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In 8° (19,7×13,2 cm); 208 pp. e una c. di tav. Legatura in cartoncino molle di recupero con titolo impresso su fascetta al dorso. Antiche firme di appartenenza settecentesche al frontespizio che identificano l’esemplare come appartenuto al medico e fisico “Laurentino Ciglia”. Frontespizio in rosso e nero con fregio xilografico. Qualche macchiolina di foxing nel margine esterno di alcune pagine, un piccolo antico rinforzo al margine interno della 5 carta, ininfluente. Un leggerissimo alone, quasi impercettibile, nelle ultime 5 carte e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima assai rara edizione, stampata a Napoli, di questo importantissimo testo del grande medico originario di Ruvo di Puglia (Bari), Domenico Cotugno. In questa celeberrima opera, Cotugno, 29 anni prima della scoperta di Jenner che cambierà il mondo della medicina, sulla base di dirette e numerosissime osservazioni cerca di analizzare la natura del vaiolo arrivando a considerare le lesioni da esso provocate, solo esterne e non anche viscerali. “Egli sosteneva che la sede fosse la cute esposta all’aria e che vi fosse la necessità di trovare rimedi specifici, rigettando per esempio la cura tradizionale dei bagni caldi. Descrisse la storia di persone di diverse condizioni sociali con il linguaggio oggettivo della scienza ma senza perdere di vista il lato umano dei malati. La parte più importante è il sostegno all’inoculazione che lo avrebbe portato, in seguito, ad appoggiare la vaccinazione jenneriana”. L’opera ebbe grande successo e numerose riedizioni. L’autore, celebre medico, anatomista e chirurgo fu uomo di ampi interessi culturali. Fu anche uno dei medici più celebri e geniali del suo tempo ed operò principalmente a Napoli anche se fu socio di numerosissime accademie estere. “Domenico Cotugno fu protagonista di importanti scoperte neurologiche, grazie a un’intensa attività clinica e anatomica, e fin dall’inizio mostrò i suoi interessi per l’anatomia sottile, cioè la ricerca dei piccoli e nascosti meccanismi che compongono il nostro organismo. In tutte le sue indagini egli seguì il metodo indicato nella sua prima opera: mostrare la natura delle cose così come gli era apparsa non una o due volte, ma centinaia di volte, nell’esame dei cadaveri”. Scrisse su svariati argomenti e fu un fine pensatore. “Secondo Benedetto Croce, Cotugno potrebbe essere stato il vero autore del celebre trattato Delle virtù e dei premi (il secondo del suo genere dopo Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria) che, uscito anonimo nel 1766, fu ristampato l’anno seguente, anche in francese, recando come autore il giurista aquilano Giacinto Dragonetti e a questi sempre attribuito”. Il Garrison-Morton, 1382, scrive che Cotugno “was the first to describe the fluid surrounding the spinal cord and to suggest that it was in continuity with the ventricular and cerebral subarachnoid fluids. However, his concept of the cerebral and spinal fluid, which is the beginning of its modern physiology, remained in obscurity until rediscovery by Magendie some 60 years later”. Rara prima edizione. A good copy. Rif. Bibl.: IT\ICCU\MILE\027755.
In 8°; (22), 229, (3) pp. e una c. di tav. fuori testo non presente nelle altre copie censite con bellissimo ritratto a piena pagina di Moreali realizzato da Manfredi. Legatura della prima metà del XX° secolo in tutto cartoncino rigido con motivi floreali in rosso e verde. Piccolissimo ed ininfluente tarletto, praticamente invisibile, al margine interno bianco delle prime 10 carte e per il resto bellissimo esemplare. Frontespizio stampato in rosso e nero. Bellissimo stemma cardinalizio di Forni in bistro alla terza carta stampato a lastra singola. Testatine, finalini e iniziali ornate. Prima rarissima edizione, due soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante studio del celebre medico sassolese, ma che visse a lungo a Reggio Emilia, Giovanni Battista Moreali (1699-1785). L'opera prende avvio dall'esperienza diretta che Moreali visse a Reggio Emilia nel 1734 quando venne chiamato nella città proprio per seguire e cercare di debellare una tremenda epidemia di "febbri maligne" che stavano facendo strage nella città. La prima parte dell'opera studia le ragioni delle febbre e alcune possibili cure. La seconda espone l'esperienza della cura delle febbri maligne attraverso l'assunzione di mercurio, mentre l'ultima parte del volume è dedicata al Vaiolo. Prima rarissima edizione completa del ritratto assente nella maggior parte delle altre copie. Bibl.: Wellcome, vol. 4, 173; Blacke p. 312 che cita copia rilegata con altra opera di Moreali uscita nel 1741.
In 8° (18,3x11,7 cm); (80), 430, (18) pp. e 3 c. di tav. delle quali due più volte ripiegate ed una in antiporta con ritratto di Morton. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo in oro al dorso su fascetta in pelle in parte scolorito. Un piccolo tarletto al margine alto del ritratto in antiporta, praticamente ininfluente. Tagli rossi. Esemplare con pagine leggermente ed uniformemente brunite a causa della qualità della carta. Un leggerissimo alone al margine esterno bianco delle ultime 20 carte, sempre leggero e mai fastidioso e nel complesso esemplare in più che buone condizioni di conservazione. Ritr. dell'A. sottoscr.: B. Orchard pinx., W. Elder sculp. Prima rara edizione, una seconda edizione assai più comune uscì nel 1693, di questo celebre scritto del grande medico inglese Richard Morton (Worcestershire, 1637 - 1698). L'autore fu uno dei medici più celebri del suo tempo. Ottenne il dottorato di medicina ad Oxford sotto diretta segnalazione del Prinicpe William. La sua fama è legata ai suoi studi sugli stati febbrili e sulla tubercolosi. In particolare fu dopo Galeno, il primo medico ad analizzare i casi di tubercolosi quando ancora la malattie era semplicemente definita con il nome generico greco di phthisis (sarà poi Johann Lukas Schönlein a definire la malattia della tubercolosi nel 1839) ed arrivò ad individuare i tubercoli. Prima rara edizione. First edition. Cfr. ICCU IT\ICCU\RMLE\025897.
In 8° (17,6x11,5 cm); (40), 266, (4), 17, (1) pp. e una c. di tav. in antiporta con bel ritratto dell'autore realizzata da R. White. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con dorso a 5 nervi e titolo manoscritto da mano coeva al sorso. Tagli leggermente spruzzati di azzurro. Esemplare uniformemente brunito a causa della qualità della carta utilizzata caratteristica comune a tutti gli altri esemplari conosciuti. Prima, non comune edizione (tre soli esemplari censiti in ICCU), di queste importanti opere del grande medico e fisico inglese William Cole. L’autore studiò e si laureò in medicina presso il celebre Gloucester Hall di Oxford. Iniziò a praticare l'arte medica a Worcester dove consultato da vari personaggi importanti divenne ben presto assai conosciuto. Nel 1681 scrisse al grande Sydenham per ringraziarlo di varie citazioni del suo lavoro che Sydenham aveva presentato nella sua celebre opera "Dissertatio Epistolaris". Nel 1692 si trasferì a Londra dove venne chiamato da diversi mecenati illustri che richiedevano le sue consultazioni. l'opera di Cole fu apprezzatissima da grandissimi personaggi del suo tempo e se Sydenham lo citò più volte, Haller lo definiva "iatro-mathematicus et hypothesium inventor". Cole si può sicuramente ascrivere alla corrente meccanicistica della medicna anche se in verità evitò quasi sempre di presentare calcoli matematici. Fu tra i primi a riconoscere il grande valore della medicina naturale di Sydenham tanto da adottarne da subito i metodi per il trattamento del vaiolo. Il suo primo lavoro, 'De Secretione Animali,' è principalmente a carattere fisiologico. Il suo lavoro "New Hypothesis of Fevers" è considerato come uno dei più innovativi del suo tempo e diede un forte impulso all'utilizzo della "Corteccia Peruviana" (la China) per il trattamento delle forme influenzali violente. Individuò anche fra i primi un collegamento fra i "colpi apoplettici" e la temperatura rigida. Fu essenzialmente un teorico della medicina più che un osservatore di casi pratici. A parte la brunitura in ottimo stato di conservazione in bella legatura coeva. First edition, Good copy.
Miscellanea di 5 OPERE DI KARL STRACK in un volume in 8° (19,7x12,4 cm), legatura coeva in mezza pelle con titolo e fregi in oro al dorso. Tagli spruzzati in azzurro. Testatine, finalini animati.<BR><BR>1) Observationes Medicinales de Morbo cum Petechiis et qua Ratione Fidem Medendum Sit. Ticini, Ex Typographia Balthassaris Comini, 1792. 168 pp.<BR><BR>2) Observationes Medicinales de Colica Pictonum maximeque ob arthritidem. Ticini, ex Typographia Reg. et Imp. Monasterii S. Salvatoris, 1791. 54, (2) pp. <BR><BR>3) Observationes Medicinales de Diversa Febris Continuae Remittentis Causa, et diversa eidem medendum sit ratione. Ticini, ex Typographia Reg. et Imp. Monasterii S. Salvatoris, 1790. 49, (1) pp.<BR><BR>4) Observationes Medicinales de Febribus intermittenti bus et qua ratione eisdem dedendum sit. Opus quod scientiuarum, Artium atque litterarum academia dvisionensis proemio coronavit, Die 11 Augustii 1782. Ticini, Apud Balthassarem Comini, 1792. 157, (3) pp. <BR><BR>5) Nova Theoria pleuritidis verae et recta eidem medendi ratio experimentis demonstrate. Ticini, ex Typographia Reg. et Imp. Monasterii S. Salvatoris, 1788. XI, (1), 107, (1) pp. <BR><BR>Qualche strofinatura alla legatura ma all’interno in perfette condizioni di conservazione. Il volume raccoglie varie edizioni stampate a Pavia del celebre medico e professore di chirurgia, fisiologia, patologia e Chimica a Magonza e Aschaffenburg. Membro dell'Accademia di Erfurt nel 1757, che fu autore di molte opere scientifiche, Karl Strack. La raccolta comprende 5 pubblicazioni stampate a Pavia in tema medico nelle quali l’autore studia varie forme di febbri e malattie esantematiche indicando possibili trattamenti e cercando di riportar il maggior numero di casi realmente osservati. Edizioni non comuni ed in ottime condizioni di conservazione.
In 4° (24×17,5 cm); 122 pp. Bella legatura coeva in piena pelle marmorizzata con dorso a 4 nervi e titolo e ricchi fregi in oro ai tasselli, cornice con doppio filetto a secco ai piatti. Tagli spruzzati in rosso. Xilografia al frontespizio. Iniziali xilografiche. Due pagine con leggerissima brunitura e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione, due soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante scritto del noto medico originario di Perarolo (Belluno), Giovanni della Bona (anche Dalla Bona o Bona; Perarolo, 8 settembre 1712 – Padova, 28 dicembre 1786). “Nel 1768 presentava ai Riformatori dell’università di Padova, affinché fosse trasmesso al magistrato della Sanità, un memoriale in cui chiedeva l’incarico di dirigere per la città la pratica della vaccinazione antivaiolosa. Ottenutolo, pubblicava nel 1769 a Padova l’Esortazione all’innesto del vaiolo, opera indirizzata ai sopraprovveditori e provveditori alla Sanità di Venezia, affinché la pubblica autorità lo aiutasse a diffondere l’uso della vaccinazione antivaiolosa. L’opera tendeva a sottolineare il carattere permanentemente immunizzante della metodica e la sua totale mancanza di complicazioni letali.”. L’autore “Fu avviato alla vita ecclesiastica e, sotto la guida del parroco del suo paese, venne indirizzato verso gli ordini minori. Si trasferì poi a Padova per attendere agli studi superiori ma, dopo la morte del padre, abbandonò il chiericato per dedicarsi agli studi medici. Frequentò quindi l’università di Padova (e in particolare le lezioni di Alessandro Knips Macoppe), uscendone laureato nel 1735. Fu tirocinante per ben dodici anni, quindi si stabilì nel Veronese per esercitare la professione. Vi trascorse nove anni di intensa attività, dai quali scaturirono il suo primo studio: L’uso e l’abuso del caffè. Dissertazione storico-fisico-medica, pubblicato nel 1751 e poi riedito nel 1760 “con aggiunte massime intorno la cioccolata ed i rosoli”. Si tratta di un’opera per alcuni versi interessante, in quanto vi venivano formulate conclusioni ancor oggi valide; d’altro canto, nel complesso non emergeva nel panorama della letteratura medica in quanto si trattava, di fatto, un’esercitazione accademica. Nel 1754 diede alle stampe la Dissertazione teorico-pratica dell’utilità del salasso nel vaiuolo nella quale confutava la teoria secondo la quale il salasso avrebbe impedito l’insorgere di eruzioni cutanee nel vaiolo. Del 1757 è l’Historia aliquot curationum mercurio sublimato corrodenti perfectarum, in cui riportava i risultati della somministrazione di preparati a base di bicloruro di mercurio come antiluetici. In questo lavoro il Della Bona sottolineava come le cure dovevano essere adeguate alla costituzione, al temperamento e alla sensibilità del paziente e attaccava quei medici che somministravano medicinali senza le dovute accortezze. In questo periodo andò gradualmente ad acquisire una certa fama e finalmente, nel 1764, fu chiamato a coprire la cattedra della facoltà di medicina dell’ateneo patavino, rimasta vacante dopo la morte di Knips Macoppe. L’incarico comprendeva anche la direzione del reparto di medicina pratica presso l’ospedale della città. Nello stesso periodo continuò a redigere nuove pubblicazioni: nel 1765 usciva la seconda edizione del Tractatus de scorbuto (già pubblicato nel 1761) e nel 1766 venivano stampate le Observationes medicae ad praxim in nosocomio ostendendam anno 1765, praemissa oratione prima in gymnasio habita. Importanti furono i suoi contributi alla terapia china-china, con i quali confutò lo scetticismo dell’opinione comune e anche degli stessi medici e rivalutò tecniche cadute in disuso. Le sue tesi assunsero maggior credito quando curo alcuni pazienti illustri quali Guglielmo Enrico di Hannover e il generale Spaar. Nel 1768 ottenne dal magistrato alla Sanità di dirigere il programma di vaccinazione antivaiolosa per la città di Padova. L’anno successivo pubblicò l’Esortazione all’innesto del vaiolo, indirizzata ai componenti della stessa magistratura perché lo aiutassero a diffondere l’uso della vaccinazione. Di carattere ruvido e assai caparbio, continuò la sua attività anche in età avanzata, nonostante nel 1784 fosse stato vittima di un colpo apoplettico. Morì in seguito a un secondo attacco dello stesso male.”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Cfr.: Blake 107; Wellcome II, 197; vgl. Hirsch/Hübotter II, 214.
Venezia , presso Giustino Pasquali q. Mario, 1802 , tre volumi in-4° (cm. 20 x 13) brossure coeve “d’attesa” in carta azzurra, con titoli manoscritti ai dorsi, pp. XVI-295 + VIII-279 + XII-260-(4). Sarcone, il cosiddetto “Ippocrate napoletano” (ma era pugliese), è considerato uno dei padri dell’epidemiologia, proprio per questa sua descrizione, di grande modernità, delle “febbri putride” che misero in ginocchio Napoli nel 1764. Molto apprezzata, l’opera fu tradotta in varie lingue. Poche e lievi fioriture; alcune note a margine di mano antica; timbro in ceralacca rossa con monogramma V.C. al piede dei frontespizi; ex libris Loris Premuda ai tre risguardi. Esemplare in barbe.
4° (ca. 27,3 x 20 cm). 217 S. Bibliotheks-Halbleinwand der Zeit. Einband berieben, Gebrauchsspuren, etwas stiockfleckig, insgesamt noch gut erhalten. Ausführliche Monographie zu Carrionische Krankheit, auch Bartonella, bzw. Verruga peruiana, hervorgerufen durch die Sandfliege, der Autor war Prof. der Medizin in Lima, Ehrendoktor der med. Fac. u. corresp. Mitgl. der Anatom. Soc. v. Paris. - Mit einem Frontispiz-Porträt in Holzstich von Daniel A. Carrion. Mit 12 Textfiguren und 10 Tafeln, teils farbig, teils doppelblattgroß.
In 4° (25,5x18,5 cm); XX, 191, (1) pp. Legatura di inizi del XX° secolo in cartoncino rigido foderato con carta a motivi blu e amaranto e fascetta in pelle blu con titolo impresso in oro al dorso. Bello stemma inciso al frontespizio. Testatine, finalini e iniziali ornati. Antica firma ottocentesca di appartenenza privata alla prima carta bianca dove è presente anche un ritratto a china coevo. L'opera di Van Swieten, Breve descrizione delle malattie che regnano più comunemente nelle armate ... , inizia con proprio front. a p. 151. Edizione remondiniana di questa celebre opera del grande medico scozzese, considerato il padre della medicina militare, il barone John Pringle. L'autore si laureò nel 1730 in Fisica presso l'università di Leiden, dove era amico intimo di Gerard van Swieten e Albrecht von Haller. Si stabilì a Edimburgo in un primo momento come medico, ma tra il 1733 e il 1744 fu anche professore di Filosofia Morale presso l'Università di Edimburgo. Nel 1742 divenne medico del conte di Stair, comandante l'esercito britannico nelle Fiandre e arrivò ad un accordo con il duca di Noailles, il comandante francese , per fare in modo che gli ospedali militari su entrambi i lati fossero considerati, santuari immuni neutri per i malati ed i feriti, avrebbero dovuto essere reciprocamente protetti. Fu anche un compagno di viaggi frequenti di Benjamin Franklin. Nel novembre 1772 è stato eletto presidente della Royal Society , carica che ha ricoperto fino al 1778. Fu amico del celebre ed eccentrico evoluzionista Lord Monboddo che proprio in una lettera a Pringle nel 1773 scrisse (ed è questa la prima volta conosciuta) che gli uomini nascono con la coda. L'opera qui presentata e' considerata la prima e massima espressione della medicina militare nella quale l'autore analizza il modo migliore di gestire da un punto di vista medico-igienico un esercito indicando i rimedi per prevenire e curare le principali malattie ed epidemie che possono colpire i militari. Quest'edizione risulta avere parti aggiunte rispetto alle edizioni precedenti. Ottimo esemplare. Bibl.: Wellcome IV, 438 per ediz. orig. Poggendorff II, 908.
In 4° (26,5×19,8 cm); 56 pp. Elegante legatura anni 30-40’ del XX° secolo in cartoncino rigido con motivi in blu e amaranto ai piatti e fascetta in pelle con titolo in oro al dorso. Piccola xilografia al frontespizio. Testatina, finalino e iniziale xilografica. Prima rarissima edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questo studio medico sulle febbri “intermittenti” del noto medico di Bagnara di Romagna (anche se appartenente a nota famiglia bolognese), Pietro Francesco Serra. L’autore, nominato medico ufficiale di Bagnara nel 1763 dovette affrontare nel 1765 una grave epidemia di malaria con conseguenti “febbri terziane”. L’opera raccoglie proprio le esperienze e le teorie elaborate dell’autore nel tentativo di arginare il male. Esemplare ancora in barbe ed ad ampi margini. Qualche insignificante macchiolina di foxing ma nel complesso in buone-ottime condizioni di conservazione.
Milano, Borroni e Scotti, 1855-56, volumi 2, in-8, br. editoriale con cornice tipografica e vignetta tematica alla copertina anteriore, pp. 960; 1040. Con ritratto inciso da D. Gandini all' antiporta del volume 1° (che ha dorso diviso, con minime mancanze) e cenni biografici in fine al 2° (dorso rinforzato con velina). Ampia trattatistica: storia della medicina (medicina antica; delle febbri intermittenti perniciose di Roma); lezioni di clinica medica; patologia induttiva; sul cholera-morbus e morbi epidemici; medicina civile; medicina legale (verginità, stupro, impotenza, aborto, ermafroditismo, infanticidio, morti violente e suicidio, veneficio, malattie mentali, ecc.). Memorie su: Risaie in Italia e loro introduzione in Toscana; Sulla nuova strada ferrata maremmana; Di Aretéo; Della sapienza di Ippocrate, ecc.) Oltre che medico, Puccinotti (1794-1872) fu letterato (amico di Leopardi) e filosofo; trasferitosi dalla natia Urbino nella più liberale Toscana dopo aver preso parte a moti risorgimentali ebbe cattedra a Pisa e Firenze; è sepolto in Santa Croce.
In 4° (26×18 cm); XX, 298, (2) pp. Bella legatura coeva in piena pelle. Dorso abilmente sostituito agli inizi del novecento in stile settecentesco, a 5 nervi con titolo e ricchi fregi in oro. Piatti in pelle spruzzata. Tagli goffrati in oro. Esemplare stampato su carta forte di ottima qualità. Piatti interni foderati con bella carta di Varese. Esemplari ad ampissimi margini. Ottimo stato di conservazione. Prima, non comune edizione, di questo scritto del celebre medico cremonese, Paolo Valcarenghi. L’autore fu professore di Medicina Pratica nell’Università di Pavia e aggregato al Collegio dei Medici di Milano. A Cremona collaborò anche con il vescovo Alessandro Litta nell’analisi di alcuni casi di esorcismo e possessione demoniaca. Pubblicò anche un celebre studio dedicato alle epidemie che colpirono il territorio cremonese nella prima metà del settecento. In quest’opera l’autore analizza vari tipi di febbri, il loro decorso e origine e le varie possibilità di cura. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBOE\031999.
Venetiis, apud Angelum Jeremiam, 1734, in-4, cartonatura moderna, pp. (28), 392, (2). Bel ritratto ed elegante vignetta con motivo ornamentale di sfingi, in forma di testata, entrambi incisi in rame; fregi e capilettera incisi in legno. Firma d'appartenenza manoscritta al frontespizio: Caroli Antonij Marcobruni, medici physici, 1734. (Singolo volume delle Opere, con titoli in se completi).
Gr.8°. 530 S. Marmorierter Pappband der Zeit mit montierten handschriftlichen Rückentiteln. Einband etwas berieben und bestoßen, kleiner Bibliotheks-Stempel auf dem Titel, sonst innen in sehr ordentlichem, sauberen Zustand. Enthält vorwiegend Untersuchungen über Infektionskrankheiten, wie "Über die Schwankungen der Typhussterblichkeit in München von 1850-1867" von Max v. Pettenkofer (mit 2 mehrfach gefalteten Übersichtstafeln); "Choleratodesfälle ...in der Stadt Bombay ...1851-1865" von John Macpherson; "Die Cholera in Lübeck" von E.Cordes (mit 1 mehrfach gefalteten Tabelle, 1 doppelseitige Übersichtstafel und 1 farbig-lithographierter, mehrfach gefalteter Stadtplan von Lübeck) ; "...Cholera in Halle im Jahre 1867" von E.Delbrück; "Zusammenhang zwischen den plötzlichen Todesfällen und den Witterungsverhältnissen" von Berger; "Experimentelle Beiträge zur Lehre vom amerikanischen Pfeilgifte" von C.Lange; "Die Immunität von Lyon gegen Cholera und das Vorkommen von Cholera auf Seeschiffen" von Max v. Pettenkofer (mit 1 Umgebungskarte und 1 Stadtplan von Lyon; "Prof. Dr.Hallier über den Einfluß des Trinkwassers auf den Darmtyphus in München" von Max v. Pettenkofer u.a. Mit 9 Tafeln und Tabellen. Die Herausgeber waren Professoren an der Universität München. Pettenkofer gilt als der Begründer der Hygiene in Deutschland, vgl. Pagel 1282 ff.; Macpherson war bedeutender Spezialist der Tropenhygiene und Epidemiologie, vgl. Pagel 1072f.
Yverdon, [s.n.], 1779, in-12, legatura di poco successiva in mezza pelle con punte, titolo e fregi in oro, tagli spruzzati, pp. XX, [4], 96. Buon esemplare.
In 8° (23×15 cm); 137, (3) pp. Brossura editoriale gialla con titolo entro cornice xilografica al piatto anteriore. Piccolissimo ed ininfluente alone al margine superiore bianco delle ultime pagine e per il resto esemplare in ottime condizioni di conservazione. Dedica autografa di Auriti al frontespizio. A pagina 91 nota manoscritta dallo stesso Auriti. Prima rara edizione in volume singolo, due soli esemplari censiti in ICCU, del noto medico napoletano Giuseppe Auriti. L’opera descrive minuziosamente la malattia, la sua cura e le complicazioni legate all’infezione partendo da un’epidemia che si sviluppò nel territorio napoletano nel 1867. Prima edizione in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\RAV\0335582.
e all'interesse di chi possiede de' bestiami e di chi negozia in BACHI da SETA. In-8° (cm. 19,3x12,3), pp. 50, (2) + 9 FIGuRE in una TAVOLA RIPIEGATA fuori testo (Litogr. Foudzaz).: apparecchio permanente, apparecchio poratile, nuovo apparecchio portatile, e dettagli. Piena pelle marron recente con titolo oro al dorso, Conserva all'interno i piatti della brossura editoriale con elegante titolo entro ricca cornice ornata. Buchetto insignificante al piatto ant. "Prezzo Lir. 1". Interno fresco e croccante,appena rifilato, margine ancora bello ampio. GUTTON-MORVEAU (Dijon 1737-1816), fu uno dei maggiori chimici del '700 e la presente e' una delle sue opere piu' significative. In essa vengono infatti esposti per la prima volta i principi della disinfestazione dell'aria tramite gli acidi. Questa sua innovazione ebbe largo seguito ed applicazione soprattutto nelle strutture pubbliche Raro ed importante. Censito in sole 2 bibl. (Berio di Genova, Ricottiana di Voghera).
Milano, presso la Società per la pubblicazione degli Annali Universali delle Scienze e dell'Industria (nella Galleria De Cristoforis), 1857, in-8, copertina fittizia, pp. 676. Oltre a quella del Linoli il volume contiene altre 12 memorie originali e numerose analisi di opere, dissertazioni, atti di Accademie, ecc.
Firenze, dalla stamperia Piatti, 1821, leg. coeva in mezza pelle, dorso con titolo e fregi in oro, piatti in carta marmorizzata, pp. XVIII, 217, [3]. Con due tavv. f.t. in litografia. Brutta traccia di tarlo al margine bianco inferiore di 15 carte. Prima edizione in lingua italiana.
Legatura coeva in mezza pelle con titoli e fregi dorati sul dorso, piatti marmorizzati; 8vo, cm12.5x19.5, pp VIII 343 (1). Lievi segni del tempo sulla legatura, piccola menda al verso del margine interno del frontespizio, sparse fioriture; complessivamente discreto esemplare, completo e genuinamente conservato. Primo tratto scientifico di Alessandro Riberi, nativo dell’alta Val Maira e protagonista della vita scientifica e civile del Piemonte ottocentesco, fondatore e riformatore di istituzioni sanitarie accademiche, civili e militari, medico di corte, pioniere in patria dell’uso dell’anestesia. L’autore tratta delle infezioni ospedaliere e dell’erisipela sulla base delle osservazioni raccolte durante il servizio all’Ospedale di San Giovanni a Torino e della letteratura preesistente, della quale raccoglie numerosi riferimenti. First edition of Riberi’s first scientific treatise, dealing with hospital infections, necrotizing fasciitis and eryspelas. Octavo, half leather, some foxing, a mend on title page verso.
In 8° (20×13,7 cm); (10), 228, (2) pp. Bella legatura coeva in mezza pergamena maculata con piatti foderati con carta coeva cremisi. Dorso a 5 nervi con titolo e fregi in oro ai tasselli. Piccola mancanza di pelle al margine inferiore del dorso e minime strofinature ai piatti ma nel complesso buon esemplare. All’interno in perfette condizioni di conservazione. Tagli minimamente spruzzati in azzurro. Piccola xilografia al frontespizio. Elegante veste grafica per questa prima edizione stampata da Bettinelli a Padova di questo importante studio epidemiologico del noto medico e professore padovano Giovanni Maria Zecchinelli che fu anche Reale Ispettore Generale delle Terme Euganee a Abano Terme. Dedicatoria a Ferdinando Ernesto Conte di Bissingen. L’opera contiene anche il “Saggio sulla febbre biliosa o gialla della Giamaica raccolto dal manoscritto d’un chirurgo defunto da Carlo Blicke, traduzione dall’inglese del dottor Giovanni Maria Zecchinelli”. L’autore fu una delle personalità più in vista della Padova di inizio ottocento e a lui si deve il grande sviluppo ed ammodernamento dei bagni termali del circondario euganeo. L’opera qui presentata è il debutto letterario di Zecchinelli che poi scrisse numerose altre opere, alcune molto celebri come quelle sulle acque termali ed i loro benefici. Lo scritto è un dotto trattato sulla febbre gialla (detta anche “tifo itteroide”, “vomito nero”, “febbre delle Antille”), una malattia virale di gravità variabile, anche mortale, causata da un virus a singolo filamento positivo di RNA, appartenente alla famiglia Flaviviridae, trasmesso da Culicidae (zanzare) infette. In esso l’autore tratta dell’origine americana della febbre gialla e delle cause climatiche che possono essere favorevoli ad un suo sviluppo. Segue poi ad analizzare i vari sintomi ed i casi riscontrati in Italia (come l’epidemia che colpì Livorno alla fine del settecento), per finire con una lunga descrizione dei rimedi e ricette da utilizzarsi nella sua cura (come la china china, i bagni caldi, l’oppio ecc. L’autore come altri medici del suo tempo arriva perfino ad intuire come le zone salmastre ed umide dei litorali siano più favorevoli alla nascita delle epidemie. Segue in fine al volume, con frontespizio proprio, la prima traduzione italiana di un trattato ricavato da un manoscritto di un medico inglese, Charles Blicke, comparso per la prima volta a stampa a Londra nel 1772 dove si descrive l’epidemia di malaria che colpì la Giamaica. A parte i minimi segni del tempo alla legatura, in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro debutto letterario. Rif. Bibl.: IT\ICCU\VIAE\004170.
2.gänzlich umgearbeitete Auflage. Gr.8°. X,520 S. Halbleder der Zeit mit Lederecken (Halbfranz) und dekoriertem goldgeprägtem Rückentitel. Einband leicht berieben, Ecken und Kanten etwas bestoßen, Eigenvermerk auf Titel, eingangs stellenweise mit Bleistiftanstreichungen, sonst gut erhalten. Cornet forschte intensiv zur Tuberculose in Bad Reichenhall und Berlin, starb 1915 an Flecktyphus, vgl. Pagel 346f. Mit sehr umfangreichem Literaturverzeichnis, Personen- und Sachregister.
Kl.8°. 196 (4) Seiten. Original-Broschur, mit Titelblatt und Rückenbeschriftung. (= Journal der practischen Arzneykunde und Wundarzneykunst. Dreizehnter Band. Drittes Stück). Gebrauchsspuren, Ränder beschabt, Bibliotheks-Stempel auf Titel, gering stockfleckig. Insgesamt befriedigender Zustand.
Kl.8°. 196 (4) Seiten. Original-Broschur, mit Titelblatt und Rückenbeschriftung. (= Journal der practischen Arzneykunde und Wundarzneykunst. Zwanzigster Band. Erstes Stück). Gebrauchsspuren, Ränder beschabt, Bibliotheks-Stempel auf Titel, gering stockfleckig. Insgesamt befriedigender Zustand. Das Titelblatt lautet: Journal der practischen Heilkunde. Zwanzigster Band. Erstes Stück.
Paris, G. Steinheil, 1886, in-8, bella legatura coeva in mz. pelle con dorso a 4 nervi, impressioni a secco negli scomparti, titolo oro al dorso, piatti e sguardie in carta marmorizzata, pp. XI, 356, (4). Con 12 cartine e 4 grafici in 12 tavv. in fine al volume. L'epidemia del 1884-87, iniziata a Marsiglia e Tolone, si diffuse anche in Italia specie in Sicilia e a Napoli: tanto che nel 1885 fu emanata dal Regno unitario una speciale "legge per Napoli". Edizione originale.