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1966GITa183Extrait des Archives de l'Institut Pasteur de Madagascar 1966. In-8 broché 147pp. Illustré de tableaux, graphiques et cartes.
18043aafParis, Masson, 1936, in-4°, VI + 371 p., illustré, partiel. non coupé, impr. sur papier glacé, brochure originale ill., bon exemplaire.
18311256907Berlin, Mittler, 1831. 6, 42 S. OBroschur (stärker gebräunt, m. Bibl.-Schild u. -Stempel, Papier etwas gebräunt u. braunfleckig, unaufgeschnitten).
br. Siamo partiti il 5 gennaio con una crociera giro del mondo, che doveva portarci ad attraversare tutti gli oceani e a fare tappe in America Latina, Polinesia, Australia ma soprattutto in Asia, dove erano previsti tutti i Paesi delle coste orientali, Giappone, Cina, Hong Kong, Corea, Taiwan, Vietnam, Malesia, Singapore. Saremmo rientrati in Europa via India, Oman e canale di Suez. Delle esperienze del nostro viaggio avevamo deciso di scrivere attraverso dei dialoghi fra il geografo (Claude) e l'economista ambientale (Mercedes). E così è stato per la prima parte delle nostre cronache. Ma avevamo fatto i conti senza un ospite inatteso: il Covid-19, che già quando ci trovavamo nell'Atlantico e in America Latina ha cominciato a rincorrerci; infatti poco dopo ci è stato comunicato che la parte asiatica del viaggio sarebbe stata annullata e che sarebbe stata sostituita da fermate nell'Oceano indiano. E le nostre cronache hanno iniziato a cambiare per raccontare di questo inseguimento. Intanto il viaggio proseguiva nel Pacifico, dove il virus ancora non c'era, verso l'Australia e Nuova Zelanda, che sono state le ultime nostre destinazioni. Giunti ad Albany infatti ci è stato annunciato che tutti i porti erano chiusi e che di fatto il nostro giro del mondo era finito. A partire da quel momento abbiamo iniziato a "filosofare" sui panorami marini che ci erano offerti dalla nostra straordinaria crociera senza sbarchi e con l'incubo del virus. Altri testi commentavano invece gli avvenimenti in Europa e nei nostri due Paesi. Ripubblichiamo le nostre cronache nell'ordine in cui sono state scritte. Giudicherete voi lettori se siamo riusciti a interessarvi: per noi è stata una esperienza tanto più attraente quanto del tutto inattesa.
2001303222New York ; Berlin ; Heidelberg ; Barcelona ; Hong Kong ; London ; Milan ; Paris ; Singapore ; Tokyo : Springer, 2001. 416 Seiten ; 24 cm Originalpappband.
8494aafLeipzig, Johann Ambrosius Barth, 1925, gr. in-8°, 95 S., Original-Broschüre, Rücken und Teil vom Rückenumschlag fehlen.
27571aafParis, Imprimerie Royale, 1762, pt. in-8°, 48 p., mouillure dans le coin inférieur ayant qq-peu affaiblie et abîmé le papier, broché, couverture moderne (feuille de papier dominoté).
ORD-1394Thèse. Bordeaux. Cadoret. 1931. In-8 br.53pp. 1 carte dépliante. (2).
ill., br. Per poter valutare un intervento o un insieme di attività veterinarie è necessario focalizzare con precisione la portata del problema sanitario e gli obiettivi che si perseguono. In sostanza, si tratta di individuare i fattori che maggiormente influiscono sullo stato sanitario delle popolazioni presenti in una determinata area, di valutare quali sono i costi diretti e indiretti sulle malattie e di decidere come intervenire. Per far questo, nella pratica, il veterinario deve saper gestire in maniera statistica le informazioni sanitarie a sua disposizione e deve avere a disposizione un bacino di dati oggettivi d'archivio indirizzandoli verso la pianificazione degli interventi. Questo libro offre le conoscenze per acquisire, in maniera semplice, le competenze di base necessarie, senza essere frenati dalla carenza di competenze matematiche dedicate.
126289aafGenève : Impr. de la Bibliothèque universelle, 1832, In-8°. 8 p., brochure muet.
ill. Il fotografo è un testimone della realtà che lo circonda. Per questo motivo è suo dovere documentarla, sempre. Come raccontare il mondo cambiato dal Covid-19? Tito Borsa, fotografo e giornalista, lo ha fatto attraverso i suoi ritratti di nudo, che - a causa della pandemia - hanno dovuto svolgersi a distanza, in videochiamata. Chi posa è ritratto a casa sua, nel suo ambiente, che talvolta può diventare anche quasi una prigione.
br. "Unità Covid" nasce all'interno del reparto, racconta storie, offre cronache, informazioni scientifiche, ma soprattutto mette al centro il rapporto tra il medico e il paziente. Un rapporto che in una condizione del tutto nuova fa riemergere i temi della medicina di sempre, riassumibili nello sguardo del medico che, prima che uno scienziato, è un uomo.
br. Quando torniamo a casa, siamo diversi da come appariamo in pubblico. Tra le mura domestiche, sveliamo tutte le nostre paure e insicurezze. Durante la quarantena, abbiamo scoperto lati di noi prima sconosciuti, e rispolverato passioni messe da parte nel corso della vita. Intrappolati, o veramente liberi di essere noi stessi? "Squaranteno!" racconta, sotto forma di diario, l'esperienza di isolamento che ha accomunato milioni di persone in tutto il mondo.
br. Una raccolta di articoli scientifici scritti in stile semplice e divulgativo, condivisi col gruppo di studio Rete La Fenice con Bonaviri e con un team di ricercatori, esperti, tecnici. Articoli già pubblicati sui nostri social politici, rimasti volutamente datati, anticipatori dei drammatici eventi che avvenivano nel lockdown anche per alleviare solitudine, paure, sofferenza causata dal virus insidioso e sconosciuto e dalla poca chiarezza dell'informazione. Un lavoro sempre condiviso con i nostri interlocutori e militanti, una strategia di rilancio Sistema Italia e del suo entroterra attraverso buone prassi amministrative per una politica innovativa. Un lavoro ispirato all'Area Vasta Smart che rappresenta il primo pattern italiano di infrastruttura virtuosa e virtuale, che accogliere le sfide del futuro, replicabile, unificatore di macroaree, di ricerca, sviluppo, innovazione, biotecnologie, social impact, governance, politica. Si presenta la sintesi del Progetto Antipandemico Nazionale dell'AVS, un algoritmo matematico-fisico strumento indispensabile all'adeguamento delle misure preventive e sociali delle fasi economiche di rilancio globale della riapertura del post pandemia.
11883aafLiestal, Buchdruckerei Suter, 1904, in-8°, 48 S., mit 20 Illustrationen, Stempel, Original-Broschüre. Erste Ausgabe.
br. Il "Corona-Virus" ha creato una situazione di contagio e così di preoccupazione e di allarme: nel contempo ha inciso sulla situazione economica ponendo le condizioni per metterci in ginocchio... Ma cosa ci sta insegnando?
ORD-1227Thèse. Bordeaux. Cadoret. 1926. In-8 br.41pp. (2).
brossura Questo libro, punto di riferimento in ambito internazionale, nasce dall'intento di rendere disponibili ai ricercatori e ai professionisti, che si occupano di scienze della vita, il pensiero e il linguaggio della statistica, esposti in maniera matematicamente semplice e con diretto riferimento al trattamento dei dati clinici. L'obiettivo è quello di fornire gli strumenti teorici e metodologici che permettono la comprensione e la lettura critica delle evidenze scientifiche descritte con l'uso della statistica. Sono trattati tutti i principali argomenti connessi con la raccolta dei dati e la loro analisi in ambito medico: dalla progettazione degli esperimenti alla stima della dimensione campionaria, dalla presentazione dei dati in forma grafica alle tecniche di inferenza statistica, dai dati di mortalità alla scelta del metodo statistico. La nuova edizione, interamente rivista e ampliata, è aggiornata alle più recenti innovazioni nella metodologia statistica. Il testo è arricchito da esempi attuali e spiegazioni dettagliate, che lo rendono più adeguato rispetto ai bisogni della ricerca medica moderna. Nuovi argomenti sono l'analisi dei tempi all'evento, la meta-analisi, i metodi per trattare i dati mancanti e l'approccio Bayesiano. I dati forniti negli esempi e negli esercizi (tutti corredati dalle relative soluzioni) sono reali e provengono da ricerche svolte dall'autore, da consulenze statistiche o dalla letteratura medica.
193313752VIGOT FRERES EDITEURS 1933 110 pages in8. 1933. broché. 110 pages. Cet ouvrage rassemble dix conférences sur les grandes endémies tropicales données en 1931 à la Faculté de médecine de Paris par des médecins du corps de santé colonial dont P. Noël Bernard M. Blanchard Botreau-Roussel G. Bouffard F. Huard et d'autres. Il traite de pathogénie et de prophylaxie des maladies tropicales
brossura L'emergenza nata con l'epidemia da Covid-19 sembra poter giustificare ogni arbitrio, pretendendo di basarsi sul possesso di verità scientifiche incontrovertibili. Ma chi crede di possedere la verità è nemico del dubbio, del dialogo, della discussione. Esperti e autorità stanno finalmente riconoscendo che qualcosa non torna nel bilancio di morti e positivi su cui hanno costruito una narrativa funzionale alla instaurazione di un regime di emergenza continuata. Ma dietro tutto questo - partendo da come è nato il virus tra le nebbie di Wuhan fino a come ci si è attrezzati per affrontarlo - crescono dubbi e preoccupazioni. Nel frattempo, mentre l'epidemia procede per suo conto sfornando varianti meno aggressive, stanno emergendo dati nuovi che suscitano inquietudine circa gli effetti avversi da vaccino, in special modo se riferiti alle fasce più giovani della popolazione, quelle che - per definizione - meno hanno da temere dall'infezione da Covid-19. Qualcuno dovrà risponderne. Dovrà decodificarne ogni aspetto. Ci attende un vero e proprio tsunami di disperate razionalizzazioni, faticose negazioni, spudorati tentativi di modificare le responsabilità e altre forme di inverosimili tentativi di difesa dell'indifendibile. Ma alla fine, la verità salterà fuori. Con un saggio di Massimo Cacciari.
1978196362Marburg/Lahn: Medizinische Verlagsgesellschaft, 1978. 100 S., Abb., 21 cm. kart., broschiert.
brossura Mai capitata una catastrofe come quella del Covid19. Mai capitata tuttavia nemmeno l'inettitudine conclamata di una pretesa classe dirigente ad affrontarla. Questo almeno per la scuola. Il testo, quasi un diario critico, argomenta questi severi giudizi, mostrando come non siano affatto ingenerosi, ma, purtroppo, referenziali. Se solo ci si allontanasse dalla faziosità politica e si superasse la "sindrome dell'elefante in casa", tutti dovrebbero infatti riconoscere che se, davvero, non a parole d'ordine declamate stentoree per qualche voto in più, la scuola fosse ritenuta «un asset decisivo per il futuro del paese» meriterebbe di essere trattata in modo molto diverso da come si è fatto. Tutto per resistenza, poco o nulla per resilienza, niente, ed è questo il punto, con la plasticità innovativa indispensabile per non far naufragare una nave già malconcia e senza bussola. Poiché spes ultima dea, l'autore si aggrappa ai debiti del Recovery fund come ultima campanella per progettare interventi che possano segnare un'inversione di tendenza nella crisi strutturale della scuola italiana che la pratica sociale e politica all'abbandono autoreferenziale ha moltiplicato negli ultimi decenni.
200942626Göttingen, Wallstein, 2009. 476 Seiten, illustriert, 23 x 14 cm, Broschur.
br. Il 2020 sarà ricordato come l'anno della pandemia. Il flagello ha terrorizzato l'umanità rendendo sempre più concreto lo spettro dell'estinzione, che da tempo aleggia su un pianeta devastato dal punto di vista ambientale, politico, psichico ed emotivo. Non sappiamo quello che ci aspetta, ma di certo il mondo che verrà fuori dall'emergenza sarà radicalmente diverso da quello che conoscevamo. Dobbiamo prepararci a vivere nell'incubo? Oppure nella tragedia sta anche l'opportunità di costruire un futuro desiderabile? In parte diario personale scritto in piena quarantena, in parte meditazione politica e filosofica, "Fenomenologia della fine" è il racconto teso, disperato ma anche autoironico di uno dei principali pensatori italiani, qui alle prese con la «soglia» che tutti noi siamo fatalmente destinati ad attraversare.
ill., ril. Il coronavirus si è abbattuto come un uragano sulle strutture politiche di tutto il mondo globalizzato. Il governo Conte non è stato all'altezza dell'emergenza, mentre l'Unione europea e altri organismi sovranazionali si sono squagliati come neve al sole. Gli unici che si sono salvati nella burrasca sono stati gli Stati nazionali e sovrani, di cui i globalisti avevano con troppa fretta diagnosticato la morte. Insomma, la sovranità, sia politica che monetaria, è di nuovo la centro del dibattito pubblico. Ed è per tutti questi motivi che torna prepotentemente d'attualità la figura di Simone Di Stefano, uno dei volti più noti e coerenti del sovranismo italiano. Abbandono dell'Ue e uscita dall'euro, intervento pubblico nell'economia e salde coordinate identitarie: sono sempre stati questi i suoi cavalli di battaglia. E ora che gli ultimi eventi gli stanno dando ragione, la sua voce arriva come una sentenza sul fallimento del globalismo e dei suoi dogmi. Il messaggio di Di Stefano è tanto semplice quanto ambizioso: l'Italia deve tornare a essere una nazione libera e sovrana.