26 résultats
Perugia, Tipografia di Vincenzo Santucci, 1875, in-8, br. muta coeva, pp. 7, [1].
Torino, Minerva Medica, 1966, estratto cop. originale, pp. 17 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Cagliari, Tip. Timon, 1876, in-8, br. edit., pp. 14, (2).
Milano, 1877, stralcio, pp. 489/492 con una tav. lit. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1877, stralcio, (due lavori consecutivi) pp. 385/391 con una tav. lit. + 392/398 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 230x230 Brossura editoriale di pp. 64, illustrazioni in bianco e nero nel testo. Catalogo della mostra di Bruxelles 28 giugno - 16 settembre 1979. Testo in francese e fiammingo. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
Brossura, cm18x25, pp (8) 228 (2); figure in nero.
Milano, 1875, stralcio, (tre lavori consecutivi) pp. 83/91 + 92/101 con una tav. lit. + 102/110 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Napoli, 1872, stralcio, cop muta, pp. 15/30 con una tav. lit. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1878, stralcio di due lavori consecutivi, pp. 89/102 con una tav. lit. + 103/124 con una tav. lit. a colori. Il Grassi era, all'epoca, un laureando. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In 8, cm 13 x 20, pp. 10 (da p. 85 a p. 94) con 1 tavola fuori testo incisa all'acquaforte. Stralcio dal Nuovo giornale de' letterati. Pisa. Brossura rifatta. Relazione su questo caso teratologico descritto nel paese di Monsummano in Val Di Nievole.
In 4° grande (29,8x22 cm); 11, (2) pp. e 1 c. di tav. fuori testo. Brossura editoriale (manca il dorso ma l'esemplare risulta ben rilegato). Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione di questo studio del grande medico ed anatomista bolognese nato a San Pietro in Casale nel 1806, Luigi Calori dedicato all'analisi fisiologica ed anatomica di un proencefalo con massa tumorale. Allievo di Francesco Mondini, Calori si laureò in anatomia nel 1829 all'Università di Bologna. In quegli anni di studio ebbe modo di conoscere numerosi esponenti della cultura italiana tra cui Gioacchino Rossini. Divenne in seguito dissettore capo del Laboratorio di Anatomia umana della medesima università. Insegnò, dal 1835, Anatomia pittorica presso l'Accademia di belle arti di Bologna. Infine, nel 1844, gli fu assegnata la Cattedra di Anatomia umana dell'Università di Bologna che mantenne per 52 anni, fino al giorno della sua morte nel 1896. Fu inoltre: Direttore del museo anatomico bolognese dal 1850 al 1896; Preside della facoltà medica di Bologna negli anni 1869-72 e 1882-85; Magnifico Rettore dell'Università di Bologna nel 1876-77; socio onorario e poi più volte Presidente (1863-71, 1880-81, 1884-88) dell'Accademia delle Scienze; Presidente della Società Medica Chirurgica di Bologna nel 1856 e nel 1888. La produzione scientifica di Calori ha una mole enorme. La sua attenzione si è rivolta a numerosi settori dell'anatomia in particolare all'anatomia normale, alla patologica, alla teratologia, all'anatomia comparata, avvalendosi anche dell'aiuto di Cesare Bettini. Calori ha lasciato numerosissimi, preziosi, preparati e modelli che riempiono i musei universitari di anatomia normale, patologica e comparata. Una sua raccolta di teschi (più di duemila), datati dal Medioevo all'età contemporanea, è conservata nelle teche del corridoio d'ingresso degli Istituti di Anatomia, in via Irnerio 48. Le opere qui presentate sono studi di fisiologia e anatomia umana e animale comparata che raffrontano varie parti del corpo umano ed il loro corrispondente nell'anatomia veterinaria. Rara prima edizione.
In 8, cm 13 x 20, pp. 11 (da p. 119 a p. 129) con 1 tavola fuori testo incisa all'acquaforte. Brossura rifatta. Stralcio dal Nuovo giornale de' letterati. Pisa. Descrizione di questo infante nato senza ano
(Teratologia - Genetica - Gemelli monocoriali - Medicina) In 8°, brossura in carta decorata, pp. 37,(1). Ben conservato.
in 8° Leg. in similpelle con tit. in oro al dorso, sovracop. ill. p.p. 307, (3), copia molto buona,Isbn 8822005155 (xb1). (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (xb01)
4to, 26.5cm. Pp. [ii],505-532, 8 figs. on 1 finely etched plate, footnotes & refs. Plain new wrs., uncut. Very good. - Structure of the human skull in cases of synotia.
4to, 26.5cm. Pp.. 1-29, 8 detailed figs. on 2 finely etched plates. Plain new wrs., uncut. Faint foxing on title-page, very good otherwise. - On the structure of the human skull in relation to anencephaly. With French summary.
In 4° grande (29,8x22 cm); 27, (1) pp. e 6c. di tav. fuori testo. Brossura editoriale (manca il dorso ma l'esemplare risulta ben rilegato). Esemplare a fogli chiusi ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione di questo studio del grande medico ed anatomista bolognese nato a San Pietro in Casale nel 1806, Luigi Calori dedicato all'analisi fisiologica ed anatomica di un caso di ectrodattilia in un cittadino bolognese. Allievo di Francesco Mondini, Calori si laureò in anatomia nel 1829 all'Università di Bologna. In quegli anni di studio ebbe modo di conoscere numerosi esponenti della cultura italiana tra cui Gioacchino Rossini. Divenne in seguito dissettore capo del Laboratorio di Anatomia umana della medesima università. Insegnò, dal 1835, Anatomia pittorica presso l'Accademia di belle arti di Bologna. Infine, nel 1844, gli fu assegnata la Cattedra di Anatomia umana dell'Università di Bologna che mantenne per 52 anni, fino al giorno della sua morte nel 1896. Fu inoltre: Direttore del museo anatomico bolognese dal 1850 al 1896; Preside della facoltà medica di Bologna negli anni 1869-72 e 1882-85; Magnifico Rettore dell'Università di Bologna nel 1876-77; socio onorario e poi più volte Presidente (1863-71, 1880-81, 1884-88) dell'Accademia delle Scienze; Presidente della Società Medica Chirurgica di Bologna nel 1856 e nel 1888. La produzione scientifica di Calori ha una mole enorme. La sua attenzione si è rivolta a numerosi settori dell'anatomia in particolare all'anatomia normale, alla patologica, alla teratologia, all'anatomia comparata, avvalendosi anche dell'aiuto di Cesare Bettini. Calori ha lasciato numerosissimi, preziosi, preparati e modelli che riempiono i musei universitari di anatomia normale, patologica e comparata. Una sua raccolta di teschi (più di duemila), datati dal Medioevo all'età contemporanea, è conservata nelle teche del corridoio d'ingresso degli Istituti di Anatomia, in via Irnerio 48. Le opere qui presentate sono studi di fisiologia e anatomia umana e animale comparata che raffrontano varie parti del corpo umano ed il loro corrispondente nell'anatomia veterinaria. Rara prima edizione.
Mm 240x305 Volume cartonato rigido di pagine 214, ricco apparato iconografico, Prefazione di Sabino Iliceto, introduzione di Cristina Basso e Maurizio Rippa Bonati. Testo italiano e inglese Italian and English text. Nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
4to, 26.5cm. Pp. [ii],33-136, 20 detailed figs. on 3 finely etched plates. Plain new wrs., uncut. Very good. - On the structure of the human skull in relation to cyclopia. With French summary (pp. 121-136).
Bologna, Zanichelli, 1884. 16mo brossura, pp. 81
In 4° (27,5x20,1 cm); 47, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Esemplare senza le due tavole finali. Esemplare ad ampi margini e all'interno in ottime condizioni di conservazione e stampato su carta di ottima qualità. Prima rara edizione di questo noto scritto del celebre medico padovano Francesco Luigi Fanzago (Padova, 12 luglio 1764 - Padova, 25 maggio 1836). L'opera descrive gli ultimi momenti di vita e l'autopsia effettuata da Fanzago su due bambine siamesi morte il 31 maggio del 1803 e nate il 6 novembre 1802 nel comune di Camignone nel Dipartimento del Mella presso il Lago d'Iseo. L'autore inizia con il raccontare la nasciata delle bambine e di come le vide da vive in quante spesso esposte per strada a Padova e dei caratteri e caratteristiche reciprocamente differenti. Fanzago concluse giustamente con le bambine ancora vive che pur essendo i due corpi ampiamente uniti gli stessi dovevano aver parte degli organi autonomi. Fu medico, patologo e medico legale. Era membro dell'antica e nobile famiglia Fanzago, figlio di Marc' Antonio e della signora Concordia Fabris.Terminati gli studi primari si laureò in filosofia a Padova nel 1785. Decise quindi di dedicarsi alla medicina, studiando a Pavia, Firenze e ancora a Padova, dove si laureò nel 1790 e dove iniziò la sua attività professionale lavorando nell'antico Ospedale S. Francesco Grande. Dopo essere stato nominato protomedico all'Ufficio di sanità nel 1801, venne chiamato a succedere ad Andrea Comparetti nell'insegnamento di ad practicam ordinariam medicinae dell'Università di Padova, che tenne fino alla riforma napoleonica del 1806, quando gli fu affidata la cattedra di patologia e medicina legale che, dopo la riforma del 1817 venne ancora mutata in quella di medicina forense e polizia medica. Il 28 aprile 1802 sposò la nobile Anna Olivari, dalla quale ebbe numerosi figli. Nel 1818 fu confermato nobile da S.M. Francesco I d'Asburgo perché la sua famiglia apparteneva al cessato nobile Consiglio della città di Padova. Nel 1820 fu supplente di Valeriano Luigi Brera alla cattedra di clinica medica. Fu uno degli scienziati italiani più noti della sua epoca e fu membro delle più importanti accademie mediche e scientifiche. Suo interesse scientifico prevalente fu la patologia, scienza in cui effettuò importanti studi sulla pellagra e su molti altri argomenti. In medicina legale si occupò e diede contributi rilevanti nell'ambito della tossicologia, dell' "infanticidio", dell' "identificazione personale", oltre a fondare una scuola per la formazione di medici responsabili della salute pubblica. Fu collaboratore del "Giornale per servire alla storia ragionata della medicina di questo secolo" fondato da Stefano Gallini, dove recensiva la letteratura scientifica tedesca. A Padova fu Magnifico Rettore dell'Università nell'anno accademico 1823 - 1824, preside della facoltà di medicina dal 1828 al 1835 e direttore dell'ospedale. Ricoprì anche importanti cariche politiche in materia sanitaria nel Regno Lombardo-Veneto, sostenendo la necessità della vaccinazione contro il vaiolo e dando origine alle prime misure profilatiche per la lotta alla pellagra. La sua figura è ricordata da una delle statue presenti in Prato della Valle, eretta nel 1838 per volontà di amici, colleghi e discepoli. Classiche le sue "Istitutiones pathologicae" che ebbero ampia diffusione e furono adottate come libro di testo in molte università italiane.
In 8° (20x13 cm); LXXIII, (3), 603, (1) pp. Legatura coeva in mezza pelle verde con titolo e filettature in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva verde-azzurro (qualche strofinatura e piccola macnza di carta). All'interno in perfette condizioni di conservazione. Dedica autografa Jules Berger de Xivrey alla prima carta bianca. PRIMA RARA EDIZIONE dell'opera più importante del grande erudito francese nato a Versailles e considerato fra gli uomini più dotti del suo tempo. Questo studio è considerato come basilare nella storia della Tetralogia sia umana che animale illustrata attraverso lo studio della mitologia, delle favole e delle tradizioni popolari. L'autore quindi prende in considerazione i fauni, le gorgoni, le sirene, i ciclopi, gli sciapodi, gli acefali, le arpie, il minotauro, i tritoni, varie mostruosità animali (leoni, linci, tigri, elefanti, chimere ecc.). Un capitolo è deidcato alle meraviglie dell' India riportate da Jehan Wauquelin. VERY GOOD COPY. AUTOGRAPH.
In-8 gr. (mm. 252x173), mz. pergamena moderna con ang., pp. XV + 4 cc.nn. di spiegazione delle 7 interessantissime tavole disegnate da Sorbi e inc. in rame fuori testo, più volte ripieg. (raffigurano gemelli siamesi con una testa sola). Il breve testo porta lunghe note a piè pagina (scritte su due colonne, a piccoli caratteri). "Prima edizione" di questo raro trattato sulle mostruosità umane, citato dai principali anatomisti, inclusi Boerhaave e Haller. Cfr. Blake, p. 430 - De Renzi,V, p. 320: “Luigi Stampini, chirurgo bolognese, pubblicò in Roma nel 1749 la “Descrizione di un feto umano con la maggior parte delle membra raddoppiate”. Trattavasi di un feto bicorporeo con una testa, che fu diligentemente sezionato, trovandosi un nuovo osso fra le due ossa dell’occipite: la midolla semplice nel capo, duplice nella spina dorsale; co’ polmoni doppii, il ventricolo semplice, i visceri dell’addome duplicati; col nervo dell’ottavo pajo semplice nel capo, duplicato nel corpo. Questa storia è stata lodata da Portal”. Esemplare ben conservato.
In -4°, pp. 15, 1 tav.; legatura in carta decorata. L’autore era Membro dell’Accademia fisicomatematica di Giusto Ciampini, piccola accademia che rientrava nella protezione di Cristina di Svezia, della quale fu anche segretario. L’opera si presenta in forma di lettera indirizzata a Francesco Redi: nel trattato si discute dell’origine di una grave deformità alla nascita, in una dimensione ricollegabile più al campo, fortemente dibattuto all’epoca, della teoria della generazione. Nota di possesso manoscritta: “Francisci Mariae Campioni”, ecclesiastico ed erudito dell’epoca. Edizione originale. The author was a member of Accademia fisicomatematica di Giusto Ciampini, a small roman academy put under the protection of Christina Queen of Sweden, academy that he was also secretary of. This work is posed as a letter to Francesco Redi: the heavy anatomical aberration of a newborn is discussed, in a optic strictly linked to the field, widely discussed at time, of the generation theory. An ownership inscription under the title page: “Francisci Mariae Campioni”, who was a contemporary ecclesiastic and scholar. Original edition.