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Milano, Epoca!, 1986, in-16, br. editoriale illustrata, pp. 200, [4]. "I libri del punto esclamativo".
Paris, Garnier-Flammarion, 1969, in-16, br. editoriale, pp. 186, [2].
70511France, Les Impressions des Roses, s.d. (ca 1960). 14 x 19, 222 pp., broché, non coupé, bon état.
in-12, 332 pages, notes, broché, couv. Bel exemplaire. [GA-2]
26218Paris, France Loisirs, 1989. 12 x 22, 335 pp., cartonnage d'édition + jaquette, très bon état.
br. Come può un uomo far credere agli altri di amare follemente una donna e poi fare di tutto per disintegrarla emotivamente e psicologicamente? Come può compiacersi e godere del dolore che provano le sventurate che si innamorano di lui? Come può razionalmente e meticolosamente programmare la distruzione di un altro essere umano senza provare alcun senso di colpa, nessuna compassione e nessun rimorso? Un narcisista perverso può e lo dimostra in questa intervista rilasciata a Cinzia Mammoliti, criminologa in prima linea da anni nello studio di questi soggetti diabolici, che decide di fare un viaggio nella mente di un sadico seriale. Un lungo dialogo crudo, intenso, a tratti sconvolgente che mette di fronte a una verità difficile per tutti da accettare: la crudeltà esiste, è molto più diffusa di quanto non si creda, ma soprattutto il più delle volte proviene dalle persone che amiamo e dalle quali pensiamo che dovremmo essere amati.
6651AVaerlöse (Dänemark), Ronika, o.J. [50er]. 8°. 32 nn. S. Geklammerte Broschur.
br. Anarchismo e sadomasochismo hanno un argomento in comune: il potere. Il primo lo combatte, il secondo ne trae godimento. Scritto da un anarchico, questo libro espone con perplessità e curiosità i sentimenti, le regole, le pratiche, le difficoltà sadomaso, riferendosi soprattutto all'universo anglofono, il più numeroso, il più organizzato, il più loquace. Il sadomasochismo consensuale è un teatrino? La paura di essere liberi? Una malattia mentale? Una terapia multisacrilega? La via apollinea verso l'eruzione dionisiaca? Il gemello siamese del cattolicesimo? La valvola di sfogo di società complesse? un crimine? Più che avanzare una tesi precostituita, l'autore vuole fornire gli elementi necessari per formarsi un'opinione personale.
COME NUOVO. A quarant'anni di distanza, lo psicanalista francese Gérard Mendel offre un contributo fra i più esaurienti alla comprensione del sottofondo inconscio di questa Crisi, tutt'altro che attenuata dal «progresso» materiale e sociale: «Mentre nelle società industriali si è conquistato un minimo di libertà economica ( … ) e sessuale, sembra che gli esseri umani si siano resi conto che l’essenziale non era in queste cose, bensì nel recupero di quel potere, di quella autorità che in altri tempi ( … ) avevano delegato a un’entità soprannaturale o fisica; ad un padre». I caratteri peculiari di questa figura paterna – senso della libertà, forza del diritto, razionalità vera – si sono fissati nell'inconscio individuale attraverso un processo plurimillenario, del quale G. Mendel traccia le fasi principali in una ricostruzione appassionante. Ma già da tempo, e sempre più spesso, i «padri» tradiscono le attese dei «figli». La «paternità» incarnata nel potere sociale si rivela posticcia, falsa: espressione dell’arbitrio, dell’irrazionalità, del caos. Emblematica in questo senso la figura di Hitler, che lo psicanalista Mendel esamina minutamente, partendo dal testo di « Mein Kampf». Nucleo centrale del saggio è infatti l’analisi interpretativa di alcuni testi letterari e filosofici (Sade, T. Mann, H. Hesse, Rousseau, M. Foucault), che in forma fantastica o razionale rivelano le tendenze e i conflitti della psiche collettiva. Il contrasto sempre più acuto tra desiderio di libertà dell’individuo e soffocante onnipotenza del potere sociale non deve necessariamente sfociare nella rivolta pantoclastica, nichilista, regressiva. L’uomo può scegliere la via razionale, cosciente: in nome della libertà, della giustizia, del diritto, può intraprendere il recupero dei poteri già delegati a un’autorità esterna: condurre una rivolta contro il padre (falso) nel nome del padre (vero). Gérard Mendel è nato a Parigi nel 1930. Psichiatra e psicanalista, membro della Società psicanalitica internazionale, è il fondatore della socio - psicanalisi. Fra le sue opere si ricordano: «Pour décoloniser l’enfant», «La crise de générations», «Anthropologie différentielle» e (con la dott. Colette Guédeney) «L’angoisse atomique et les centrales nucléaires». Informazioni bibliografiche Titolo: La rivolta contro il padre: introduzione alla socio-psicanalisi Titolo originale: La révolte contre le père: une introduction à la sociopsychanalyse Collana: Volume 12 di Saggi Vallecchi Autore: Gérard Mendel Traduzione di: Rosanna Pelà, Lorenzo Sbragi, Tania Gargiulo Editore: Firenze: Vallecchi, 1973 Lunghezza: 404 pagine; 21 cm Soggetti: Psicanalisi, Psicologia sociale, Antropologia, Bolk, De Sade, Sadismo, Freud, Prometeo, Complesso di Edipo, Padri, Figli, Disagio, Civiltà, Pulsioni, Morte, Madre, Angoscia, Castrazione, Sessualità, Thomas Mann, Hitler, Ebrei, Ideologia Hitleriana, Sociologia, Eva, Saggi, Classici, Relazioni, Nazismo, Bibliografia, Ebraismo, Science de l'homme, psychologie sociale, sociopsychanalyse, French psychologists, The revolt against the father, Deleuze, Guattari, Oedipus, Anti-Œdipus, social and police repression, pouvoir, l’autorité, sociopsychanalyse, Scienze sociali
19804191BOhne Ort u. Verlag, Curiosa der Weltliteratur Nr. 13. [um 1980]. Kl.8°. 141 S., 2 Bll. Vlg.-Anz. Broschur mit illustr. Deckeltitel.
In 16, cm. 12 x 19,5, pp. 222 + (2) con 60 illustrazioni in bianco e nero su carta patinata fuori testo. Legatura in cartone editoriale illustrato a colori. Con estratti da Brantome, La Fontaine, Voltaire, Abbe De Crecourt, Diderot, J.J. Rousseau, Sade, Sacher Masoch, J. Peladan, Goncourt, Pierre Louys, Marcel Proust, Rene' Laforge, ecc. In ottimo stato.
In-8°, pp. 252, brossura editoriale con sovraccopertina.
Firenze, La Nuova Italia, 1965.In 8°pp. da 809 a 827n. bross.edit.
196110623ABasel, Lischer, 1961. 8°. 24 S. Geklammerte Broschur.
Raccolta di racconti su torture, atrocità e crudeltà perpetrate nel tempo passato. Le strorie dei carnefici e delle vittime unite da un filo di sofferenza e di piacere. Storie di donne e uomini che hanno perso la vita per l'inquisizione, il fanatismo nella storia dei supplizi pubblici, della vita nei collegi e nelle carceri, della schiavitù.Anaddoti piccanti e curiosi. Dorso spezzato ma libro in buone condizioni per la lettura.
19804194BOhne Ort u. Verlag, Curiosa der Weltliteratur Nr. 9 & 10. [um 1980]. Kl.8°. Bd. 1: 108 S.; Bd. 2: S. 109-206, je 2 Bll. Vlg.-Anz. Broschur mit illustr. Deckeltitel.
1962292531962 Paris, Jean-Jacques Pauvert, 1955, in 12 carré broché XXXVII-419 pages.
1953117761Club Français du Livre 1953 Club Français du Livre, 740p, 1953, in-8 reliure noire toile éditeur. Bon état.
19804193BOhne Ort u. Verlag, Curiosa der Weltliteratur Nr. 20. [um 1980]. Kl.8°. 56 S., 2 Bll. Vlg.-Anz. Broschur mit illustr. Deckeltitel.
19804186BOhne Ort u. Verlag, Curiosa der Weltliteratur Nr. 180. [um 1980]. Kl.8°. 76 S., 2 Bll. Vlg.-Anz. Broschur mit illustr. Deckeltitel.
LA VENERE IN PELLICCIA NARRA GLI SCABROSI EPISODI DELLA SUA VITA CON LEOPOLD VON SACHER-MASOCH LE EDIZIONI BLU 1967 313 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. «Spero di poterla vedere prestissimo. Aspetto con ansia di poterle esporre la mia visione del mondo, e di essere frustato da Lei. Non dimentichi dunque... con la pelliccia». Così scriveva Leopold von Sacher-Masoch, autore di romanzi e novelle che circolavano abbondantemente in Europa, alla giovane Aurora Rümelin, che assumerà poi il nome di Wanda. «Sottile, vestito di nero, col viso pallido e imberbe», simile a «un giovane teologo», ma circondato dall’aura dell’artista, Sacher-Masoch fece subito grande impressione su Wanda, allora una ragazza di provincia, sognatrice, sentimentale e avida di vita, che si mostrò più che comprensiva e disposta a seguirlo sia in un regolare matrimonio borghese sia in quel gioco rigoroso che, da Krafft-Ebing in poi, è stato definito eros masochistico. Cominciano così gli anni di convivenza con Sacher-Masoch, raccontati da Wanda, narratrice ‘involontaria’ di grande qualità, con slancio e vivezza in queste Confessioni che volevano anche essere una testarda autodifesa. Ma si sa che la censura è spesso più rivelatrice che la licenza: sicché proprio gli abbellimenti, le reticenze, le mosse occultatrici e i tentativi di affermare la propria rispettabilità, che abbondano in queste pagine, diventano gli strumenti più preziosi per lasciar trasparire la verità di un rapporto che fin dall’inizio oscillò fra il grottesco delirante, straziati conflitti e sobrie considerazioni pratiche, in una mescolanza curiosissima di sottile crudeltà e Kitsch dei sentimenti, di puerilità e di sapienza psicologica. Fondamento dell’eros era per Sacher-Masoch un ‘contratto’ vero e proprio, in cui l’uomo si riconosceva schiavo e la donna sovrana assoluta, con precisazione pignola dei rispettivi diritti e doveri. E intorno a un tale contratto, raffinata formalizzazione di un inestricabile groviglio psicologico, ruotò la vita della coppia Sacher-Masoch, poggiando così, a dispetto delle proteste di Wanda, su una turbolenta complicità. Per raggiungere la perfezione, quel rapporto esigeva poi, secondo Sacher-Masoch, il coinvolgimento di un terzo partner erotico, che doveva contribuire alla sua voluttuosa umiliazione. Così Wanda ci racconta la continua, gustosissima ricerca di questo nuovo complice, facendo scorrere davanti ai nostri occhi una movimentata commedia sociale mitteleuropea, che raggiunge apici esilaranti, come nell’episodio degli avventurosi approcci con un nobile sconosciuto, dietro cui si nascondeva addirittura Luigi II di Baviera – per altro alquanto inadatto a sostenere la parte prescritta. Giunti alla fine delle Confessioni di Wanda ci accorgiamo di avere di fronte l’unico profilo di quella singolarissima, e troppo poco conosciuta, figura che fu Leopold von Sacher-Masoch e al tempo stesso l’autoritratto di una donna ambigua e vitale, ipocrita e sfrontata, realmente vittima e realmente carnefice, degna reincarnazione della femmina mitica del masochismo: la Venere in pelliccia. Sicché, di là da ogni interesse di curiosità storica e psicologica, si finirà per concordare con le parole di Gilles Deleuze: «Il libro di Wanda è molto bello».
19804195BOhne Ort u. Verlag, Curiosa der Weltliteratur Nr. 3 & 4. [um 1980]. Kl.8°. Bd. 1: 120 S.; Bd. 2: S. 121-261, je 2 Bll. Vlg.-Anz. Broschur mit illustr. Deckeltitel.
1955ABE-94388320068 PAGES FORMAT 60X40-SADE ET LE SADISME PAR ANDRE GEORGE/SUITE P4-LA SUISSE EN ZIGZAG PAR HENRI CALET/PHOTO/SUITE P4-AU MUSEE DE L'ORANGERIE IMPRESSIONNISTES DE LA COLLECTION COURTAULD/PAR RENE ELVIN/SUITE P4/SUITE P8-GRASSET PERSONNAGE D'EXCEPTION/PAR CHRISTINE GARNIER-A TRAVERS LA JUNGLE ET LA BROUSSE AVEC GABRIELLE BERTRAND/PAR ANDRE BOURIN-LE LIVRE DE LA SEMAINE PAR RENE LALOU: "DIEU VOUS GARDE DES FEMMES!" PAR MICHEL DE SAINT PIERRE/PHOTO-AU FIL DE L'EPEE/PAR ANDRE BOURIN/COCTEAU/MAUROIS-DESSIN DE BEN PLEINE LARGEUR "RETOUR DE RUSSIE"/LE ROUGE ET LE NOIR/LE SALAIRE DE LA PEUR/JULIETTA-THEATRE: "JUDAS"/PHOTO-CINEMA: "LES GRANDES MANOEUVRES" DE RENE CLAIR/PHOTO-VARIETES DE PARIS: BRASSENS, MARIANO
4141in 8 broché,couverture ornée d’une vignette contrecollée, faux-titre,frontispice,titre,264 pages,1 extrait de catalogue,illustrations hors-texte bibliothèque des curieux 1927 une tache blanchâtre en pied,petites rousseurs sur les plats,le ménage de Louis XVI,les pamphlets contre Marie Antoinette,Chronique indiscrète de la Cour,de la galanterie au sadisme,filles d’Opéra et d’ailleurs,grisettes et raccrocheuse,police des moeurs au XVIIIème siècle,les maisons closes