, come spiega questo libro, non hanno una disabilità intellettiva, rappresentano una minoranza di persone che sentono e pensano diversamente, incapaci di ipocrisie e malizie: persone che la sorte ha voluto diverse. Contribuiscono al successo della specie Homo sapiens e sono stufe della compassione appiccicosa dei cosiddetti neurotipici e, soprattutto, della medicalizzazione psichiatrica. La loro diversità non è una malattia: sfida l'ignoranza e la rigidità sociale, allarga i criteri di inclusione e obbliga a un salto di conoscenze e a una loro ampia diffusione.
Cornelio Fazio e Carlo Loeb Neurologia, due volumi.. , Soc. Ed. Universo 1985, Buono (Good) . <br> <br> rigida <br> 1084<br>