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br.
br. A differenza delle catastrofi naturali, il cui potere distruttivo è concentrato in un'area precisa e in un determinato periodo di tempo, o delle malattie in generale, che possono avere effetti devastanti ma comunque circoscritti, le epidemie hanno l'incontenibile capacità di sconvolgere la vita quotidiana su scala globale, gravando sulle risorse pubbliche e private e interrompendo il flusso del commercio e dei trasporti. Oggi, ormai, è sempre più facile spostare persone, animali e merci da un capo all'altro del Pianeta, ma se da una parte il progresso ha reso agili questi movimenti dall'altra ha aumentato la possibilità di innescare la diffusione di nuove pandemie. E come ha dimostrato l'esplosione di casi di Ebola, MERS, Zika, fino alla più recente Covid-19, siamo tragicamente impreparati a gestirne le conseguenze. Cosa possiamo - e dobbiamo - fare, quindi, per difenderci dal terribile nemico che in questi anni sta mettendo a rischio il nostro destino? Attingendo alle ricerche scientifiche più recenti, alle nuove indagini epidemiologiche e forte della sua lunghissima esperienza, Michael T. Osterholm delinea con chiarezza quali sono le risorse e i programmi che dobbiamo mettere in campo se vogliamo proteggerci dalle minacce rappresentate dalle malattie infettive: innanzitutto progettare una sanità, un governo e un sistema produttivo e commerciale in grado di operare in modo continuativo e creare una scorta strategica internazionale di beni critici, come medicinali salvavita e dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari. Pubblicato per la prima volta nel 2017 e arricchito ora da una nuova premessa sulla Co-vid-19, II peggior nemico è un saggio che fa luce anche su un altro fattore molto importante che può costituire un serio pericolo per il futuro dell'umanità: la resistenza agli antibiotici. Solo rendendoci conto delle sfide che dovremo affrontare, dice Osterholm, potremo impedire che l'inimmaginabile diventi davvero inevitabile.
47361Lisboa, Junta de Investigaçoes do ultramar 1961, 240x170mm, 359páginas, cartonagem. Bel exemplaire.
br. La pandemia da Covid-19 ha sollevato numerosi problemi etici: nell'ambito delle politiche pubbliche, tra affermazione della libertà individuale e riconoscimento della responsabilità sociale; nel contesto delle scelte in merito a se e chi curare, con quale priorità, data la scarsità delle risorse sanitarie disponibili; nella sperimentazione di nuove cure con implicazioni relative all'informazione ai soggetti partecipanti, soprattutto i più fragili; nella ricerca, produzione e distribuzione dei vaccini, tra obbligo e scelta. Il volume offre uno sguardo complessivo sui temi centrali della bioetica nella pandemia da Covid-19, nell'ambito della discussione interdisciplinare e pluralista che si è svolta nel nostro Paese, e in ogni Paese del mondo, evidenziando gli interrogativi e i tentativi di risposta dell'etica - o delle etiche - ai dilemmi emersi ed emergenti nella prassi. In tutta la sua tragicità, la pandemia ci costringe a pensare nuovi percorsi per evitare gli errori commessi e proteggere e promuovere la salute individuale e della comunità globale: la bioetica può offrire un contributo critico e propositivo in questa direzione.
brossura Ogni emergenza è un apparire improvviso, un affiorare fra mille incerti segnali. Anche la pandemia Covid-19 da tempo si celava fra le pieghe dell'esperienza; è giunta però inattesa, nonostante gli indizi, le voci, i giudizi... Ha travolto tutti senza sconfiggere né l'incredulità, né la presunzione. Con queste pagine, vergate nei giorni drammatici della pandemia, cerchiamo di sconfiggere il pregiudizio, chiedendoci se almeno stiamo imparando qualcosa. Non sappiamo ancora dire se questo evento ci stia davvero formando: sicuramente ci sta tras-formando. Si prospettano grandi cambiamenti e perciò dobbiamo affrettarci a capire come si possa intervenire pro-attivamente nella sequenza esperienza-riflessione-trasformazione. È compito ineludibile e improcrastinabile: far emergere ciò che si cela nel vissuto individuale e sociale e scoprire la regola implicita, l'informazione che può guidare, il valore che può emancipare, per dare credibilità alla speranza di futuro che nessuna quarantena riesce a comprimere.
Prefazione alla Sesta Edizione: ... i principali aggiornamenti sono: l'attuale organizzazione dei servizi sanitari in Italia, le moderne metodologie d'indagine epidemiologica, la profilassi delle malattie croniche degenerative, il problema degli anziani, dell'etilismo, delle tossicomanie...Parvis, gi? professore Ordinario d'Igiene nell'Universit? di Pisa 1 24x16,5 cm., legatura editoriale cartonata, pp. XV (1), 436, numerose figure, grafici e tabelle nel testo, in italiano, buone condizioni. Firma di appartenenza, copia "omaggio". Sigla di appartenenza Generalit? - Demografia e statistiche sanitarie - Epidemiologia - Epidemiologia e profilassi delle malattie croniche degenerative - Epidemiologia generale delle malattie infettive - Profilassi generale delle malattie infettive - Epidemiologia e profilassi speciale delle principali malattie infettive - Epidemiologia e profilassi di alcune malattie parassitarie - Igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica - Igiene dell'ambiente sociale - Igiene del lavoro - Igiene dell'alimentazione - etilismo e tossicomanie
br. Quattordici storie dentro la quarantena, quattordici donne protagoniste dell'emergenza e della ripartenza, con le loro vite e il loro sguardo sull'Italia ai tempi del Covid-19. C'è Barbara, anestesista, e il suo grido d'accusa - «C'è troppa gente in giro!» - mentre negli ospedali si muore e mancano i respiratori e i posti letto; c'è Nicole, psicologa, che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Lucia, fisico medico, che guarda la pandemia - e l'Italia - dalla Cina; Rosanna, che festeggia dietro a un vetro i suoi ottantasei anni, ma quando sente una sirena torna bambina, è di nuovo il 1943. E poi c'è Irene, sei anni, la casa dei nonni che sembra "scomparsa" dal pianerottolo e c'è Cinzia, che vede le sue donne partorire sempre più sole. Voci di lotta e di resistenza raccontate da Veronica Passeri, storie vere che ripercorrono la grande sofferenza e la bellezza nascosta degli ultimi mesi. Prefazione di Giovanna Botteri.
Tela con sovraccoperta, cm 21x14, pp XVI 238 (6).
ria9780198950936_inpPaperback / softback. New. New Book; Fast Shipping from UK; Not signed; Not First Edition; In All Likelihood introduces the concept of likelihood as a powerful and unifying framework for statistical analysis. Aimed at making complex ideas accessible it shows how likelihood helps in understanding and solving a wide range of r paperback
Brescia, Tipografia del pio Istituto, 1867, in-16, br. edit., pp. 32.
ORD-14273Publiées en 1820, à l'occasion de l'Année Séculaire de la Peste. Tome II. 1re partie. Marseille. Corentin Carnaud. 1820. In-8 (138 x 216mm) broché, couverture rose imprimée, 200 pages, N° XXVIII à XLIII. 1re Partie du tome II, seule. Couverture un peu abîmée sinon bon exemplaire, tel que paru, non rogné. peu courant.
ORD-8340La dernière page de leur histoire. Thèse. Saumur. Girouard et Richou. 1930. In-8 br. 63pp.
323pp. 25 cm. Hardcover Very good condition good
19791249949Göttingen : Verlag für Med. Psychologie im Verl. Vandenhoeck u. Ruprecht, 1979. 201 S. ; 24 cm kart.
br. All'inizio di marzo 2020 il mondo ha cominciato a riunirsi intorno a televisori, social network e social media, quasi contemporaneamente, per seguire le notizie sulla diffusione di un virus contagioso, il COVID-19. In pochi giorni si è passati da una situazione di normalità a una vita in maschera, tutti sollecitati a coprire naso, bocca e mani con protezioni sterili per sfuggire al contagio del coronavirus. In neanche una settimana gli scaffali di farmacie, supermercati, negozi di alimentari sono rimasti vuoti e le scorte di mascherine e guanti protettivi si sono esaurite persino su Amazon. La ricerca Mind the Queue! (MdQ) è nata dall'esigenza di comprendere se e che cosa abbiano avuto in comune, nel corso di quei primi due mesi di diffusione della pandemia, nazioni così distanti e diverse fra loro, in tutti i sensi: Costa d'Avorio, Cuba, Haiti, Iraq, Italia, Messico, Stati Uniti e Venezuela. È emerso che società lontane per cultura, economia, politica, hanno affrontato l'emergenza COVID-19 nello stesso modo, pur nelle loro differenze etniche, sociali e morfologiche. La ricerca MdQ, che si è sviluppata da marzo a maggio 2020, non ha avuto l'intento di fornire un contributo quantitativo alla migliore conoscenza della prima fase della pandemia in quei Paesi, quanto di aggiungere riflessioni e stimoli di tipo qualitativo al dibattito in corso, attraverso l'acquisizione sul campo di informazioni, dati, commenti raccolti direttamente da chi in quei due mesi stava vivendo un'esperienza unica. Senza avere alcuna pretesa di completezza, si ritiene che la conoscenza di quelle realtà sociali, acquisita attraverso questa ricerca, possa aver contribuito a migliorare la percezione delle dinamiche antropologiche e sociologiche sottese al sentimento della paura derivante da grandi emergenze, siano esse legate a fenomeni naturali o politici. Se mai ce ne fosse bisogno, come ha scritto uno degli intervistati, il virus ha confermato ancora una volta almeno una verità, cioè che siamo tutti uguali: Le Corona nous a montré que nous sommes tous pareils!
br. A distanza di più di un anno dall'inizio della pandemia generata dal virus COVID-19 che cosa è cambiato nel mondo? Se ne è discusso alla Camera dei deputati il 4 ottobre 2021 nella Conferenza internazionale "Mind the Queue! Evidenze di coronavirus nel mondo, a un anno dalla pandemia", organizzata in collaborazione con la Presidenza del Gruppo Misto. L'emergenza che abbiamo attraversato, e che ancora stiamo vivendo, ci ha indotto a riflettere, e se possibile comprendere, se nell'altro vediamo elementi di comunanza personale. A partire dalla sofferenza, dimensione ontologica dell'esistenza umana, che sorprende, annichilisce a volte, lascia attoniti, ma che quasi sempre ci induce a reagire. Crediamo che l'aver compreso in questi mesi che non siamo soli ad affrontare questa dinamica della vita, la sofferenza appunto, che invece sempre rifuggiamo; insomma, l'aver considerato ancora una volta e una di più che nous sommes tous pareils, che siamo tutti uguali, ci ha reso migliori. E preparato ad affrontare il domani con maggiore consapevolezza e fiducia.
br. A distanza di più di un anno dall'inizio della pandemia generata dal virus COVID-19 che cosa è cambiato nel mondo? Se ne è discusso alla Camera dei deputati il 4 ottobre 2021 nella Conferenza internazionale "Mind the Queue! Evidenze di coronavirus nel mondo, a un anno dalla pandemia", organizzata in collaborazione con la Presidenza del Gruppo Misto. L'emergenza che abbiamo attraversato, e che ancora stiamo vivendo, ci ha indotto a riflettere, e se possibile comprendere, se nell'altro vediamo elementi di comunanza personale. A partire dalla sofferenza, dimensione ontologica dell'esistenza umana, che sorprende, annichilisce a volte, lascia attoniti, ma che quasi sempre ci induce a reagire. Crediamo che l'aver compreso in questi mesi che non siamo soli ad affrontare questa dinamica della vita, la sofferenza appunto, che invece sempre rifuggiamo; insomma, l'aver considerato ancora una volta e una di più che nous sommes tous pareils, che siamo tutti uguali, ci ha reso migliori. E preparato ad affrontare il domani con maggiore consapevolezza e fiducia.
br. «L'epidemia che ci ha colpito si è manifestata con la violenza dell'imprevedibile» eppure prevedere e decidere il proprio benessere è oggi tra le condizioni principali della nostra società. Uno dei filosofi attuali più lucidi riflette sul dramma del coronavirus a partire dalle parole che usiamo per spiegare questo evento e le sue conseguenze: perché il "futuro" è diverso dall'"avvenire", il "mondo" dal "reale", la "scienza" dagli "scienziati", l'"ottimismo" dalla "speranza", ma anche perché la modalità del "morire" ci ha atterrito più della "morte" in sé, fino a comprendere che l'autentica "libertà" non consiste nel fare ciò che si vuole. Come ci ha cambiato l'epidemia? Che cosa possiamo fare per non farci sopraffare? «dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il "nostro tempo", il tempo delle nostre "urgenze private"», afferma l'autore indicando un atteggiamento per il "dopo" e citando La peste di Camus: «bisogna restare, accettare lo scandalo, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene».
18731246059München, Oldenbourg, 1873. 64 S. Bedruckte OBr. (Umschl. lichtrandig u. m. Fehlstellen, Stempel a. Umschl. u. Titel, teilw. unaufgeschnitten).
187316216München, Oldenbourg, 1873. 64 SS. 8°, Orig.-Broschur, diese gebräunt, Bibliothekslaufschildchen auf der Vorderseite.
ORD-8358Thèse. Bordeaux. Taffard. 1957. In-8 br.57pp. (3).
23 S. Interimsbroschur. Eigentumsvermerk auf Titel, alter Bibliotheksstempel auf der Titet verso., leicht braunfleckig, Anstreichung S. 21, insgesamt ordentlicher Zustand. Erstausgabe. - Hirsch/Hüb. IV.585. - Karl von Pfeufer (1806-1869) hat die Cholera über Jahrzehnte hinweg erforscht und maßgeblich an deren Eindämmung mitgewirkt. "Dort erschien 1849 die kleine Schrift "Zum Schutze wider die Cholera", welche, ein Muster populärer Schreibweise, in kurzer Zeit weite Verbreitung fand."
ill., br. "Elementi di psicometria 2" è composto da 10 capitoli. Il capitolo 1 introduce il lettore allo studio della statistica inferenziale. Con il capitolo 2 introduciamo il concetto di probabilità. Nel capitolo 3 sono illustrate le tecniche relative al calcolo combinatorio. Il capitolo 4 affronta il concetto più generale di distribuzione. Nel capitolo 5 si illustra quali sono i principali metodi di campionamento. Il capitolo 6 si occupa delle proprietà delle distribuzioni campionarie. Nel capitolo 7 è introdotto il concetto di verifica delle ipotesi. Con il capitolo 8 abbiamo illustrato la verifica delle ipotesi nel caso di due campioni indipendenti. Nel capitolo 9 si spiega come, in psicologia, non tutte le variabili possono essere misurate attraverso un numero che ne esprime una quantità. Infine, nel capitolo 10, ci siamo occupati della verifica delle ipotesi sulla differenza tra le medie di popolazioni nel caso di campioni dipendenti o correlati. In aggiunta, alla fine del capitolo 6, è stato scritto un memorandum di concetti basici di matematica appresi nella scuola media superiore. Infine, su tutti questi argomenti, è stato pensato un Eserciziario, pubblicato alla fine del volume.
19271188451927 Grande Librairie Médicale A. Maloine, Norbert Maloine éditeur - 1927 - In-12, broché - 252 p.