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507 pages including bibliography. First English-language edition. Contains approximately 2500 entries. Provides material suitable and usable for both students and research workers. Usual library markings. Ex-Library
brossura Districandosi tra passato e futuro, Matt Ridley ci conduce nei meandri dei sistemi biologici complessi, preoccupandosi fin dall'inizio di eliminare un equivoco diffuso: i geni non esistono per provocare malattie. La conoscenza del corredo che ereditiamo dai nostri antenati non è una condanna, ma sempre una possibilità. Ventidue capitoli più uno per raccontare l'autobiografia di una specie, la nostra, saltando da un cromosomo all'altro.
In-8° (22 x 13,8 cm), pp. 483, (5), copertina editoriale. Normali tracce d'uso alla copertina, in particolare, dorso lievemente scolorito. Piccolissimi, leggerissimi segni d'umido al taglio di testa, per il resto, ben conservato. Titolo originale: Nature via Nurture. Genes, Experience and What Makes Us Human. Volume 39 nella collana «Biblioteca Scientifica». Prima e, al momento della compilazione della scheda (novembre 2020), unica edizione italiana. Risvolto. C’era una volta il dogma centrale della biologia: solo il fenotipo, cioè l’animale già formato, poteva «apprendere», e quindi solo nel processo di sviluppo l’ambiente poteva agire. Non che oggi il dogma sia stato ritrattato, ma si sono acquisite in merito immense conoscenze, e le modalità dell’espressione genica sono state riconsiderate in maniera radicale. La conseguenza è che, a quanto pare, l’ambiente ha presa sull’intero processo di espressione genica. Il vero «programma» della vita, il «macchinario» che esegue materialmente la trascrizione e l’espressione genica, è aperto alle influenze esterne. Dopo decenni di dispute sempre più aspre e ripetitive sulla contrapposizione tra eredità e ambiente, gli schieramenti rivali degli «innatisti» – sostenitori dell’esistenza, nell’uomo, di un nucleo arcaico scarsamente modificabile con l’esperienza – e degli «empiristi» – invariabilmente antidarwiniani in nome di un’idea di progresso – si trovano spiazzati di fronte a fatti che dimostrano come tale dicotomia non abbia basi oggettive. È quanto emerge da questa indagine garbatamente rivoluzionaria dell’èra post-genomica della biologia: indagine ampia, che spazia tra la genetica della malattia mentale e il comportamento criminale, l’enigma del libero arbitrio e l’origine dell’omosessualità. E dove l’autore, con effervescente intelligenza, riassume l’annoso confronto e individua la nuova eccitante prospettiva: in ogni essere umano sono presenti l’espressione delle emozioni di Darwin e l’eredità di Galton, gli istinti di James e i geni di De Vries, i riflessi di Pavlov e le associazioni di John Watson, la storia individuale di Kraepelin e l’esperienza formativa di Freud, la cultura di Boas e la divisione del lavoro di Durkheim, lo sviluppo di Piaget e l’imprinting di Lorenz. Nessuna spiegazione della natura umana che prescinda da uno solo di questi aspetti può dirsi completa. Tuttavia – ed è qui che Ridley si muove su un territorio inesplorato – è del tutto «fuorviante collocare questi fenomeni lungo un continuum esteso dalla natura alla cultura, da ciò che è genetico a ciò che è ambientale. Piuttosto, per comprenderli tutti, nessuno escluso, occorre comprendere i geni».
br. Dopo decenni di dispute tra "innatisti" - secondo i quali esiste nell'uomo un nucleo arcaico scarsamente modificabile - e "empiristi" - invariabilmente darwiniani e fautori del primato dell'ambiente in nome di un'idea di progresso - tutte queste dicotomie appaiono prive di fondamento. Ben più interessanti di queste guerre di religione è il quadro che emerge dalla ricerca sul genoma, afferma Ridley in questo libro. In ogni essere umano, sostiene l'autore, sono presenti l'espressione delle emozioni di Darwin e l'eredità di Galton, gli istinti di James e i geni di De Vries, i riflessi di Pavlov e le associazioni di John Watson, l'esperienza formativa di Freud, la divisione del lavoro di Durkheim, l'imprinting di Lorenz.
Bend corners, Blackened page corners, small marks on the cover. Ex-library. Used
Very good paperback. Spine is creased; otherwise fine. TS Used
Revised printing of 1996. Minor shelfwear; contents clean and sound throughout. Used
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: I primi passi della genetica. Scoperta e riscoperta delle leggi di Mendel sull'ereditarietà dei caratteri Collana: Volume 197 di Di fronte e attraverso. L'evoluzione dell'universo Autore: Renzo E. Scossiroli Editore: Milano. Editoriale Jaca Book, 1987 ISBN: 8816401974, 9788816401976 Lunghezza: 112 pagine; 23 cm Scienza, Scienze, Biologia, Genetica, DNA, RNA, Vita, origine, Le cellule riproduttive degli ibridi, Esperimenti con ibridi di altre specie di piante, Johann Gregor Mendel, Evoluzione, Caratteri ereditari, Trasmissione, Teorie Parole e frasi comuni AaBb Aabc ABbC abCc ambedue aurantiacum autofecondazione baccelli Brno carattere dominante recessivo caratteri differenziali caratteri ereditari caso cellule polliniche cellule uovo classi combinazioni comportamento coppie Correns cromosomi ibrido Dianthus differenza discendenti ibridi embrione giallo embrione verde ereditarietà esperimenti fattori fecondazione artificiale fertile fiori bianchi forme costanti forme ibride polline fusto gameti Gàrtner generazione filiale genitore portaseme granuli pollinici grinzosi Hieracium incroci indipendente individui ipotesi Johann Gregor Mendel Kòlreuter ibrido lavoro di Mendel legge della segregazione legge di Mendel Mendel J. G. mente nell'esperimento Nicotiana rustica nuclei riproduttivi organismi osservazioni ovuli paio parentali ornamentali piante sperimentali pisello Pisum sativum polline estraneo possibile possono praealtum presenta prodotti producono progenie rapporto risultati rivestimento segregazione semi con embrione serie sviluppo singoli successive tegumenti seme teoria variabilità Vries
Ireland, 1982, estratto cop. muta, pp. 341/356 con 5 fig. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
brossura Scritto in maniera semplice e rigorosa, questo libro di John Relethford, uno dei più stimati ricercatori attivi ai confini fra antropologia e genetica, offre gli strumenti concettuali per capire cosa sappiamo, come siamo arrivati a saperlo, e come cercare di sapere di più sul destino dei geni nelle popolazioni. Per qualche motivo, la genetica di popolazioni gode di un'ambigua reputazione; tutti riconoscono le grandi potenzialità dei suoi metodi e dei suoi modelli, ma molti sono anche impauriti dalla complessità del suo apparato concettuale, e dalle formule matematiche che lo riassumono. Conscio di questa difficoltà, l'autore ha scelto innanzitutto di agevolarne la comprensione con uno stile piano e colloquiale. Al tempo stesso, non ha mai rinunciato a una trattazione matematica rigorosa, accompagnando però il lettore attraverso tutti i passaggi di calcolo, anche i più banali. Il risultato è un testo in grado di riconciliare con la materia anche chi più diffida della matematica.
Turqoiuse cloth boards showing minor wear. Ex-library: bookplate on pastedown; remains of return slip on FEP; ink stamps on edges of page block, endpapers, indicia. Contents otherwise clean and sound throughout. Dust jacket shows minor wear; tear at top repaired with tape. Ex-Library
1 Vol. In-8 t. editoriale, sovracopt. ill pag. X-220 PROG 41518 CATT_ATT 55
br. Fin dalla preistoria l'uomo è intervenuto nella selezione del cane, prima per renderlo veloce, forte e adatto al lavoro, in seguito, a partire dalla metà dell'800, per fargli vincere concorsi di bellezza e mettere in mostra il suo pedigree. La sorte del gatto, purtroppo, non è stata molto diversa: privato degli spazi di cui gode in natura, è diventato un animale casalingo e da competizione estetica. Che si tratti di cani o gatti, i pet sono ormai simboli di status e per questo è necessario che siano «di razza». Ben pochi però si preoccupano delle conseguenze di questa trasformazione: sono animali geneticamente più deboli, soggetti a quasi 400 patologie (in continuo aumento) direttamente collegabili a difetti congeniti delle razze e sono protagonisti, loro malgrado, di un mercato disumano che li tratta come una merce di scambio pregiata. Se è vero che il cane è il migliore amico dell'uomo, siamo sicuri che l'uomo sia il migliore amico del cane (e del gatto)?
Mm 270x190 Volume nella sua brossura originale, vi + 711 pagine con illustrazioni in nero nel testo e fuori testo. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Roma, 1899) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 99/110. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Hardcover without dust jacket. Former copy of the Welcome Institute Library with their stamp to page 84 and to reverse of title page. Previous owner's name penned to title page and sticker remnant to front pastedown. Boards are edgeworn and marked on front, sunned on spine. Hinge break at FEP, creases to corners of pages 47, 49, 57, 59. Pages are clean and fold-out is excellent. AD Used
Mm 145x210 "Serie S - Scienza", 3 - Volume nella sua brossura originale, 158 pagine con illustrazioni nel testo. Una firma all'occhietto, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Ramakrishnan, Venki La macchina del gene : la gara per decifrare i segreti del ribosoma. Milano, Adelphi 2021 italian, 346 2021. Collana "Biblioteca Scientifica /64". Opera con copertina morbida e sovracoperta alettata. 346 p. : ill. ; 22 cm Y15
Rilegatura rigida, in mezza tela, piatti cartonati, parzialmente ingialliti, con segni di usura ed alcuni danni ai bordi posteriori, dorso con titoli d'oro, adesivo collocazione, qualche abrasione, strappetto al piede, strappo e mancanza alla cima, pagine ingiallite ai bordi e con sporadica fioritura, con 29 tavole a colori ed in nero f.t., timbro di vecchia biblioteca regolarmente acquisita ai margini di alcune carte, fioritura ai tagli, di colore rosso quelli di testa. Numero pagine 414 USATO
Anno 1929 completo, composto da tre fascicoli, NN. 1, aprile, 2, agosto e 3 dicembre, rilegati in un unico volume, Volume XXI del periodico Journal of Genetics. Volume degli anni '20 del '900 in stato discreto, coperta non coeva in mezzatela con angoli, piatti marmorizzati, sul dorso caratteri dorati in bassorilievo, bordo poco sfregato, ammaccatura e strappetto, tracce di fioritura sparsa, tagli poco ambrati, quello di testa di colore bordeaux, pagine in buono stato, prime e ultime un po' ambrate. Il rilegatore ha mantenuto all'interno del volume il piatto anteriore originale del I.o fascicolo, in cartoncino, con catalogazione bibliotecaria manoscritta. Presenta figure in nero in testo, tavole, in carta patinata, con illustrazioni in b. e n. ed a colori, fuori testo. Numero Pagine 404, numerazione delle pagine in sequenza USATO
Anno 1930 incompleto, presenti i fascicoli NN. 1, settembre, 2, novembre e 3 dicembre, rilegati in un unico volume, Volume XXIII del periodico Journal of Genetics. Volume del 1930 in stato discreto, coperta non coeva in mezzatela con angoli, piatti marmorizzati, sul dorso caratteri dorati in bassorilievo, bordo poco sfregato, abrasioni, tracce di fioritura sparsa, tagli poco ambrati, quello di testa di colore bordeaux, pagine in buono stato, prime e ultime un po' ambrate, presenza di gora. Il rilegatore ha mantenuto all'interno del volume il piatto anteriore originale del I.o fascicolo, in cartoncino, con catalogazione bibliotecaria manoscritta. Presenta figure in nero in testo, tavole, in carta patinata, con illustrazioni in b. e n. ed a colori, fuori testo. Numero Pagine 508, numerazione delle pagine in sequenza USATO
Anno 1940 incompleto, presenti due fascicoli, NN. 1 e 2, maggio, 3, agosto, rilegati in un unico volume, Vol. XL del periodico Journal of Genetics. Volume del 1940 in stato discreto, coperta in mezzatela con angoli, piatti marmorizzati, sul dorso caratteri dorati in bassorilievo e talloncino in carta con catalogazione bibliotecaria, bordo leggermente consumato, qualche ammaccatura, tracce di fioritura sparsa, cerniera appena allentata, tagli poco ambrati, quello di testa di colore bordeaux, pagine in buono stato, prime e ultime un po' ambrate. Il rilegatore ha mantenuto all'interno del volume il piatto anteriore originale del I.o fascicolo, in cartoncino, con catalogazione bibliotecaria manoscritta e timbro ex biblioteca. Presenta talloncino in carta con catalogazione bibliotecaria su foglio di guardia, timbro ex biblioteca sul margine di piede di alcune pagine; figure in nero in testo, tavole, in carta patinata, con illustrazioni in b. e n., fuori testo, una tavola fuori formato, ben piegata. Numero Pagine 509, numerazione delle pagine in sequenza USATO
Germer baillière, 1879. In-8 relié percaline aubergine de l'éditeur, 368 pages. Reliure un peu frottée, bon exemplaire.
ill., br. A guidare la mano di Darwin mentre nel 1837 tracciava il primo schizzo del suo "albero della vita" c'era l'idea della discendenza delle specie da un antenato comune: idea audace, perché andava contro il dogma creazionista e stabiliva una continuità tra gli esseri umani e creature ben più primitive. Da allora l'albero filogenetico non ha fatto che espandersi. Ma il bello doveva ancora venire. E il bello, scopriamo grazie a David Quammen, è venuto negli anni Settanta con le scoperte di Carl Woese, che rivelano una realtà molto più complessa. L'albero della vita è più intricato di quello immaginato da Darwin, e forse non è neppure un albero. I geni non si spostano solo in senso verticale, da una generazione alla successiva, ma anche lateralmente, varcando i confini di specie, o passando da un regno a un altro, e creando degli ibridi. Alcuni sono entrati di traverso nella nostra linea di discendenza da fonti estranee e insospettate, in un "equivalente generico di trasfusione di sangue": sangue infetto, e tra i "donatori" ci sono gli Archaca, organismi primigeni che si nutrono di idrogeno e ammoniaca e vivono in luoghi infernali, come lo stomaco delle mucche e gli scarti acidi delle miniere. Gli archei sono dentro di noi, nella bocca, nell'intestino, e sono responsabili della creazione di superbatteri resistenti agli antibiotici. Le implicazioni teoriche e pratiche della rivoluzione messa in moto da Woese, a lungo docente di Microbiologia alla University of Illinois, faranno discutere il mondo della scienza per molti anni ancora - e di Woese, nonché degli altri protagonisti di questa epopea, Quammen lascia un ritratto che rimarrà impresso a lungo nella mente di chi leggerà questo libro.
ill., ril. In una notte del 1996 Svante Pääbo riuscì a decifrare le prime sequenze di DNA provenienti dai frammenti d'osso di un uomo di Neanderthal. Lui e i suoi collaboratori quasi non ci credevano, erano diventati i protagonisti di un evento eccezionale: nessuno prima di loro aveva mai estratto e analizzato il DNA di una specie umana estinta. Gli sviluppi di quei primi sorprendenti risultati diedero il via a un percorso di ricerca che culminò nel 2010 con il sequenziamento del genoma dell'uomo di Neanderthal. In questo libro Pääbo racconta in prima persona gli eventi, le vicissitudini, i fallimenti e i trionfi di trent'anni di ricerca, e soprattutto la nascita di una nuova disciplina scientifica: la paleogenetica. Basandosi su indizi genetici e fossili, lo scienziato ricostruisce le origini degli esseri umani moderni e il loro rapporto con i cugini di Neanderthal. Descrive l'aspro dibattito intorno alla natura della relazione tra le due specie, chiarendo perché una di esse si estinse. Le sue scoperte non solo ridisegnano il nostro albero genealogico, ma rimodellano i fondamenti della storia umana, identificando le origini biologiche dell'antenato diretto di ognuno di noi. Una storia avvincente che ha per protagonista un esploratore straordinario, impegnato in una ricerca scientifica tra le più avanzate. Un libro che dà alcune risposte a una delle domande fondamentali della nostra esistenza: chi siamo?