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In 16°, br. edit. con sovrac., pp. 254,(2); rari strappi e lacerazioni non lesive del t. e bruniture, buon es.
Paperback in very good condition. Light wear to cover edges, slight crease to rear cover and wear to spine ends. Marks to page block and crease to leading corner of page 196. Contents clean. AD Used
XII, 312 p.; 23 cm. Hardcover with dustj.
In-16°, cm 20, pp. 283. Legatura in mezza pelle coeva con titoli in oro al dorso. Esemplare molto ben conservato. Prefazione alla nuova edizione del dott. Carlo Arnaudi.
Mm210x290 Collana "Letture da Le Scienze". Volume nella sua brossura originale,239 pagine con illustrazioni in nero e a colori nel testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
240x180 mm, pp. 821; 210 figure nel testo. A cura di Giuseppina Dragone Testi. Rilegatura coeva in mezza tela, titolo su etichetta al dorso. Ciclostilato, rare sottolineature a pastello rosso, Piccola mancanza al frontespizio lontano dal testo. Esemplare nell'assieme molto buono. Appunti per un corso universitario
Paperback. Very Good Condition. Pages are clear. Used
N.4 della collana, traduzione di Wanda Tecce, prefazione a cura degli stessi Autori, pagine leggermente ingiallite ai bordi, con illustrazioni in nero nei testi, brossura editoriale flessibile, lucida, scolorita al dorso e con lievissimi segni di usura. Numero pagine 182 USATO
Carlo Cova Atlante degli uccelli italiani. , Hoepli 1969, Buone condizioni: copertina rigida, sovraccoperta ingiallita, con segni di usura, tagli sporchi, pagine ingiallite, all'interno 560 illustrazioni originali dell'autore Buono (Good) . <br> <br> <br> 428<br>
Carlo Gnocchi Restaurazione della persona umana. , La scuola 1946, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite. Sguardia con dedica a penna.Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni di usura. Dorso usurato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 218<br>
No dust jacket. Hardcover. Grubby and tanned boards and spine. One or two light scores on rear board. Spine ends are bumped. Minor wear on leading corners. Name of former owner penned on FEP. Contents are clear throughout. Binding is sound. AF Used
16°, pp. XVIII, 288, (4), legatura in tre quarti pelle rossa con titolo in oro al dorso, al piatto impresso in oro Lycee Carnot Tunis entro ghirlanda dorata. Ottima copia con sporadiche bruniture all'interno
21 cm, pp. 341, 16 tavole fuori testo, alcune figure nel testo di M. Wilson, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, esemplare molto buono
Paperback. Covers are shelfworn; spine foot is bumped and nicked; closed nick on spine body. One or two minor marks on page block; slight imperfection on first page; one small pen mark on acknowledgements page - pages thereafter are clean and sound, with clear text throughout. TS Used
br. Nel dibattito pubblico italiano l'apparato simbolico del discorso ostile alla genetica e alla biomedicina contemporanee si fonda sull'impiego polemico di accezioni fortemente negative della parola "eugenetica". Si tratti di diagnosi prenatale, fecondazione assistita o terapia genica, è sempre questa parola-tabù a comparire. E ad accompagnarla è, il più delle volte, il riferimento a uno specifico contesto storico: il nazismo. In tale discorso stigmatizzante l'eugenetica viene presentata come una forma di "pseudoscienza reazionaria, razzista e antisemita", fonte di violenza e discriminazioni. Ma spesso una reale definizione è del tutto assente. In forte contrasto con tale banalizzazione, negli ultimi trent'anni la storiografia ha definito un quadro sempre più complesso dell'eugenetica nel Novecento. Alla luce di questi sviluppi il libro ragiona sull'uso pubblico del concetto di "eugenetica", per decostruire le ambiguità semantiche, spesso strumentali, legate all'adozione del termine nel dibattito politico-culturale italiano.
Hardcover. No jacket. Ex-library. Boards are protected in clear plastic wrapping. Boards are scored and lightly marked. Shelf label on spine foot. Leading corners and spine ends are bumped. Library stamps on page block, FEP and copyright page. Library labels on FEP. Minor marks on pastedowns and half title page. Pen mark and sticker residue on copyright page. Pages are clean and contents are clear throughout. Binding is sound. HJW Ex-Library
PUF Que Sais Je ? 1943, In-12 broché, 127 pages. Bon état.
Broché. 312 pages. Cachets.
Bologna, Cappelli, 1963, 16mo brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 133 con numerose figure nel testo.
In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 405, con ill.ni b/n, ben tenuto
in 8°, pp. 177, 13, bross. edit. ill. Biblioteca della EST diretta da Edgardo Macorini, m. schemi e tabelle n.t. 160/34
ill., br. Il volume si basa su due serie di lezioni tenute al Collège de France. "Un'analisi esauriente dei dati di genetica umana raccolti negli ultimi cinquant'anni e dei nuovi dati ottenuti con tecniche messe a punto di recente ha permesso ai miei colleghi e a me di cartografare la distribuzione di centinaia di geni su scala mondiale. Da questa mappa abbiamo potuto dedurre le linee filogenetiche delle popolazioni del mondo. Il nostro albero genealogico concorda con un altro albero che comprende un numero minore di popolazioni, costruito a partire da dati genetici fondamentalmente diversi. Inoltre la nostra ricostruzione trova parallelismi sorprendenti in una recente classificazione delle lingue".(Luigi Luca Cavalli-Sforza)
br. È possibile ricostruire la storia dei popoli attraverso i loro geni? Avvalendosi di un approccio pluridisciplinare - che unisce storia, antropologia, archeologia, linguistica, genetica e medicina - Luigi Luca Cavalli Sforza è stato il primo studioso a costruire una mappa storica e geografica dell'evoluzione delle popolazioni umane. Lungi dal voler avvalorare il concetto di razza, questo libro racconta una storia sola: quella del genere umano, attraverso i secoli e i continenti. Dal passato lo sguardo dell'Autore spazia anche sull'attualità: le odierne migrazioni, la sovrappopolazione, l'invecchiamento demografico, il razzismo, la trasformazione genetica dell'uomo, sempre più automa e sempre meno animale.
br. Luigi Luca Cavalli Sforza è stato uno dei primi genetisti a chiedersi se i geni dell'uomo moderno contengano ancora una traccia della storia dell'umanità, iniziando un approccio pluridisciplinare che nella prima ricerca combinò la demografia storica con la genetica di popolazioni e quella dei gruppi sanguigni. In questo libro il genetista italiano ci racconta i mille sentieri percorsi durante la sua ricerca, spesso in campi a lui estranei, come l'archeologia o la linguistica, nel tentativo di ritrovare nell'attuale patrimonio genetico dell'uomo i segni lasciati dalle grandi migrazioni del nostro antico passato.