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in-8, 178 pages, broche, couverture jaune imprimée en rouge et noir. Edition originale. Bel exemplaire (papier jauni). [TX-14]
Une vue d'optique de dimensions 38,5x28 cm; coloriée à la main. Grandes marges. Quelques rousseurs. Mais bel état pour ce monumenten péril. Voir photo.
Paris, Odé, 1952. 4to. menor; 416 pp. Numerosos dibujos e ilustraciones en color entre el texto de Beuville, A. Brenet, Paolo Ferreira, Lorenzo Goñi, Pierre Noël, Marianne Peretti et R. de Villepreux. Encuadernación original, con sobrecubiertas.
Paris, Librairie Arthème Fayard, 1959. 4to.; 340 pp. y un mapa plegado. Encuadernación original en tela estampada.
Paris, Libraire Etnographique, 1848. Folio; 2 hs., 392 pp., 2 hs. Con 106 viñetas entre el texto, de Célestin Nanteuil y una lámina retrato de Isabel II. Ejemplar carente de las 50 láminas de monumentos y trajes que acompañan al texto. Encuadernación en media piel, de la época.
Pau, Éditions Marrimpouey Jeune, 1972. 4to.; 288 pp., 2 hs. y 12 láminas fotográficas. Cubiertas originales.
Mm 135x205 Volume di pp. XLI-471, rilegatura artigianale, copertina muta, leggere fioriture. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
Mm 240x310 Brossura editoriale di pp. 92, con belle immagini in bianco e nero e a colori, anche a piena pagina. In buono stato di conservazione, minimo distacco al dorso. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1 Vol. In-8 p pag. 230 PROG 12733 CATT_ATT 22
1 Vol. In-8 pag. 362.Ex-libris Una limpida analisi e un profonda fiducia nell'Italia dei primi anni '70 PROG 4658 CATT_ATT 12
2 Vol. In-16 ril. in 1 p. tela, tit. oro su tass. al dorso. Copt. orig. cons pag. XXII-328+314 Dedica al risg. Raro PROG 36359 CATT_ATT 48
Stato discreto, sovraccoperta originale illustrata in carta patinata, su verso etichetta adesiva di libreria, alcuni segni di sfregamento, piccole ammaccature, minime bruniture, coperta illustrata in cartoncino goffrato semimorbido, tagli lievemente ambrati, quello di piede con machciette, pagine ben conservate. Traduzione di Bruno Oddera. DXXVII volume della collana Saggi. Numero Pagine 232 USATO
Mm 501x305 Periodico settimanale diretto da Gaetano Salvemini, fondato nel 1912. Quattro pp., con qualche ingiallimento e millimetrici strappetti ai margini. Inserzioni pubblicitarioe all'ultima p. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Very Good French Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In French. 350 p. L'univers Balzacien sous le double point de vue narratologique et semiotique.
Francisci Editori, marzo 2004. Disegni inediti di Alberto Verza. Tavole di Franco Bolzonella. Rilegato con sovraccoperta editoriale, come nuovo. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Mm 260x290 Volume cartonato rigido di 229 pagine, numerosse illustrazioni a colori e in bianco e nero, sovraccoperta editoriale. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1 Vol. In-16 gr pag. 180 Dedica all'occhiello. Libro interessante PROG 40261 CATT_ATT 53
Mm 140x175 Brossura spillata di pp. 16, con illustrazioni a colori, opuscolo edito a cura dei Laboratori farmaceutici italiani ditta A. Lapeyre per la pubblicizzazione del bagno oculare Optraex. Data di pubblicazione non indicata, probabile primi decenni del '900 SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Collana: Fantasia & Memoria, ottobre 1995. Prefazione di Giuseppe Pontiggia. Brossura con bandelle. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Madrid, Publicaciones Españolas, 1955 (Temas Españoles). 4to. mayor; 30 pp., y 7 reproducciones fotográficas en láminas aparte. Impresión a doble columna. Cubiertas originales.
Málaga, Universidad, 2007. 4to.; 472 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
Barcelona, 2003. 4to.; 285 pp. Enc. original.
ill., br. Come e cosa si vedeva durante la Grande guerra? Come sono cambiate le forme di rappresentazione e i modi di vedere in seguito alla catastrofica messa in scena degli orrori della modernità? Paradossalmente, quella che diede luogo a cambiamenti traumatici in ogni campo, dalla geografia politica alla psicologia collettiva, fu una guerra "cieca": cieca perché, nonostante lo sviluppo e la celebrazione delle tecnologie ottiche nel corso dell'Ottocento, esse non furono in grado, alla prova dei fatti, di mostrarla e raccontarla; perché il nemico scomparve del tutto alla vista e questo diede luogo a una tenace competizione ottica per individuare un pericolo minaccioso o un obiettivo da eliminare; perché si sperimentarono per la prima volta una censura e una propaganda che restituirono al fronte interno una visione parziale o del tutto immaginaria del conflitto; perché i vertici militari e politici volsero lo sguardo al passato e non al futuro, e cioè al Ventesimo secolo che veniva annunciato sui campi di battaglia; perché ci si rifiutò di riconoscere l'orrore e di conservarne il ricordo. Tra il 1914 e il 1918 il mondo conobbe una guerra feroce che negò ogni rappresentazione autentica sia della battaglia sia del sacrificio e dell'eroismo dei soldati; allo stesso tempo le tecnologie ottiche, alle quali era (ed è tuttora) assegnato uno statuto incontestabile di verità, rivelarono per la prima volta una loro straordinaria risorsa: la capacità di mentire "oggettivamente", una risorsa che a partire da quel momento avrebbero trasmesso, attraverso la pubblicità e la comunicazione politica, alla nostra contemporaneità.
ill., br. Come e cosa si vedeva durante la Grande guerra? Come sono cambiate le forme di rappresentazione e i modi di vedere in seguito alla catastrofica messa in scena degli orrori della modernità? Paradossalmente, quella che diede luogo a cambiamenti traumatici in ogni campo, dalla geografia politica alla psicologia collettiva, fu una guerra "cieca": cieca perché, nonostante lo sviluppo e la celebrazione delle tecnologie ottiche nel corso dell'Ottocento, esse non furono in grado, alla prova dei fatti, di mostrarla e raccontarla; perché il nemico scomparve del tutto alla vista e questo diede luogo a una tenace competizione ottica per individuare un pericolo minaccioso o un obiettivo da eliminare; perché si sperimentarono per la prima volta una censura e una propaganda che restituirono al fronte interno una visione parziale o del tutto immaginaria del conflitto; perché i vertici militari e politici volsero lo sguardo al passato e non al futuro, e cioè al Ventesimo secolo che veniva annunciato sui campi di battaglia; perché ci si rifiutò di riconoscere l'orrore e di conservarne il ricordo. Tra il 1914 e il 1918 il mondo conobbe una guerra feroce che negò ogni rappresentazione autentica sia della battaglia sia del sacrificio e dell'eroismo dei soldati; allo stesso tempo le tecnologie ottiche, alle quali era (ed è tuttora) assegnato uno statuto incontestabile di verità, rivelarono per la prima volta una loro straordinaria risorsa: la capacità di mentire "oggettivamente", una risorsa che a partire da quel momento avrebbero trasmesso, attraverso la pubblicità e la comunicazione politica, alla nostra contemporaneità.
In 16, pp. 118 + (2). Mancanze risarcite al dorso. Qualche abrasione ai piatti. Br. ed. Opera scientifica di divulgazione popolare sulla cura degli occhi. L'A. spiega come gli occhi debbano essere preservati e che si debba avere "moderazione nell'usarli" rivolgendosi in particolare a chi studia e lavora di notte. Bisogna inoltre fare attenzione alle diverse temperature e qualita' dell'aria: gli occhi sono "sempre irritati quando l'aria contiene particelle saline e muriatiche... oltre questi gaz micidiali, la calce, il gesso, l'arsenuico e una massa dis sostanze simili, alterando la purita' dell'atmosfera, nuocono in particolare agli occhi...". Allo stesso modo bisogna prestare cura all'alimentazione: quando i cibi sono "acri, salati e carichi di droghe, riscaldano il sangue e lo determinano verso la testa. Ne' meno nuoce la troppa qualita' d'alimenti...". Quindi l'amore, la passione piu' nociva per la vista: "abbiamo gia' parlato degli effetti della eccessiva perdita del liquor seminale...": tutti coloro che praticano troppo "il giovane il cui ardore non conosce limiti, l'ammogliato di fresco che provoca continuamente piaceri snervanti, il mastrupratore che si sfinisce nella solitudine.... debbono aspettarsi un indebolimento della vista precoce e una totale perdita della medesima...". Seguono molti altri consigli sul modo di preservare gli occhi, un elenco di varie tipologie di occhi. In fine le considerazioni sulle cagioni della miopia o vista corta. Antonio Scarpa nacque a Lorenzaga di Motta di Livenza il 9 maggio 1752. Studio' a Padova dove segui' anche i corsi universitari per la Medicina e Chirurgia laureandosi il 19 maggio 1770; fu allievo di Morgagni e di Caldani. Nel 1805 Napoleone lo invito' a occupare la cattedra di clinica chirurgica e di operazioni chirurgiche. Molte e notevoli per importanza ed originalita' di contenuto sono le opere che Scarpa diede alle stampe. Il nome di Scarpa si afferma come anatomico nel 1773 con la pubblicazione della sua prima nota De structura fenestrae rotundae auris, et de tympano secundario, ma una piu' completa relazione delle sue scoperte anatomiche ed anatomo-comparative sopra l?organo dell?udito. Dal 1800 la sua attivita' va sempre piu' orientandosi ed intensificandosi per la chirurgia; impegnatosi nell?esercizio e nell?insegnamento della clinica oculistica, pubblica la sua opera magistrale sulle malattie degli occhi, alla quale seguono dal 1801 al 1816 altre quattro edizioni. La quinta perfezionata ed ampliata porta il titolo di Trattato di malattie degli occhi ed e' del 1821. A cominciare dalla prima edizione di quest?opera sulle malattie degli occhi, furono fatte traduzioni in francese, tedesco ed inglese.