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Torino, Giulio Einaudi, 1945. Seconda edizione riveduta e aumentata dall’autore. In 8°, PP 276n. Brossura originale. Traduzione di Claudio Barigozzi. 115 figure nel testo.
In-16°, cm 20, pp. 283. Legatura in mezza pelle coeva con titoli in oro al dorso. Esemplare molto ben conservato. Prefazione alla nuova edizione del dott. Carlo Arnaudi.
In-8° pp. 276 con 116 fig. n.t. Bross. edit. Coll. Bibl. di cult. scientifica.
Torino, Giulio Einaudi, 1945, in-8, br. edit., pp. 276. Con ill. n.t. “Biblioteca di cultura scientifica”, IX.
1 Vol. In-8 pag. 276. Legg. mende al dorso PROG 21562 CATT_ATT 33
Direttore del Kaiser Wilhelm Institut fuer Biologie di Berlino. Traduzione di Claudio Barigozzi Professore incaricato di Genetica nell'Università di Milano. Seconda edizione riveduta e aumentata dall'Autore. Problemi fondamentali e premesse - Le modificazioni del fenotipo indotte dall'ambiente - I fattori ereditari e la loro trasmissione - La determinazione del sesso come fenomeno ereditario - Modificazioni del patrimonio ereditario - Fisiologia dei fattori ereditari - Predeterminazione e modificazione durevole - Costituzione e modificazione delle specie e delle razze in Natura - Indicazioni bibliografiche. Oltre 100 figure in nero nel testo. Ottimo esemplare, parzialmente a fogli chiusi. Brossura editoriale, pp. 276, in 8°
<p>23 cm, brossura; pp. 276</p>
Alfred Kuhn La teoria dell'ereditarietà. , Einaudi 1942, Libro in discrete condizioni, presenta segni di usura sulla copertina e pagine interne ingiallite Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 276<br>
In 8° br. pp. 276 con fig. (tracce del tempo alle cop. )
in 8° br. pp.276
Seconda edizione riveduta e aumentata dall'Autore.In 8o.Brossura editoriale.Manca la seconda pag.bianca.Segni di uso alla copertina,ottimo per il resto.Pp.276
(Collana : Biblioteca di cultura scientifica - n. IX) L'A. fu Direttore del Kaiser Wilhelm Institut fuer Biologie di Berlino; opera corredata da ill. in b.n. n.t.
pp. 276; in 8°. Bross. edit. Buon es. intonso. Prima edizione Einaudi
Torino, Einaudi, 1942, 8vo br. pp. 276 con 116 fig. n.t.
Mm 110x180 Collana "Saggi Tascabili". Brossura editoriale, 288 pagine, firma d'appartenenza alla guardia, qualche ingiallimento alla copertina. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. A quanto sembra, il concetto che il nostro DNA rappresenti un codice fisso e immutabile viene ora considerato scientificamente antiquato. Quello che siamo arrivati a comprendere è che il nostro codice genetico è in realtà molto dinamico. È questa la scienza dell'epigenetica, che rivela non solo un nuovo modo di concettualizzare il comportamento dei nostri geni ma, cosa più importante, fornisce anche una nuova prospettiva sulla comprensione delle dilaganti problematiche di salute che caratterizzano il moderno mondo occidentale. La ricerca epigenetica svela che le nostre scelte relative al modo di vivere (il cibo che mangiamo, gli integratori che prendiamo, l'esercizio fisico che facciamo e perfino il contenuto emotivo delle nostre esperienze quotidiane) sono elementi coinvolti nell'orchestrazione delle reazioni chimiche che attivano o disattivano parti del nostro genoma, che codificheranno esiti pericolosi per la salute spianando la strada a una patologia, o creeranno un ambiente interno favorevole alla longevità e alla resistenza alle malattie. Siamo dunque conduttori di una sinfonia, co-autori della nostra vita, della nostra salute, del nostro equilibrio. La presente opera si propone perciò di spiegare come mettere in pratica le regole della «bionomia», che altro non è che l'economia del corpo, in tutti gli ambiti della vita per prevenire meglio le malattie, per «invecchiare giovani» e in buona salute piuttosto che limitarsi a vivere invecchiando. L'innovazione di questo libro, tuttavia, sta nel fatto che l'autore amplia il concetto di epigenetica, basato sull'interdipendenza tra l'individuo e l'ambiente, sulla società nel suo complesso.
br. A quanto sembra, il concetto che il nostro DNA rappresenti un codice fisso e immutabile viene ora considerato scientificamente antiquato. Quello che siamo arrivati a comprendere è che il nostro codice genetico è in realtà molto dinamico. È questa la scienza dell'epigenetica, che rivela non solo un nuovo modo di concettualizzare il comportamento dei nostri geni ma, cosa più importante, fornisce anche una nuova prospettiva sulla comprensione delle dilaganti problematiche di salute che caratterizzano il moderno mondo occidentale. La ricerca epigenetica svela che le nostre scelte relative al modo di vivere (il cibo che mangiamo, gli integratori che prendiamo, l'esercizio fisico che facciamo e perfino il contenuto emotivo delle nostre esperienze quotidiane) sono elementi coinvolti nell'orchestrazione delle reazioni chimiche che attivano o disattivano parti del nostro genoma, che codificheranno esiti pericolosi per la salute spianando la strada a una patologia, o creeranno un ambiente interno favorevole alla longevità e alla resistenza alle malattie. Siamo dunque conduttori di una sinfonia, co-autori della nostra vita, della nostra salute, del nostro equilibrio. La presente opera si propone perciò di spiegare come mettere in pratica le regole della «bionomia», che altro non è che l'economia del corpo, in tutti gli ambiti della vita per prevenire meglio le malattie, per «invecchiare giovani» e in buona salute piuttosto che limitarsi a vivere invecchiando. L'innovazione di questo libro, tuttavia, sta nel fatto che l'autore amplia il concetto di epigenetica, basato sull'interdipendenza tra l'individuo e l'ambiente, sulla società nel suo complesso.
br. Questo libro analizza il lavoro in corso in genetica, epigenetica e farmacologia cognitiva rilevante per la neurobiologia della Sindrome di Down. Nonostante un gran numero di limiti concettuali e metodologici di questi studi, il carattere preliminare della maggior parte dei risultati riportati e le lacune biologiche tra la cognizione animale (murina) e umana, sembrerebbe che questa tendenza della ricerca abbia un potenziale per migliorare la neurobiologia ed eventualmente gli aspetti comportamentali delle persone affette dalla Trisomia 21. Un ulteriore sviluppo può essere garantito e realizzato solo se i nostri Stati lo vorranno davvero e forniranno finanziamenti per la ricerca di base e applicata. Lionel Penrose, uno dei grandi pionieri inglesi nello studio della disabilità cognitiva nel secolo scorso, ha affermato che "Una società dovrebbe essere giudicata per il modo in cui si prende cura dei suoi membri meno privilegiati" (Archives of University College London, citato da Kevles, 1999, p. 157).
RUGGIERI Guido LA SCOPERTA DEI FOSSILI. Il romanzo della paleontologia.. , Milano, Mondadori 1975, Copertina rigida illustrata, pagine integre con illustrazioni a colori, volume in buone condizioni Buono (Good) . <br> <br> Copertina rigida <br> 122<br>
Morris Desmond La scimmia nuda. Studio zoologico sull'animale uomo. Milano, Bompiani 1974, Copertina cartonata. Tagli e pagine ingialliti. Cucitura allentata. Collana:"I delfini blu/Saggi". Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 269<br>
br. Perché le persone invecchiano in modo così diverso l'una dall'altra? Perché alcune arrivano alla terza età con la mente lucida, fisicamente sane e piene di energia, mentre altre, magari più giovani, mostrano precocemente i segni e gli acciacchi tipici della vecchiaia? E, soprattutto, si può fare qualcosa per ritardare gli effetti più invalidanti della terza età? Elizabeth Blackburn, biologa molecolare premio Nobel per la medicina, ed Elissa Epel, psicologa della salute, si confrontano con questi interrogativi alla luce dei risultati di una loro recentissima, e per molti aspetti rivoluzionaria, ricerca, che ha identificato i principali «responsabili» dell'invecchiamento degli esseri umani nei telomeri, le minuscole porzioni di DNA che rivestono le parti terminali dei cromosomi, proteggendoli dal deterioramento del materiale genetico. Con il passare del tempo, infatti, i telomeri tendono ad accorciarsi e, quindi, a perdere di efficacia nella loro azione di prevenzione del deperimento cellulare. La velocità con cui la loro lunghezza si riduce, però, non è costante e uguale per tutti, ma cambia da individuo a individuo, e dipende tanto da fattori genetici (come alcune malattie, fortunatamente rare) quanto dall'equilibrio psichico e dallo stile di vita. La buona notizia - ed è questa la straordinaria scoperta delle due autrici - è che tale processo non è affatto irreversibile, anzi ciascuno di noi può fare qualcosa per bloccarlo o, addirittura, invertirne la direzione. Le numerose evidenze scientifiche raccolte da Blackburn ed Epel hanno infatti dimostrato che nutrirsi in modo sano e naturale, praticare una corretta attività fisica, affrontare le situazioni stressanti senza lasciarsene sopraffare, e persino prendersi cura dell'ambiente in cui si vive, sono armi efficacissime non solo per contrastare l'accorciamento dei telomeri, ma anche per favorirne la crescita, in modo che possano continuare a svolgere al meglio la loro funzione.
Mm 155x240 Edizione curata da Josiane Olff-Nathan. Brossura editoriale di pp.333. Testo in lingua francese/french text. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
18 cm, pp. 102, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, esemplare molto buono
in 16° br. pp.102