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Paris, 1902, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 464/473 con 6 figure. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Roma, 1954, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 101/125 con 3 figure e 6 grafici- !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Roma, 1949, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 189/264 con 29 figure. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 105x155 Collana "Manuali Hoepli" - Volume rilegato in tela con titolo e immagine impressa al piatto e al dorso, xii-195 pagine con altre 64 di catalogo dei manuali Hoepli, 56 incisioni nel testo di cui 1 ripiegata. Copertina leggermente sbiadita, manca il foglio di guardia in apertura, peraltro buona copia con legature ben salde.
Manuali Hoepli - Serie Artistica . Premessa - Avvertenza 1 15x10 cm., legatura in piena tela, pp. VIII, 168, (64 catalogo Hoepli), 53 incisioni, la maggior parte nel testo, qualcuna ripiegata o su doppia pagina, fuori testo, seconda edizione, in italiano, buone condizioni.
Roma, Regia Accademia Fascista, 1935, 8vo brossura originale, pp. 106/232 con 50 figure (figg. 41/91) + pp. 98 con 35 figure nel testo (dattiloscritto) .
In 8, cm 13 x 20, pp. 10 (da p. 193 a p. 202) + 4 (da p. 144 a p. 147). Brossura rifatta. Stralcio dal Nuovo giornale de' letterati. Pisa.
In 4° grande (29,8x22 cm); (2), 13, (1) pp. e 1 c. di tav. fuori testo. Brossura editoriale (manca il dorso ma l'esemplare risulta ben rilegato). Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione ed a fogli ancora chiusi. Prima rara edizione di questo studio del grande medico ed anatomista bolognese nato a San Pietro in Casale nel 1806, Luigi Calori dedicato all'analisi anatomica dell'osso sfenoide e di una porzione dell'osso occipitale. Allievo di Francesco Mondini, Calori si laureò in anatomia nel 1829 all'Università di Bologna. In quegli anni di studio ebbe modo di conoscere numerosi esponenti della cultura italiana tra cui Gioacchino Rossini. Divenne in seguito dissettore capo del Laboratorio di Anatomia umana della medesima università. Insegnò, dal 1835, Anatomia pittorica presso l'Accademia di belle arti di Bologna. Infine, nel 1844, gli fu assegnata la Cattedra di Anatomia umana dell'Università di Bologna che mantenne per 52 anni, fino al giorno della sua morte nel 1896. Fu inoltre: Direttore del museo anatomico bolognese dal 1850 al 1896; Preside della facoltà medica di Bologna negli anni 1869-72 e 1882-85; Magnifico Rettore dell'Università di Bologna nel 1876-77; socio onorario e poi più volte Presidente (1863-71, 1880-81, 1884-88) dell'Accademia delle Scienze; Presidente della Società Medica Chirurgica di Bologna nel 1856 e nel 1888. La produzione scientifica di Calori ha una mole enorme. La sua attenzione si è rivolta a numerosi settori dell'anatomia in particolare all'anatomia normale, alla patologica, alla teratologia, all'anatomia comparata, avvalendosi anche dell'aiuto di Cesare Bettini. Calori ha lasciato numerosissimi, preziosi, preparati e modelli che riempiono i musei universitari di anatomia normale, patologica e comparata. Una sua raccolta di teschi (più di duemila), datati dal Medioevo all'età contemporanea, è conservata nelle teche del corridoio d'ingresso degli Istituti di Anatomia, in via Irnerio 48. Le opere qui presentate sono studi di fisiologia e anatomia umana e animale comparata che raffrontano varie parti del corpo umano ed il loro corrispondente nell'anatomia veterinaria. Rara prima edizione.
[2], 22pp., 28 illustrations within the text, disbound. Reprinted from: Vol. V of 'St. Thomas's Hospital Reports.' Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute.
In 4° grande (29,8x22 cm); 11, (1) pp. e 1 c. di tav. fuori testo. Brossura editoriale (manca il dorso ma l'esemplare risulta ben rilegato). Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione di questo studio del grande medico ed anatomista bolognese nato a San Pietro in Casale nel 1806, Luigi Calori dedicato all'analisi anatomica di due anomalie dell'osso zigomatico. Allievo di Francesco Mondini, Calori si laureò in anatomia nel 1829 all'Università di Bologna. In quegli anni di studio ebbe modo di conoscere numerosi esponenti della cultura italiana tra cui Gioacchino Rossini. Divenne in seguito dissettore capo del Laboratorio di Anatomia umana della medesima università. Insegnò, dal 1835, Anatomia pittorica presso l'Accademia di belle arti di Bologna. Infine, nel 1844, gli fu assegnata la Cattedra di Anatomia umana dell'Università di Bologna che mantenne per 52 anni, fino al giorno della sua morte nel 1896. Fu inoltre: Direttore del museo anatomico bolognese dal 1850 al 1896; Preside della facoltà medica di Bologna negli anni 1869-72 e 1882-85; Magnifico Rettore dell'Università di Bologna nel 1876-77; socio onorario e poi più volte Presidente (1863-71, 1880-81, 1884-88) dell'Accademia delle Scienze; Presidente della Società Medica Chirurgica di Bologna nel 1856 e nel 1888. La produzione scientifica di Calori ha una mole enorme. La sua attenzione si è rivolta a numerosi settori dell'anatomia in particolare all'anatomia normale, alla patologica, alla teratologia, all'anatomia comparata, avvalendosi anche dell'aiuto di Cesare Bettini. Calori ha lasciato numerosissimi, preziosi, preparati e modelli che riempiono i musei universitari di anatomia normale, patologica e comparata. Una sua raccolta di teschi (più di duemila), datati dal Medioevo all'età contemporanea, è conservata nelle teche del corridoio d'ingresso degli Istituti di Anatomia, in via Irnerio 48. Le opere qui presentate sono studi di fisiologia e anatomia umana e animale comparata che raffrontano varie parti del corpo umano ed il loro corrispondente nell'anatomia veterinaria. Rara prima edizione.
In 8. Dim. 24x17 cm. Pp. 435+(3). Edizione del 1974 di questa opera di osteologia e artrologia di Vincenzo Virno Professore all'Università di Roma. Siamo in possesso del volume I di anatomia sistematica. Copia n. 17 firmata dall'autore. Il volume la cui stampa venne autorizzata dall'autore sono copia delle sue dispense battute a macchina. Numerose note manoscritte e sottolineature. In discrete condizioni. Copertina editoriale in buone condizioni con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in discrete condizioni con rotture. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Edition of 1974 of this work of osteology and arthrology by Vincenzo Virno Teacher in the University in Rome. We only have the first volume of anatomy. Copy n. 17 signed by the author. The publishing of this volume was authorized by the author and is a collection of instalments written with typemachine. Different handwritten notes and underlinings. In fair conditions. Editorial cover in good conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in fair conditions with cracks. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings.
In 8°; 22 pp. e una grande c. di tavola più volte ripiegata. Senza legatura ma non slegato, piccolo difetto della carta alla pagina 16 con strappetto e per il resto in buone condizioni di conservazione. Prima rara edizione, due soli esemplari censiti in ICCU, di questo studio di anatomia, osteologia ed odontoiatria dei mammiferi. Non comune.
Mm 145x220 Volume di pagine 464, rilegatura in piena pelle con titolo su tassello al dorso, fioriture e bruniture alle carte. Versione dal francese in italiano con note ed aggiunte [di] Pietro Perrone. Scritta al contropiatto posteriore. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 4° (27,3x21,2 cm); 19, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione rarissima, nessun esemplare censito in ICCU, di questo importante scritto di fisiologia ed anatomia del grande anatomista e fisiologo bolognese Michele Medici (Bologna, 8 maggio 1782 - Bologna, 4 maggio 1859). Medici ha studiato privatamente farmacia, ottenendone l'abilitazione alla fine del XVIII secolo. In seguito si è iscritto all'Università di Bologna, dove nel 1802 ha conseguito la laurea in medicina. Da allora, e sino al 1855, ha lavorato all'Ospedale Maggiore di Bologna, presso il quale è stato nominato primario nel 1818. Già tre anni prima, tuttavia, complice la brillante preparazione messa in mostra, ha potuto ottenere l'insegnamento della fisiologia, appena istituito nell'ateneo bolognese, che avrebbe mantenuto per un trentennio. È stato rinomato anche come letterato e, sotto questa veste, ha contribuito alla formazione classica di Marco Minghetti. Insignito dell'onorificenza di cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno, Medici è stato membro di prestigiose società scientifiche, italiane ed internazionali, fra le quali l'Accademia nazionale delle scienze, l'Accademia dei Lincei e l'Académie nationale de médecine. Un suo busto è conservato nella sede dell'Accademia medico-chirurgica di Bologna, mentre al suo nome resta dedicata, oltre ad una strada nella città natale, anche il Dasypeltis medici, una specie di serpente mangiatore di uova. L'opera di Medici testimonia il tentativo di rappresentare, attraverso lo studio delle strutture, il meccanismo della funzione, superando così, nel metodo e nel merito, gli opposti assunti propri di una vecchia visione dell'anatomia e delle fisiologia. Nel suo primo lavoro di rilievo, le Esperienze sul sangue (1803), uscito poco dopo la laurea e condotto assieme a Gaetano Gandolfi, in base ad una serie di esperimenti, volti ad esporre filamenti di fibrina all'elettricità ricavata da una pila di Volta, ha desunto che il sangue avesse, analogamente ad altri tessuti, "proprietà contrattili", anticipando quindi esiti espressi da altri studi di oltre mezzo secolo successivi. Con la pubblicazione delle Esperienze sui tessuti dell'osso (1818), un compendio anatomico di quanto aveva appreso sino ad allora, Medici ha dimostrato la complessità della composizione dell'osso stesso, non limitata soltanto al tessuto spugnoso, e la differenza fra quest'ultimo e il tessuto osseo. Più in generale, con le opere successive, quali il Commentario del 1819, rifuso nel 1834 come appendice al Manuale di fisiologia (1833), che ha conosciuto diverse edizioni e ristampe, e le Lettere fisiologiche del 1838, ha prima introdotto e poi sviluppato il concetto di "forza riproduttiva", dalla quale sarebbe promanata tanto la rigenerazione del sistema nervoso periferico quanto la formazione dei circoli venosi collaterali. Ha pubblicato numerose dissertazioni nelle memorie e commentari dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, di cui è stato presidente, e biografie di artisti, medici e scienziati, fra i quali quelle di Luigi Galvani, Carlo Mondini, Ercole Lelli, Giovanni Manzolini e la moglie Anna, rivolgendosi maggiormente, soprattutto dagli anni quaranta del XIX secolo, alla fisiologia vegetale e all'entomologia. Molto raro.
248pp broché, dos renforcé 1896, 1896, in-8, 248pp, broché, dos renforcé, Le docteur René Meslay est un ancien interne des hôpitaux, membre adjoint de la société anatomique, médaille de bronze de l'assistance publique (externat 1892, internat 1896) et chef de laboratoire à l'hôpital Saint-Joseph. Envoi de l'auteur "à monsieur le Docteur Le Bec". Planches de coupes d'os en noir. Couvertures détériorées. Quelques pages légèrement abîmées. Cachet annulé de l'institut catholique de Paris
248 pp., 2 pl Broché, couverture imprimée de l'éditeur 1896, 1896, in-8, 248 pp, 2 pl, Broché, couverture imprimée de l'éditeur, Planches de coupes d'os en noir. Le docteur René Meslay est un ancien interne des hôpitaux, membre adjoint de la société anatomique, médaille de bronze de l'assistance publique (externat 1892, internat 1896) et chef de laboratoire à l'hôpital Saint-Joseph. Envoi signé de l'auteur à monsieur [Barthélemy] Terrat, "président du cercle du Luxembourg" (Cercle catholique des étudiants de Paris) Cachets l'Institut catholique de Paris et étiquette en pied du dos. Ex-libris de Terrat manuscrit sur la couverture. Couverture salie, dos fragile
A Paris, M. DCC. XLV. (mm. 155 x 95). Due parti in un volume in piacevole legatura coeva in piena pelle con titolo e fregi dorati al dorso; tagli rossi. pp. viii, 317(1) (ma 265 per via del salto di numerazione da 240 a 293), (2); (4), 119. Una tavola f.t. più volte ripiegata. Opera completa, in edizione originale.
in-8, pp. (2), XVI, 200, semplice legatura coeva cart. rustico, tit. ms. al dorso. Con una curiosa tavola inc. in rame ripieg. f.t. illustrante ''la connexion des os''. Prima edizione di questo trattato sulle ossa del corpo umano, pubblicato dall'autore al termine della sua carriera. Le Cat (1700-1768) fu medico chirurgo e filantropo francese, fondò a Rouen un'Accademia cui destinò tutti i suoi beni; fu il primo ad introdurre in Francia la misurazione della capacità della vescica per mezzo di strumenti che egli stesso inventò. ''Traité recommandable... M. Le Cat y fait des remarques importantes sur la connexion des os; il décrit les osselets de la face avec plus d'exactitude qu'on ne l'avait fait avant lui'' (Leclerc-Eloy, Biogr. médicale II, p. 299). Esempl. a pieni margini.. Wellcome III, p. 468. Leclerc-Eloy, Biogr. médicale II, p. 294-299..
In-16 p. (mm. 168x97), 2 volumi, p. pelle bazzana coeva (picc. spacchi alle cerniere di un vol.), dorso a cordoni con filetti e tit. oro su tassello, pp. (4),XXXVI,119,(1),430; (4),574; con figure inc. su legno nel t. e 2 interessanti tavv. f.t., inc. in rame e più volte ripieg. Questo importante trattato ebbe numerose edizioni e fu tradotto in più lingue. “Les services que J.L. Petit (1674-1750) rendit à la chirurgie sont immenses. On trouve dans son traité des notions plus complètes que toutes celles que l’on possédait avant sur l’anatomie des articulations, le mécanisme suivant lequel les os se déplacent, et les règles qu’il faut suivre pour les ramener à leur situation normale. Les ruptures du tendon d’Achille y sont pour la première fois étudiées avec exactitude, et l’on n’a ajouté que peu de chose à l’appareil proposé par Petit pour les guérir”. Così Biographie Médicale,VI, p. 400. Cfr. anche Blake, p. 345 - Wellcome,IV, p.344. Esemplare ben conservato.
titre-front., [18]-427-[1] pp basane havane de l'époque, dos à nerfs et fleuronné 1671, 1671, in-8, titre-front, [18]-427-[1] pp, basane havane de l'époque, dos à nerfs et fleuronné, Figures sur bois gravées dans le texte. Troisième édition de cet ouvrage de l'une des gloires médicales de l'Angleterre,Francis Glisson (1597-1677). L'édition originale de ce livre a paru en 1650. Glisson y donne l'une des premières analyses du rachitisme. "Although anticipated by Whistler and others in the description of infantile rickets, Glisson's account was the fullest that had till then appeared. He was first to describe infantile scurvy. Glisson's book on rickets was one of the earliest instances of collaborative médical research in England, combining the oberservations of Glisson and seven other contributors." (Garrison et Morton). Sur le contreplat : étiquette ex-libris d'un médecin, "Fromant D.M.", et ex-libris manuscrit du même sur le titre ; étiquette de Jean Rouché. Ex-libris manuscrit ancien sur la garde blanche. Garrison et Morton, 3729, pour l'édition originale. Krivatsy, n° 4824