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In 16o, pp. 21, br. Dedica alla prima bianca. Sull'epidemia di colera a Napoli del 1887, partito da Roccella Jonica. Estratto dalla Tribuna N. 267-268-269e 271 del 1887. Ottimo (4317/ MEDICINA - NAPOLI - SANITA - COLERA)
1 vol.- leg. posteriore in cartoncino - 28 pagine - lievi fioriture
First edition, iv, 149, [3]pp., disbound.
Paris, G. Steinheil, 1886, in-8, bella legatura coeva in mz. pelle con dorso a 4 nervi, impressioni a secco negli scomparti, titolo oro al dorso, piatti e sguardie in carta marmorizzata, pp. XI, 356, (4). Con 12 cartine e 4 grafici in 12 tavv. in fine al volume. L'epidemia del 1884-87, iniziata a Marsiglia e Tolone, si diffuse anche in Italia specie in Sicilia e a Napoli: tanto che nel 1885 fu emanata dal Regno unitario una speciale "legge per Napoli". Edizione originale.
21,3x15,2 cm; 134, (2) pp. Brossura editoriale con copertina illustrata. Titolo al piatto anteriore ed al dorso. Diverse foto in bianco e nero all'interno del testo. Il libro ripercorre la storia del comune di Gombola di Polinago attraverso varie vicende, dalle prime popolazioni alla battaglia di Cerredolo e Cinghianello, dall'origine della parrocchia alla peste del 1630, fino alla commemorazione dei caduti delle due guerre. Stato di conservazione molto buono.
In 8, pp. da 803 a 846, non rilegato. In Giornale Veneto di Scienze Mediche n. 23 Maggio Giugno 1853. Contiene indice delle materie contenute nel tomo I serie II Fioriture. Sciolto (6424/ PADOVA - CITTADELLA - COLERA - BRESCIA - MEDICINA)
<p>25,5x20,5 cm Foglio prestampato e compilato a mano, testo in cornice decorata con aquila al centro come pure sul timbro dell'ufficio di polizia di Francoforte. Al verso indirizzo scritto a mano e tre timbri. Pieghe per la spedizione Vorgedrucktes Blatt mit Handschrift augefullt, Text in dekorierten Ramen. Adler in der Mitte und auch am Stempel (Polizei Amt). Auf der Ruchseite, Adresse , drei Stempel und Falten fur den Versand</p>
Mm 250x280 Volume nella sua brossura originale, 190 pagine con numerose immagini in nero e a colori del grande fotografo. Leggeri ingiallimenti esterni per lunga permanenza in magazzino, peraltro la copia è in condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8, leg. edit. titolo in oro sul dorso con sopracop. ill. col., pp. 196.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Arnoldo Mondadori EditoreAnno pubblicazione 1977Collana Scrittori italiani e stranieriMateria/Argomento Saggio Romanzo, Napoli, Boccaccio, Colera, Pulcinella, Mendicanti napoletani
Firenze, Tip. di G. Barbèra, 1885, in-8, br. editoriale, pp. 20.
brossura "Non si possiedono dati certi sulla popolazione esistente in Biccari nel periodo da noi preso ad esame anche se un calcolo lo si potrebbe azzardare mediante l'utilizzo dei registri dei morti e quelli delle nascite, utilizzando sia quelli della Chiesa sia quelli del Comune. Ma a nostro avviso ci inoltreremmo in un terreno paludoso. Intanto la prima avvisaglia si mostrò nell'ultimo quadrimestre del 1835 con un abnorme numero di decessi anche se l'evento non venne riportato in nessun documento ufficiale. Sembra quasi che quei decessi furono addebitati ad altre cause. Ma nel 1836 venne issata la lapide commemorativa della costruzione della Fontana e alla fine di quella descrizione leggiamo che: "... nell'anno della recuperata salute. Milleottocentotrentasei" è del tutto evidente che ci si riferisce al 1835, cioè all'ultimo quadrimestre di quell'anno e al manifestarsi, per la prima volta, della micidiale pandemia nella nostra cittadina. Questo è l'unico e "sparuto" indizio a nostra disposizione. La domanda che ci siamo posti è semplice: Perché nel 1836 si è recuperata la "salute"? Cose è mai successo nei mesi precedente o nell'anno precedente? Un qualcosa che ha attinenza con quanto succederà nell'estate del 1837? Crediamo proprio di sì!"
<p>12 cm, brossura muta recente; p. 36, Tesi di laurea su xviii casi di colera. Leggero alone per tutto il testo.</p>
Brescia, Tipografia del pio Istituto, 1867, in-16, br. edit., pp. 32.
In-8° (cm. 20x13,6), pp. 29, (3b). Brossura editoriale con titolo diverso in cop. e al front. Piatti nella stessa bella carta dell'Interno. Censito in 6 bibl.
In 8° (20,5x13,6 cm); 64, 65-85, (3), 8 pp. Senza brossura ma non slegato se non le ultime 8 pagine. Prima edizione rarissima, l’unico esemplare censito in ICCU presenta solo le prime 64 pagine, di questi importanti discorsi del grande medico parmense Giacomo Tommasini. L’opera qui presentata contiene tre discorsi. I primi due sono dedicati alla teoria dell’arte medica mentre il terzo è una dissertazione sul Cholera e sul suo modo di propagarsi (prende ad esempio i fatti di Bertiolo in provincia di Udine in Friuli). Dopo un periodo di praticantato all'Ospedale di Parma, ottenne una borsa di studio per corsi di perfezionamento sulle nuove metodologie mediche nelle università di Pavia, Padova, Bologna, Pisa e Torino. Fece viaggi di studio anche all'estero, in Francia ed Inghilterra. Nel 1792 ebbe l'incarico di sostituto del prof. Cortesi nella cattedra di medicina pratica. Nel 1794 fu nominato professore di fisiologia e patologia. Le sue lezioni erano talmente apprezzate che ottenne un aumento di stipendio in via straordinaria. Tenne la cattedra fino al 1815. Durante il primo impero francese l'Università di Parma, che pure si era guadagnata fama di ottimo ateneo, subì un decreto di soppressione in seguito ad un piano di ristrutturazione degli istituti di insegnamento superiore. La città di Parma diede incarico a Tommasini, assieme al conte Filippo Linati e al banchiere Giuseppe Serventi, di recarsi a Genova, dove si trovava in quel momento l'imperatore Napoleone Bonaparte, per chiedere la revoca del provvedimento. Fu specialmente Tommasini che, esponendo la causa con particolare eloquenza, riuscì ad ottenere la sospensione del decreto. Tommasini fu tra i principali redattori del Giornale Medico Chirurgico, edito a Parma dal 1806 al 1813. Durante il governo Napoleonico ricoprì diverse cariche: Ispettore Generale della Pubblica Istruzione, Segretario al Consiglio del Dipartimento del Taro, membro del Consiglio di Sanità Pubblica. Fu uno dei primi soci corrispondenti della Società Medica di Bologna. Già prima della sua ammissione a tale società l'università di Bologna gli aveva fatto offerte per trasferirsi da Parma a Bologna; dopo non poche trattative nel 1815 Tommasini accettò la cattedra di Clinica Medica a Bologna, succedendo al prof. Antonio Testa. A Bologna Tommasini affermò la necessità di adottare il metodo sperimentale nella pratica medica, ciò che costituiva un radicale cambiamento rispetto ai metodi in gran parte empirici fino ad allora usuali. Nel 1819 venne fondata la rivista «Nuova Dottrina Medica Italiana», che fece propri i concetti di Tommasini. Nel 1828 alcuni professori dell'università di Bologna, tra cui Tommasini, furono accusati di appartenere a società segrete rivoluzionarie e furono invitati a dimettersi. Chiesero di essere sottoposti a un processo e furono assolti, ma Tommasini fu amareggiato da questa vicenda e tornò a Parma, adducendo il motivo di dover curare il conte Neipperg, in quel periodo effettivamente ammalato. Si reinsediò all'università e ottenne altre cariche di prestigio, tra cui quella di Protomedico dello Stato e di medico consulente della sovrana regnante, la duchessa Maria Luisa d'Austria. Fu chiamato anche lontano da Parma a curare alte personalità, come Carolina d'Inghilterra a Pesaro e al capezzale di madama Letizia, madre di Napoleone Bonaparte, a Roma. Giacomo Tommasini era noto per essere un piacevole e fine parlatore e un elegante scrittore, sia in italiano che in latino. Ottenne molte onorificenze, tra cui la Legion d'Onore, l'Ordine Costantiniano di San Giorgio, la Medaglia d'Oro per i benemeriti della salute pubblica. La città di Parma gli ha dedicato una via del centro storico, Borgo Giacomo Tommasini (chiamato popolarmente «borgo Giacomo»), che collega Strada della Repubblica a Borgo Felino. Prima edizione rarissima, stampata a Bologna da Dall’Olmo e Tiocchi, che si presenta a parte la mancanza della brossura, in buone-ottime condizioni di conservazione.
Hamburg, Druck der Verlagsanstal und Druckerei Actien-Gesellschaft, 1892, in-8, br. edit., pp. 30.
Napoli,1846. In 16°pp.15n. bross.mancante ma rif.
Roma, coi tipi di Mario Armanni 1884, in-8, br. edit., pp. 19, [1].
In 8° (22x16 cm); 693, (3) pp. Bella legatura coeva in piena tela grigia con titolo in oro al dorso. Qualche leggera ed ininfluente brunitura alle prime ed ultime dieci pagine ma nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Non comune prima edizione italiana, la seconda edizione uscì nel 1864, di questo importante studio del grande neurologo e psichiatra tedesco originario di Stoccarda (1817 - 1868). Ebbe come insegnanti Johann Lukas Schönlein all'Università di Zurigo e François Magendie a Parigi. "Sulle malattie infettive" (Infectionskrankheiten) fu pubblicata nel 1857 in seguito al periodo egiziano. La trattazione si concentra sull'analisi e sullo studio fisio-patologico delle malattie tropicali. Subito dopo la laurea, Griesinger si recò a Parigi, ove trascorse un periodo di appassionato approfondimento delle sue conoscenze cliniche. Conobbe inoltre François Magendie, fondatore della fisiologia sperimentale e autore del primo libro moderno sull'insegnamento della fisiologia. Nel 1839 si dedicò all'attività di medico praticante nel suo studio privato a Friedrichshafen. Nel 1940 iniziò un internato come medico secondario sotto il direttore Albert Zeller presso il manicomio di Winnenthal. Quest'esperienza alimentò l'interesse di Griesinger per la psichiatria e gli fornì gran parte delle nozioni, in particolare di carattere pratico, che gli furono indispensabili per la stesura della sua prima e maggiore opera pubblicata nel 1845 "Patologia e terapia delle malattie psichiche" (Die pathologie und therapie der psychischen Krankheiten). Nel 1842 trascorse dei brevi periodi di studio a Stoccarda, Vienna e Parigi. Nel 1843 tornò a Tubinga dove ricoprì il ruolo di medico assistente in una clinica medica. Poco tempo dopo gli venne affidata la cattedra di patologia. Nel 1847 venne nominato professore straordinario. Collaborò con Wunderlich e Roser, suoi amici d'infanzia nonché colleghi a Tubinga, alla realizzazione dell'"Archiv fur physiologische heilkunde" di cui diventò redattore nello stesso anno e che utilizzò per divulgare le sue idee innovative sulla fisiologia moderna. Nel 1849, Griesinger si spostò a Kiel, dove gli venne affidata la direzione della clinica universitaria locale e dove condusse studi neuroanatomici. Nel 1950 sposò Josephine von Rom, con lei lasciò la Germania e si recò ad Il Cairo, per ragioni politiche. Qui, conquistata la fiducia del re 'Abb?s I, diventò suo medico personale. Insieme a questo compito gli venne assegnata la direzione della scuola medica de Il Cairo e la presidenza dell'Ordine dei Medici egiziano. L'esperienza egiziana concesse a Griesinger di discernere e studiare le diverse malattie tropicali. Le conoscenze acquisite durante il soggiorno in Egitto confluirono nella sua seconda opera "Klinische und anatomische Beobachtungen über die Krankheiten von Aegypten". Restò in Egitto fino al 1852, si trasferì, dunque, a Stoccarda per poi tornare a Tubinga due anni dopo. Nel 1857, utilizzò le conoscenze acquisite in Egitto per pubblicare un terzo libro intitolato "Sulle malattie infettive"(Infectionskrankheiten). Nel 1859 diventò direttore del manicomio di Gammertingen, uno dei primi del settore pediatrico in tutta la Germania. Nel 1860, lasciato nuovamente il suo paese, diventò direttore della clinica di medicina interna di Zurigo. Durante questo periodo si impegnò attivamente nella promozione e concretizzazione del progetto relativo alla costruzione di una clinica moderna, che verrà inaugurata nel 1970 dopo la sua morte e diventerà celebre come l'ospedale Burghölzli. Nel 1864 ricevette delle offerte lavorative da Berlino, accettando l'incarico di direttore di una clinica psichiatrica e di docente ordinario alla Charitè. Nel periodo a Berlino si impegnò per applicare numerose riforme, tra le quali la creazione di un Nervenstation. Nel 1867 fondò la "Berliner Medicinisch-Psychologische Gesellschaft" che cambiò in seguito nome in "Berliner Gesellschaft für Psychiatrie und Nervenkrankheiten" nel 1979, per poi diventare l'attuale "Berliner Gesellschaft für Psychiatrie und Neurologie" nel 1933. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione.
-1837, 3 fascicoli, 28 cm, p. (4) ciascuno, alcuni antichi appunti a penna
In 8°, pp. 54+2. Brossura originale.
Vicenza, Reale Tip. G. Burato, 1884, in-8, br. edit., pp. 32.
8°, pp.29 (1) + 1 tav. inc. in rame con la chiesa. Elegante mz. pelle coeva, impress. in oro e a secco al dorso, piatti in carta marmor., angoli. Lievi fioriture. Nell'opera sono elencate e brevemente descritte 12 chiese dedicatae a s.Michele arcang. Interessanti le note storiche.
In 8, pp. 291 + (3). Intonso. Br. ed. Importante resoconto sulla diffusione del colera in Italia nel 1884 da nord a sud, da Genova, Bergamo, Milano, Bologna, all'Italia centrale, fino a Napoli, e alla Puglia con molti dati sulla progressione della malattia, sul numero dei morti e sulle misure adotatte dai vari comuni.