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1990PSAN0042Berlin u.a., Springer 1957-1990. Insges. 128 priv. Leinenbände, 4 Jahrgänge in Heften, goldgepr. Rückentitel, vereinzelt leicht berieben, insges. ausgezeichneter Zustand.
Good paperback. Minor creasing and discolouration to cover and page block. Several dog-eared pages at front leading edge foot. Internally, text clean and clear. CN Used
In-16° (cm. 16,3x11), pp. (2), 14, 532 con 88 figure n.t. Tela ed. con 2 figg. in cop., tagli rossi. Traccia di etich. al ds. Apoplessia coma sonno delirio vertigini linguaggio; i sensi; "hémianestesie, cénésthesie". Motilità: paralisi ecc., tremore, convulsioni ecc. Segni trofici generali antropologici. ereditarietà ecc. BLOCQ lavorò alla Salpêtrière; con Marinescu aveva studiato le cause del morbo di Parkinson, le placche nella corteccia (1892-93). A ONANOFF sono dovute ricerche su malattie del cervello. Raro.
Tela editoriale con titoli dorati, 8vo cm13.5x20.5, pp 158 (4); 22 figure in nero nel testo. Ben conservato. Il neuropatologo Paul Blocq dedicò la sua attività allo studio del morbo di Parkinson e all'epilessia, contribuì alla realizzazione di un importante Atlante neurologico e con Georges Marinesco identificò per primo la sindrome che porta il suo nome, nota anche come astasia-abasia, di cui tratta questo saggio.
1994ZN007551994 144 p., num. figs, paperbound. Thesis. Library stamps, number pasted on spine.
In-12, broché, 123 p. Édition originale. (Willems, 34). Bon exemplaire.
21603In-12, broché, 123 p. Paris, Stock, 1926.
609831A. Legrand Paris 1933 In-8, demi-chagrin fauve à coins, dos à nerfs janséniste, couverture conservée. Edition originale rare. Très bel exemplaire.
Grand in-8, broché, couverture imprimée, 342, (1) p. Edition originale et unique. La thèse de médecine de l'auteur. "Dans le champ de la «psychopathologie du langage», les travaux de Jean Bobon sur les langages delirants et principalement ses etudes sur les neologismes et les glossolalies, constituent, a ce jour, la somme d'observations cliniques la plus systematique". L'apparition du concept néologie en psychiatrie -- L'apparition du concept glossolalie en psychiatrie -- Les néologismes automatiques et délirants -- Les néologismes et la mentalité dite primitive -- Néologie et aphasie -- Les néologismes actifs et les néologismes passifs -- Les néologismes et la neurasthénie -- La glossolalie ludique psychonévrosique -- Les néologismes et l'inconscient -- Les néologismes et la distraction -- Les néologismes et le rêve -- La glossolalie compensatoire psychosique -- La complexité pathogénique des néologismes et des glossolalies -- Les néologismes et la démence -- Les néologismes et le point de vue nosologique -- La glossolalie ludique cat atonique -- La glossolalie et l'automatisme mental. La néologie écholalique hallucinatoire -- Glossolalie et néologie mystiques -- La glossolalie et la glossomanie -- Néologie et délire -- Néologie et interprétation philologique -- Néologie et organicité -- Néologie et affectivité -- Le néologisme, expression d'un conflit intrapsychique -- La glossolalie et l'inconscient -- La glossolalie et la magie -- Le néologisme expression de l'ineffable -- Néologie et aphasie aperceptive -- Conclusions. Bibliographie et index p. 333-342.
1952385081952 Grand in-8, broché, couverture imprimée, 342, (1) p. Liège, Imprimerie H Vaillant-Carmanne, 1952.
55716aafAmsterdam, Johannes Müller, 1916-1917, gr. in-8vo, 120 S. mit 8 Fig. + 8 Tafeln (am Schluss angebunden) ; 6 Taf. (vorgebunden) + 2 Bl. + 71 S. mit 1 Fig., + 71 S + 8 Tafeln, Stempelauf Vorsatzbl., einf. Hlwd.
br. L'uso crescente delle tecniche che consentono di osservare le aree cerebrali attivate durante un particolare compito (PET, fMRI) sta cambiando lo studio della fisiologia alla base delle emozioni e dei comportamenti. Una cosa è essere convinti intellettualmente che la tendenza all'altruismo abbia un fondamento neurologico, un'altra è vedere le aree colorate della PET. Così è nata la neuroetica, un nuovo ambito della ricerca caratterizzato da rilevanti implicazioni per quanto riguarda le prospettive etiche, la giustizia, la conoscenza della persona.
(Lipsia, Gleditsch, 1762) estratto con copertina posticcia muta, pp. 666/686 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1762322KBFrankfurt und Leipzig, Sumptibus societatis, 1762. (12 Bl.), 283 S., (3 Vakatbl.), (1 Bl.), S. (285)-702 S., (19 Bl. Index). Pappband der Zeit (mäßig berieben und bestoßen, oberes Kapital eingerissen). 2 Bde. in 1. Vorsatz leicht fingerfleckig, Papier altersbedingt angebräunt, vereinzelt dezent stockfleckig. Bindung bei S. 346/347 gelockert. Sonst sauber und in sehr guter Erhaltung.
124554aafLeiden, E.J. Brill, 1959, lg. in-8vo, XI + 438 p.+ 8 plts. Original-Broschüre. / Wrappers.
1992ZN007201992 289 p., 1 fig, num. tables, paperbound. Thesis. Library stamps.
1969ZN007101969 216 p., 1 fig., 40 pls, 1 folded table, paperbound. Thesis.
brossura Basandosi sulla ricerca interdisciplinare di campi diversi come la psicologia, la filosofia, l'antropologia, la linguistica, le neuroscienze e la religione, così come sulle esperienze personali di persone nello spettro, Olga Bogdashina mostra come le persone con ASD sperimentano i loro mondi interiori e il loro senso del sé, e come ciò modelli la dimensione spirituale nella loro vita e viceversa.
ril. La capacità di percepire correttamente gli stimoli ambientali è fondamentale in molte aree dell'agire sociale e comunicativo. Sebbene le persone autistiche vivano nello stesso mondo fisico e abbiano a che fare con la stessa "materia grezza" delle persone non autistiche, il loro mondo percettivo è radicalmente diverso. Secondo molte testimonianze, le persone autistiche hanno esperienze percettive "insolite". In questo libro Olga Bogdashina tenta di definire il ruolo di una diversa sensorialità nella causa di comportamenti apparentemente bizzarri e inspiegabili. Un libro per capire come le differenze di percezione sensoriale nell'autismo possano essere alla base di stili comunicativi e cognitivi peculiari, oltre che fonte di disagio e sofferenza. Questa nuova edizione, interamente riveduta nella struttura e nell'organizzazione teorica, è aggiornata con le più recenti scoperte della neurobiologia, che offrono nuove spiegazioni scientifiche ai problemi percettivi sensoriali delle persone autistiche, ed è presentata in una traduzione completamente nuova.
brossura Il discorso intorno alla condizione autistica, così come impostato dal punto di vista 'tipico', rimarrà sempre a senso unico se prescinde dal confronto tra le rispettive modalità logico-percettive, e dalla lingua, che ne è il vettore primo. L'intervista esplora il territorio della neurodiversità a partire dal modo in cui viene esperita la parola, ascoltata, parlata e scritta, e virando gradualmente l'indagine ad altri ambiti (la percezione del tempo, il percorso che ha portato alla diagnosi, le dinamiche dell'interazione sociale), rileva come "all'origine della discrasia tra 'tipici' e 'autistici' - scrive Raffaella Scarpa nella presentazione - ci sia nulla di più che un vizio di arroganza", che ascrive a una sola delle parti la facoltà di "fare testo". Lo scambio di domande e risposte è il tentativo di ripartire da capo: l'effetto è come "la rivelazione di una verità inemendabile, che non ci si aspetta e che cambia improvvisamente e stabilmente la visione delle cose".
brossura Il discorso intorno alla condizione autistica, così come impostato dal punto di vista 'tipico', rimarrà sempre a senso unico se prescinde dal confronto tra le rispettive modalità logico-percettive, e dalla lingua, che ne è il vettore primo. L'intervista esplora il territorio della neurodiversità a partire dal modo in cui viene esperita la parola, ascoltata, parlata e scritta, e virando gradualmente l'indagine ad altri ambiti (la percezione del tempo, il percorso che ha portato alla diagnosi, le dinamiche dell'interazione sociale), rileva come "all'origine della discrasia tra 'tipici' e 'autistici' - scrive Raffaella Scarpa nella presentazione - ci sia nulla di più che un vizio di arroganza", che ascrive a una sola delle parti la facoltà di "fare testo". Lo scambio di domande e risposte è il tentativo di ripartire da capo: l'effetto è come "la rivelazione di una verità inemendabile, che non ci si aspetta e che cambia improvvisamente e stabilmente la visione delle cose".
1991ZN007861991 120 p., num. figs, paperbound. Thesis.
In-8° pp. da 44 a 62, bross. edit.