205 résultats
Napoli, 1849. In 16° gr., pp. 78 n. 2 facsimile di lettere in apertura, una indirizzata al Pontefice Pio IX e l'altra all'Imperatore di Russia. Un piccolo bando alla fine con intestazione dell'Amministrazione comunale di Acerra a firma del sindaco Andrea Sanguigno, piu una tavola piu volte ripiegata con l'elenco dei 50 ammalati piu gravi e le relative cure adottate. Legatura in piena tela coeva, titoli in oro al dorso. Rarissimo.
br. Una pandemia globale. Medici eroi, crisi economiche, psicosi collettive e l'isolamento come difesa preventiva. Nonostante la descrizione calzi perfettamente con i primi mesi del 2020, siamo a Napoli, è il 1836 e il virus di allora si chiama cholera morbus. Il colera. Anche in quel caso il contagio era partito da est: dall'India si era propagato nel resto dell'Asia, e attraverso le rotte commerciali era entrato in Europa. Dopo aver devastato gli stati dell'Alta Italia aveva raggiunto i confini del Regno delle Due Sicilie, travolgendo il governo del giovane Ferdinando II di Borbone. L'ingresso del colera a Napoli viene accompagnato dalla grancassa di scienziati allarmisti e politici riformatori; dal nord arrivano testimonianze tragiche e alcuni consigli da parte dei medici che hanno già affrontato il morbo. Tra le poche informazioni sicure, come avverte in una lettera un dottore di Padova, c'è che il colera «si trasmette esclusivamente per mezzo delle comunicazioni cogl'individui che sono infetti di questo germe, o per l'uso di cose che lo nascondono; che comparisce nei luoghi in cui si operano queste comunicazioni». Man mano che i bollettini sulla diffusione dell'epidemia indicano un'allarmante crescita dei contagi, la corte dei Borbone reagisce a colpi di decreti regi: istituisce una Commissione superiore di sanità e una task force «per la conservazione della salute pubblica»; vengono chiusi i confini del regno e a ogni persona che si presenta alle porte della città è chiesta una certificazione che attesti la necessità dello spostamento; le lezioni vengono sospese; i medici dotati di speciali dispositivi sanitari; scienziati e politici raccomandano particolare cura nell'igiene personale... Attraverso una ricostruzione storica minuziosa, Gigi Di Fiore ci guida lungo la vertigine del parallelismo storico, illuminando una società terribilmente vicina a noi, in cui appaiono evidenti le similitudini con il presente ma da cui, allo stesso tempo, emergono i problemi che oggi come in passato le amministrazioni hanno faticato a risolvere. Nel gioco, spesso fallace, dei corsi e ricorsi storici, scopriamo che, nonostante i secoli trascorsi, nonostante i progressi della medicina, l'ignoto che allora sconvolse il mondo è identico all'ignoto di oggi.
In 16°, br. edit., pp. 85. Buon es. xpellx
Biblioteca di Cultura Moderna N. 305 - Dedica - Premessa - I. Sulle fonti storiche dei Capitoli XXXI e XXXII dei "Promessi sposi" - II. Origine e primi progressi della peste - III. Gli untori e la fine dell'epidemia - IV. Sulla "Storia della colonna infame" - Riferimenti - Indice dei nomi 1 20,5x12,5 cm., in brossura, pp. 380, non refilate, prima edizione, in italiano, normali segni d'uso e tempo, buone condizioni. Allegato segnalibro della Federazione italiana contro la Tubercolosi
Jesi, presso V. Cherubini, [1855], in-8 piccolo, br. edit. con fregi tipografici, pp. 12.
1 épreuve gélatino argentique [120 x 172 mm] contrecollée sur carton fort de l'époque , , in-8, 1 épreuve gélatino argentique [120 x 172 mm] contrecollée sur carton fort de l'époque, , Portrait de Louis Pasteur sur son lit mortuaire. Étant donné son cadrage et sa proximité, ce portrait mortuaire a sans doute été effectué par un proche de Pasteur; il ne s'agit pas d'une prise de vue officielle. Louis Pasteur, né le 27 décembre 1822, meurt le 28 septembre 1895 à 16h40 à Villeneuve-l'Étang, dans l'annexe dite « de Garches » de l'Institut Pasteur, où il s'installait souvent l'été. Sa chambre y est toujours conservée. Des funérailles nationales lui sont réservées le 5 octobre suivant, au cours desquelles son corps, préalablement embaumé, est déposé dans la crypte de Notre-Dame de Paris. En 1896, à la demande de son épouse, son corps fut placé dans la crypte de l'Institut où il repose au milieu de ses disciples. Un masque mortuaire est visible dans la crypte. Un négatif sur plaque de verre montrant la chambre mortuaire prise en 1926 est conservé au Département Estampes et photographie à la BnF (8/5/26, la chambre mortuaire de Pasteur à Garches : photographie de presse / Agence Rol.) Un cliché mortuaire montrant Pasteur sur son lit de mort en présence de ses petits enfants a été publié en 1956 par sa petite-fille Camille: Pasteur Vallery-Radot, Images de la vie et de l'oeuvre, p. 158 (document photographique provenant de la collection Pasteur Vallery-Radot). Le carton sur lequel est contrecollé le portrait de Pasteur porte un fin liseret rouge d'encadrement, le bord supérieur du tirage est accidenté. Documents annexes joints : 1 tirage argentique contrecollé sur carton [165 x 110 mm] légendé : Portrait de Pasteur avec sa petite-fille Camille Vallery-Radot par Léon Bonnat (1886) / 4 tirages argentiques [170 x 220 mm] de portraits réalisés aux pastels par le jeune Louis Pasteur entre 1835 et 1842 : portrait de sa mère, de Claudine Benoiste Parpandet dite soeur Constance, portrait d'une jeune fille et portrait de son père / 1 gravure du XIXe siècle : portrait âgé de Louis Pasteur par Roussel
22 cm, brossura originale; pp. 8
13,5x9,6 cm; (4) pp. Senza brossura. Stampato su carta forte. Rarissimo devozionalia mariano in forma di foglio volante ripiegato, con due preghiera. Particolarmente interessante la seconda dedicata al "Liberazione dal Cholera". Raro.
In 8, pp. 33 + (1b) + (1) + (1b). Br. rifatta. Nozioni per la cura del colera. Terminati gli studi di medicina a Napoli, Lanza fu designato professore nella clinica medica dell?ospedale degli incurabili e nel 1815 direttore di clinica medica nell?ospedale della pace. Deputato al Parlamento del Regno delle Due Sicilie. Dopo le insurrezioni anti borboniche del 1848, Ferdinando II di Borbone sciolse il parlamento, perseguitandone i membri liberali e dando la caccia a rivoluzionari veri e presunti. La repressione reazionaria del sovrano si abbatte' anche sul Lanza, che fu costretto ad abbandonare la citta' campana per evitare la sua cattura. Nel 1849 si stabili' a Genova dove continuo' ad esercitare la sua professione di medico. Ritornato a Napoli, mori' nel 1860.
28 cm, cop. muta recente; p. 44, numerose tabelle
Mm 210x285 Volume di pp. 548, cartonato, sovraccoperta editoriale, illustrazioni perlopiù b/n. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2 opere rilegate insieme in un volume in-8° (cm. 18,9x11,9), mezza pelle coeva, piatti in carta decorata. Mancanze della pelle presso le cuffie, bel titolo chiaramente impresso tra fregi al dorso. 1) LICHTENTHAL, pp. XV, 271. Censito in 3 bibl. ital. Lichtenthal, austriaco (Pressburg 1778 - Milano 1853), medico e compositore musicale amico di Mozart e di Paganini, a Milano dal 1810, scrisse anche sulla musicoterapia. Qui riporta i medici inglesi Annesley e Jameson, ma anche metodi maomettani; e fonti ufficiali della RUSSIA (cure, fenomeni, statistiche ecc.) sulle epidemie dalla "coléra asiatica" del 1829 e 1830. 2) BROUSSAIS, pp. 96. Censito in 7 bibl. ital. (Saint-Malo 1772 - Vitry-sur-Seine 1838) fisiologo, e pensava che lo stomaco fosse "la sede delle emozioni", in collegamento con le patologie del cervello, e curava la maggior parte delle malattie come collegate alla gastroenterite. Fu influenzato dalla teoria della frenologia di Franz Joseph Gall. Nel 1832 scoppiò un'epidemia di colera che minò profondamente le sue teorie fisiologiche dato che la sua terapia a base di sanguisughe si dimostrò del tutto inutile: infatti uno dei suoi più famosi pazienti, Casimir Pierre Périer, primo ministro francese, morì sotto le sue cure. Questo insuccesso della sua teoria gli fece perdere notevolmente popolarità che riuscì a riacquisire grazie alla sua abilità retorica e alle lezioni di frenologia che tenne presso l'università di Parigi. (wiki)
In-8 p. (mm. 218x145). brossura muta coeva, pp. 75. Questo dettagliato rapporto considera: “come si sia svolta e quindi propagato il germe colerico - come esso si trasmetta da individuo a individuo - quale sia la sua natura - per quali vie si introduca nel corpo - quale o quali sistemi ne siano primitivamente affetti - quale sia il modo di agire di tal germe o principio colerico sull’economia anima - metodo di cura e regole profilattiche per frenare i progressi del male”. Buon esemplare.
In 8, pp. 29 + (1b). Lieve mancanza al marg. int. dell'occhietto e del fr. Usuali fioriture. Br. muta coeva. Rapporto a cura del Magistrato della Salute di Napoli relativo alla diffusione del colera in citta' con descrizione della malattia, del suo decorso e del metodo curativo.
In 8° piccolo, pp. XII+387. Legatura editoriale in mz tela con titoli al dorso. Esemplare con segni del tempo dovuti al tipo di carta.
Prefazione - Omelia recitata da ...conte Bartolomeo Carlo Romilli, arcivescovo di Milano il giorno 9 dicembre 1855 - Circolari dello stesso al Clero e al Popolo della Diocesi - Avviso della Congregazione Municipale, podest? A. Pestalozza 1 22x15 cm., in brossura, pp. VIII, 146 (2), non refilate, prima edizione, in italiano, mancano i piatti, ma opera interessante, buone condizioni interne, raro
30 cm, copertina muta recente; pp. 4
In 8° (20,3x13,5 cm); 16 pp. Senza brossura ma non slegato. Prima ed unica edizione assai rara, due soli esemplari censiti in ICCU, di questa relazione del celebre medico originario di Accumoli in provincia di Rieti, Agostino Cappello (1784-1858) dedicata all’epidemia di colera che colpì il territorio anconetano nel 1836. L’autore che fu medico condotto di Accumoli e Tivoli ricoprì anche la carica di Consigliere del magistrato Supremo di Sanità dello Stato della Chiesa su segnalazione diretta di Papa Leone XII che tenne sempre in grande conto Cappello. Vari sono gli studi sull’idrofobia ed il colera pubblicati dal medico. L’opera qui presentata nasce come risposta a vari articoli di giornale francesi che segnalavano in Ancona il primo focolaio dell’epidemia di colera che avrebbe poi colpito buona parte d’Europa tra il 1836 ed il 1838. L’autore dimostra come in verità il morbo sia prima approdato sulle coste francesi e solo in seguito abbia colpito il territorio anconetano. Presente all’interno dell’opera una scheda con i dati dell’ubicazione dei malati, il totale dei malati, i guariti, i morti dal 17 agosto al 30 settembre del 1836. In fine al volume l’autore avverte anche non esser sua la descrizione di un Drago Cholericus che avrebbe sparso il morbo nel territorio anconetano apparsa in diversi giornali affiancata al suo nome. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione ed assai raro.
qu.8°. 79 S. Original Halbleinwand mit mont. Deckel- und Rückentitel, dabei Original Halbleinwand-Deckel mit Styroporrahmen, darin lose eine braunfarbene Gedenkmedaille Kochs (Gips-Nachguss der Koch-Medaille, die dem Forscher am 11. Februar 1908 auf einem Kommers der Berliner Ärzteschaft überreicht wurde). Beides in sehr gutem Zustand (I/II). Nr. 33 von 300 numerierten Exemplaren. Mit einem mont. Front.-Porträt, zahlr. Abb. im Text und auf Tafeln nach Zeichnungen und sw Photographien, einer Biographie, Anekdoten zu R. Koch sowie einem Kapitel über die erfolgreiche Tbk-Behandlung in der DDR. Die Robert-Koch-Medaille trägt auf der Rückseite die Inschrift: "Aus der Welt im Kleinen / schufst Du Deine Größe/ und erobertest den Erdkreis, / der dankerfüllt Dir den / unverwelklichen Kranz / der Unsterblichkeit reicht."
Features: Cholera; a Byzantine trading venture (a 7th century shipwreck off the coast of Turkey tells a remarkably full story); high-lysine corn; symbiosis and evolution; the magnetism of the moon; flight orientation in locusts; the control of short-term memory; new models of the real-number line. Average wear. Sound copy. Magazine
<p>21,5 cm, brossura muta recente, p. vii, 44. Prima ed ultima carta con piccole mancanze lontano dal testo e bruniture, per il resto molto buono</p>
In 4, pp. (12). Br. ed. Inserto fotografico, supplemeto al no 10 della rivista Skema con foto relative alle campagne di vaccinazione in Italia e al problema della diffusio del colera a Napoli.
In 8, pp. XX + 699 + (1b) con ill. n.t. e 8 tavv. f.t. in b/n e a colori di cui alcune rip. Usuali fioriture della carta. Ex libris al controp. ant. Annotazioni manoscritte coeve al verso della sguardia. Legatura in mz. pl. coeva con tit. e filetti oro al d. Pubblicazione con la quale l'A. dichiara di voler fornire ai futuri e agli attuali capitani un libro di testo adatto alle loro scarse cognizioni teoriche che contenga tutto cio' che si riferisca alla navigazione e specialmente ai metodi per regolare e compensare le moderne bussole Thomson, Magnaghi, Peichl, Duchemin.
<p>44x29 cm, schema a stampa compilato a mano con elenco di 24 nomi e servizio di guardia svolto dal 16 al 30 settembre. Segue data,firma del Commissario e timbro con stemma papale "Commissariato di sanità in Rimini". Foglio piegato a metà.</p>
Mm 150x215 Volume rilegato in tela, sovraccoperta e custodia originali, XX-1293 pagine con tavole fuori testo. Opera in ottime condizioni, poco o nulla frequentata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.