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Tela editoriale con titoli dorati, 8vo cm13.5x20.5, pp 158 (4); 22 figure in nero nel testo. Ben conservato. Il neuropatologo Paul Blocq dedicò la sua attività allo studio del morbo di Parkinson e all'epilessia, contribuì alla realizzazione di un importante Atlante neurologico e con Georges Marinesco identificò per primo la sindrome che porta il suo nome, nota anche come astasia-abasia, di cui tratta questo saggio.
br. Questo testo viene a colmare un vuoto presente nella letteratura italiana relativa all'autismo: la diagnosi e le proposte di intervento per i disturbi dello spettro autistico in età adolescenziale e adulta. Troppo spesso assistiamo, con soggetti già in età adulta, alla mancanza di una corretta diagnosi e all'assenza di un intervento specifico per l'autismo; troppo spesso vediamo famiglie lasciate sole con la fatica di avere un figlio o un fratello autistico e la mancanza di progetti individualizzati specifici. Questo testo, nato con il contributo e la collaborazione di oltre cinquanta autori che si occupano da anni di questi disturbi, prende in esame la situazione dell'autismo in età adolescenziale e adulta nella sua complessità per affrontare con esaustività e visione d'insieme queste difficili situazioni, al di là di facili stereotipi e diagnosi improprie. Fondamentale nel volume è la prospettiva di un effettivo miglioramento della qualità della vita del soggetto, che tenga conto non solo delle sue problematiche cliniche, ma anche e soprattutto dei suoi fondamentali bisogni ed esigenze quotidiane.
263 pagine; 22 cm. Brossura editoriale. Ottimo
br. Perché solo gli esseri umani sono capaci di inventare? In questo libro, lo psicologo ed esperto di autismo di fama mondiale Simon Baron-Cohen propone una nuova, audace risposta: perché possiamo identificare i modelli, in particolare i modelli del se e del come. E sostiene che i geni legati a questa capacità unica si sovrappongono ai geni dell'autismo. Dal primo strumento musicale alle rivoluzioni agricole, industriali e digitali, Baron-Cohen mostra come questa capacità unica abbia guidato il progresso umano per 70.000 anni. Collegando uno dei più grandi punti di forza della specie umana a una condizione molto spesso fraintesa, questo libro ci sfida a pensare in modo differente a chi ha un modo differente di pensare.
ill., br. Che cos'è la mente? In cosa consiste realmente l'esperienza del Sé? In che modo la mente si differenzia dal cervello? Spesso si descrivono i contenuti mentali, le emozioni, i pensieri, i ricordi; l'essenza della mente, invece, viene di rado, se non mai, definita. Daniel Siegel impiega qui la sua peculiare sensibilità e la sua formazione interdisciplinare per proporre una definizione che possa rispondere agli interrogativi sul "cosa, come, dove, quando e perché" della mente, su chi siamo e su chi potremmo aspirare a essere. A partire dai più recenti risultati scientifici, ma anche dalla sua biografia, Siegel conduce il lettore in un viaggio che indaga in profondità dimensioni come la coscienza, l'esperienza soggettiva e l'elaborazione delle informazioni, svelando il processo di auto-organizzazione della mente che trae origine sia dal corpo sia dalle relazioni che intrecciamo l'uno con l'altro e con il mondo circostante. Rendendo accessibili e appassionanti le più differenti discipline scientifiche - dalla neurobiologia alla fisica quantistica, dall'antropologia alla psicologia - questo viaggio al centro dell'uomo stimola la riflessione su interrogativi fondamentali che riguardano l'identità, le relazioni e la capacità di vivere al meglio che ognuno potenzialmente possiede.
372 pagine; 21 cm. Brossura editoriale.Leggere tracce d'uso. Seconda edizione
16°, pp.290 (4), br. ed. Rare sottolin.
brossura
Gr.8°. 20 S. Original Karton mit Deckeltitel (hier: Ganzheitsbehandlung körperlicher und seelischer Leiden.). Einband leicht berieben und fleckig, innen ebenfalls leichte Gebrauchsspuren und etwas eselsohrig. Insgesamt gut erhalten. Sonderdruck aus: Naturärztliche Rundschau, Verlag Alfred Hüthig, Heidelberg.
In 8', br. ed. pp. 186, ill. in n. n.t., in buono stato, segni del tempo, prima edizione.Luogo di pubblicazione BariEditore LaterzaAnno pubblicazione 1984Collana I RobinsonMateria/Argomento Scienze, Neurologia, Psicologia
Paris, Librairie Plon, Plon-Nourrit et Cie., Imprimeurs-Éditeurs, 1911. 4to.; 2 hs., III-454 pp., 1 h. Cubiertas originales. Grasset, discípulo de Charcot, es el descubridor de la hemiparesis, llamada tambien "fenómeno Grasset", como enfermedad de la médula espinal. Fue tambien un experto psiquiatra especialista en las situaciones fronterizas entre la responsabilidad y la locura, así como lo paranormal. Atendió reiteradamente a Joseph Conrad.
br. Questo libro è la storia di un disagio. Il disagio del ventenne G. L., la cui vicenda dagli esiti purtroppo tragici viene ripercorsa da Fabrizio Benedetti alla luce della cosiddetta "medicina narrativa". Attraverso una serie di lettere indirizzate al suo medico - che si alternano a capitoli di descrizione scientifica - è G. L. stesso a farci entrare nel suo mondo e nel suo malessere. Le cui ragioni profonde, al di là di un'apparente depressione e melanconia, si svelano a mano a mano che procediamo nella lettura. Il fascino di questo caso è tutto nel perché G. L. arrivi all'autodistruzione e nel messaggio che ne scaturisce: le dinamiche della mente sono spesso imperscrutabili e solo mediante l'introspezione e l'ascolto del paziente possiamo capire a fondo il significato del suo disagio.
ill., br. Una panoramica sulle neuroscienze utile per ripassare e preparare tesine, ma interessante anche al di fuori dell'ambito scolastico, per chiunque desideri avere informazioni sintetiche ma aggiornate in materia. Dopo la descrizione del sistema nervoso, dalla struttura generale fino all'unità di base, il neurone, sono illustrate le funzioni del nostro cervello: percezione, sessualità, emotività, memoria, linguaggio e coscienza. È infine proposto al lettore un viaggio nella storia delle neuroscienze.
br. Possiamo riappropriarci della nostra salute. Siamo abituati a considerare il corpo come qualcosa di separato da noi: un organismo il cui "star bene" viene sempre più delegato a medici e specialisti di varia natura. Eppure, ricorda Enzo Soresi ne "II cervello anarchico", il nostro benessere non deve di necessità passare attraverso la medicalizzazione: «Assumersi la responsabilità della propria salute significa in primo luogo adottare uno stile di vita che innalzi il livello di resistenza alle malattie». Un invito, dunque, ad ascoltare con attenzione il nostro corpo, a riavvicinarsi alle sue esigenze e non trascurarne i segnali, che siano essi di natura psichica o fisica. Come dimostrano le ultime scoperte della Psico-neuro-endocrino-immunologia, il nostro organismo è infatti un'unità, un insieme indiviso di mente e corpo la cui crescita armonica dipende dalla comprensione del legame fra eventi cognitivi, emotivi e fisiologici. E il cervello è il luogo dove tutti questi fattori si incontrano: nel suo sviluppo giocano un ruolo importante le nostre emozioni; pensieri e convinzioni si ripercuotono sulla nostra capacità di provare dolore; e anche lo stress psicologico, se da una parte ci aiuta a fornire prestazioni efficienti, è tuttavia in grado di determinare l'insorgere di varie patologie. Attraverso l'analisi di diversi casi clinici, raccontati con la passione e la competenza di un medico che da più di cinquant'anni è all'avanguardia nella ricerca scientifica, Enzo Soresi costruisce un libro rigoroso eppure coinvolgente, approfondito ma scorrevole, invitandoci a riflettere sulla complessa ed eccezionale macchina organica che ciascuno di noi, come individuo, costituisce.
Mm 150x230 Brossura editoriale con bandelle, xxiv-213 pagine. Presentazione di Umberto Galimberti. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Nel 1947, quando è nata Temple Grandin, l'autismo era stato appena battezzato e descritto da due psichiatri, che lo leggevano da prospettive pressoché opposte: Leo Kanner sembrava considerarlo un'irreparabile tragedia, mentre Hans Asperger era convinto che potesse essere compensato da qualche aspetto positivo, ad esempio una particolare originalità del pensiero e dell'esperienza, che con il tempo avrebbe magari condotto a conquiste eccezionali. Oggi, a distanza di settant'anni, il disturbo dello spettro autistico è più diffuso che mai, e viene diagnosticato a un bambino su ottantotto. Nel frattempo, tuttavia, gli studi si sono spostati dalla mente autistica al cervello autistico, dai reami della psicologia - che in passato colpevolizzava le "madri frigorifero" per carenza d'affettività - a quelli della neurologia e della genetica. Intessendo la sua esperienza personale con l'illustrazione delle ultime ricerche sulle cause e i trattamenti del disturbo, Temple Grandin, coadiuvata da Richard Panek, ci introduce agli avanzamenti del neuroimaging a risonanza magnetica e agli effetti trasformativi indotti dal nuovo approccio terapeutico mirato ai singoli sintomi che sta sostituendo le diagnosi "a taglia unica" di un tempo. Ma soprattutto ci aiuta a percepire l'autismo come modalità esistenziale alternativa...
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 309,(3) con alcuni dis. b/n n.t.; coll. "La scienza e l'uomo", prima ed., copia molto buona. (cx007) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Tela c/sovraccoperta, cm14x21, pp 306 (14).
brossura Il cervello pragmatico è il cervello che sa usare il linguaggio nella comunicazione, adattando le parole al contesto d'uso e andando oltre il significato convenzionale. Grazie alla pragmatica comprendiamo espressioni non letterali come metafore e ironie, seguiamo il senso di un discorso e intratteniamo conversazioni socialmente adeguate. Per capire come il cervello implementi tali abilità, il libro si rivolge alla disciplina della neurolinguistica, in particolare al recente filone della neuropragmatica. I vari capitoli descrivono le regioni cerebrali coinvolte nei processi pragmatici, lo snodarsi nel tempo di questi meccanismi e la loro compromissione nella patologia. Nel complesso, il volume fotografa le nostre conoscenze sull'architettura neurocognitiva della pragmatica, al cuore della capacità umana di interpretare e creare significati.
br. Che cosa succede nel nostro cervello quando perdiamo la conoscenza dei concetti e delle parole che usiamo quotidianamente? In quali aree del cervello vengono elaborati? Quanto tempo ci mette il nostro sistema cognitivo a comprendere il significato delle frasi che ascoltiamo, e quali operazioni e processi neuronali rendono possibile questa incredibile capacità propria della nostra specie? Il volume risponde a queste domande introducendo così alla neurolinguistica, una disciplina moderna che studia il modo in cui il nostro cervello opera in maniera armoniosa e complessa per infondere significati alla realtà che percepiamo.
Come funziona il cervello umano. Volume in brossura in ottime condizioni. Brossura
In 8, leg. in tela, pp. 263, 20 ill. n.t. e 3 f.t.Prima edizione.Sovracc. mancante, per il resto buone condizioni.A cura di Gian Paolo Giovine.Luogo di pubblicazione MilanoEditore FeltrinelliAnno pubblicazione 1957Materia/Argomento Neurologia, Scienza, MedicinaCollana Attualitscientifiche 2Prima Edizione Sbr>
8°, pp.263 c con 23 figg.n.t. T.tela, sovrac.
Il volume nasce in seno a un programma di ricerca che ha come obiettivo quello di approfondire il rapporto tra diritto penale e neuroscienze. A partire dalla propria esperienza clinica a orientamento psicoanalitico, l’autore legge la questione classica “diritto e neuroscienze” – e in particolar modo la separazione concettuale tra cervello e soggetto operata in ambito giuridico e criminologico – ricorrendo sia alla teoria psicoanalitica, specialmente lacaniana, sia al pensiero di Wittgenstein e dei suoi epigoni sulla nozione di “intenzione” come contributo filosofico utile a costruire un modello di soggettività “non psicologica”. Ogni approccio psicologico al soggetto fondato sulla descrizione di processi meramente neurobiologici si riduce al tentativo di dare un fondamento “ontologico” al sapere che esso stesso descrive. La psicoanalisi punta piuttosto al vuoto pulsante che sta al cuore del soggetto. Autori: Dario Alparone.