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Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (23 x 16 cm). In English. [2], 115 p. Foreign policy concepts conjuncture, freedom of action, equality. Contents: Conjuncture: A historical applicaiton of the concept of conjuncture: The Ottoman capitulations. Application of the concept to actual problems: Relations with Greece, The question of Cyprus, The reunification of Germany, The Palestine question. Freedom of action: A historical application: The Ottoman capitulations. Application in contemporary circumstances. Nighbours: Russia, Syria and Iraq. Geopolitics. Some geographical concepts: Roads, railroads, pielines. Agreements.
Paris, L´Artisan du Livre, 1929. 4to.; 283 pp., 2 hs. Cubiertas originales.
Paris, Les Éditions de France, 1935. 4to.; X-309 pp., 1 h., y 8 láminas fuera de texto. Cubiertas originales.
ill., br. Come e cosa si vedeva durante la Grande guerra? Come sono cambiate le forme di rappresentazione e i modi di vedere in seguito alla catastrofica messa in scena degli orrori della modernità? Paradossalmente, quella che diede luogo a cambiamenti traumatici in ogni campo, dalla geografia politica alla psicologia collettiva, fu una guerra "cieca": cieca perché, nonostante lo sviluppo e la celebrazione delle tecnologie ottiche nel corso dell'Ottocento, esse non furono in grado, alla prova dei fatti, di mostrarla e raccontarla; perché il nemico scomparve del tutto alla vista e questo diede luogo a una tenace competizione ottica per individuare un pericolo minaccioso o un obiettivo da eliminare; perché si sperimentarono per la prima volta una censura e una propaganda che restituirono al fronte interno una visione parziale o del tutto immaginaria del conflitto; perché i vertici militari e politici volsero lo sguardo al passato e non al futuro, e cioè al Ventesimo secolo che veniva annunciato sui campi di battaglia; perché ci si rifiutò di riconoscere l'orrore e di conservarne il ricordo. Tra il 1914 e il 1918 il mondo conobbe una guerra feroce che negò ogni rappresentazione autentica sia della battaglia sia del sacrificio e dell'eroismo dei soldati; allo stesso tempo le tecnologie ottiche, alle quali era (ed è tuttora) assegnato uno statuto incontestabile di verità, rivelarono per la prima volta una loro straordinaria risorsa: la capacità di mentire "oggettivamente", una risorsa che a partire da quel momento avrebbero trasmesso, attraverso la pubblicità e la comunicazione politica, alla nostra contemporaneità.
ill., br. Come e cosa si vedeva durante la Grande guerra? Come sono cambiate le forme di rappresentazione e i modi di vedere in seguito alla catastrofica messa in scena degli orrori della modernità? Paradossalmente, quella che diede luogo a cambiamenti traumatici in ogni campo, dalla geografia politica alla psicologia collettiva, fu una guerra "cieca": cieca perché, nonostante lo sviluppo e la celebrazione delle tecnologie ottiche nel corso dell'Ottocento, esse non furono in grado, alla prova dei fatti, di mostrarla e raccontarla; perché il nemico scomparve del tutto alla vista e questo diede luogo a una tenace competizione ottica per individuare un pericolo minaccioso o un obiettivo da eliminare; perché si sperimentarono per la prima volta una censura e una propaganda che restituirono al fronte interno una visione parziale o del tutto immaginaria del conflitto; perché i vertici militari e politici volsero lo sguardo al passato e non al futuro, e cioè al Ventesimo secolo che veniva annunciato sui campi di battaglia; perché ci si rifiutò di riconoscere l'orrore e di conservarne il ricordo. Tra il 1914 e il 1918 il mondo conobbe una guerra feroce che negò ogni rappresentazione autentica sia della battaglia sia del sacrificio e dell'eroismo dei soldati; allo stesso tempo le tecnologie ottiche, alle quali era (ed è tuttora) assegnato uno statuto incontestabile di verità, rivelarono per la prima volta una loro straordinaria risorsa: la capacità di mentire "oggettivamente", una risorsa che a partire da quel momento avrebbero trasmesso, attraverso la pubblicità e la comunicazione politica, alla nostra contemporaneità.
Mm 240x275 Brossura editoriale con bandelle, 287 pagine profusamente illustrate a colori e in nero. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 213 + Plus frontis of Refracting Room. Illustrated. Inked ownership of Thos. W. Craig, O.D. Tall 8vo. Original full blue cloth binding. An intense 1928 study of refractions and vision correction. Scarce. This is the original 1928 edtion. **PRICE JUST REDUCED! MED 3
Boston, Beacon Press, 1962. 4to.; XIV-300 pp. Enc. original en media tela.
Alicante, 2002. 4to.; 333 pp. Encuadernación original en tela. Una novela del autor de Robinson Crusoe hasta ahora inédita en castellano. Defoe no la firmó, sino que apareció como un libro de viajes del protagonista, el Capitan George Carleton. Constituye una excelente fuente de información sobre la España de la época y sobre los hechos bélicos de la Guerra de Sucesión, así como de los lugares donde discurre la acción: Montjuich, Montserrat, Tarragona, Tortosa, Valencia, Játiva, Denia, Altea, Alicante, Cartagena, La Mancha, Madrid, Vitoria...
In- 4°; pp. 189, con moltissimi dis. a col. n.t. Leg. cartone edit. a col. stato di nuovo.
Paris, Eugène Figuière, Éditeur, 1930. 4to.; 189 pp., 1 h. Cubiertas originales.
Montevideo, A. Monteverde y Cía., 1947. 4to.; 226 pp. Cubiertas originales. El uruguayo Carlos Lacalle fue invitado, junto a otros jóvenes universitarios latinoamericanos, por Joaquín Ruiz Giménez, Presidente Internacional de "Pax Romana", al XIX Congreso de esta organización, a celebrarse en Salamanca y El Escorial, en 1946. Este texto son unas notas de viaje donde resume el Congreso, su visita a "Revista de Occidente", sus encuentros con personajes como Alberto Martín Artajo, José Ibañez Martín, Raimundo Fernandez Cuesta, y Franco, así como sus visitas a Galicia, Ávila, Toledo, Granada, Sevilla, y Valencia.
Porto, Livraria Fernando Machado, s.a. (1951). 4to.; 263 pp., 2 hs. y 10 láminas fotográficas aparte. Ejemplar intonso. Cubiertas originales.
Barcelona, Editorial Barna, s.a. (hacia 1956). 4to.; 67 pp., impresas en francés e inglés, con numerosas ilustraciones entre el texto, obra de Prim, Granyer y Blanch y fotografias, ademas de un encarte de 21 páginas con la traducción de texto al español, obra de Enrique Sordo y Rafael Manzano. Cubiertas originales.
Freiburg im Breisgau, Herdersche Berlagshandlung, 1915. 4to.; XI pp., 258 pp. Con 17 láminas fotográficas y un mapa plegado. Encuadernación original en tela estampada.
Barcelona, Editorial Noguer, 1964. 4to.; 234 pp., 2 hs. Primera edición en español. Encuadernación original en tela. Sobrecubiertas con un dibujo de José María Prim.
London, Frederick Muller, 1968. 4to.; X-196 pp. Encuadernación original en tela.
Paris, Bernard Grasset, 1928 ["Les Cahiers Verts"]. 4to.; 232 pp., 4 hs., con 16 láminas fotográficas, aparte. Primera edición. Ejemplar intonso de la tirada numerada sobre Papel Alfa. Cubiertas originales.
Toronto, University of Toronto Press, 1988. 4to. mayor; XV pp., 239 pp., con gráficos estadísticos y tablas entre el texto. Encuadernación original en tela.
Washington, D.C., Library of Congress, Federal Research Division, 1990. 4to. alargado; XXXVIII pp., 406 pp. Ilustraciones fotográficas y mapas. Encuadernación original en cartoné impreso.
Zaragoza, 2008. 4to. alargado; 109 pp. 1 h.y doce láminas. Cubiertas originales.
Buenos Aires, Editorial La Pleyade, 1970. 4to.; 256 pp., 3 hs. Cubiertas originales.
Madrid, 1999. 4to. mayor; 361 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
Mm 250x230 Con un racconto di George Escher - Volume in tutta tela editoriale nera con sovraccoperta, 112 pagine con splendide riproduzioni in nero e a colori fuori testo, anche ripiegate. Uno strappetto restaurato alla sovraccoperta, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1 Vol. In-8 t. editoriale, piatto ill pag. XIV-382 numer. ill. in tavv. f.t PROG 40692 CATT_ATT 54