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19804195BOhne Ort u. Verlag, Curiosa der Weltliteratur Nr. 3 & 4. [um 1980]. Kl.8°. Bd. 1: 120 S.; Bd. 2: S. 121-261, je 2 Bll. Vlg.-Anz. Broschur mit illustr. Deckeltitel.
1963EROT0120Hambg., Lassen (1963). 4°, 300 S., 2 Bl., mit 49 Abb. im klammergeh. Bilderteil, OLn., angestaubt, abgegriffen, Bilderteil in Umschlagtasche am hint. Innendeckel, Besitzerstemp. am vord. Innendeckel. Nr. 219 eines Privatdrucks. [2 Warenabbildungen]
19508465AOhne weitere Angaben [um 1950]. 8°. Titel, 13 S. (Einführung), 120 S. und 45 S. Jeweils einseitig bedruckte Seiten in Schreibmaschinenschrift. Ungebunden in einem Ringordner.
19701252451970 AELBERTS Alain-Valéry / AUQUIER Jean-Jacques, Bruxelles - 1970 - In-4, broché, un des mille exemplaires sur vergé - 69 pages - Une gravure en N&B de Jacques Herold en frontispice - Exemplaire numéroté 385/ 1000
Ex libris Erotica Traduzione di Giancarlo Pavanello, foto di corpi nudi
Oblungo 20,8 cm x 27 cm, pp. 58 (6) con 27 tavv. con disegni sadici. Br. edit. ill.
1967100266Paris, Tchou, 1967-68. 3 volumes in-8 reliures éditeur, étui. (étui cassé). (D5)
LA VENERE IN PELLICCIA NARRA GLI SCABROSI EPISODI DELLA SUA VITA CON LEOPOLD VON SACHER-MASOCH LE EDIZIONI BLU 1967 313 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. «Spero di poterla vedere prestissimo. Aspetto con ansia di poterle esporre la mia visione del mondo, e di essere frustato da Lei. Non dimentichi dunque... con la pelliccia». Così scriveva Leopold von Sacher-Masoch, autore di romanzi e novelle che circolavano abbondantemente in Europa, alla giovane Aurora Rümelin, che assumerà poi il nome di Wanda. «Sottile, vestito di nero, col viso pallido e imberbe», simile a «un giovane teologo», ma circondato dall’aura dell’artista, Sacher-Masoch fece subito grande impressione su Wanda, allora una ragazza di provincia, sognatrice, sentimentale e avida di vita, che si mostrò più che comprensiva e disposta a seguirlo sia in un regolare matrimonio borghese sia in quel gioco rigoroso che, da Krafft-Ebing in poi, è stato definito eros masochistico. Cominciano così gli anni di convivenza con Sacher-Masoch, raccontati da Wanda, narratrice ‘involontaria’ di grande qualità, con slancio e vivezza in queste Confessioni che volevano anche essere una testarda autodifesa. Ma si sa che la censura è spesso più rivelatrice che la licenza: sicché proprio gli abbellimenti, le reticenze, le mosse occultatrici e i tentativi di affermare la propria rispettabilità, che abbondano in queste pagine, diventano gli strumenti più preziosi per lasciar trasparire la verità di un rapporto che fin dall’inizio oscillò fra il grottesco delirante, straziati conflitti e sobrie considerazioni pratiche, in una mescolanza curiosissima di sottile crudeltà e Kitsch dei sentimenti, di puerilità e di sapienza psicologica. Fondamento dell’eros era per Sacher-Masoch un ‘contratto’ vero e proprio, in cui l’uomo si riconosceva schiavo e la donna sovrana assoluta, con precisazione pignola dei rispettivi diritti e doveri. E intorno a un tale contratto, raffinata formalizzazione di un inestricabile groviglio psicologico, ruotò la vita della coppia Sacher-Masoch, poggiando così, a dispetto delle proteste di Wanda, su una turbolenta complicità. Per raggiungere la perfezione, quel rapporto esigeva poi, secondo Sacher-Masoch, il coinvolgimento di un terzo partner erotico, che doveva contribuire alla sua voluttuosa umiliazione. Così Wanda ci racconta la continua, gustosissima ricerca di questo nuovo complice, facendo scorrere davanti ai nostri occhi una movimentata commedia sociale mitteleuropea, che raggiunge apici esilaranti, come nell’episodio degli avventurosi approcci con un nobile sconosciuto, dietro cui si nascondeva addirittura Luigi II di Baviera – per altro alquanto inadatto a sostenere la parte prescritta. Giunti alla fine delle Confessioni di Wanda ci accorgiamo di avere di fronte l’unico profilo di quella singolarissima, e troppo poco conosciuta, figura che fu Leopold von Sacher-Masoch e al tempo stesso l’autoritratto di una donna ambigua e vitale, ipocrita e sfrontata, realmente vittima e realmente carnefice, degna reincarnazione della femmina mitica del masochismo: la Venere in pelliccia. Sicché, di là da ogni interesse di curiosità storica e psicologica, si finirà per concordare con le parole di Gilles Deleuze: «Il libro di Wanda è molto bello».
19964117BHastings, AKS Books, 1996. 8°. 220 S. Orig.-Pappband mit RTitel und illustr. Orig.-Umschlag mit Front- und Rückentitel.
1978760061978 Editions Borderie / Obliques - Obliques Numéro spécial hors-série - 1978 - In-8, reliure pleine toile titrée sur le premier plat et au dos - 109 pages - Le présent recueil rassemble les 100 gravures qui accompagnent l'édition de 1797, en Hollande
brossura Una guida per chi vuole avvicinarsi al mondo dello Shibari e del Bondage per provare le corde sulla propria pelle. Con un linguaggio inclusivo si affrontano diversi importanti argomenti che vanno dalla descrizione dei luoghi di incontro dedicati alle corde a come migliorare la condizione fisica per prepararsi ad essere legati.
Barcelona, La Astronave Pirata, 1978, 28,5 x 22 cm., cartoné original ilustrado, 160 págs. profusamente ilustradas con fotografías y dibujos, algunos de ellos a toda página.
Madrid, Viuda de Rodríguez Serra, 1906, 21 x 14,5 cm., 196 págs. + 2 hojas. (Falto de la cubierta original anterior. Havelock Ellis fue uno de los primeros autores que puso de evidencia la profunda y constante relación entre la sexualidad, la violencia y el dolor).
5373Neuchatel et Paris, Delachaux et Niestlé (Actualités pédagogiques et psychologiques), 1954 ; 1951 ; trois livres en deux volumes in-8, brochés ; 174, (2) pp. ; 307, (3) pp.
1927002369Bristol Douglas Cleverdon. En vente à Paris chez G. Crès 1927 In-8 Broché, couv. rempliée Ed. originale
70511France, Les Impressions des Roses, s.d. (ca 1960). 14 x 19, 222 pp., broché, non coupé, bon état.