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1 Vol. In-8 cart. editoriale. Sovracopt. ill. Dedica al front. di un autore pag. XII-398 numeross. figg. n.t. e f. t PROG 42597 CATT_ATT 56
N.2 della collana, traduzione di Vanda Tecce sulla II edizione originale, dedica all'occhiello firmata Vanda, presumibilmente la traduttrice, pagine leggermente brunite ai bordi ed arricchite da numerose figure in nero nei testi, brossura editoriale flessibile, sbiadita al dorso e con usura da scaffalatura. Numero pagine 202 USATO
in-8°, pp. 274-(1) con 114 figure intercalate n.t. e alcune tabelle n.t. Bross. edit. figurata. Lievi tracce del tempo e d'uso sui piatti.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Che cos'è la vita? È soltanto ciò che ei è familiare dal punto di vista biologico uccelli, alberi, lumache o persone - o è un insieme infinitamente complesso di configurazioni simulabili da un calcolatore? Quale ruolo ha la capacità cognitiva nella distinzione tra organico e inorganico, tra vivo e inerte? E ancora, la possibilità di infondere vita in una macchina in che modo modificherà il significato attribuito al nostro stesso essere vivi? Indipendentemente da come vengono delimiti gli organismi - in termini meccanici, termodinamici, come sistemi per l'elaborazione dell'informazione, o come individui unici, irripetibili -, è indubitabile che la sfida lanciata nel campo della vita artificiale abbia la capacità di colpire l'immaginazione del pubblico più vasto suscitando entusiasmi, ma anche resistenze di ordine culturale e psicologico. Dinanzi all'enfasi su ciò che è virtuale e sugli aspetti computazionali e astratti, il naturalismo delle scienze si percepisce soggetto a minaccia e v'è chi, non senza qualche ragione, vede nel nuovo paradigma fondato sul computer nient'altro che un espressione dell'alienazione postmoderna, un passo ulteriore verso la sterilizzazione dell'ambiente, un tentativo del Sistema, certo a livello teorico, di confiscare quel che resta degli aspetti "verdi", olistici dell'esistenza. per affermare la propria idea di obiettività, a spese dell'uomo. Come si vede, una problematica complessa che Emmeche, con la consumata abilità e lo stile spigliato del columnist di razza, serve al lettore con eleganza e in modo nient'affatto noioso. What is life? Is it just the biologically familiar- birds, trees, snails, people - or is it an infinitely complex set of patterns that a computer could simulate? What role does intelligence play in separating the organic from the inorganic, the living from the inert? Does life evolve along a predestined path, or does it suddenly emerge from what appeared lifeless and programmatic? Claus Emmeche, biologo teorico danese, è ricercatore dell'Università di Roskilde, nonché scienziato ospite e lettore presso il Niels Bohr Institut, di Copenaghen. E autore di vari libri di soggetto biologico. Descrizione bibliografica Titolo: Il giardino nella macchina. La nuova scienza della vita artificiale Titolo originale: The Garden in the Machine: The Emerging Science of Artificial Life Autore: Claus Emmeche Traduzione di: Simonetta Frediani Editore: Torino: Bollati Boringhieri, Febbraio 1996 Lunghezza: 208 pagine; 23 cm; illustrato in b/n ISBN: 8833909778, 9788833909776 Collana: Saggi scientifici Soggetti: Scienza, Scienze della vita, Biologia, Darwin, Evoluzione, Los Alamos, Vita artificiale, Esobiologia, Conoscenza frattale, Misticismo, Cellule, Riproduzione, Logica, Chimica, von Neumann, Morte, Divisione cellulare, Algoritmi, Piante, Vegetali, Genetica, Geni, DNA, Filosofia, Uccelli, Animali, Stormi artificiali, Macchine, Modelli, Esperimenti, Reti genetiche, Compitazione, Ecologia, Robot, Animazione, Caos, Segni, Semiologia, Algoritmo, Microchip, Neo-behaviorismo, Emergenza, Ricerca, Scienziati, Postmodernismo, Destrutturazione, Saggi, Libri Fuori catalogo, Divulgazione scientifica, Kant, Etica, Niels Bohr, Vitalismo, Teorie scientifiche, Principi, Computer, Thomas Ray, Khun, Genotipi, Generazioni, Simulazioni, Armonia, Proteine, Intelligenza artificiale, Realtà virtuale, Alienazione, Droz, Gould, Langton, Automi, Genoma umano, Scienze cognitive, Cervello, Emozioni, John Searle, Extraterrestri, Reti neurali, Connessioni, Neuroni, Newton, Virus, Matematica, Programmazione, Linguaggio, Maturana, Turing, Peirce, Fisica, Feynman, Sagan, Istruzioni, Robotica, Entropia, Intenzionalità, Aristotele, Meccanicismo, Craig Reynolds, Batman, Tim Burton, Marcia dei pinguini, Gotham City, Il re leone, Walt Disney, Carica della mandria di gnu, Eptalogo, Science, Life sciences, Biology, Darwin, Evolution, Los Alamos, Artificial life, Esobiology, Fractal knowledge, Mysticism, Cells, Reproduction, Logic, Chemistry, Death, Cell division, Algorithms, Plants, Vegetables, Genetics, Genes, Philosophy, Birds, Animals, Artificial flocks, Machines, Models, Experiments, Genetic networks, Spelling, Ecology, Animation, Chaos, Signs, Semiology, Algorithm, Neo-behaviorism, Emergency, Research, Scientists, Postmodernism, Destructuring, Essays, Out of print books, Scientific dissemination, Ethics, Vitalism, Scientific theories, Principles, Genotypes, Generations, Simulations, Harmony, Proteins, Artificial intelligence, Virtual reality, Alienation, Automata, Human genome, Cognitive science, Brain, Emotions, Extraterrestrials, Neural networks, Connections, Neurons, Mathematics, Programming, Language, Physics, Instructions, Robotics, Entropy, Intentionality, Aristotle, Mechanism, March of the penguins, The lion king, Wildebeest, Heptalogue Parole e frasi comuni a-life able according activity algorithm animals artificial attempt automaton basic behavior biologists biology calculated cellular automata complex concept consists contains copy created creation critical dynamic emergence entire environment evolution evolutionary evolve example exist fact formal function genes genetic glider human idea individual input instructions kind Langton laws living logical machine material mathematical mechanics molecules movement natural object operations organisms patterns period philosophy physical plants possible Press principle problem processes properties question reality relation rules scientific selection self-reproduction sense sequence signs simple simulated space specific strategy structure theory things Turing types understand universe various virtual
ril. Venti anni fa "Il gene" di Benjamin Lewin ha rivoluzionato il modo di pensare e di insegnare la biologia molecolare e la genetica molecolare. "Il gene X" è stato aggiornato e riorganizzato in modo da presentare una successione più logica degli argomenti.
COSA SONO GLI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI?
br. Pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel 1976, "Il gene egoista" ha modificato drasticamente il modo con cui gli scienziati - ma anche i non "addetti ai lavori" - leggono la storia dell'evoluzione. Il nocciolo centrale del saggio è oggi parte fondante dell'insegnamento della biologia in tutto il mondo, una logica derivazione del darwinismo che ha scelto di cambiare prospettiva, concentrandosi non sul singolo organismo ma osservando la natura dal punto di vista del gene. La deduzione scientifica è, per dirla con l'immaginifico linguaggio dell'autore, che noi siamo «macchine da sopravvivenza, robot semoventi programmati ciecamente per conservare quelle molecole egoiste note sotto il nome di geni». Rivolto a tre tipi di lettori - il profano, lo studente, l'esperto -, questo libro è pensato per stimolare con ironia l'intelligenza di chiunque si chieda qual è il posto dell'uomo nell'universo. Un saggio imprescindibile che riesce a semplificare e rendere accessibili complicati concetti scientifici, senza che ne vada perduta la sorprendente essenza.
In-8° (22 x 13,8 cm), pp. 483, (5), copertina editoriale. Normali tracce d'uso alla copertina, in particolare, dorso lievemente scolorito. Piccolissimi, leggerissimi segni d'umido al taglio di testa, per il resto, ben conservato. Titolo originale: Nature via Nurture. Genes, Experience and What Makes Us Human. Volume 39 nella collana «Biblioteca Scientifica». Prima e, al momento della compilazione della scheda (novembre 2020), unica edizione italiana. Risvolto. C’era una volta il dogma centrale della biologia: solo il fenotipo, cioè l’animale già formato, poteva «apprendere», e quindi solo nel processo di sviluppo l’ambiente poteva agire. Non che oggi il dogma sia stato ritrattato, ma si sono acquisite in merito immense conoscenze, e le modalità dell’espressione genica sono state riconsiderate in maniera radicale. La conseguenza è che, a quanto pare, l’ambiente ha presa sull’intero processo di espressione genica. Il vero «programma» della vita, il «macchinario» che esegue materialmente la trascrizione e l’espressione genica, è aperto alle influenze esterne. Dopo decenni di dispute sempre più aspre e ripetitive sulla contrapposizione tra eredità e ambiente, gli schieramenti rivali degli «innatisti» – sostenitori dell’esistenza, nell’uomo, di un nucleo arcaico scarsamente modificabile con l’esperienza – e degli «empiristi» – invariabilmente antidarwiniani in nome di un’idea di progresso – si trovano spiazzati di fronte a fatti che dimostrano come tale dicotomia non abbia basi oggettive. È quanto emerge da questa indagine garbatamente rivoluzionaria dell’èra post-genomica della biologia: indagine ampia, che spazia tra la genetica della malattia mentale e il comportamento criminale, l’enigma del libero arbitrio e l’origine dell’omosessualità. E dove l’autore, con effervescente intelligenza, riassume l’annoso confronto e individua la nuova eccitante prospettiva: in ogni essere umano sono presenti l’espressione delle emozioni di Darwin e l’eredità di Galton, gli istinti di James e i geni di De Vries, i riflessi di Pavlov e le associazioni di John Watson, la storia individuale di Kraepelin e l’esperienza formativa di Freud, la cultura di Boas e la divisione del lavoro di Durkheim, lo sviluppo di Piaget e l’imprinting di Lorenz. Nessuna spiegazione della natura umana che prescinda da uno solo di questi aspetti può dirsi completa. Tuttavia – ed è qui che Ridley si muove su un territorio inesplorato – è del tutto «fuorviante collocare questi fenomeni lungo un continuum esteso dalla natura alla cultura, da ciò che è genetico a ciò che è ambientale. Piuttosto, per comprenderli tutti, nessuno escluso, occorre comprendere i geni».
br. Dopo decenni di dispute tra "innatisti" - secondo i quali esiste nell'uomo un nucleo arcaico scarsamente modificabile - e "empiristi" - invariabilmente darwiniani e fautori del primato dell'ambiente in nome di un'idea di progresso - tutte queste dicotomie appaiono prive di fondamento. Ben più interessanti di queste guerre di religione è il quadro che emerge dalla ricerca sul genoma, afferma Ridley in questo libro. In ogni essere umano, sostiene l'autore, sono presenti l'espressione delle emozioni di Darwin e l'eredità di Galton, gli istinti di James e i geni di De Vries, i riflessi di Pavlov e le associazioni di John Watson, l'esperienza formativa di Freud, la divisione del lavoro di Durkheim, l'imprinting di Lorenz.
br. Nella modernità la teoria morale si astiene dal proporre modelli vincolanti di vita buona. Sennonché l'impossibilità di comporre la disputa sullo statuto morale e giuridico della vita umana prepersonale induce oggi Habermas a riproporre la problematica etica classica sul piano dell'universalità antropologica. Che significato vogliamo dare alla vita della nostra specie? vogliamo mantenere il valore tradizionale della responsabilità morale soggettiva? che tutela dare alla vita umana nei suoi stadi prenatali? che rispetto tributare ai suoi stadi post mortem? L'autore teme una genetica liberale che si affidi alle opzioni interessate dei genitori e ai meccanismi del mercato. Fuoriuscendo dal rapporto clinico e dialogico col paziente, ossia dai limiti strettamente terapeutici e negativi che presuppongono il consenso dell'interessato, il liberalismo genetico rischia di alterare quell'eguaglianza casuale della natalità cui tutti i cittadini devono il cominciamento di un esclusivo destino di socializzazione. Solo se manteniamo come giuridicamente indisponibile la casualità della nascita, i cittadini possono garantirsi l'eguaglianza di accesso all'ideale comunità dei soggetti morali e alla reale comunità dei cittadini politici.
Habermas, Jürgen - Ceppa, Leonardo Il futuro della natura umana : i rischi di una genetica liberale. Torino, Einaudi 2002 italian, 125 CLL46Brossura editoriale,volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 125 pagine circaCopertina come da foto
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO; LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Nel 1982, ricorrendo il primo centenario della morte di Charles Robert Darwin, l'Università degli Studi di Napoli ha promosso un convegno su «Il darwinismo, nel pensiero Scientifico contemporaneo», come sede di confronto tra Studiosi di diverse discipline sull'influenza esercitata dal pensiero del grande naturalista inglese nelle scienze della natura e dell’uomo. Il presente volume ne raccoglie gli Atti, che sono costituiti essenzialmente dalle relazioni presentate al convegno e dalle discussioni, svoltesi con la partecipazione del pubblico. Ne è risultata un'opera che contiene materiali per una riflessione è pet un aggiornamento su aspetti e momenti salienti della teoria dell'evoluzione in biologia, in medicina e in patologia, in geologia, in antropologia, in pedagogia nei rapporti tra newtonianesimo e darwinismo, anche in riferimento a problemi epistemologici più generali, e in quelli tra teologia cattolica ed evoluzionismo. Le relazioni sono scritte in forma di alta divulgazione, con notevoli approfondimenti sugli argomenti più centrali e dibattuti in ognuno dei campi considerati; la maggior parte di esse reca una bibliografia anche di lavori originali, per chi desiderasse un'informazione più completa. Il volume ha un suo posto nel dibattito culturale sull'evoluzionismo, e può riuscire di stimolante lettura per gli studiosi, specialisti e non, per docenti, per studenti e per il pubblico colto. Descrizione bibliografica Titolo: Il darwinismo nel pensiero scientifico contemporaneo: atti del convegno nel primo centenario della morte di Charles Robert Darwin, Napoli, Castel dell'Ovo, 27-28 novembre 1982 Editore; Napoli: Guida Editori, 1984 Collana: Volume 1 di Acta Neapolitana Lunghezza: XIV, 314 pagine: ill.; 23 cm Comitato di redazione: Gianfranco Ghiara, Giuseppe Galasso, Renato Capunzo, Francesco Paolo Casavola, Ferdinando Gasparini, Giuseppe Palma ISBN: 8870423077; ISBN-13: 9788870423075 Formato: illustrato Soggetti: Biologia, Scienza della vita, Charles Darwin, Congressi, Darwinismo, Evoluzionismo, Teorie scientifiche, Progresso, Genetica, Evoluzione, Discussioni, Seminari, Atti, Documenti, Riferimento, Consultazione, Bibliografia, Studi scientifici, Teorie, Medicina, Patologia, Geologia, Antropologia, Divulgazione scientifica, Pedagogia, Newton, Newtonianesimo, Epistemologia, Relazioni, Lezioni, Dibattiti, Bibliografia, Reference, Cultura, Filosofia, Anti-evoluzionismo, Scienza, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Libri rari, Teologia, Religione, Chiesa Anglicana, Etologia, Etica, Civiltà, Umanità, Selezione naturale, Geni, DNA, Trasmissione, Caratteri ereditari, Universo, Capo Verde, Beagle, Falkland, Jean-Baptiste de Lamarck, Robert FitzRoy, Gregor Mendel, Biology, Life science, Congresses, Evolutionism, Scientific theories, Progress, Genetics, Evolution, Discussions, Seminars, Proceedings, Documents, Reference, Consultation, Bibliography, Scientific studies, Theories, Medicine, Pathology, Geology, Anthropology, Scientific dissemination, Pedagogy, Newtonianism, Epistemology, Relations, Lessons, Debates, Bibliography, Culture, Philosophy, Anti-evolutionism, Science, Out of print books, Collecting, Rare books, Theology, Religion, Anglican Church, Ethology, Ethics, Civilization, Humanity, Natural selection, Genes, Transmission, Hereditary traits, Universe Parole e frasi comuni afferma Alszeghy animali attuale base Bibbia biblica biologia causa cellule Charles Darwin Civiltà Cattolica complesso comportamento concetto concezione Concilio Concilio Vaticano convegno creazione critica culturale darwiniana dati evoluzionismo discussione dottrina etologi eventi evoluzionista evoluzionistica Fanerozoico fede fenomeni Fischer fondamentale fondo fossili generale Genesi genetica Gould graduale gruppo Huxley individui infatti interpretazione Enciclica evoluzionismo L'origine delle specie Linneo litosfera livello London Lyell meccanismi meiosi mente modello molecolare mondo natura Newton oceaniche ominidi organismi origine paleontologia Paris patologia peccato originale piante poligenismo problema processi Proterozoico pubblicato Rahner Ramapithecus rapporto scientifica scimmie selezione naturale sistema sociale specie storia storico stratigrafica struttura studi sviluppo Teilhard de Chardin teologia cattolica teoria Thomas Huxley umana variazioni viventi Zahm
Ferrari Franco Il dalmata. Milano, De Vecchi 1994, Copertina in cartoncino plastificata. Tagli sporchi di polvere. Pagine leggermente ingiallite. Collana:" Cani di razza". Buono (Good) . <br> <br> <br> 160<br> 8841204427
229 pp.; 22 cm. Bross. edit. Come nuovo
Mm 140x220 Brossura editoriale di pp.229, in buono stato, firma d'appartenenza al frontespizio. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Terragni, Fabio Il codice manomesso. Ingegneria genetica : storia e problemi. Milano, G. Feltrinelli 1989 italian, 229 1989. Opera con copertina morbida in brossura. 229 p. ; 22 cm N 144
ill. Le caratteristiche genetiche trasmesse da una generazione all'altra sono sempre state ritenute immutabili e inevitabili. Studi recenti, tuttavia, hanno dimostrato che l'ambiente e altri fattori esterni modificano il modo in cui lavorano i geni. I fattori fisici e chimici sono già ben noti, ma nel Codice divino della vita il dottor Murakami offre una nuova prospettiva: come attivare geni benefici dormienti e disattivare geni dannosi. In altre parole, il nostro potenziale nascosto risiede nei geni.
Torino, Boringhieri, 1969, 8vo brossura, pp. 219 con 26 illustrazioni nel testo (Universale scientifica, 17) .
Torino, Boringhieri, 1969, 8vo brossura, pp. 219 con 26 illustrazioni nel testo (Universale scientifica, 17) .
19 cm, brossura illustrata; pp. 219, alcune illustrazioni
Trad. di Fiamma Bianchi Bandinelli Baranelli.<BR>(Picc. Biblioteca). 16°, pp.193 (5) 2 bb. Br.ed.
M. V. Fisher - Trammingen Il cocker spaniel. , Nicolosi 1967, Copertina flessibile ombrata appena rovinata. Cucitura compromessa. Pagine appena ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 197<br>
br. È possibile ricostruire la storia dei popoli attraverso i loro geni? Avvalendosi di un approccio pluridisciplinare - che unisce storia, antropologia, archeologia, linguistica, genetica e medicina - Luigi Luca Cavalli Sforza è stato il primo studioso a costruire una mappa storica e geografica dell'evoluzione delle popolazioni umane. Lungi dal voler avvalorare il concetto di razza, questo libro racconta una storia sola: quella del genere umano, attraverso i secoli e i continenti. Dal passato lo sguardo dell'Autore spazia anche sull'attualità: le odierne migrazioni, la sovrappopolazione, l'invecchiamento demografico, il razzismo, la trasformazione genetica dell'uomo, sempre più automa e sempre meno animale.
br. Luigi Luca Cavalli Sforza è stato uno dei primi genetisti a chiedersi se i geni dell'uomo moderno contengano ancora una traccia della storia dell'umanità, iniziando un approccio pluridisciplinare che nella prima ricerca combinò la demografia storica con la genetica di popolazioni e quella dei gruppi sanguigni. In questo libro il genetista italiano ci racconta i mille sentieri percorsi durante la sua ricerca, spesso in campi a lui estranei, come l'archeologia o la linguistica, nel tentativo di ritrovare nell'attuale patrimonio genetico dell'uomo i segni lasciati dalle grandi migrazioni del nostro antico passato.