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11524aaf1881-1892 in-8vo, Original-Broschüres.
29164aafZürich, Cäsar Schmidt, 1881, in-8°, 54 S., Bibliotheksstempel, Original-Broschüre.
18311115443Berlin, Enslin, 1831. 14 S., 1 Bl. weiß. Mit 3 Abb. auf 1 mehrf. gefalt. lithograph. Tafel. Neue Broschur (Bibl.-Stempel verso Titel).
19931204213Marburg/Lahn : Basilisken-Presse, 1993. 109 S. : Illustr., graph. Darst., Kt. ; 24 cm; kart.
Gutes Ex.; der illustr. Einband stw. minimal berieben. - Ted Williams (gewidmet). - Seit der Entdeckung eines afrikanischen Kindheitstumors durch Denis Burkitt im Jahre 1958 wurden über 1000 wissenschaftliche Veröffentlichungen zu den verschiedenen Aspekten des Burkitt-Lymphoms (BL) publiziert. Sie lassen jedoch wenig Rückschlüsse auf die zugrunde lie-genden historischen Ereignisse zu. Die vorliegende Arbeit beschäftigt sich mit der Entdeckungsgeschichte des BL in Afrika und beschreibt dabei die Jahre von 1957 bis ungefähr 1970. In dieser Zeit fanden wichtige klinische, epidemiologische und ätiologische Untersuchungen statt; ferner wurden die ersten Therapiekonzepte erarbeitet. Während die weitere Erforschung des Tumors viele Laboratorien in der ganzen Welt beschäftigte, spielte sich das erste Jahrzehnt wissenschaftlicher Bemühungen weitgehend in einigen afrikanischen Ländern, hauptsächlich in Uganda ab. Die in dieser Zeit erschienenen Veröffentlichungen hängen deshalb eng miteinander zusammen. Die Schilderung des geschichtlichen Rahmens macht aber erst verständlich, weshalb bestimmte Forschungsprojekte durchgeführt oder spezielle Fragestellungen untersucht wurden. Viele Erkenntnisse über den Tumor gewinnen unter Berücksichtigung der Lebensgeschichte und der persönlichen Verhältnisse einzelner Forscher andere und neue Gewichtung. Im folgenden Text wird versucht, die wissenschaftlichen Erkenntnisse der frühen Forschungsarbeit über das BL mit den zugehörigen historischen Ereignissen zu verbinden. Die maßgeblichen Publikationen dieses Zeitraumes werden dabei mit Informationen verknüpft, die aus Gesprächen und Briefen mit Ted Williams, einem engen Freund Burkitts, stammen. … (S. 9) // INHALT : Vorwort Einführung ---- Identifikation einer Krankheit ---- Denis Burkitt ---- Ein neuartiger Tumor? ---- Burkitts Tumor, ein klinisches Syndrom ---- Das Burkitt-Lymphom als pathologische Einheit ---- Epidemiologische Forschung ---- Der Lymphomgürtel ---- Die Lange Safari ---- Epidemiologische Forschung im West-Nil-Distrikt ---- Suche nach der Tumorätiologie ---- Theorie des vektorübertragenen Virus ---- Isolation von Viren ---- Das Burkitt-Lymphom und die Malaria ---- Die West-Nil-Studie ---- Therapie ---- Erste therapeutische Konzepte ---- Entwicklung der Chemotherapie und Therapiekomplikationen ---- Die Rolle der körpereigenen Immunabwehr und Langzeitüberlebende ---- Ausblick ---- Zusammenfassung ---- Literatur. ISBN 9783925347269
18311304800Berlin, E. S. Mittler, 1831. 20 S. (angestaubt, Titel etwas fleckig u. mit Namenszug).
2158, Assen, van Gorcum, 1950., Gebrocheerd, in-8?°, 214pp.
ORD-6684Thèse pour le doctorat en médecine présentée et soutenue à la Faculté de médecine de Paris le 26 août 1848. Paris. Rignoux. 1848. In-4 (200 x 258mm) broché, couverture verte imprimée, 40 pages. Hommage de l'auteur au Dr Trabuc. Dernières pages tachées, qq. rousseurs, exemplaire néanmoins acceptable.
ORD-7606Thèse. Moquet. 1876. In-8 br. 72pp. (2).
1875781911875 Paris, Delahays, 1875, in 8° broché, 62 pages ; couverture imprimée.
ORD-16483Montpellier. Boehm. 1882. In-4 (156 x 224m) broché, tiré d'un recueil factice dont seul le 1er plat de couverture a été conservé, 57 pages. Chiffres de pagination du recueil d'origine, à l'encre en coins de feuilles. Bon état. Hommage de l'auteur.
ORD-9221Thèse. Bordeaux. Impr.Comm. et Industr. 1905. In-8 br.87pp. (2).
25317aafHeidelberg, Joannes Baptista Wiesen, 1779, in-8°, Titelblatt + 68 S. + 2 S. (Corollaria), vereinzelt leicht feucht- oder stockfleckig, hs. Eintrag auf dem Titelbl. ‘Gattenhof anni medici Heidelbergensis1779 ...mestre’, ohne Umschlag, Brocatpapier-Streifen auf dem Rücken.
18331226224München, J. Rösl, 1833. 8 S. Rückenbr. (angestaubt, knickspurig).
Napoli, Giuseppe Jovene, Libraio-Editore, 1841, in-8, mezza pelle coeva con elegante motivo decorativo impresso a secco e titolo oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati di azzurro, pp. VIII, 187, (1). Ottime condizioni, salvo 2 isolati fori di tarlo all'interno della cerniera del piatto anteriore. Il medico austriaco (che della cura del tifo fece esperienza sia in carceri ed ospedali, chè in occasione dell'epidemia del 1806) delinea in questo trattato anche profilassi e precetti ambientali e dietetici di sostegno alla cura.
In 8°; (22), 229, (3) pp. e una c. di tav. fuori testo non presente nelle altre copie censite con bellissimo ritratto a piena pagina di Moreali realizzato da Manfredi. Legatura della prima metà del XX° secolo in tutto cartoncino rigido con motivi floreali in rosso e verde. Piccolissimo ed ininfluente tarletto, praticamente invisibile, al margine interno bianco delle prime 10 carte e per il resto bellissimo esemplare. Frontespizio stampato in rosso e nero. Bellissimo stemma cardinalizio di Forni in bistro alla terza carta stampato a lastra singola. Testatine, finalini e iniziali ornate. Prima rarissima edizione, due soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante studio del celebre medico sassolese, ma che visse a lungo a Reggio Emilia, Giovanni Battista Moreali (1699-1785). L'opera prende avvio dall'esperienza diretta che Moreali visse a Reggio Emilia nel 1734 quando venne chiamato nella città proprio per seguire e cercare di debellare una tremenda epidemia di "febbri maligne" che stavano facendo strage nella città. La prima parte dell'opera studia le ragioni delle febbre e alcune possibili cure. La seconda espone l'esperienza della cura delle febbri maligne attraverso l'assunzione di mercurio, mentre l'ultima parte del volume è dedicata al Vaiolo. Prima rarissima edizione completa del ritratto assente nella maggior parte delle altre copie. Bibl.: Wellcome, vol. 4, 173; Blacke p. 312 che cita copia rilegata con altra opera di Moreali uscita nel 1741.
191453033ABWien und Lpzg, Hölder 1914. Gr.8°. 2 Bll., 76 S. OHLdr mit Rückentitel. Kanten etwas berieben, oberes Kapital etwas bestoßen. Geringf. stockfleckig.
18401304680Kassel, J. Krieger, 1840. 16, 128 S. Lwdbd d. Zeit (berieben).
193370048ABJena, G. Fischer 1933. Gr.8°. XII, 311, (1) S. OBroschur. (=Arbeiten zur Kenntnis der Geschichte der Medizin im Rheinland und in Westfalen Heft 11).
19201209572Leipzig, 1920. 1 Bl., 15, (3) S. m. 6 Tabellen.
ORD-7269Thèse. Bordeaux. Favraud. 1887. In-4 br.60pp. (2).
191119640AB(Aachen), Stercken (ca 1911). Kl.8°. 55 S. Original-Karton. Umschlag geringf. fleckig.
br. Il 9 marzo del 2020 il governo ha dichiarato zona rossa l'intero territorio italiano. È scattato così il lockdown, una misura che ha coinvolto l'intero Paese e costretto tutti a modificare le proprie abitudini per fronteggiare il Covid-19. In prima linea, a contatto col pubblico, sono però rimaste alcune categorie professionali: questo diario riporta la testimonianza di Monica, cassiera di un supermercato di Viterbo. Scorrendo le pagine si rivivono le tappe salienti di un periodo difficile e atipico: tra i tanti clienti ligi al dovere e rispettosi del lavoro altrui, sono apparsi alcuni "personaggi" per nulla persuasi dagli inviti alla prudenza... Malgrado ciò, dietro alla mascherina il sorriso della protagonista si è propagato nei gesti di una quotidianità da riscrivere, da affrontare con la consapevolezza che dietro allo spettro della pandemia è possibile scorgere un nuovo inizio.
br. Per indagare come il mondo della scuola si sia confrontato con il lockdown e quali buone pratiche siano state messe in campo per fronteggiare l'imprevista e improvvisa emergenza, Francesco Alario e Emanuele Caroppo hanno realizzato un viaggio virtuale da Nord a Sud intervistando i dirigenti scolastici italiani e raccogliendo le testimonianze di docenti, genitori, studenti, personale amministrativo e ausiliare. Dalla voce dei protagonisti della formazione hanno ascoltato con quanta attenzione, disponibilità e professionalità sia stata inventata dalla sera alla mattina la nuova modalità della didattica a distanza, per non interrompere il percorso avviato e preservare i processi di socializzazione, integrazione, delle pari opportunità formative e del diritto allo studio. E si sono chiesti se, nonostante tutte le buone intenzioni, la nuova didattica abbia causato negli ambienti più fragili l'interruzione del percorso scolastico, se la mancanza di adeguate tecnologie abbia impedito di raggiungere tutti gli alunni, se si siano verificate forme di abbandono e dispersione scolastica. Per comprendere, infine, che attenzione c'è stata verso gli alunni con esigenze educative speciali e disturbi dell'apprendimento, e come i docenti, di sostegno e curriculari, abbiano garantito percorsi qualificati e inclusivi. Arricchito di autorevoli contributi del mondo accademico e della cultura, il testo racconta luci e ombre della DaD, rischi e prospettive di una futura organizzazione che sappia rimettere la scuola al centro di un progetto di crescita culturale e di progresso per l'Italia.
8494aafLeipzig, Johann Ambrosius Barth, 1925, gr. in-8°, 95 S., Original-Broschüre, Rücken und Teil vom Rückenumschlag fehlen.