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Madrid, Viuda de Rodríguez Serra, 1906, 21 x 14,5 cm., 196 págs. + 2 hojas. (Falto de la cubierta original anterior. Havelock Ellis fue uno de los primeros autores que puso de evidencia la profunda y constante relación entre la sexualidad, la violencia y el dolor).
Barcelona, La Astronave Pirata, 1978, 28,5 x 22 cm., cartoné original ilustrado, 160 págs. profusamente ilustradas con fotografías y dibujos, algunos de ellos a toda página.
brossura Una guida per chi vuole avvicinarsi al mondo dello Shibari e del Bondage per provare le corde sulla propria pelle. Con un linguaggio inclusivo si affrontano diversi importanti argomenti che vanno dalla descrizione dei luoghi di incontro dedicati alle corde a come migliorare la condizione fisica per prepararsi ad essere legati.
LA VENERE IN PELLICCIA NARRA GLI SCABROSI EPISODI DELLA SUA VITA CON LEOPOLD VON SACHER-MASOCH LE EDIZIONI BLU 1967 313 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. «Spero di poterla vedere prestissimo. Aspetto con ansia di poterle esporre la mia visione del mondo, e di essere frustato da Lei. Non dimentichi dunque... con la pelliccia». Così scriveva Leopold von Sacher-Masoch, autore di romanzi e novelle che circolavano abbondantemente in Europa, alla giovane Aurora Rümelin, che assumerà poi il nome di Wanda. «Sottile, vestito di nero, col viso pallido e imberbe», simile a «un giovane teologo», ma circondato dall’aura dell’artista, Sacher-Masoch fece subito grande impressione su Wanda, allora una ragazza di provincia, sognatrice, sentimentale e avida di vita, che si mostrò più che comprensiva e disposta a seguirlo sia in un regolare matrimonio borghese sia in quel gioco rigoroso che, da Krafft-Ebing in poi, è stato definito eros masochistico. Cominciano così gli anni di convivenza con Sacher-Masoch, raccontati da Wanda, narratrice ‘involontaria’ di grande qualità, con slancio e vivezza in queste Confessioni che volevano anche essere una testarda autodifesa. Ma si sa che la censura è spesso più rivelatrice che la licenza: sicché proprio gli abbellimenti, le reticenze, le mosse occultatrici e i tentativi di affermare la propria rispettabilità, che abbondano in queste pagine, diventano gli strumenti più preziosi per lasciar trasparire la verità di un rapporto che fin dall’inizio oscillò fra il grottesco delirante, straziati conflitti e sobrie considerazioni pratiche, in una mescolanza curiosissima di sottile crudeltà e Kitsch dei sentimenti, di puerilità e di sapienza psicologica. Fondamento dell’eros era per Sacher-Masoch un ‘contratto’ vero e proprio, in cui l’uomo si riconosceva schiavo e la donna sovrana assoluta, con precisazione pignola dei rispettivi diritti e doveri. E intorno a un tale contratto, raffinata formalizzazione di un inestricabile groviglio psicologico, ruotò la vita della coppia Sacher-Masoch, poggiando così, a dispetto delle proteste di Wanda, su una turbolenta complicità. Per raggiungere la perfezione, quel rapporto esigeva poi, secondo Sacher-Masoch, il coinvolgimento di un terzo partner erotico, che doveva contribuire alla sua voluttuosa umiliazione. Così Wanda ci racconta la continua, gustosissima ricerca di questo nuovo complice, facendo scorrere davanti ai nostri occhi una movimentata commedia sociale mitteleuropea, che raggiunge apici esilaranti, come nell’episodio degli avventurosi approcci con un nobile sconosciuto, dietro cui si nascondeva addirittura Luigi II di Baviera – per altro alquanto inadatto a sostenere la parte prescritta. Giunti alla fine delle Confessioni di Wanda ci accorgiamo di avere di fronte l’unico profilo di quella singolarissima, e troppo poco conosciuta, figura che fu Leopold von Sacher-Masoch e al tempo stesso l’autoritratto di una donna ambigua e vitale, ipocrita e sfrontata, realmente vittima e realmente carnefice, degna reincarnazione della femmina mitica del masochismo: la Venere in pelliccia. Sicché, di là da ogni interesse di curiosità storica e psicologica, si finirà per concordare con le parole di Gilles Deleuze: «Il libro di Wanda è molto bello».
Oblungo 20,8 cm x 27 cm, pp. 58 (6) con 27 tavv. con disegni sadici. Br. edit. ill.
Ex libris Erotica Traduzione di Giancarlo Pavanello, foto di corpi nudi
A clean, unmarked book with a tight binding. 180 pages, plus advertisements. Wear to cover. Introduction by Samuel Delaney. Banned when it was first published in England in the sixties, Evil Companions follows a young couple on a dark erotic journey into forbidden sexuality.
Mm 135x215 Collana "Psicoanalisi e psichiatria del profondo". Volume nella sua brossura originale, 239 pagine. Opera in buone condizioni, presenta sottolineature e scritte a matita che non compromettono la lettura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-12, 332 pages, notes, broché, couv. Bel exemplaire. [GA-2]
328 pages. Index. Bibliography. Graphic black and white plates. "A grim, staggering record of humanBit of writing inside front cover else contents clean and unmarked. Above-average external wear. Binding intact. A worthy working copy. Book
In 8o, pp. 191, br. ill. molte ill. n.t. Curioso volumetto della collana 'Le sirene' (Supplemento al n¡ 4 de 'La Coppia') arricchito da immagini di gusto morbosamente sadico. Tracce d'uso (1124/ EROTISMO - MORTE - SADISMO)
Mm 155x210 Brossura editoriale con alette, pp. 255 con illustrazioni in nero nel testo. A cura di Francesca Mazzuccato. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Una distorsione psichica e una perversione fisica identificano dolore e voluttà, sofferenza e amore. Uno stato nevropatico caratterizzato da una ricerca della sofferenza allo scopo di ottenere la soddisfazione erotica...Colalna "Piccola biblioteca medico-sessuologica"
Book shows some wear to covers, age toned paper. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind save prev. owner's name at front. 350 pages with 120 case histories. Chapters include The parapathiac's relations to "time", The psychology of ejaculatio praecox, Impotentia paralytica, Disorders of orgasm in the male, Part I & II, War and impotence, Impotence and criminality, etc.
br. Come può un uomo far credere agli altri di amare follemente una donna e poi fare di tutto per disintegrarla emotivamente e psicologicamente? Come può compiacersi e godere del dolore che provano le sventurate che si innamorano di lui? Come può razionalmente e meticolosamente programmare la distruzione di un altro essere umano senza provare alcun senso di colpa, nessuna compassione e nessun rimorso? Un narcisista perverso può e lo dimostra in questa intervista rilasciata a Cinzia Mammoliti, criminologa in prima linea da anni nello studio di questi soggetti diabolici, che decide di fare un viaggio nella mente di un sadico seriale. Un lungo dialogo crudo, intenso, a tratti sconvolgente che mette di fronte a una verità difficile per tutti da accettare: la crudeltà esiste, è molto più diffusa di quanto non si creda, ma soprattutto il più delle volte proviene dalle persone che amiamo e dalle quali pensiamo che dovremmo essere amati.
Un volume (20,5 cm) di 261-V pagine. Brossura editoriale con xilografia alla copertina (un timbro dell'editore alla copertina e al titolo). Storia della crudeltà sotto vari aspetti, psicologici, sessuali, educativi, nella guerra, nella letteratura, nella giustizia, ecc. Prima edizione italiana. Condizioni molto buone.
Mm 135x215 Collana: I Sauri, n° 2. Testo originale a fronte. Prefazione di Mario Praz. Introduzione di Pierre Klossowski. Con un saggio di interpretazione psicoanalitica di Jacques Lacan. Brossura editoriale con bandlle, 334. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
D. A. F. DE SADE LA FILOSOFIA NEL BOUDOIR OVVERO I PRECETTORI IMMORALI EPOCA 1986 201 PP. LEIVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. Prepotente, collerico, violento, eccessivo in tutto, di una sregolatezza senza eguali nell'immaginazione erotica, ateo sino al fanatismo, eccomi in due parole, ammazzatemi o prendetemi come sono, perché io non cambierò
Milano, Studio Editoriale, 1986, in-16, br. edit., pp. 200, (4).
Milano, Epoca!, 1986, in-16, br. editoriale illustrata, pp. 200, [4]. "I libri del punto esclamativo".
COME NUOVO. A quarant'anni di distanza, lo psicanalista francese Gérard Mendel offre un contributo fra i più esaurienti alla comprensione del sottofondo inconscio di questa Crisi, tutt'altro che attenuata dal «progresso» materiale e sociale: «Mentre nelle società industriali si è conquistato un minimo di libertà economica ( … ) e sessuale, sembra che gli esseri umani si siano resi conto che l’essenziale non era in queste cose, bensì nel recupero di quel potere, di quella autorità che in altri tempi ( … ) avevano delegato a un’entità soprannaturale o fisica; ad un padre». I caratteri peculiari di questa figura paterna – senso della libertà, forza del diritto, razionalità vera – si sono fissati nell'inconscio individuale attraverso un processo plurimillenario, del quale G. Mendel traccia le fasi principali in una ricostruzione appassionante. Ma già da tempo, e sempre più spesso, i «padri» tradiscono le attese dei «figli». La «paternità» incarnata nel potere sociale si rivela posticcia, falsa: espressione dell’arbitrio, dell’irrazionalità, del caos. Emblematica in questo senso la figura di Hitler, che lo psicanalista Mendel esamina minutamente, partendo dal testo di « Mein Kampf». Nucleo centrale del saggio è infatti l’analisi interpretativa di alcuni testi letterari e filosofici (Sade, T. Mann, H. Hesse, Rousseau, M. Foucault), che in forma fantastica o razionale rivelano le tendenze e i conflitti della psiche collettiva. Il contrasto sempre più acuto tra desiderio di libertà dell’individuo e soffocante onnipotenza del potere sociale non deve necessariamente sfociare nella rivolta pantoclastica, nichilista, regressiva. L’uomo può scegliere la via razionale, cosciente: in nome della libertà, della giustizia, del diritto, può intraprendere il recupero dei poteri già delegati a un’autorità esterna: condurre una rivolta contro il padre (falso) nel nome del padre (vero). Gérard Mendel è nato a Parigi nel 1930. Psichiatra e psicanalista, membro della Società psicanalitica internazionale, è il fondatore della socio - psicanalisi. Fra le sue opere si ricordano: «Pour décoloniser l’enfant», «La crise de générations», «Anthropologie différentielle» e (con la dott. Colette Guédeney) «L’angoisse atomique et les centrales nucléaires». Informazioni bibliografiche Titolo: La rivolta contro il padre: introduzione alla socio-psicanalisi Titolo originale: La révolte contre le père: une introduction à la sociopsychanalyse Collana: Volume 12 di Saggi Vallecchi Autore: Gérard Mendel Traduzione di: Rosanna Pelà, Lorenzo Sbragi, Tania Gargiulo Editore: Firenze: Vallecchi, 1973 Lunghezza: 404 pagine; 21 cm Soggetti: Psicanalisi, Psicologia sociale, Antropologia, Bolk, De Sade, Sadismo, Freud, Prometeo, Complesso di Edipo, Padri, Figli, Disagio, Civiltà, Pulsioni, Morte, Madre, Angoscia, Castrazione, Sessualità, Thomas Mann, Hitler, Ebrei, Ideologia Hitleriana, Sociologia, Eva, Saggi, Classici, Relazioni, Nazismo, Bibliografia, Ebraismo, Science de l'homme, psychologie sociale, sociopsychanalyse, French psychologists, The revolt against the father, Deleuze, Guattari, Oedipus, Anti-Œdipus, social and police repression, pouvoir, l’autorité, sociopsychanalyse, Scienze sociali
In 16, cm. 12 x 19,5, pp. 222 + (2) con 60 illustrazioni in bianco e nero su carta patinata fuori testo. Legatura in cartone editoriale illustrato a colori. Con estratti da Brantome, La Fontaine, Voltaire, Abbe De Crecourt, Diderot, J.J. Rousseau, Sade, Sacher Masoch, J. Peladan, Goncourt, Pierre Louys, Marcel Proust, Rene' Laforge, ecc. In ottimo stato.
in-16, 214 pp., broche, couv. Bon etat. [@]
in-8°, 248 pp., broche, couverture illustree. Bon état général. [MI-26]
in-8, 388 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [109B-9]